Recensione – Dreamscapers. L’Erede di Dario Orilio

Genere: Fantasy
Serie: “Dreamscapers”
Editore: Watson
Collana: Mondi Perduti
Pagine: 366

Dreamscapers, L’Erede è il primo romanzo di una particolarissima serie Fantasy “Dreamscapers” scritta da Dario Orilio ed edita da Watson Edizioni. Al momento la serie comprende Dreamscapers. L’Erede (2019) e un secondo romanzo di prossima pubblicazione. Esiste anche un prequel “Fioritura” che va ad aggiungere un tassello importante nella serie.

“Cress ha diciassette anni e un miglior amico, Charlie. Entrambi orfani e desiderosi di rendersi indipendenti, scappano dalla loro tutrice. Ma tra le strade di New York si aggira un misterioso individuo in impermeabile e mascherina anti-smog, un essere dall’aspetto mostruoso e inumano, che rapisce Charlie. Cress è disposto a tutto pur di ritrovarlo. Erynni, una strega-telepate che vive in una casa a forma di gabbia di uccello, decide di aiutarlo, e di presentarlo agli altri inquilini: Jonsi, in cerca anche lui di una persona scomparsa, e Sakura, figlia di uno stregone giapponese, venuta in America per tenere fede a una vecchia promessa. Cress scopre di essere un dreamscaper, un viaggiatore delle dimensioni oniriche, e di essere in grado, in questo modo, di mettersi in contatto con Charlie. Alle loro spalle agiscono forze oscure: la casa farmaceutica PharmCo ha stretto un’alleanza con un gruppo di mostri per cercarlo; mentre il popolo delle fate, in seguito a un evento drammatico che ne ha segnato la sorte, vede in lui l’Erede, ultimo esemplare di una capricciosa stirpe aliena, che con la sola forza di volontà potrebbe influenzare il futuro di due mondi.”

“Chi ha avuto la fortuna di visitare La Madre dice che risiede a un passo da ognuno di noi e che serva una grande forza di volontà per vederla; c’è chi invece afferma che bisogna avere una fervida immaginazione……. Ma di certo c’è che agli umani non è permesso accedervi. Solo chi ha sangue di fata può viaggiare fino a lì… e lo fa attraverso alcune brecce.”

Questo romanzo racconta di Cress, un orfano di diciassette anni, in cerca di libertà e avventura, tanto da farli “evadere” dalla casa della tutrice. Sfortunatamente la loro scappatella ha breve durata, si imbattono in una creatura misteriosa in impermeabile e mascherina anti-gas, un Frutto Marcio, che rapisce Charlie e lascia Cress al suolo privo di sensi. Il nostro “protagonista” viene soccorso e accudito da Erynni, una strega telepate e Arthur. Cress inizialemnte restio, dopo la comparsa di strani e inspiegabili sogni, comincia a fidarsi e accettare l’ospitalità dei due. All’interno della casa fa la “burrascosa” conoscenza di Jonsi, scorbutico e sgradevole, perennemente scontroso a causa della scomparsa di sua sorella Clara. Le giornate trascorrono piatte, ma gli strani sogni sono sempre più frequenti, Cress decide così di condividere i suoi pensieri con Erynni e tramite i suoi poteri, scopre che il ragazzo è un dreamscaper.

“I Dreamscapers possono introdursi nei sogni con il proprio corpo e la propria mente: non un sogno come tanti, quindi, ma una visione, un dreamscape: una proiezione onirica della realtà che il sognatore esplora fisicamente”

Attraverso questi sogni Cress può connettersi a Charlie, convincerlo della realtà della situazione e capire tutte le informazioni necessarie per salvarlo. Per ultima si unisce alla ricerca Sakura, figlia di uno stregone giapponese, anch’essa con delle potenzialità magiche legate all’arte dell’origami e non solo, ma sarà davvero questo il motivo per il quale la sua strada si è congiunta a quella Cress?!

Recensire questo romanzo non è una passeggiata (anzi è già tanto se riesco a trasmettere le caleidoscopiche emozioni che ho provato nel leggerlo, per questo il video su IGTV di qualche giorno fa, andate a vederlo @keeperoffae), romanzo corale, dove ogni capitolo racchiude una nuova storia ed un tassello in più per il grande quadro generale. Ho avuto difficoltà ad entrare in questo mondo, a causa dei vari PoV, anche se connessi tra loro mi è sembrato di cominciare ogni volta una nuova storia. Dopo i primi capitoli ho capito il meccanismo e non sono più riuscito ad interrompere la lettura. Se inizialmente la narrazione corale mi confondeva, solo in un secondo momento mi sono reso conto della bravura dell’autore e la scelta ardua e rischiosa nell’impostare il romanzo così. Il risultato è stato sbalorditivo, qualcosa di innovativo e accattivante. Scoprire i protagonisti, il dipanarsi delle varie storie e il modo in cui si congiungono nel epico finale è stato SPIAZZANTE (e una grandissima mazzata). Trovo questo romanzo elaborato nei minimi dettagli, ma procediamo con ordine. Lo stile di scrittura, anche se ricercato e talvolta complesso, risulta fluido e scorrevole. Scelta molto astuta vista già la trama complessa, permettendomi durante la lettura di connettere più facilmente: i vari tasselli della storia, i personaggi con il loro background e la descrizione dell’ambientazione. I protagonisti sono davvero tantissimi, ho dovuto appuntarmi molte cose, perchè sono uno più incredibile dell’altro. Per citarne alcuni: Cress e Charlie (il loro bellissimo legame), Sakura (misteriosa e accattivante), Erynni (una strega telepate) e Graham (capace di attraversare alberi portali). L’ambientazione descritta anch’essa in modo molto vivido, inizialmente trattandosi del nostro mondo non mi ha attirato molto, ma quando tramite portali ho scoperto l’esistenza di un incredibile mondo fatatoooooooo sono completamente impazzito. La presenza di manufatti e di incredibili creature, ha contribuito nel farmi perdere il senno. Fate, Streghe, Frutti Marci, Draghi, Fenici, Sirene, Quadrifogli, Trifogli ecc… Molte sono solo accennate, quindiiiiiii, mi aspetto un approfondimento nei prossimi romanzi. Sono già pronto a tornare in questo mondo, attendo con ansia che un varco si apra per me da un momento all’altro.

“Il mito vuole che il regno delle fate si sia originato intorno a un albero millenario creato da un’antica creatura aliena. Di questo mitologico reperto naturale resterebbero alcuni punti, che, come uteri materni, sono in grado di partorire neonati di fata”.

Ringrazio Dario che tramite questo libro ha permesso l’apertura di un varco verso il suo mondo fatato, grazie per il prequel di “Dreamscapers”, la meravigliosa dedica all’interno del libro. Un libro così bello non poteva meritare una copertina migliore, complimenti ad Antonello Venditti. Come ultima cosa, grazie per il piccolo estratto di “Dreamscapers #2”, sono rimasto molto colpito dal tuo bellissimo gesto; Dario ha scelto appositamente un estratto per me, che mi ha rubato il cuore. Grazie.

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