Recensione – La Torre dell’Alba di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 672

La Torre dell’Alba è il sesto volume della serie Epic Fantasy, Il Trono di Ghiaccio, scritta da Sarah J Maas edita in Italia da Libri Mondadori. La serie comprende ; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020), Kingdom of Ash (2018 in lingua) e una novella prequel, La Lama dell’Assassina (2016), con la quale consiglio sempre d iniziare.

“Chaol Westfall e Nesryn Faliq sono giunti nella sfolgorante città di Antica per stringere un’alleanza con il khagan del Continente meridionale: le sue possenti armate sono l’ultima speranza per l’Erilea. Ma questo non è il loro unico scopo: nella famosa Torre Cesme cercheranno una guaritrice che po7ssa far tornare Chaol a camminare. Una come Yrene Towers, sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni di Adarlan contro chi, come la sua famiglia, usava la magia per curare. Yrene non ha alcun desiderio di aiutare il giovane un tempo nemico. Tuttavia ha giurato di assistere chi ha bisogno, e onorerà la sua promessa. Stretti tra gli intrighi del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per ottenere le risposte di cui sono in cerca. Risposte che potrebbero salvare il loro mondo. O distruggerlo.”

“Saresti sorpreso da quanto la guarigione delle ferite fisiche sia strettamente legata alla guarigione di quelle emotive”.

“La Torre dell’Alba”, la novella diventata libro, è il sesto capitolo della serie, concepita per colmare il buco narrativo che si sarebbe creato nella trama di Chaol e Nesryn, tuttavia si è trasformata con il tempo in un vero e proprio romanzo che sono felicissimo sia finalmente arrivato nelle nostre librerie! Tuttavia, il viaggio dei nostri protagonisti ad Antica ha anche un altro obiettivo, portare Chaol dai leggendari guaritori di Torre Cesme, la roccaforte dei più potenti guaritori magici. È qui che Chaol incontra Yrene Towers, (Ricordate quella ragazza, nella novella “L’Assassina e la Guaritrice”, che Celaena aveva aiutato?) Eccola due anni dopo, una donna forte, la migliore guaritrice della Torre. Una giovane donna esuberante che è torturata dall’ombra del suo passato e da ciò che Adarlan ha fatto alla sua famiglia; Yrene è riluttante a curare Chaol poiché considera il suo popolo responsabile della sua rovina. Nonostante questo riesce a mettere da parte l’orgoglio e accetta di lavorare e aiutare Chaol, ma a causa della natura ostinata del soldato e del potere oscuro che ha creato la ferita, il percorso per la guarigione è tutt’altro che facile. Intanto una terribile presenza si annida su Antica e i guaritori iniziano ad essere attaccati nel rifugio sicuro di Torre Cesme. I Valg sono tornati? Se sì, perché vogliono ferire i guaritori?

Inutile elogiare lo stile di scrittura dell’autrice o la capacità di rendere la trama un’esperienza unica, siamo al sesto volume, direi che tutti siamo a conoscenza delle enormi capacità creative e narrative della Maas. Incontriamo nuovi e vecchi personaggi, anche sotto questo aspetto l’autrice non si smentisce, caratterizzati alla perfezione e ricchi di nuove sfaccettature e potenzialità. Sono contento del riscatto di Chaol, uno dei personaggi più odiati dell’intera serie. In questo volume, a lui dedicato, ha la possibilità di redimersi e conquistare qualche cuore in più. Non mancano nuovi personaggi, il mio preferito è Yrene la guaritrice, anche lei rispetto al racconto contenuto ne “L’Assassina e la Guaritrice”, cambiata radicalmente, decisamente interessante e S.T.R.E.P.I.T.O.S.A (forse quasi ai livelli di Aelin e Manon, le mie preferite in assoluto, anche se a loro volta mooooooooolto diverse). Anche in questo libro troviamo nuove creature, alcune belle come i Ruk, maestosi uccelli giganti, ma anche creature malvagie come gli enormi ragni parlanti, i Ragni della Striga, di cui avevamo già sentito parlare. Ho adorato anche questa nuova ambientazione, in particolare Antica, città portuale situata sulla costa settentrionale del continente meridionale. E’ una città incontaminata dalla guerra, è perciò ricca di vita e con un sacco di nuove usanze e culture. E’ un luogo davvero magico, soprattutto per l’enorme Torre che la sovrasta, quest’ultima è la sede dei guaritori di cui Yrene fa parte.


Cari amici lettori, la divina Sarah J. Maas, estrae un altro asso dalla sua manica e quando lo fa, è sempre un esperienza formidabile (per non usare la vasta e caleidoscopica terminologia Adutl e Trash che troviamo in alcuni dei suoi romanzi), magica ed epica. Questo è un altro esempio per cui consiglio di iniziare la serie sempre dalle novelle prequel, in questo romanzo viene inserito un riferimento contenuto proprio fra quelle novelle, ed è da queste accortezze che capisco come fin da subito fosse chiaro il grande quadro generale nella mente dell’autrice. Genialeeeeeeeeeeeeeee. Mi sbagliavo così tanto su questa novella divenuta romanzo, questa storia sembra una parte così necessaria di questo universo. Non a causa di ciò che accade in esso, non proprio. (Anche se diverse informazioni chiave rivelate qui avranno senza dubbio un impatto sul finale della serie.) Sebbene “La Torre dell’Alba” contenga guerre, mostri, minacce e pericoli, in fondo, è una storia di “guarigione”. Molto importante l’affermazione che tutti, non importa quanto persi o danneggiati, possiamo tornare di nuovo INTERI. Riguarda la forza nella compassione e il bene indicibile che può derivare dai più piccoli gesti di gentilezza e carità. Si tratta di amore e perdono e, soprattutto, si tratta di SPERANZA. Speranza di un mondo migliore, un futuro migliore e l’uno nell’altro. A volte, penso che riceviamo i libri di cui abbiamo bisogno esattamente nel momento giusto e in questi giorni, penso che forse tutti abbiamo bisogno di una storia sul potere che cambia la vita con un gesto cordiale, fatto senza testimonianza o aspettativa di ricompensa. Il mondo necessita decisamente di più guaritori, dopotutto. Ho assaporato TUTTO di questo romanzo, leggendolo minuziosamente e con attenzione, eventi e storie così ricercate che forse ne capiremo l’entità e l’epicità di ogni evento solo alla fine (e credetemi, sarà così perché non ho resistito ed ho già letto “Kingdom of Ash”. Non vedo l’ora che tutti si ricongiungano, sarà un’esperienza all’Avengers! Il finale più Epico di sempre, preparatevi).

The Avengers Theme

Romanzo promosso a pieni voti (quale romanzo della divina non è un capolavoro?!); una combinazione di feels, paura, ansia, colpi di scena, amore, amicizia e riscatti.

“Cosa ti ha promesso Aelin?” Hasar sorrise a se stessa. “Un mondo migliore.”

Come sempre grazie a Mondadori e Oscar Fantastica per la copia fornita in anteprima, la copertina originale, l’editing, la mappa e la prosecuzione di questa MERAVIGLIOSA serie.

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