Recensione – La Memoria di Aretè di Alessio D’Avino

Genere: Fantasy – LGBTQ
Serie: “Gifts of the Divine Lights”
Editore: Decima Musa Editore
Collana: Fantasy
Pagine: 330

La Memoria di Aretè (31/10/2020) è il primo volume della serie Urban Fantasy NA “Gifts of the Divine Lights”, scritta dal promettente Alessio D’Avino edita Decima Musa Edizioni.

“Fin dall’antichità l’uomo si è mostrato disposto a tutto pur di ottenere il potere.
Heles, l’Alta Sacerdotessa di una misteriosa isola al centro del Mediterraneo, ha sacrificato ogni cosa per assicurarsi che nonostante ciò la pace perdurasse.
A distanza di secoli, la vita di Enea, uno studente di arte drammatica, sembra andare in mille pezzi quando Adam, il suo ragazzo, scompare senza lasciare alcuna traccia di sé.
Cosa hanno in comune due anime tanto diverse?
Un conflitto che ha superato i confini del tempo stesso li legherà indissolubilmente, una setta oscura tenterà di svelare i loro segreti e non si fermerà davanti a niente.
L’umanità ha bisogno di un nuovo eroe che riporti la pace. Ma Enea potrebbe non essere quello che tutti si aspettano.”

“Non volevo ammetterlo a me stessa, ma durante la cerimonia speravo di riuscire ad impressionare lui più di tutti gli altri, ma comprendevo allo stesso tempo l’importanza di quello che sarebbe successo dopo il rito: sarei diventata una guida spirituale, la guardiana della mia gente e avrei dovuto mostrare loro che potevano contare su di me.”

Questo primo capitolo ci introduce a due incredibili personaggi, Enea ed Heles, tramite i diversi punti di vista e di conseguenza i due differenti archi narrativi (in quanto si separano giusto qualche secolo) si dipana un incredibile storia: ricca di significato, tematiche forti e importanti, storia, significato il tutto infuso di una speciale magia. Riviviamo su Aretè, un’antica isola del Mar Mediterraneo, insieme ad Heles un’Alta Sacerdotessa dagli incredibili poteri, utili per mantenere al sicuro gli abitanti dell’isola alla continua ricerca di risposte e delucidazioni sul suo passato, reclamato sia dalla luce che dall’oscurità. Il suo Amore (quello vero è forte, con la A maiuscola), il dovere e la privazione hanno apportato un importante cambiamento sull’esistenza prossima del genere umano. In contemporanea ci troviamo in una Napoli dei giorni nostri insieme ad uno studente Enea, distrutto e devastato dalla disperata scomparsa del suo ragazzo, Adam. Proprio tramite questo dolore, Enea scopre di avere poteri inconsueti, spesso accompagnati da connessioni e sogni che lo avvicinano alla Alta sacerdotessa, Heles. I due sembrano possedere un legame molto forte, ma cosa li accomuna così tanto?!

(Questa recensione è stata DAVVERO difficile, adesso mi rendo conto della passeggiata nel recensire Nona Grey……..)

Come Alessio sa, mi sono sentito attratto fin da subito da questa storia Fantasy, la magia e le sue suggestive ambientazioni. Conoscevo già qualche caratteristica dei personaggi, il loro background, la magia racchiusa nel romanzo e qualche informazione/opinione *spoiler free, che con piacere ci siamo scambiati. Tutte componenti che amo e che cerco in un libro Fantasy, insomma pane per i miei denti (e sapete quanto io divori romanzi fantastici). Sa anche che la mia grossa “problematica” e il mio grosso “timore” sono gli argomenti trattati (preciso subito, assolutamente NON per DISCRIMINAZIONE, semplicemente come; lo splatter, il sesso, le malattie, la morte ecc… non sono “argomenti” di cui ho piacere leggere. Nella vita reale, nel quotidiano è un altro conto), nonostante la sua completa disponibilità nel chiarirmi alcuni concetti, non ho mai letto romanzi con tematiche LGBT, crossdressing e gender fluid. Piccole eccezioni per i cameo in qualche romanzo come “Shadowhunters” e tantissimi altri Urban Fantasy, dove però questi temi non sono al centro della storia. Sinceramente visto che credo nel progetto, ho deciso di dare una possibilità al romanzo e com’è giusto che sia anche per dare forza e sostegno al progetto e per l’affetto che provo per Alessio. Complici anche, come o già detto, l’ambientazione e la componente magica molto ben elaborata (witchly) ho cominciato la lettura. La prima conferma, della buona scelta, è arrivata tramite la bravura di Alessio; questa storia è magica grazie anche allo stile semplice, scorrevole e coinvolgente (mi spiace sia diventato un must, ma io l’ho sempre detto “le pagine mi sono volate tra le dita”). Sono stato condotto coi giusti tempi alla conclusione delle vicende narrate in un battito di cuore. La capacità descrittiva di Alessio è notevole, semplifica ancora di più il viaggio attraverso la storia e permette di cogliere ancora più messaggi e significati. Sempre grazie alla semplicità e spontaneità di Alessio ho apprezzato la trama e qui……. Dopo che ho fatto tutta l’analisi e confermato il buon lavoro “da emergente” nello sviluppare un romanzo “Fantasy” degno di essere chiamato tale, credevo di essermela scampata, invece no…… Devo e voglio tornare alle tematiche affrontate nel romanzo, anche perché fungono da fulcro. Dunque, senza girarci tropo intorno, credo seriamente queste siano il punto di forza (e ovviamente il punto cardine) della storia, a differenza di quello che mi potevo aspettare, ovvero che venissero imposte o rimarcate per renderle evidenti e ahimè stereotipate come accade sempre più spesso, mi sono dovuto ricrederle. Si perché queste “particolarità”, questa mancanza di genere e questa fluidità, rendono la storia senza confini, speciale, unica e completa. Non a sostegno delle diversità o nell’esaltazione della normalità delle tematiche, semplicemente ESISTONO. Non so come spiegarmi…. Queste componenti “colorate” non sono “inserite” nella storia, fanno parte di essa, dei personaggi e non potrebbe essere altrimenti…. Vengono presentate senza essere imposte, raccontate in modo lineare con il proseguire della narrazione, argomenti presenti, “fluidamente” senza che vengano calcolati o progettati. Punto estremamente fondamentale del romanzo, dove proprio grazie a queste tematiche, la narrazione ci porta al cuore di quello che a mio parere vuole esaltare la storia; l’affermazione di se stessi senza chissà quali maturamenti/cambiamenti, ma semplicemente vivendo da protagonisti e a pieno la propria vita con quello che abbiamo e come siamo.

Ringrazio Alessio e Decima Musa per avermi fornito questo romanzo in anteprima, l’editing è davvero curato nel minimo dettaglio, le copertine sono qualcosa di incredibile, ma sopratutto grazie per aver portato alla luce un libro così semplice, ma utile. Grazie.

PS. Alessio, mi sarei potuto fare aiutare nel cercare di esprimere meglio quello che ho sentito, che ho provato…… ma ho deciso di lasciare tutto così, incasinato, altrimenti non sarei stato io. Bravo, spero che mi renderai nuovamente partecipe del tuo mondo e del tuo viaggio. Grazie.

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