Recensione – Il Sovrano del Miraggio di Tanith Lee

Genere: High Fantasy
Serie: “Ciclo della Terra Piatta”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Draghi
Pagine: 180

Il Sovrano del Miraggio è il terzo romanzo High Fantasy della raccolta “Ciclo della Terra Piatta” scritta da Tanith Lee ed edita Mondadori per la Collana Oscar Draghi. Questo Drago comprende tre romanzi; Il Sovrano della Notte, Il Sovrano della Morte e Il Sovrano del Miraggio. I libri sono autoconclusivi e consiglio di leggerli secondo l’ordine proposto, anche se le storie possono essere lette in modo indipendente.

“In dialogo con i capisaldi della letteratura fantastica di tutti i tempi, il “Ciclo della Terra Piatta” (di cui la trilogia qui presentata costituisce l’inizio) ripropone la narrazione di vicende non scontate, ispirate a una sintesi tra modelli prestigiosi quali le leggende della tradizione romantica e le novelle orientali nello stile delle “Mille e una notte”. Le “storie concentriche” della Lee, con i loro vari protagonisti – divini o demoniaci, mortali o immortali – trasferiscono fin dai loro esordi lettrici e lettori nel regno dell’epos e delle fiabe, in cui l’amore implica insospettate crudeltà e la discesa nel regno dei morti può anche ammettere il ritorno tra i vivi.”

“L’amarezza della gioia sta nella consapevolezza che non può durare. Né la gioia dovrebbe durare oltre una certa stagione, perché, dopo quella stagione, anche la gioia diventerebbe semplice abitudine”.

Buongiorno amici lettori, oggi arriviamo al racconto conclusivo de “Ciclo della Terra Piatta”, un altro racconto fiabesco, anche se come per i precedenti racconti, i termini utilizzati e le “immagini” descritte, non sono proprio da fiaba. Sono rimasto piacevolmente colpito da questo Drago, direi anche inaspettatamente. Non impazzisco per i Fantasy “sporchi”, ma come ho detto nelle precedenti recensioni, e lo ribadisco, sono rimasto ammaliato dallo stile dell’autrice e dalle descrizioni del mondo creato.

Ne Il Sovrano del Miraggio, terzo capitolo conclusivo del “Ciclo della Terra Piatta” , ci viene presentato un altro Principe delle Tenebre: Chuz, il Principe Pazzia, che è bello se visto da un lato e orribile se visto dall’altro. Chuz osserva gli umani e usa le opportunità che gli danno per praticare il suo mestiere: creare scompiglio, illusioni e follia. Incontriamo Chuz per la prima volta quando una regina gelosa cerca di sbarazzarsi del bambino che crede abbia fatto sì che il re smettesse di amarla. Quando la sventura la colpisce e suo marito la mette da parte, Chuz si presenta per confortarla aiutandola a scatenare la sua follia. Quando si offre di esaudire un desiderio, lei chiede a Chuz di far impazzire suo marito, il re. Ecco perché il re decide di costruire una torre per il paradiso dove farà guerra agli dei. Tutti sanno che l’orgoglio viene prima della caduta, quindi il disastro colpisce la terra. Questo scatena una serie di strani eventi che vedono i demoni, ancora una volta, intromettersi negli affari degli uomini.

Devo dire che Chuz, il Principe Pazzia, è un cattivo davvero incredibile. Le sue motivazioni e scopi non sono chiari se non essere attratto dalla follia degli uomini e propagare altra follia. Non mi aspettavo che la storia si evolvesse come ha fatto quando ho iniziato il libro. I fili separati della storia tessono una narrazione complessa che si contorce e si trasforma in modi che non mi sarei aspettato. Come ben sapete sono un amante del Fantasy, con il ritorno di Tanith Lee sui nostri scaffali, questo genere raggiunge una squisita nota acuta. L’autrice tesse abilmente le storie; una storia epica di inimicizia e vendetta tra il Sovrano della Notte e il Principe Pazzia con il genere umano preso nel mezzo. Il Ciclo della Terra Piatta è scritto da una prospettiva che può sembrare impersonale; gli esseri umani e le loro motivazioni contano poco in questa serie. Nella maggior parte dei casi gli umani sono spettatori, vittime o pedine nei giochi e nelle motivazioni delle potenti entità della Terra Piatta.

Ringrazio come sempre Mondadori ed Oscar Draghi per la copia in anteprima e per avere riportato questa formidabile autrice in Italia. Come sempre queste edizioni sono meravigliose, la copertina rigida è bellissima e sono altrettanto splendide le copertine dei singoli romanzi. Mi piace tantissimo l’idea di avere copertine che separino l’inizio del romanzo anche all’interno dei DRAGHI.

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