Recensione – La Regina del Nulla di Holly Black

Genere: Fantasy YA
Serie: “Il Popolo dell’Aria”
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 264

La Regina del Nulla è il terzo e conclusivo capitolo della serie “Il Popolo dell’Aria” di Holly Black, edito da Mondadori per la collana Chrysalide. Serie Fantasy/YA composta da; Il Principe Crudele (2018), Il Re Malvagio (2019), la novella “The Lost Sisters” (2020 ENG) e La Regina del Nulla (2021). A Novembre 2020 è uscita anche una novella illustrata prequel “How the King of Elfhame Learned to Hate Stories”.

“Lui porterà la corona e il trono alla distruzione. Il potere è più facile conquistarlo che mantenerlo: un’amara lezione che Jude ha dovuto imparare sulla propria pelle dopo aver accettato di liberare dal suo controllo Cardan, il re malvagio, in cambio di un potere sconfinato. Ora la ragazza, Regina degli Elfi esiliata e mortale, ancora sconvolta dal tradimento di Cardan, attende solo il momento in cui potrà riprendersi ciò che lui le ha sottratto. L’occasione propizia si presenta grazie a Taryn, la sua gemella, la cui vita mortale è in pericolo. Per salvarla Jude sarà infatti costretta a fare ritorno alla corte del re e a fare i conti con i sentimenti che prova per lui. Ma nulla è come lo ha lasciato. Una guerra feroce è in arrivo e Jude finisce per esserne coinvolta. Quando poi un maleficio potente e fino a quel momento silente si diffonde, generando il panico ovunque, sarà costretta a scegliere tra la sua ambizione e la sua umanità.”

«Io amo te» mi dice. «Ho passato quasi tutta la vita a proteggere il mio cuore. E l’ho fatto così bene che mi sono comportato come se non ce l’avessi. Ancora adesso è scabro, consumato, mangiato dai vermi, però è tuo.»

All’inizio del terzo volume troviamo la nostra Jude Duarte esiliata nel mondo mortale, che non si rassegna a un’esistenza ordinaria, e che cerca di mantenere vivo il suo legame con il mondo fatato tirando a campare come venale assassina.Il potere è molto più facile da acquisire che da mantenere. Jude ha imparato questa lezione quando ha rilasciato il suo controllo sul re malvagio, Cardan, in cambio di un potere incommensurabile. Ora come la regina mortale esiliata di Faerie, Jude è impotente e lasciata vacillare dal tradimento di Cardan. Attende il suo tempo determinato a reclamare tutto ciò che le ha preso. L’opportunità arriva quanto Taryn, l’ingannevole sorella gemella, è in pericolo di vita. Jude deve rischiare di avventurarsi di nuovo nell’infida Corte delle Fate e affrontare i suoi persistenti sentimenti per Cardan, se desidera salvare sua sorella. Ma Elfhame non è come l’ha lasciata. La guerra è in fermento. Mentre Jude scivola nelle profondità delle linee nemiche, rimane intrappolata nella sanguinosa politica del conflitto. E, quando una maledizione sopita ma potente viene scatenata, il panico si diffonde in tutto il paese, costringendola a scegliere tra la sua ambizione e la sua umanità…

Naturalmente, le descrizioni e l’inventiva di questa serie continuano in “La Regina del Nulla”. Parte del motivo per cui amo così tanto il lavoro di Holly è per i cenni e le allusioni alle fiabe e alla mitologia/folklore, e ho pensato che questo fosse meravigliosamente elaborato in tutta la trilogia. Si notano le molteplici ricerche fatte dall’autrice, e l’introduzione di ogni nuova creatura fatata, ogni nuovo nucleo di conoscenza, mi ha fatto arricciare le dita dei piedi dalla felicità. I personaggi sono stati una grande attrazione per me. La natura ambiziosa di Jude è così grande, perché funziona davvero con la storia. È sia un difetto che un vantaggio. Il fatto che lei capisca sempre di più è uno dei motivi per cui la amo, e anche uno dei motivi per cui rispetto il suo carattere. Troppo spesso, i personaggi ambiziosi sembrano semplicemente conniventi e sgradevoli. In qualche modo, Holly riesce a farci tifare per Jude, anche se è manipolatrice e calcolatrice. Per quanto riguarda Cardan, questo mi è sembrato un arco narrativo forzato per far sì che la storia si risolvesse in modo ordinato, piuttosto che tirare indietro il sipario e dare uno sguardo reale a lui. (Per questo consiglio di leggere il bellissimo racconto a lui dedicato “How the King of Elfhame Learned to Hate Stories”). Ambientato inizialmente nel mondo reale, quindi come un Urban Fantasy (ho temuto restassimo per diversa parte del libro), ma dopo pochi capitoli torniamo e restiamo per tutta la storia nella bellissima Elfhame. Lo stile della Black è uno dei miei preferiti; semplice, lineare, oscuro e ricco di studio e folklore. Assolutamente una delle mie autrici preferite. Sempre una garanzia su tutti i fronti, certo a volte confusionaria e potrebbe a parer mio approfondire meglio questo Reame Fatato. Ma da considerare anche il fatto che i suoi libri sui FAE sono tutti collegati, quindi nel gran quadro generale, abbiamo diversi volumi dove ci viene descrittto il WorldBuilding. Accusata di fanservice, la Black, a differenziarla dalla grande massa di YA in circolazione, ha sempre avuto a che fare con la grande complessità delle relazioni fra i suoi personaggi. Ero rimasto intrigato, in modo particolare, dalle implicazioni del tormentato rapporto di rivalità/odio/ammirazione/sconfinato affetto fra Jude e suo padre, il sanguinario Generale Madoc, e dal tribolato legame fra la protagonista e le sue due sorelle, l’insidiosa Taryn (vedi il racconto “The Lost Sisters“) e la strampalata mezzafata Vivienne. Senza spoiler, non sarà tutto rose e fiori, ma la parte infermieristica, buonista e legata alla famiglia che è in me, alla fine ha apprezzato come la serie si è conclusa. Tolte veramente delle piccolezze per i più puntigliosi, consiglio vivamente questa serie a tutti gli amanti dell’autrice, delle sue follie e delle bellissime storie che ci propone. Spero presto in qualche nuovo interessante annuncio FAE.

Come sempre ringrazio Mondadori per la copia fornita in anteprima, l’accuratissimo editing, la decisione di mantenere la copertina originale, ancora una volta la presenza della mappa e la riconferma di una grande autrice tra le schiere della casa editrice.

Ringrazio tantissimo il team del “mio” Review Party per la professionalità, la puntualità ed ovviamente la disponibilità per questo evento. Grazie ❤

《E se una delle vostre spie viene a sapere che qualcuno vuole assassinarmi, non serve che tu venga a riferirmelo. E non mi importa quanto sia vago il complotto o spassionato chi lo ordisce. Li voglio tutti morti.》

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