Recensione – Le Guerriere dal Sangue d’oro di Namina Forna

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Le Guerriere dal Sangue d’oro”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 288

Le Guerriere dal Sangue d’oro è il primo romanzo della serie Fantasy/YA “Deathless”, scritto da Namina Fornza, edito Mondadori per la collana Fantastica. La serie è composta da; Le Guerriere dal Sangue d’oro, The Merciless Ones (ENG) e un terzo romanzo ancora senza titolo.

“È tardo pomeriggio quando arriviamo al tempio. La piazza del villaggio è già gremita: le ragazze, nei loro abiti da cerimonia, si mettono in fila davanti ai gradini del tempio, con i genitori ai lati. Mio padre prende posto accanto a me quando i tamburi iniziano a suonare. Gli jatu marciano solennemente verso i gradini, le loro crudeli maschere da guerra brillano nella luce spenta del pomeriggio. Osservo le mura bianche e spoglie del tempio, il suo tetto rosso. Il rosso è il colore della santità. È il colore del sangue delle ragazze pure che saranno messe alla prova oggi. Deka conosce bene l’importanza del rituale della purezza. Sa che da esso dipenderà se potrà o meno diventare membro a tutti gli effetti del suo villaggio ed essere finalmente parte di qualcosa, proprio lei che si è sempre sentita diversa e fuori posto. Ma il giorno della cerimonia, il suo sangue si rivela d’oro, il colore della non purezza. Le conseguenze, Deka lo sa bene, potrebbero essere peggiori della morte. Per questo, quando una misteriosa donna va a trovarla nel luogo in cui è imprigionata e le propone di andarsene dal villaggio per entrare a far parte di un esercito composto da ragazze esattamente come lei, le alaki, non ha dubbi. Pur comprendendo i pericoli che la aspettano, Deka decide di abbandonare la vita che ha sempre conosciuto. Ma già nel viaggio che la conduce alla capitale del regno, e alla più grande battaglia della sua vita, scoprirà presto che la grande città serba molte sorprese. E che niente è davvero come sembra, nemmeno lei.”

“Abbiamo tutte una scelta in questo momento. Siamo ragazze o siamo demoni? Moriremo o sopravvivremo?”

Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi propongo oggi è un debutto Fantasy/YA di una scrittrice dalla penna decisamente promettente!

Ogni anno le ragazze adolescenti del regno patriarcale di Otera si preparano al “Rituale della Purezza” che determina se possono unirsi alle loro comunità come donne purosangue o essere scacciate e marchiate come mostri impuri. Deka dalla pelle marrone e dagli occhi grigi desidera ardentemente dimostrare la sua appartenenza al popolo, ma quando il suo sangue scorre color oro, si rivela essere un’alaki, una donna guerriera quasi immortale, e viene portata via per diventare la prima linea di difesa del suo popolo.  Con una concentrazione misurata, l’autrice crea un mondo provocatorio pieno di creature fantastiche, secolari conflitti divini e messaggi femministi sulla disparità di genere e sulla “purezza”. Mi è piaciuto molto vedere lo sviluppo del personaggio di Deka in questo libro. Inizia come una ragazza incredibilmente impacciata e timorosa che è stata abbattuta dal patriarcato. Man mano che la trama procede, diventa più resiliente, potente e determinata a scoprire la verità sul mondo in cui vive. Namina Forna ha fatto un ottimo lavoro nel creare un mondo dolorosamente patriarcale che si rifiuta persino di permettere alle donne di mostrare i loro volti una volta che hanno attraversato il Rituale della Purezza. Nonostante sia ambientato in un mondo fantastico, i parallelismi con il nostro mondo sono sorprendenti. È chiaro che l’autrice sta “usando” la storia di Deka per mostrare alle ragazze che sono più potenti di quanto possano apparire.

Ho adorato il cuore di questo libro, qualcosa con abbastanza familiarità che il lettore vi si immerga facilmente, ma con abbastanza unicità da mantenerlo interessante ed emozionante. Il romanzo esplora la femminilità e il femminismo in modo generalmente abbastanza inclusivo. Ho particolarmente amato il tema dell’amicizia che attraversa tutto il romanzo. L’autrice rompe la barriera mostrando ragazze che si sostengono a vicenda, indipendentemente dal loro background, colore della pelle o sessualità. In questo modo, “Le Guerriere” è davvero un modello di come le ragazze (e le donne) dovrebbero sostenersi a vicenda. 

Questo primo capitolo è stato un grande debutto. Attendo con impazienza il potenziale di un sequel e spero che porti con sé il livello di scrittura per supportare questa bellissima serie.

Ringrazio Mondadori per avermi fornito la copia in anteprima, trovo sempre molto azzeccate le nuove proposte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: