Recensione – La Vita invisibile di Addie LaRue di V.E. Schwab

Genere: Fantasy Storico
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 492

La Vita Invisibile di Addie LaRue è romanzo autoconclusivo Fantasy storico, scritto da V.E. Schwab edito da Mondadori per la collana Oscar Fantastica.

“E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. ”

“Le storie sono un modo di preservare se stessi. Di essere ricordati. E di dimenticare. Le storie si trasmettono in una miriade di forme: nel carboncino e in una canzone, in quadri, poesie, film. E nei libri.”

Adeline LaRue è una giovane donna della Francia del XVII secolo, che abita con i suoi genitori in un piccolo villaggio dove le persone vivono tutta la loro vita e muoiono nel raggio di poche miglia. Addie, tuttavia a differenza dei genitori, desidera qualcosa di più che un matrimonio con uno scapolo sulla piazza. Da bambina, fa amicizia con la vecchia zitella che vive ai margini della città e adora le antiche divinità. È lei che insegna ad Addie come pregare gli dei e conoscere quali a cui non bisogna rivolgersi una volta tramontato il sole. Dopo anni di “prodezze” per sfuggire ai pretendenti imposti dai genitori, Addie è braccata e in preda alla disperazione, scappa e stringe un patto con “l’Oscurità” per ricevere la libertà assoluta. Invece di un dono, Addie è maledetta, i suoi genitori la vedono come un’estranea e nessuno può ricordarla per più di una notte. Come se non bastasse, è anche immortale e per 300 anni, vaga per la terra da sola, sopravvivendo grazie alla sua intelligenza, arguzia e fascino finché non si imbatte in un bibliotecario che la ricorda.

“Nel suo cuore c’è uno spiffero. Da lì entra la luce. Da lì entrano le tempeste. Da lì entra di tutto.”

La storia è avvincente, ma è la scrittura dell’autrice la vera meraviglia del romanzo, quell’inconfondibile cadenza da narratore che potrebbe trasformare un angolo di strada in un luogo incantato. Questo ha reso il romanzo per me così avvincente. Lo stile della Schwab mi affascina sempre e in questo libro non è stato da meno. Carico di metafore e paragoni apparentemente campati in aria, ma io lo amo proprio per questo, perché a mio parere, se si presta più attenzione, celano un messaggio. “La Vita Invisibile di Addie LaRue” brulica di passaggi, di descrizioni travolgenti e io semplicemente mi sono lasciato trasportare per tutta la narrazione. Il ritmo è lento, pacato e ci vuole un po’ prima che la storia prenda forma, ma dopo l’incontro dei due protagonisti sono stato travolto dalla loro relazione. Il romanzo esplora la vita di Addie, tramite continui flashback; di come è sopravvissuta da sola, parlando delle regole della sua maledizione e la solitudine che guida le sue relazioni. L’autrice esplora magnificamente cosa significhi essere soli per così tanto tempo, da rendere stridente e terrificante una volta che si viene finalmente notati. C’è paura al centro di questo romanzo, tante incertezze e domande; andrai sempre alla deriva, sentendoti meno te stesso e più come nebbia? Il tuo cuore farà sempre male per il desiderio di qualcuno? Qualcuno si ricorderà di te o verrai spazzato via come polvere in un temporale? Cosa sopravviverà di noi? Di tutte le domande profonde che echeggiano in questo romanzo, l’ultima è stata la più disarmante. Trecento anni sono davvero un tempo lungo per vivere, ma per tutti questi anni, Addie LaRue ha spalancato gli occhi e ha esplorato tutto trovando sempre qualcosa di nuovo. Ha imparato ad amare incondizionatamente, la vita e il mondo, anche quando questo la travolgeva tanto da lasciarla senza fiato. Anche quando il dolore era molto forte, qualcosa di positivo è sempre rimasto.

Questo romanzo è la storia d’amore di Adeline, dei suoi incredibili e toccanti incontri. Una giovane donna indipendente e affascinante che riesce a lasciare il segno nonostante alcune incertezze. Un Fantasy storico YA leggero, per tutti gli appassionati del genere.

“I libri, ha scoperto, sono un mezzo per vivere infinite vite o per trovare la forza di affrontarne una bella lunga.”

Come sempre, grazie a Mondadori e Oscar Fantastica per la copia in anteprima, l’editing accuratissimooooo di questo volume, i vostri romanzi ormai sono delle vere e proprie opere d’arte. STUPENDI.

PS. Ho inserito all’interno della recensioni diverse frasi, impossibile scegliere, ne ho trovate tantissime e bellissime.

“Ma in fin dei conti è così che si cammina fino alla fine del mondo. È così che si vive in eterno. Oggi è un giorno, domani un altro, poi ne verrà un altro ancora, e bisogna fare tesoro di quel che arriva, godersi ogni istante rubato, tenersi stretto ciascun momento finché non c’è più.”

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