Recensione – Una Porta per ogni Cuore di Seanan McGuire

Genere: Urban Fantasy
Serie: “Bambini Irrequieti”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 208

Una Porta per ogni Cuore è il primo romanzo della saga Urban Fantasy “Bambini Irrequieti” di Seanan McGuire edita Mondadori per la collana Oscar Fantastica. La serie comprende; Una Porta per ogni Cuore, Down Amog the Sticks and Bones, Beneath the Sugar Sky, In an Absent Dream, Come Tumbling Down, Across the Green Grass Fields, Where the Drowned Girls Go e Lost in the Moment and Found. Al momento sono previsti altri due romanzi ancora senza titolo, che concluderanno la serie (diritti acquisiti dalla CE dell’intera serie). Della stessa autrice è stato pubblicato il romanzo Middlegame sempre per Oscar Fantastica.

“Da sempre, nelle giuste condizioni, i bambini scompaiono: vengono risucchiati dalle ombre sotto il letto, scivolano dietro gli armadi, cadono nelle tane di coniglio o in fondo a vecchi pozzi. E poi rispuntano… da qualche altra parte. Peccato che, spesso, i Regni Fatati non sappiano che farsene di nuovi bambini magici. Anche Nancy era scomparsa, ma ora è tornata. Quello che ha vissuto, però…be’, da lì non c’è modo di tornare. I bambini affidati alle cure di Eleanor West lo sanno fin troppo bene: ciascuno di loro sta cercando una strada per tornare al proprio mondo fantastico. Ma l’arrivo di Nancy porta grandi cambiamenti nella casa, dove ogni angolo nasconde qualcosa di oscuro. E quando la tragedia irrompe, Nancy e i suoi nuovi amici sanno che toccherà a loro arrivare al cuore delle cose. Costi quello che costi.”

“Non sei la porta di nessuno tranne la tua, e l’unico che può dirti come finisce la tua storia sei tu.”

Buongiorno, buon lunedì e buon rientro amici lettoriiiiiiiiiiiii, spero stiate tutti bene ed abbiate passato delle belle vacanze. Il romanzo che vi propongo oggi è il primo volume della serie “Bambini Irrequieti”, apparentemente una serie lunga (previsti dieci libri), ma decisamente brevi e molto scorrevoli. I diritti dell’intera serie sono stati acquisiti dalla Casa Editrice, quindi non abbiate paura e fatevi sotto! Attraverso questa porta entrate in questo nuovo fantastico mondo magico e sorprendentemente misterioso.

Un giorno, Nancy ha trovato una porta nel suo seminterrato che conduceva a un boschetto di melograni. Seguendo quel sentiero, trascorse anni in pace e perfetta armonia nelle Sale dei Morti, servendo il suo Signore e la sua Signora. Ma ora è tornata nel nostro mondo e i suoi genitori angosciati non sanno come affrontare una figlia che si rifiuta di ammettere dove sia andata davvero, si veste solo con colori scialbi e si rifiuta di uscire con i ragazzi. Fortunatamente, la casa per bambini ribelli di Eleanor West esiste per ragazzi e ragazze come Nancy; è un luogo in cui si crede a storie come la sua e i giovani imparano come affrontare i loro sentimenti di perdita, anche se tutti cercano disperatamente un modo per ritornare nel posto magico dove sono stati. Nancy è un po’ sopraffatta dai suoi compagni, rimpatriati da terre senza senso costruite con lo zucchero, terre delle fate basate su regole, brughiere gotiche abitate da vampiri e scienziati pazzi e società basate sul cielo in cui tutti corrono su arcobaleni. Il suo senso di disorientamento aumenta solo quando qualcuno inizia a uccidere brutalmente gli studenti e il personale della scuola, e le esperienze di Nancy con i morti la rendono sospetta.

L’autrice fornisce risposte, o almeno speculazioni apparentemente valide, per chiunque si sia mai chiesto come si sentisse davvero Susan dopo essere stata “espulsa” da Narnia e se Alice fosse riuscita a diventare una vera e propria giovane donna vittoriana dopo il suo ritorno dal Paese delle Meraviglie. Comprende e ha vera compassione per gli emarginati e gli estranei, chiarendo anche che essere un disadattato non significa che andrai necessariamente d’accordo con tutti gli altri disadattati, che non si integrano per ragioni differenti. La sua rappresentazione delle interazioni tra adolescenti è credibilmente spinosa. Premurosamente e acutamente si chiede se, o lo spera, puoi tornare a casa, a seconda di ciò che definisci casa.

Un libro assolutamente consigliato per chi ama essere trasportato in mondi fantastici; mi piace l’idea che ogni bambino venga attratto dal mondo che meglio gli si addice,.

“…dove potesse indossarlo con orgoglio, non nasconderlo. Quella era la sua vera storia. Trovare un posto dove potesse essere libera. … [Un mondo] che ti capiva così bene da aver attraversato le realtà per trovarti…”

Ringrazio come sempre Mondadori e Oscar Fantastica per aver portato questa magica serie in Italia. L’edizione è davvero molto particolare, editing e dettagli curati e studiati alla perfezione.

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