Recensione – Jonathan Strange & il Signor Norrell di Susanna Clarke

Genere: Fantasy
Editore: Fazi Editore
Collana: LainYa
Pagine: 900

Jonathan Strange & Il Signor Norrell è un romanzo Fantasy autoconclusivo, scritto ed elaborato nell’arco di una decina di anni da Susanna Clarke ed edito Fazi Editore per la collana LAinYa.

“In una Londra alle prese con una difficile guerra, due uomini stanno per cambiare la storia con i loro potenti incantesimi. Nel bel mezzo delle guerre napoleoniche, la maggior parte degli accademici crede che la magia sia ormai completamente scomparsa in Inghilterra. Tutto cambia quando il timido erudito signor Norrell rivela pubblicamente le sue abilità di mago, dando vita a un’ondata di entusiasmo che dilaga per tutto il paese e lo trasporta fino ai salotti dell’alta società di Londra, dove mette i suoi poteri al servizio dei politici e scende a patti con un gentiluomo proveniente da un regno fatato. Un altro mago emerge allora sulla scena: è il giovane e audace Jonathan Strange, che prima diventa il discepolo del signor Norrell e poi ne mette in discussione tutte le teorie, attirato com’è dalle forme più pericolose e oscure della magia. Nel corso degli anni, la battaglia fra i due maghi si fa più accesa di quella dell’Inghilterra contro Napoleone, finché le loro ossessioni e ambizioni segrete non metteranno a rischio la vita di molte persone e cambieranno per sempre la storia della magia inglese.”

Alcuni anni fa, nella città di York, esisteva un’Accademia di maghi, i quali si incontravano il terzo mercoledì di ogni mese per leggere lunghi e noiosi documenti sulla storia della magia inglese …

Buongiorno amici lettori, quello che vi propongo oggi è un romanzo Fantasy tra i più innovativi degli ultimi anni. Ho atteso troppo a lungo per leggere questa delizia, finalmente mi sono deciso, merito anche dell’incantevole edizione. Mi sono così follemente innamorato di questo romanzo, non solo grazie agli esseri fatati, che ho deciso di recuperare anche la mini serie TV della BBC America.

Che cosa ne è della magia ai primi dell’Ottocento, in Inghilterra, nel bel mezzo delle guerre napoleoniche? L’opinione comune è che sia sparita, perlomeno la magia di tipo pratico. Quella di tipo teorico, ovvero lo studio dei vecchi testi di magia, è ancora coltivata da un certo numero di eruditi in materia, che tuttavia mai si sognerebbero di metterla in pratica, in quanto è risaputo che “i gentiluomini studiano la magia, ma non la usano”. A scombinare questo tranquillo stato delle cose, arrivano Gilbert Norrell, mago solitario e riservato che custodisce gelosamente il suo sapere magico e la sua impressionante biblioteca di magia, e Jonathan Strange, mago più giovane e autodidatta, ma straordinariamente dotato.  Ben presto i due si ritrovano ad essere gli unici maghi d’Inghilterra, e se il loro rapporto inizia come quello tra un maestro e un allievo (accomunati dal desiderio di mettere il loro sapere al servizio della causa inglese contro i francesi), ben presto le loro differenze li metteranno l’uno contro l’altro. Norrell, infatti, ha una mentalità più chiusa e conservatrice, e aborrisce il pensiero di condividere il suo sapere con altri maghi, nonché l’idea di riscoprire la magia antica e misteriosa dei tempi del leggendario Re Corvo; Strange, invece, curioso e aperto, vorrebbe che tutti potessero avere accesso all’istruzione magica, ma soprattutto vorrebbe esplorare quei sentieri della magia che da secoli non sono stati più battuti ma che sono ancora lì, da qualche parte. Quello che Strange non sa, e che Norrell segretamente sa fin troppo bene, è che ci sono porte che a volte è meglio lasciare chiuse per sempre …

Il libro ha uno stile narrativo e grafico che ricorda gli antichi romanzi ottocenteschi. La penna della Clarke pare rievocare l’eleganza e la raffinatezza espressive di Jane Austen, condite da una sobria ironia tipicamente inglese. La prosa ha un dolce retrogusto romantico con cui ritrae caldi scenari dell’epoca attraverso un’accorta dovizia di particolari. Ecco palesarsi dalle pagine eleganti salotti, lussuose sale gremite di personaggi singolari, pittoreschi borghi di periferia, ma anche lugubri e decadenti scenari dall’atmosfera gotica. In parallelo alla trama si dispiega un lungo apparato di note a piè di pagina che ricostruiscono vicende storiche, vite di particolari individui e approfondimenti su svariati aspetti della magia. Corredano il tutto le tavole in bianco e nero di Portia Rosenberg, il cui tratto si amalgama alla perfezione con l’impianto volutamente retrò del volume.

Consiglio vivamente la lettura di questo romanzo. Una storia ambiziosa e di ampio respiro che vale la pena leggere, e che accontenterà  di sicuro sia gli amanti del fantasy che quelli del romanzo storico.

Ringrazio Fazi Editore e LainYA per la possibilità di avere letto questo INNOVATIVO romanzo in anteprima, la copertina è semplicemente strepitosa e l’editing impeccabile come sempre. Mi sono follemente innamorato di questa nuova copertina, adoro l’effetto dorato, rende tutto ancora più magico.

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