Recensione – La Regina del Nord di Rebecca Ross

Genere: Fantasy
Serie: “La Regina del Nord”
Editore: Piemme
Pagine: 370

La Regina del Nord è il primo volume della trilogia Fantasy scritta da Rebecca Ross edita da Piemme , Il Battello a Vapore. La serie “The Queen’s Rising” è composta da; La Regina del Nord (2018), The Queen’s Resistance (Autunno 2019) e un terzo romanzo ancora senza titolo.

“Così ci prepariamo alla guerra. Non con la spada o con lo scudo, né con l’armatura. Siamo pronte perché siamo sorelle in arme, perché il nostro legame è più profondo del sangue. E risorgeremo per le regine del passato, e per quelle che ancora devono venire. Regno di Valenia, 1566 Sono passati sette anni dall’arrivo di Brianna nella prestigiosa Magnalia, la scuola per giovani prescelte che ambiscono a perfezionare la propria vocazione ed essere adottate da un patrono. Brianna però è l’unica allieva a non aver mai mostrato doti particolari e, se non fosse stato per l’enigmatico maestro Cartier, non avrebbe trovato la sua vocazione tra Arte, Musica, Teatro, Eloquenza e Sapienza. Ma alla cerimonia finale, il peggior timore della ragazza diventa realtà, e Brianna rimane l’unica senza un patrono. Ancora non sa che dietro allo spiacevole imprevisto si cela la sua più grande fortuna. Lo scoprirà solo quando un misterioso nobile – troppo esperto con la spada per essere un semplice protettore – la sceglierà. Brianna si troverà allora dentro un vortice di intrighi e piani segreti per rovesciare il re e ripristinare sul trono l’antica legittima monarchia, tutta femminile. Perché ci fu un tempo in cui sul Nord regnavano le regine. Ed è ora che quel tempo ritorni”.

“La passione si suddivide in cinque diversi cuori» iniziai. «La passione è Arte, Musica, Teatro, Eloquenza e Sapienza. La passione è devozione sincera; è fervore e tormento; è zelo e moderazione. La passione non conosce limiti, e lascia il segno su donne e uomini senza distinzione di ceto, patrimonio o prestigio personale. La passione diventa quella donna o quell’uomo, e quella donna o quell’uomo diventano passione. È l’apice del talento e delle capacità, il risultato della devozione, della dedizione e dell’azione”.

Prima di cominciare la vera e propria recensione vorrei fare un elogio all’edizione; la magnifica copertina, la grafica, la bellissima mappa e l’albero genealogico (però attenzione quest’ultimo contiene un grosso SPOILER quindi guardatelo alla fine del romanzo! )

Magnalia è una scuola in cui giovani di talento affinano le loro arti per ben 7 anni, al termine dei quali saranno scelti da un patrono per continuare a migliorarsi. Solo chi ha grande talento in Arte, Musica, Teatro, Eloquenza e Sapienza può essere ammesso. Brianna, la protagonista, non è particolarmente dotata in nessuna di esse, convinta della sua ammissione grazie al padre mai conosciuto, del quale ignora anche il nome. Dopo aver trascorso un anno tentando di apprendere ognuna delle arti della scuola, gli ultimi tre anni li passa studiando Sapienza con il maestro Cartier, un giovane uomo decisamente affascinante, ma anche spaventosamente esigente. Quando finalmente arriva il giorno in cui i patroni faranno la loro valutazione fra le ardenti, per Brianna non c’è nessuno interessato e mentre le sue amiche, ad una ad una, se ne vanno in compagnia dei loro mecenati, la direttrice le offre di restare nella scuola ancora qualche mese convinta che le troverà un patrono appropriato. Ma da qualche tempo alcune situazioni le procurano visioni di un passato lontano, e ben presto Brianna scoprirà di custodire un segreto che potrebbe abbattere il regno di un Re malvagio, per rimettere sul trono la legittima Regina. Un segreto nascosto nelle visioni di un antico antenato, uomini disposti a lottare per abbattere un monarca usurpatore e la ricerca di un magico oggetto, che potrebbe riportare l’ordine. Brianna è fermamente decisa a lottare per la causa, perché quello è il popolo di quel padre che lei non ha mai conosciuto. Alcune volte, però, è meglio non sapere e Brianna scoprirà cose, della sua famiglia d’origine, che avrebbe preferito ignorare, ma la rivolta incalza e la giovane donna lotterà per i suoi ideali. Lo stile dell’autrice è molto piacevole, la storia presenta anche se in chiave differente dei fondamenti del fantasy: la ricerca di un oggetto magico, un gruppo di persone determinate ad abbattere la tirannia, passaggi segreti e visioni, abili guerrieri ed alcuni segreti che verranno svelati durante la lettura.

Lettura piacevole e rilassante, grandissima particolarità di questo romanzo, a differenza di tutte le serie Fantasy, è la presenza di un finale vero e proprio.

Ma io non mi accontento, attendo impaziente il seguito, di prossima pubblicazione.

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