Recensione – La Guerra dei Papaveri di R. F. Kuang

Genere: Fantasy Militare
Serie: “La Guerra dei Papaveri”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 480

La Guerra dei Papaveri è il romanzo di esordio della promettente R. F. Kuang. Primo capitolo della serie Fantasy Militare “La Guerra dei Papaveri” R. F. Kuang, edito da Mondadori per la Collana Oscar Fantastica. La serie comprende; La Guera dei Papaveri (2020), “The Dragon Republic” (2019 ENG) e The Burning God (2020 ENG). L’autrice spesso ha tenuto a sottolineare che i suoi romanzi non sono di genere GrimDark, in quanto la componente cruda e oscura, sono attribuibili principalmente ad avvenimenti storici, non a una questione di canoni o mode letterarie.

“Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell’Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell’antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo.”

“I bambini cessavano di essere bambini quando mettevi una spada nelle loro mani. Quando gli insegnavi a combattere in guerra, li armavi e li mettevi in prima linea, non erano più bambini. Erano soldati. “

Voglio cominciare questa recensione precisando che con estremo piacere mi sono impegnato ed ho analizzato alcuni avvenimenti storici e in generale appreso di più sulla cultura cinese e giapponese. Questo mio approfondimento è stato utile e necessario per godere appieno la lettura del romanzo, in quanto La Guerra dei Papaveri è esplicitamente ispirato a degli eventi storici: le Guerre dell’Oppio e la seconda guerra sino-giapponese (uno dei periodi più oscuri e sanguinari della storia cinese). L’ispirazione asiatica dell’ambientazione del romanzo è molto chiara fin dall’inizio, sia nei nomi che nei richiami a particolarità culturali, anche se l’influenza della cultura americana sull’autrice è piuttosto evidente nello spirito egocentrico della protagonista.

*Come scrivevo a inizio presentazione della serie, ci tenevo a ribadire che questo libro contiene molte scene brutali; guerre, genocidio, stupro, droga, autolesionismo, tortura e razzismo. Scene non inserite casualmente all’interno della trama, ma con lo scopo di mostrare l’orrore e la tragedia della guerra.

Da subito facciamo la conoscenza della giovane Rin, povera orfana di guerra, che grazie al superamento di un esame esteso in tutto l’impero di Nikara, per la selezione dei migliori talenti, viene tolta dalla strada. Da subito Rin dimostra il suo grande potenziale, rendendosi interessante all’accademia e successivamente entrando in un rinomato gruppo ristretto, dopo aver scoperto di essere dotata di sorprendenti capacità sciamaniche. La ragazza dovrà affrontare le truppe della Federazione di Mugen, una nazione che ambisce a conquistare il vasto impero di Nikara e che intende debellare l’intera popolazione, come ha già fatto in precedenza. Il romanzo è chiaramente diviso in due parti, che sono intrise di una crescente cupezza e serietà di contenuti. Nella prima parte possiamo riconoscere chiaramente un romanzo Fantasy di formazione in stampo classico; la giovane recluta di umili origini che affronta la discriminazione da parte dei compagni accademici grazie anche all’aiuto di un saggio mentore. La seconda parte, completamente diversa e dai toni decisamente più cupi, relativa al divampare improvviso e inarrestabile della guerra, col suo carico di atrocità e orrori inenarrabili. Questo repentino e brusco “cambio di tonalità” tende un po’ a spiazzare, soprattutto all’inizio, ma credo che, alla lunga, non faccia altro che aiutare il lettore a immedesimarsi meglio. Non ho trovato caoitoli noiosi, assolutamente nessuno (certo alcune scene hanno avuto bisogno di un pò più di tempo per assimilarle). Questa è davvero una storia con un sottile equilibrio di cuore, emozione, brutalità e scene d’azione rese possibili solo grazie a quanto magnificamente scritto dall’autrice su tutti i personaggi, le sequenze di combattimento e la costruzione del mondo.

Rin

Rin è diventata seriamente una delle migliori eroine femminili che abbia mai avuto la possibilità di incontrare in un romanzo. È un personaggio molto ben sviluppato, sfaccettato e semplicemente potente. La sua ascesa da semplice contadina, oppressa e odiata da tutti a causa del colore della pelle scura e del basso status, fino a diventare l’eroina di questo capitolo man mano che la storia procede. Fa scelte brutalmente difficili, accetta qualsiasi sfida che le viene posta e non si arrende mai. Nonostante il focus principale sia incentrato esclusivamente su Rin, anche le personalità di tutti gli altri personaggi secondari sono ben concretizzate. Ogni sequenza d’azione, che si tratti della battaglia di arti marziali o del sistema magico, è stata scritta in modo vivido. La qualità e la portata dell’azione aumenta inesorabilmente a ogni “cambio pagina”. I personaggi dotati di magia, in questo libro si chiamano sciamani, coloro che sono in comunicazione con gli dei per usare il loro potere, e qui l’autrice ha svolto un ottimo lavoro di ricerca sullo “Sciamanesimo”. Infine, voglio parlare della costruzione del mondo, questa storia è piena di continue guerre, ed è anche qui che le influenze asiatiche hanno davvero prevalso. Ci sono molte influenze cinesi e asiatiche, come le province che prendono il nome dai dodici segni zodiacali cinesi o le quattro divinità mitologiche cardinali prendono il nome esattamente dagli stessi quattro simboli delle creature appartenenti alle costellazioni cinesi: la tigre bianca dell’ovest (Byakko), la tartaruga nera del nord (Genbu), il drago azzurro dell’est (Seiryu) e l’uccello vermiglio del sud (Suzaku).

Questo libro da solo sembra una trilogia in sé a causa dell’enorme quantità di eventi monumentali che si svolgono. L’autrice ha fatto quello che molti autori cercano di fare nell’ambito di una trilogia nell’arco di UN libro. La prosa, facile da leggere, semplice e soprattutto MOLTO coinvolgente. La Guerra dei Papaveri è un libro che vale davvero ogni secondo del tuo tempo. È una profonda fusione della storia nel Fantasy Militare. È un libro inesorabilmente carico di tensione. Rin catturerà il tuo cuore e lo abbraccerà. Inizialo e ti troverai a macinare questo romanzo pagina dopo pagina. Devi semplicemente leggere e sperimentare questa grandezza per te stesso, è un debutto sbalorditivo e uno dei più grandi inizi di serie che abbia mai letto. È un fulgido tesoro di fantasia, letteratura, storia e cultura. R.F. Kuang è davvero una nuova autrice da tenere d’occhio. Sto già aspettando con impazienza il secondo libro.

Come sempre grazie a Mondadori e Oscar Fantastica per la copia in anteprima, l’impeccabile editing, l’opera d’arte nell’insieme di tutto il romanzo e il continuo reclutamento di nuovi autori straordinari tra le vostre schiere.

“La guerra non determina chi ha ragione. La guerra determina chi resta.”

Vi lascio il banner del Review Party in modo da poter leggere le altre recensioni e poterlo seguire nei prossimi giorni. Ringrazio ancora Miriam per avermi permesso di partecipare, grazie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: