Recensione – Figli di Virtù e Venedetta di Tomi Adeyemi

Genere: Fantasy
Serie: “L’dità di Orïsha”
Editore: Rizzoli
Pagine: 432

Figli di Virtù e Vendetta è il secondo libro della serie Fantasy “L’Eredità di Orïsha”, scritta da Tomi Adeyemi, edita da Rizzoli. La serie comprende Figli di Sangue e Ossa (2018), Figli di Virtù e Vendetta (2020) e un terzo volume ancora senza titolo.

“Dopo aver combattuto contro l’impossibile, Zélie e Amari sono finalmente riuscite a far rivivere la magia a Orïsha. Ma il rituale per risvegliarla si è rivelato più forte di quanto avrebbero potuto immaginare, e ha riportato alla luce non solo i poteri dei maji, ma anche quelli dei nobili che avevano della magia nel loro sangue. Ora Zélie deve lottare per unire i maji in una terra dove il nemico è potente quanto loro. Quando reali ed esercito stringono una mortale alleanza, Zélie deve tornare a combattere per assicurare ad Amari il trono e per proteggere i nuovi maji dall’ira della monarchia.Ma con la minaccia di una guerra civile all’orizzonte, Zélie si trova a un punto critico: dovrà trovare un modo per riunire il regno oppure lasciare che Orïsha venga distrutta da se stessa.”

“<<Non hai il diritto di giudicarmi>>,” sussurrò. “<<Non ho voluto nulla di tutto questo!>>”

In questo secondo capitolo, Zélie e la sua compagnia sono tornati e il futuro di Orïsha è in bilico. Zélie, ora una maji mietitrice, ha raggiunto il suo obiettivo e ha riportato la magia su Orïsha, ma ad un costo elevato, restituendo la magia anche ai nobili e non solo ai maji. Il dolore e la perdita sono temi forti in tutto il libro, aggravati dalla colpa di Zélie, che si sente responsabile della morte di suo padre. Zélie e suo fratello maggiore, Tzain, cercano di aiutare la principessa Amari a salire sul trono, credendo che la sua famiglia sia morta, ma la regina Nehanda, la madre di Amari, è molto più viva e formidabile di quanto si possa immaginare. Il trio si unisce all’Iyika, una banda di maji ribelli che lavora per proteggere le persone perseguitate dalle minacce vecchie e nuove. Zèlie deve trovare un modo per unire Orïsha e non restare ad osservare la sua disfatta.  Questo secondo capitolo della trilogia di Orïsha, mi ha lasciato senza parole; brutale. È una tempesta inarrestabile di rabbia, ribellione e ostilità. Se non avete ancora iniziato questa serie, vi esorto a farlo. Sono due letture fantastiche che abbattono deiMURIesponendoti a delle domande veramente profonde. Dopo la fine di questo libro, sono certo che l’ultimo capitolosarà qualcosa di decisamente inaspettato. Lo stile dell’autrice è sempre spettacolare e pieno di potenzialità; per quanto riguarda l’espansione del worldbuilding, ampia e decisamente tribale. La caratterizzazione dei personaggi, dove avrei gradito sapere anche qualcosina in più sui cattivi, qualche PoV i più non avrebbe fatto male. Le scene di battaglia tra maji e nobiltà sono spettacolari, direi cinematografiche,così come la magia. La narrazione ha un ritmo molto veloce e coinvolgente, il finale è stato così…… ARGH. Secondo romanzo dell’ Eredità di Orïsha aumenta la posta in gioco ed espande la mitologia della serie esaltando il valore di UNITA’ e denigrando l’ODIO e la punizione.

Consiglio assolutamente questo roanzo agli amanti del Fantasy, aggiungetelo alla TBR, prenderlo in prestito dalla biblioteca, ma devo sapere cosa ne pensate.

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