Recensione – La Casa di Cenere di Anghard Walker

Genere: Fantasy/Horror
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli ragazzi
Pagine: 345

La Casa di Cenere è il romanzo d’esordio della promettente Angharad Walker, una misteriosa storia dalle tinte Horror con una spolverata di Fantasy, Storia autoconclusiva, pubblicata da Rizzoli.

“Quando arriva alla Casa di Cenere, il ragazzo nuovo è in cerca di una cura per il male alla schiena che lo tormenta da tempo, ma anziché capitare nell’ennesima clinica si trova davanti a una dimora con le pareti di fumo e viene accolto da un gruppo di ragazzi che lo ribattezzano Sol, per Solitudine. Hanno nomi strani, come Concordia o Giustizia, e tengono in gran conto la Bontà. Sol impara a vivere con loro seguendo le regole dettate dal misterioso Direttore, di cui tutti aspettano il ritorno con ansia. Presto si accorge, però, che quella casa è l’opposto di un luogo dedicato alla cura. Non si può per alcun motivo essere malati né cercare di andarsene. Finché un giorno arriva il Dottore… “La Casa di Cenere è una storia di bambini soli e in gruppo, spaventati e coraggiosi, sottomessi e capaci di ribellarsi”.

“Non ti preoccupare. Ma questo è un mistero che deve essere risolto. Penso che la cosa migliore sia lasciarti riposare ancora un giorno. Poi ti apriremo di nuovo per vedere cosa riusciamo a trovare”.

Un ragazzo arriva in una scuola dove spera di essere guarito da una misteriosa condizione che gli provoca un dolore insopportabile. La Casa di Cenere, una scuola decisamente fuori dall’ordinario: è letteralmente fatta di cenere e il dormitorio è una vecchia ma verdeggiante serra. Il preside è andato via per tre anni, senza lasciare adulti in giro, ma i bambini si aggrappano alla speranza di un suo ritorno. Non hanno alcun ricordo prima del loro arrivo alla Casa di Cenere, e ognuno ha preso il proprio nome per acquisirne di nuovi; attributi positivi che dovrebbero possedere come Concordia, Felicità, Temperanza e Libertà. Il nuovo ragazzo, a sua volta non ricorda il nome prima della scuola, diventa così Solitudine. Inizialmente, gli studenti sono diffidenti nei confronti di Sol, ma con l’aiuto del suo nuovo amico, Libertà, tutti i ragazzi iniziano ad apprezzarlo. Poi finalmente arriva il Dottore, che afferma di poter curare Sol, ma presto tutti scoprono che le sue intenzioni sono altro che benevole. Mentre i bambini lottano per liberarsi dalla stretta del Dottore, scoprono che il coraggio è l’unica gentilezza che conta.

Questo romanzo è suddiviso in capitoli, ognuno comincia con un Pov differente in modo utile quando la narrazione in terza persona passa dalla prospettiva di Sol a quella degli altri ragazzi per premetterci di conoscere sempre più i protagonisti della storia. Le scene d’azione si svolgono lentamente a volte, ma quando sono intense, sono molto avvincenti, incoraggiando i lettori a spingersi fino alla conclusione soddisfacentemente, ma decisamente ambigua. Una combinazione inaspettata e piacevole di propizio e inquietante. Lo stile dell’autrice è fresco e molto veloce, non ci si annoia mai; una storia incredibilmente vivida, del tipo con un sacco di descrizioni che è così ben integrata nella narrazione e tutto è splendidamente vivido nella tua mente. Questo romanzo è un Mistery pieno di suspense, poiché il lettore, insieme a Sol, cerca di capire cosa si nasconde tra i misteri della casa e cosa sta succedendo. Richiede una notevole sospensione dell’incredulità, e i lettori che si arrabbiano se non c’è chiusura della spiegazione lo saranno molto (c’è una lettera dell’editore all’inizio, in cui dice che lei stessa non sa cosa sia realmente successo). Quindi si, alcuni fatti/misteri resteranno irrisolti, ma non arrabbiatevi, a mio parere il mistero è sempre intrigante e questo lascia spazio a nuove avventure. Romanzo davvero consigliato, molto piacevole, soprattutto a chi ha adorato Miss Peregrine e Il Signore delle Mosche.

Ringrazio Rizzoli per avermi permesso di leggere questo romanzo in anteprima. La copertina simile all’originale è strepitosa; l’editing, le illustrazioni e la traduzione sono sempre molto accurati. Grazie.

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