Recensione per il Review Party – Nona Grey di Mark Lawrence

Genere: Fantasy GrimDark
Serie: “Nona Grey”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 864

Nona Grey. La trilogia è un romanzo Fantasy GrimDark, scritto da Mark Lawrence edito Mondadori per la collana Oscar Fantastica nella versione Titan Edition, ovvero tre volumi in uno. La serie comprende; “Red Sister”, “Grey Sister” e “Holy Sister”.

“Nel convento della Dolce Misericordia si allevano fanciulle per trasformarle in devote quanto pericolose assassine. Ci vogliono dieci anni di formazione, ma sono poche le ragazze dotate di vero talento per la morte, quelle nelle cui vene scorre il sangue delle antiche tribù di Abeth. Compito delle monache è scoprire e affinare queste doti innate, insegnando le tecniche della lotta con e senza armi e dello spionaggio, l’uso dei veleni e infine la tessitura delle ombre. Ma neppure le sorelle più anziane sono in grado di comprendere fino in fondo la potenza del dono di Nona Grey, una bimba di otto anni che giunge al convento con l’accusa di aver compiuto un omicidio. Qui crescerà, ma non sarà facile per lei scegliere quale cammino seguire: indosserà la tonaca nera delle Spose dell’Antenato, per abbracciare una vita di preghiera e servizio? Vestirà il rosso delle Suore Marziali, esperte nel combattimento, o il grigio delle Suore di Discrezione, imbattibili nelle arti della segretezza? O il suo colore sarà il blu delle Suore Mistiche, capaci di percorrere il Sentiero? Quale che sia il suo destino, dovrà lottare aspramente per conquistarlo.”

Recensire un romanzo che prevede un’intera trilogia è un impresa davvero epica; ho pensato molto a come impostarla, riordinare le idee ed evitare grossi spoiler. Penso la scelta migliore sia introdurre bene il primo romanzo ed essere più sintetico e conciso per quanto riguarda i seguiti.

Red Sister

“È importante, quando si uccide una suora, assicurarsi di portare con sé un esercito di dimensioni sufficienti. Per Suor Thorn del Convento della Dolce Misericordia Lano Tacsis ha portato duecento uomini.”

In un mondo fantastico in cui quattro antiche “tribù” hanno raggiunto le sponde di Abeth, il continente in cui ha luogo la storia, alcune persone manifestano abilità o caratteristiche speciali. I Gerant contraddistinti dalla grande statura, come dei giganti. I Hunska contraddistinti dalla rapidità, un popolo dai capelli e gli occhi scuri. I Marjal contraddistinti dalla capacità di sfruttare la magia minore e i Quantal contraddistinti dalla capacità di percorrere il Sentiero e padroneggiare la magia superiore. Nona è una bambina Hunska di soli nove anni, ma già formata ed estremamente matura. Viene venduta dal suo villaggio per un motivo oscuro e condotta a lavorare nella dimora di Partnis Reeve, proprietario di un’arena di combattimento insieme ad altri giovani ragazzi. Cercando di aiutare un’amica in difficoltà uccide un uomo Gerald, campione di combattimento di Partnis e figlio di un lord. Nona condannata a morte, viene miracolosamente salvata da Sorella Glass, Badessa del convento Dolce Misericordia. Nona sarà quindi portata nel convento dove frequenterà le lezioni come le altre ragazze. Dolce Misericordia non è certamente un convento normale, oltre a provvedere all’istruzione delle allieve, è previsto un corso per imparare l’arte del combattimento, a sperimentare veleni e antidoti, e a praticare la magia. La nostra giovane protagonista pensa di essere al sicuro dietro i cancelli della Dolce Misericordia, protetta dall’Antenato, ma i suoi problemi sono appena iniziati e la perseguiteranno ancora per molto.

Red Sister è la storia di una giovane contadina nata in una situazione in cui il mondo è contro di lei, portata per le arti magiche e dal destino intrecciato a una grande profezia. Storia ambientata in un’accademia di magia dove potrà perfezionare e completare il suo addestramento magico. Lawrence fa molto per differenziare la sua storia dalla tariffa standard delle “storie dell’accademia magica”, ma è ancora difficile pensare a questa storia come a qualcosa di diverso da “Harry Potter” che incontra “I racconti di Terramare” e “Il Nome del Vento”. Atmosfere claustrofobiche, stretti vincoli di amicizia, insegnanti severi, tradizioni bizzarre, compagni prepotenti e una forma di grezzi talenti mostrati da Nona che verranno affinati. Questo romanzo è molto più oscuro dei libri citati in precedenza, la vena qui è più sinistra e cupa. Un aspetto molto intrigante di questo libro sono le sezioni di flashback ingegnosamente inserite sulla giovinezza di Nona prima di essere giudicata colpevole di omicidio. Ogni flashback aggiunge un ulteriore livello al personaggio già intricato, complesso e forse anche famoso di Nona. Nel mondo immaginato dall’autore, il pianeta orbita attorno ad un sole rosso morente e un campo ghiacciato alto due miglia sta abbracciando tutto il globo. Unica fonte di salvezza è uno specchio orbitante, una luna che ne impedisce il congelamento. Lasciando ampio spazio all’azione e anche ad uno dei migliori “sistemi magici” che abbia mai visto raffigurato nel Fantasy, labirintico, nella sua complessità.
Il finale di questa storia è stato assolutamente mozzafiato, straordinario. Nota per me stesso, conoscere meglio il Sig. Mark Lawrence. Un narratore in grado di creare mondi fantastici e riempirli di personaggi eccezionali. Fortunatamente ho il seguito alla mano, non ho idea di dove voglia portare la storia, ma fortunatamente mi basta voltare pagina per scoprirlo. Il ritmo incalzante, la coinvolgente ambientazione, l’articolato sistema magico e l’elaboratissima trama di “Red Sister ” bastano a fare di questo romanzo una lettura imprescindibile per qualsiasi appassionato del cosiddetto “Grimdark Fantasy”.

Grey Sister

“La verità è un’arma e le bugie sono uno scudo necessario.”

Il secondo capitolo riprende circa due anni dopo gli eventi eccezionali e mozzafiato dal finale di “Red Sister”. Nona Gray: la novizia dagli occhi neri e senza ombre sta ancora studiando pozioni, la storia del regno, si destreggia con la lama, con l’ago e una vasta serie di lezioni dedicate e richieste a cui dovrebbe prendere parte una potenziale suora assassina. Nora non è più la ragazzina che abbiamo conosciuto nel primo libro; sa difendersi benissimo da ragazze cattive e scontrose, ma riesce anche ritagliarsi del piacevole tempo in compagnia degli amici. Appena riesce ed ha un momento di relativa calma, affina i suoi talenti tribali e sviluppa le abilità specifiche necessarie per avere successo nell’Ordine che un giorno spera di raggiungere. Per Nona, la scelta potrebbe sembrare ovvia, è destinata ad essere una Rossa, ma i segreti che nasconde minacciano non solo il suo futuro come Sorella, ma la sua sicurezza e persino la sua vita.

“Red Sister” si focalizza principalmente sul personaggio di Nona; per quanto riguarda le sue relazioni con gli altri studenti, le lezioni e personaggi secondari che sono al centro dell’azione. In “Grey Sister” abbiamo più punti di vista, Nona è ancora la protagonista e la più interessante per me anche se potrebbe non essere la più importante nel grande quadro generale. Un altro punto di vista interessante è la Badessa Glass leader del convento; molto saggia, profonda che trasuda bontà, ma la sua narrazione non segue il tipo di percorso che mi aspettavo. I suoi capitoli sembravano essere più brevi di quelli di Nona e all’inizio mi interessava solo quando Nona era presente. Tuttavia questi capitoli sono molto importanti e verso la fine, la voglia di conoscenza aumenta sempre più, aumenta la curiosità e a tratti più interessante della protagonista stessa. “Grey Sister” è pieno di misticismo, razze, libri arcaici, bizzarri veleni, antidoti complicati e una potenziale profezia che solo alcuni personaggi possono orchestrare e manipolare per cercare di distruggere o salvare il mondo. Quando ho finito “Grey Sister”, ho posato il libro, ho fatto un respiro profondo e ho riflettuto su ciò che era accaduto alla conclusione per la successiva mezz’ora. Quando un libro ha quell’effetto su di te, allora sai che è eccellente e ha colpito in tutti i punti emotivi giusti. Il finale è così sorprendentemente ben elaborato. Questo libro è pieno di affermazioni eleganti e passaggi profondi. Il Worldbuilding viene espanso rispetto al primo volume ed ha un grandissimo effetto WOW. I personaggi sono brillanti, il sistema magico di cui ero entusiasta nel primo libro, mi ha impressionato molto di più, questa volta per la sua creatività e complessità. Più Nona diventa diabolica, più appare intrigante ai miei occhi. “Grey Sister ” è una storia brutale e spaventosa, ambientata sullo sfondo di un mondo affascinante e crudele, i cui abitanti (duri come il ferro, e dalla mente affilata come l’acciaio) non tentennano neanche per un momento all’idea di sporcarsi le mani. I personaggi di questi libri (sia buoni che cattivi) commettono un’infinità di errori, talvolta anche fatali, e cadono spesso preda dei propri istinti più violenti e nascosti. Eppure, nel bel mezzo di tutta quest’oscurità, si staglia anche una luce potente: il faro dell’amicizia, della sorellanza, del legame di profondo affetto e insondabile devozione che unisce le varie suore e novizie della Dolce Misericordia in un vincolo pressoché impossibile da spezzare. Un sequel adrenalinico, convincente, spietato e pienamente all’altezza del suo predecessore. “Grey Sister” mi ha decisamente e piacevolmente colpito.

Holy Sister

“Il suono di una battaglia può essere descritto come un ruggito, e a volte lo è davvero. Quando mille guerrieri caricano, un ruggito li precede e inghiotte tutti gli altri rumori.”

Siamo giunti al capitolo conclusivo della serie, “Holy Sister”, quando si scrive di un libro che è il terzo e ultimo di una trilogia, il rischio dello spoiler è altissimo, quindi questa recensione, se si può chiamare così, spero trasmetta i sentimenti che il libro ha evocato in me. Più di quasi tutte le altre serie che ho letto, i tre romanzi che formano “Nona Grey” sembrano una storia sola. Forse questo è un riflesso del modo in cui la frase di apertura spesso citata “è importante, quando si uccide una suora, assicurarsi di portare un esercito di dimensioni sufficienti” collega il prologo in modo sorprendente al finale della trilogia. È solo alla fine che puoi veramente vederne la forma; la bellezza della storia resa circolare. Se non fosse per la mia scelta di non leggere tutta una serie di fila, avrei potuto leggere benissimo l’intera trilogia di seguito, anzi se non siete fissati come me, fatelo.

Questa è una narrazione guidata dai personaggi e il viaggio di Nona, la sua crescita, è un filone continuo. C’è un’uguaglianza di significato data a tutti i momenti, quelli più piccoli e intimi che hanno tanto impatto per Nona quanto quelli che affronta con la lama in mano. Le nostre supposizioni sul suo percorso, dirette in parte dall’autore e in parte da ciò che “sappiamo” sulla scrittura Fantasy, ci portano a credere in quella che sembra una conclusione inevitabile, eppure quelle aspettative vengono ripetutamente demolite e stravolte. Il ritmo in questo libro segue una struttura simile a “Grey Sister” incalzante e veloce, tanto da impedirti di mettere giù il libro fino alla conclusione della storia. Il tempo utilizzato nel primo romanzo per quelle che inizialmente possono sembrare banalità, l’istruzione / formazione di Nona, per esempio, il luogo in cui si sviluppano le relazioni verso il tipo di legami sono proprio gli elementi fondamentali per arrivare alla conclusione. Le basi di Nona sono le sue amicizie, l’amore e la lealtà che la legano ad altre persone. In questo libro l’autore osa ancora di più, punta ancora più in alto, sviluppando la narrazione su una doppia linea temporale (tecnica utilizzata anche in “Grey Sister” solo che in questo capitolo finale rende ancora meglio), offre la possibilità di giocare, confondere e fuorviare così fino al finale. Solo allora scopriamo chi è veramente Nona. E niente di tutto ciò andrà a finire come immaginavi.

Nona Gray è un eroina. È una GUERRIERA imperfetta, complessa, CATTIVA … ma in fondo è un’eroina con un cuore genuino circondato dalla violenza e dalla morte. È un’amica leale, compassionevole, intelligente, un eroina non tradizionalmente stereotipata. “Holy Sister” è stato un finale potente. Se non avete ancora preso in considerazione l’idea di leggere la serie “Nona Grey” credo sia giunto il momento di farlo; non credevo possibile che una trilogia Fantasy Grimdark (forse perchè più Dark che Grimdark) mi piacesse così tanto, mi facesse innamorare profondamente dei suoi umanissimi personaggi, della sua complessa ambientazione e delle sue impagabili atmosfere dark. Una storia epica, che racconta di amicizia, fiducia, magia e politica con toni dark che vi lascerà con il fiato sospeso. Consiglio la lettura a tutti i fan de “Il Segno del Destino” (Robin LaFevers) o Nevernight (Mr. Jay Kristoff) di leggere questo libro, non ve ne pentirete!

“Alcune lezioni devono essere scritte in cicatrici…”



A domai per la prossima tappa del RP, mi raccomando, continuate a seguirci fino al 13 Ottobre, giorno di uscita del romanzo nelle librerie. Aspetto impressioni, consigli e domande. Per qualsiasi dubbio, come sempre, sapete che ci sono… mi trovate qui in giro, a spasso nella brughiera.

Come sempre grazie a Mondadori e Oscar Fantastica per la copia in anteprima, l’editing accuratissimooooo di questo Titano, i vostri romanzi ormai sono delle vere e proprie opere d’arte. STUPENDI.

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