Recensione – Figli di Sangue e Ossa di Tomi Adeyemi

Genere: Fantasy
Serie: “L’eredità di Orïsha”
Editore: Rizzoli
Pagine: 552

Figli di Sangue e Ossa è il promo libro di una trilogia Fantasy/YA, “Legacy of Orïsha” scritta da Tomi Adeyeme e edita in Italia da Rizzoli. La serie è composta da; Figli di Sangue e Ossa (2018), “Figli di Virtù e Vendetta” (2020) e un terzo volume ancora senza titolo.

“Un tempo i maji, dalla pelle d’ebano e i capelli candidi, erano una stirpe venerata nelle lussureggianti terre di Orisha. Ma non appena il loro legame con gli dei si spezzò e la magia scomparve, lo spietato re Saran ne approfittò per trucidarli. Zélie, che non dimentica la notte in cui vide le guardie di palazzo impiccare sua madre a un albero del giardino, ora sente giunto il momento di rivendicare l’eredità degli antenati. Al suo fianco c’è il fratello Tzain, pronto a tutto pur di proteggerla, e quando la loro strada incrocia quella dei figli del re si produce una strana alchimia tra loro. Ha inizio così un viaggio epico per cercare di riconquistare la magia, traverso una terra stupefacente e pericolosa, dove si aggirano le leopardere delle nevi e dove gli spiriti vendicatori sono in agguato nell’acqua. Un’esperienza umana che non risparmia nessuno, in un turbine di amore e tradimento, violenza e coraggio. Nella speranza di ridare voce a un popolo che era stato messo a tacere”.

“Ti insegno ad essere un guerriero nel giardino, così non sarai mai un giardiniere in guerra. “


Migliaia di uomini, donne e bambini sofferenti trovano voce tramite Zélie, una ragazza proveniente dalle terre di Orïsha, un mondo in cui perdura una monarchia spietata che da anni ha annichilito la magia ed è guidata dallo spregevole Saran, il Re che senza esitazione, tempo prima aveva iniziato un raid uccidendo tutti i “maji”, ovvero le persone dotate di magia e personalizzate dai capelli bianchi. Come se non bastasse, alle violenti e ingiuste morti aveva aggiunto la persecuzione razziale, isolando tutti i bambini dei “maji” al ruolo di Larve, ossia dei reietti della comunità discriminati, oppressi e tormentati. La nostra protagonista Zélie è una di quei bambini, una di quelle anime che in tenera età ha dovuto assistere all’impiccagione della madre portandone i segni per anni. Un evento che l’ha segnata nel profondo alimentando in lei la fiamma della costernazione, della vendetta e della giustizia. Sentimenti forti e chiari che la condurranno ad un unico obbiettivo: rovesciare il governo corrotto e cruento di Saran, e restituire la dignità e la pace al suo popolo e a tutte quelle morti immorali che pesano sulla coscienza di un uomo malvagio. La giovane, accompagnata da suo fratello Tzain e dagli figli ribelli del Re Amari e Inan, intraprende così un lungo viaggio fatto di incantevole magia, esistenzialismo, destio ed epicità che la condurranno alla riscoperta di un mondo mitigato e rivoluzionario. Lo stile dell’autrice per essere un esordiente è unico nel suo genere e diretto da non lasciare nulla al caso e si amalgama alla perfezione ad un linguaggio semplice e caratterizzato da etimologia africana. Il Worldbuilding basato sulla mitologia africana e sulla cultura degli Yoruba, popolo locale, affascinante e davvero interessante. Personaggi affascinati; Zélie, una ragazza combattiva, spietata e in grado di trasformare il suo dolore in una forza senza precedenti che la spingerà negli anni a restare vigile, lucida e a prepararsi per la più grande battaglia della sua vita, Tzain, un giovane senza poteri, ma forte, coraggioso e pronto al sacrificio, Amani, una vera rivelazione, a tratti seppur insicura, si ribella ad un padre e ad un governo crudele e sceglie la giustizia ai legami familiari; ed infine Inan, l’altro figlio del Re, diviso a metà tra la paura e il oppressione paterna e la voglia di unirsi alla sorella e combattere per la liberazione. Romanzo carico di emozioni grazie alla capacità dell’autrice di raccontare qualcosa in modo che il lettore possa addentrarsi nelle sue parole; vi ritroverete a piangere e a disperarvi per le morti ingiuste, a sentirvi oppressi e distrutti per la l’impotenza di fronte a tanta brutalità, a gioire e rafforzarvi con lo spirito combattivo e l’immensa forza d’animo dei ribelli, a schierarvi in prima linea accanto ai protagonisti.

Romanzo decisamente non semplice da affrontare; complesso, colmo di verità e crudezza che vi scuoterà l’anima. Assolutamente consigliato.

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