Recensione – Le Streghe in Eterno di Alix E. Harrow

Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 576

Le Streghe in Eterno è un romanzo Historical Fantasy autoconclusivo, scritto dalla particolarissima penna di Alix E. Harrow già conosciuta per il romanzo “Le Diecimila porte di January”. Edito Mondadori, per la collana Oscar Fantastica.

“Nel 1893 non esistono streghe. Un tempo sì, c’erano, negli oscuri giorni selvaggi prima che iniziassero i roghi, ma adesso la stregoneria è solo una questione di graziosi incantesimi e filastrocche e vecchi racconti per bambini. Se le donne vogliono avere una qualsivoglia forma di potere, devono cercarla nell’urna elettorale. Ma quando le sorelle Eastwood – James Juniper, Agnes Amaranth e Beatrice Belladonna – entrano nell’Associazione per le Donne di New Salem, iniziano a chiedersi se, recuperando antiche parole dimenticate, non sia possibile trasformare quello delle suffragette da un movimento di donne a un movimento di streghe. Inseguite da ombre e morbi, perseguitate da forze che vogliono impedire a una strega di votare – e forse persino di vivere –, le sorelle dovranno immergersi nell’antica magia, tessere nuove alleanze e recuperare il legame che le unisce. Perché le streghe non esistono, ma esisteranno. “Le streghe in eterno” è un racconto potente che parla di sfide, sorellanza, e del diritto di voto.”

“Dietro ogni strega, c’è una donna ferita.”

“Sorellanza”, “suffragette” e “stregoneria”: saranno queste le tre magiche “S” che ci permetteranno di iniziare il viaggio. Ogni storia fantastica che si rispetti comincia con le parole: “C’erano una volta tre sorelle, o forse erano tre streghe…”. È il 1893, e al mondo non ci sono più streghe. I conservatori hanno deciso di bruciarle tutte, e di distruggere l’intero bagaglio delle loro conoscenze e fonti di saggezza. O forse questa non è proprio tutta la verità, no? Perché, in fondo, in ogni epoca storica gli uomini hanno sempre cercato di portare via alle donne autorità e potere. E’ mai realmente successo, sono mai riusciti a portar via tutto alle donne? Per quanto disperatamente, violentemente e crudelmente ci abbiano provato? Juniper non è una strega, non esattamente, ma da sua nonna Mama Mags ha ereditato degli incantesimi e ormai Juniper potrebbe essere abbastanza disperata, arrabbiata e determinata da cedere alla tentazione di usarli. Soprattutto quando scopre che New Salem non è la culla di civiltà e serenità in cui sperava, ma l’ennesimo covo di ipocrisia e bigottismo. I primi movimenti femministi si stanno in facendo in quattro, per cercare di rivendicare il diritto femminile al voto, ma la gente “perbene” non fa altro che deridere questi tentativi, e spargere calunnie su chiunque abbia preso parte alle manifestazioni.

L’orizzonte non si prospetta particolarmente roseo, per le donne nate e cresciute fuori o dentro i confini di New Salem. Qui entrano in scena Beatrice Belladonna e Agnes Amaranth, le sorelle che Juniper credeva di aver perduto; quelle accusate di averle voltate le spalle, di averla abbandonata alle cure di un padre violento e abusivo. Un tempo erano legate e inseparabili, le giovani Eastwood; erano l’unico rifugio, il porto sicuro l’una dell’altra. Adesso, sono solo tre estranee in una grande città, che si arrabattano per tenere la testa fuori dall’acqua in un mondo di ombre in rapida ascesa. O… forse no? Quando Juniper invocherà l’aiuto delle sue sorelle, risponderanno Bella e Agnes al suo appello? L’ aiuteranno a riportare la magia a New Salem? O permetteranno a un nuovo, spietato nemico di arraffare tutto il potere e proclamare definitivamente conclusa l’era delle streghe?

Ho notato un importante cambiamento e maturamento di stile nell’autrice; è sempre tutto molto affascinante, curato e coinvolgente, ma in questa nuova storia c’è molto di più. Nonostante l’epoca Ottocentesca sempre molto affascinante, i suggestivi luoghi, la magia e la narrazione ricca di riferimenti… ma la cosa che a mio giudizio rende speciale questo romanzo, sono le PROTAGONISTE, incarnazione della “divinità Madre”! Juniper è la Fanciulla, la ragazza selvaggia; impaziente, impulsiva, irruenta, imprevedibile. Agnes, invece, è la Madre, la sorella di mezzo; la più forte, la più vigorosa, la più appassionata e la più sensuale. E poi c’è Bella, che rappresenta la sorella saggia, riflessiva, che “sa” più cose ed è sempre pronta a elaborare strategie e progetti. “Le Streghe in Eterno” è un libro molto denso; ricchissimo di eventi, sottotrame, super cattivoni, comparse e intrecci secondari. L’autrice ha nuovamente centrato l’obiettivo con questo secondo capitolo, assolutamente degno di nota, decisamente come l’autrice stessa!!! Consigliato agli amanti delle belle storie con personaggi forti ed estremamente caratterizzati da reggere da soli un intero romanzo.

Ringrazio Mondadori e Oscar Fantastica per avermi permesso di leggere questo meraviglioso romanzo in anteprima. Come sempre editing, traduzione, copertina, interni… tutto estremamente bello. Grazie.

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