Recensione – Il Regno delle Ceneri di Victoria Aveyard

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Realm Breaker”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 396

Il Regno delle Ceneri. Salva il mondo o distruggilo è il primo volume della nuova trilogia Epic Fantasy scritta da Victoria Aveyard, edita Mondadori per la collana Fantastica. Attualmente la serie comprende: Il Regno delle Ceneri, “Blade Breaker” (Agosto 2022) e un terzo romanzo ancora senza titolo.

“Un’oscura presenza si sta facendo largo nel Regno di Allward. La percepisce persino Corayne, figlia della pirata Meliz an-Amarat, che pure è costretta dalla madre a vivere in uno sperduto e tranquillo villaggio sulla costa, mentre sogna un futuro pieno di avventure per mare. Quel che Corayne ancora non sa è che il destino sta per bussare alla sua porta. La sua esistenza, infatti, viene sconvolta il giorno in cui un Avo, creatura mitica e immortale, e un’assassina letale come poche altre al mondo, le fanno visita. I due hanno affrontato un viaggio pericoloso per trovarla e per chiederle aiuto. Un uomo assetato di potere, infatti, sta mettendo insieme un esercito mai visto prima ed è più che mai determinato a sradicare le fondamenta del loro mondo per ridurlo in cenere. Con il cuore ricolmo di veleno e la mano armata da una spada rubata, e potentissima, è pronto a tutto pur di raggiungere il suo scopo. Solo Corayne può fermarlo. Perciò la ragazza, accompagnata da un improbabile e riluttante gruppo di alleati, uno scudiero, un immortale, un’assassina e una strega, si avventura in una missione disperata. Ma proprio nel caricarsi il destino del mondo sulle spalle, imboccherà la strada per trovare finalmente se stessa e scoprire la magia che le scorre nelle vene.”

«Non appartengo a nessun luogo» disse Corayne, con voce rotta. Con sua grande sorpresa, Sorasa sorrise. «Il mondo è pieno di persone che si sentono così. E nessun luogo è comunque da qualche parte.»

Buongiorno amici lettori, finalmente è arrivato anche per me il momento di parlarvi di questo nuovo MERAVIGLIOSO romanzo di Victoria Aveyard. Lasciatevelo dire, destino vuole che Il Regno delle Ceneri e Il Regno di Cenere di Sarah J Maas escano insieme oggi 19 Ottobre (in Italia, perchè all’estero sono usciti con circa tre anni di differenza), ma questa è una mera coincidenza oppure no?! Questa cosa mi ha colpito veramente tantissimo; non è questa la recensione de “Il Trono di Ghiaccio” e trattandosi della pubblicazione del capitolo conclusivo MOLTI (me compreso) si ritroveranno col cuore spezzato! Beh amici miei, aspettate di leggere Il Regno delle Ceneri della Aveyard, il vuoto che sentirete nel cuore verrà presto colmato. Non posso spiegarvi molto di più per evitare di essere flagellato, ma occhi molto attenti troveranno analogie e i tagli sul cuore lasciati dalla conclusione di ToG verranno sanati. Non finisce qui, l’autrice stessa ha detto che per scrivere Il Regno delle Ceneri si è ispirata al nostro amatissimo Signore degli Anelli e da quello ne ha ricavato una versione più da teenager e in linea con quelli che erano i suoi gusti quando era più piccola. Direi che le premesse sono più che OTTIME per invogliare la lettura di questo nuovo romanzo.

L’oscurità cresce in Allward e Corayne an-Amarat può sentirla dal suo cottage fino alla riva al mare. La verità viene presto a cercarla: è l’ultima di un’antica stirpe e l’ultima speranza per salvare il mondo dalla distruzione. Tuttavia, non sarà sola in questa ricerca. Insieme a lei ci saranno uno scudiero costretto a scegliere tra casa e onore, un immortale vendicatore di una promessa non mantenuta, un assassino assetato di sangue ed esiliato, un’antica maga, un falsario con un passato nascosto e un cacciatore di taglie con un conto in sospeso. Dovranno unire le forze per sconfiggere un avversario determinato a ridurre il regno in cenere, con un esercito diverso da qualsiasi cosa il loro mondo abbia mai visto. È passato un po’ di tempo dall’ultima volta che ho letto un libro con un prologo che era così lungo all’interno di un libro, ma è un modo incredibile per impostare ciò che sta per accadere in questo libro. Non solo, ma ogni capitolo si apre con un nuovo personaggio e il suo PoV, espandendo ulteriormente il variegato mondo di Allward e alcune intricate politiche nelle diverse parti del regno. Mentre all’inizio sembra piuttosto descrittivo con la spiegazione e costruzione del mondo, troviamo anche la caratterizzazione dei personaggi che manterranno i lettori coinvolti nella trama in via di sviluppo. Corayne è una giovane donna così affascinante, piena di voglia di viaggiare ma che si sente intrappolata, finché non le viene data un’altra scelta (Rapunzellllllllll). Lo ammetto, i miei capitoli preferiti da leggere (in parte a causa del monologo interno in corso) erano quelli di Erida, un monarca che si nasconde dietro la politica, ma i suoi pensieri sono piuttosto affascinanti. La cosa più avvincente di questo libro è la pura determinazione che tutti questi personaggi devono possedere per sopravvivere, non importa il costo da pagare. Il mondo di Allward è costruito in modo sorprendente grazie alla sua storia, in particolare con Spindles e Spindleborn. Gli Spindles sono in grado di aprire portali verso nuovi mondi, ma molti di loro sono andati perduti e, con la loro perdita, le persone che hanno viaggiato verso Allward sono intrappolate per sempre. C’è molto da scoprire su questo mondo e ti consiglio vivamente di leggere il romanzo per poter capire a pieno quello che l’autrice ha creato. Questo è il classico libro che divoreresti nel corso di pochi giorni, però attenzione, anche il più piccolo dei dettagli ė vitale. Credimi, ci sono un paio di colpi di scena che non possono essere presi alla leggera. Il libro è già un bel mattone, ma una volta giunto alla fine mi sono ritrovato a volerne sapere di più.

Non vedo l’ora che esca il prossimo capitolo, perché HO BISOGNO di sapere cosa sta per succedere a questi personaggi e la direzione che prenderà la serie. Questo romanzo è una lettura INCREDIBILE, deve assolutamente entrare nelle vostre librerie. Sono certo diventerà un successo istantaneo molto simile, come dicevo alla serie Regina Rossa (Aveyard), Il Trono di Ghiaccio (Maas) e come dicevo una spolverata tolkeniana. Assolutamente consigliato e da aggiungere presto alla vostra TBR!

ALLWARD

«Non scegliamo il nostro destino, Corayne» rispose Erida. Si toccò la corona sulla fronte. «Possiamo solo percorrere il sentiero che ci viene
mostrato.»

Ringrazio Mondadori per questa anteprima; la collana Fantastica si arricchisce sempre più di meraviglie. Bellissima la copertina originale in linea con l’originale, la mappa e le illustrazioni interne, l’editing e la traduzione sempre molto accurate. Grazie.

Recensione – Il Regno di Cenere di Sarah J Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 1008

Oggi, 19 di Ottobre è finalmente disponibile il settimo e conclusivo capitolo della serie “Il Trono di Ghiaccio”. Spettacolare saga Epic Fantasy scritta da Sarah J. Maas edita Mondadori per la collana Oscar Fantastica. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020) e Il Regno di Cenere. Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute nel prequel La Lama dell’Assassina (2016) ;L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

“Aelin ha rischiato tutto per salvare il suo popolo, ma ha pagato un prezzo altissimo: è stata rinchiusa in una bara di ferro dalla regina Maeve, costretta a sopportare mesi di torture se non vuole condannare coloro che ama. Ma anche la sua forza e la sua determinazione iniziano a incrinarsi. Non è l’unica a dover combattere per assicurarsi un futuro, mentre i fili del destino dei vari personaggi si intrecciano inesorabilmente.”

“…e ora devi esserlo un po’ più a lungo, mio Cuore di Fuoco. Aelin si abbandonò alla carezza della madre.
Devi essere altrettanto coraggiosa ancora un po’ più a lungo, e ricorda… La donna le posò una mano fantasma sul cuore. È la forza che hai qui che conta davvero. Non conta dove sei, non conta quanto sei lontana, il cuore ti riporterà sempre a casa.”

Buongiorno amici lettori, finalmente il giorno è giunto! Con un pò di malinconia nel cuore siamo arrivati al capitolo conclusivo di una delle mie serie preferite degli ultimi anni. Più volte vi ho tediato per recuperare o riprendere questa serie, troppo bella per essere messa da parte. Alcuni hanno incontrato difficoltà per via del cambio di edizione o per il ritardo nel portarla in Italia. Direi che ormai è acqua passata e per chi non ha ancora ceduto è arrivato il momento di iniziare, proseguire o concludere questa MERAVIGLIOSA serie.

Il Regno di Cenere offre un finale avvincente a una serie che è stata amata da molti. Gli eventi all’interno de l’Impero delle Tempeste hanno lasciato Aelin rinchiusa in una bara di ferro per il suo popolo, torturata da Maeve, Regina dei Fae. Sebbene la sua determinazione sia quella di non cedere alle sue richieste, ogni giorno che passa la stanchezza è sempre più forte . Nel frattempo, Lysandra e Aedion stanno lavorando per radunare gli alleati che Aelin ha raccolto per loro, cercando di combattere e difendere Terrasen dalla distruzione. Chaol, Dorian e Manon stanno forgiando le proprie strade in un’altra parte del continente e Rowan lotta contro il tempo per trovare la sua amata compagna prima che la perda per sempre. Raccontato su un arco di più di 1000 pagine, i lettori avranno una fine lunga ma appagante per una serie STRAORDINARIA.

Senza scendere nel dettaglio della trama o fornire spoiler, è veramente tanto quello che trasmette questo libro. La prima riguarda il dramma e l’angoscia. Fa un ottimo lavoro nel creare tensione, ed è particolarmente notevole. Alla fine de L’Impero delle Tempeste, molti dei personaggi sono in disaccordo tra loro per ragioni diverse. Non solo possiamo vedere la risoluzione di quei conflitti, ma le conseguenze di tali risoluzioni o azioni in merito ai disappunti. C’è sicuramente un’atmosfera molto più oscura in questo libro rispetto ai libri precedenti. Considerando come è finito il capitolo precedente, non sorprende, ma c’è molto da affrontare in termini di salute mentale. Aelin continua ad essere il mio personaggio preferito della serie perché è cresciuta così tanto dal primo libro. Lo sviluppo del personaggio è molto ben fatto secondo me e, come sempre, la storia d’amore è decisamente INCANTEVOLE. Onestamente, la maggior parte dei personaggi ha avuto una sorta di sviluppo significativo, per tutta la durata della serie. Non penso che sia un libro degno dell’autrice senza un pò di sofferenza e cardiopalmo. Inframmezzate in tutto il libro, partono stilettate che ti arrivano diritto al cuore, esattamente al momento giusto e sprigionano tantissime emozioni. Credo anche che molti personaggi dovrebbero assolutamente avere dei romanzi a parte, con la loro storia tutta per loro. Se dovessi scegliere un paio di personaggi, tolta Aelin che mi sono piaciuti vedere ne Il Regno di Cenere, sono sicuramente Elide e Manon. Entrambe queste giovani donne brillano in modo spettacolare e mi è piaciuto vedere le loro storie prendere sempre più campo. E se dovevo scegliere un cattivo che ho odiato, sicuramente Maeve, è la peggiore in assoluto.

Il ritmo è coinvolgente al punto giusto, non troppo veloce, ma nemmeno trascinante. Le scene d’azione sono molto cruente, sanguinose e piene di fuoco. L’ho amato. C’è la morte…..molta morte. Cosa che mi è “piaciuta” perché sembrava più fedele al genere Fantasy. Non tutti i protagonisti sono al sicuro e questo mi ha costantemente tenuto sulle spine. Posso sicuramente rispettarlo, ma non significa che non odierò un po’ la Maas per una morte in particolare. Le immagini sono così vivide, ho sentito che Il Regno di Cenere ha davvero preso vita nelle mie mani. Il finale è stato soddisfacente, con un fan service nettamente inferiore a quello letto nella serie Una Corte di Rose e Spine. Non che impazzisca per i fan service, a volte mi piace vedere cosa frulla nella mente dell’autore. Nel caso de Il Regno di Cenere, alcuni hanno avuto un finale che mi aspettavo, altri no. L’ho adorato perché lo ha reso più realistico per un Fantasy.

Per il resto, ho pensato che fosse un finale spettacolare per una serie FANTASTICA e, se non l’avete ancora letta, la consiglio IMPERATIVAMENTE. È stata una delle mie serie preferite degli ultimi anni!

“<<Qualunque cosa accada?>> respirava. Rowan la seguì, come aveva fatto per tutta la sua vita, molto prima che si fossero incontrati, prima che le loro anime avessero preso vita.<<Qualunque cosa accada, Cuore di Fuoco>>.”

Ringrazio come sempre Mondadori ed Oscar Fantastica per la copia in anteprima. Come ho Già detto questa è una delle mie serie preferite, sono contentissimo sia stata portata a termine! Copertine come le originali editing, mappe, traduzione…………. I lettori non hanno più scuse. Questa MERAVIGLIA deve riempire tutte le librerie.

Recensione – L’Incantatore Oscuro di Heather Fawcett

Genere: Fantasy/Middle_Grade
Editore: Mondadori
Collana: Libri Mondadori per Ragazzi
Pagine: 315

L’Incantatore Oscure è un romanzo Fantasy Middle_Grade autoconclusivo, scritto da Heather Fawcett edito Mondadori per la collana Libri Mondadori per Ragazzi.

“Costretti all’esilio su un’isola incantata che si muove da sola attraverso i mari, l’ex principessa Noa, la sorellina Mite e suo fratello Julian si preparano a reclamare il trono usurpato. Sanno però di non potersi fidare di nessuno, dopo che la madre è stata uccisa da qualcuno molto vicino a loro e, sempre più insistenti, si sono insinuate voci sulla malvagità della regina, i cui oscuri poteri avrebbero corrotto anche i figli. Specialmente Julian, legittimo erede, da tutti conosciuto e temuto come mago più potente del Florean. Spingendosi oltre il velo della Morte, e oltrepassando limiti sconosciuti, sarà proprio Noa a trovare l’arma che i traditori vorrebbero usare contro il fratello. Ma se cercando di salvarlo rischiasse di perderlo per sempre? Una spettacolare avventura fantasy, dall’arguta vena ironica.”

“Noa si guardò indietro prima che la porta si richiudesse alle sue spalle. Per un istante ebbe l’impressione che su Julian aleggiasse un’ombra che estendeva i suoi tentacoli oscuri come per abbracciarlo.”

Buongiorno amici lettori, non sapete quanto sia contento di aver potuto leggere questo romanzo in anteprima. Sapete che sono un amante del Fantasy in ogni sua sfaccettatura, un MiddleGrade era proprio quello che stavo cercando in questo momento e dire che sono stato rapito da questo avvincente romanzo sarebbe riduttivo.

Una settimana dopo la morte della regina di Florean, c’è un brutale attacco al castello e alcuni assassini sono in missione per catturare i tre eredi: Mite, Noa e Julian Marchena. Proprio in quel momento, scoprono la verità sulla morte della madre e che tutto è stato organizzato da Xavier Whitethorn. Un malvagio membro del consiglio che vuole il trono per sé e per mettere tutti contro i Marchena diffondendo false voci sulla sulla defunta regina; definendola malvagia e che il suo potere l’aveva corrotta così come Julian, futuro re. La maggior parte delle persone ci credeva perché i Marchena erano maghi oscuri, maghi che potevano parlare più di una delle nove lingue della magia e intrecciarle in incantesimi complessi. Per salvare le loro vite, i tre ragazzi devono fuggire e così salpano per l’isola di Astrae. Julian, essendo il mago più potente (è l’unica persona che può parlare tutte e nove le lingue) incanta l’isola per mantenerla costantemente in movimento, cosa che aiuterà a nasconderli dai loro nemici. Astrae è una piccola isola in movimento con un castello, un villaggio composto solo da pochi negozi e poche decine di case, un vulcano spento, una foresta di scalesia, scogliere sul mare e una grande spiaggia piena di grotte nere. Oh, ed è custodito da una bestia magica.

Uno dei punti di forza del libro è il rapporto tra i tre fratelli. Julian è molto drammatico e il più potente dei tre. E, essendo il più grande, è molto protettivo nei confronti delle sue sorelle. Ha molte ottime qualità anche se a volte sembra che non riesca a fare la cosa giusta, mette sempre le sue sorelle al primo posto. Anche la piccola, Mite, ha poteri magici, ma spesso fa fatica a gestirli. È una ragazza molto curiosa e ama i suoi animali domestici decisamente atipici e trascorrere del tempo alla ricerca di nuove avventure sull’isola. Noa, la figlia di mezzo e la protagonista principale della storia, non ha poteri magici, motivo spesso della sua gelosia nei confronti dei suoi fratelli. Tuttavia, è una ragazza forte e feroce che spicca per la sua intelligenza, anche se spesso viene trascurata per la sua giovane età. Il suo senso dell’avventura e il desiderio di conoscere la verità e proteggere i suoi fratelli sono ammirevoli. La dinamica tra i tre è molto dolce e accattivante; è ciò che rende la storia unica. Il sistema magico in questo libro era affascinante. Mi piace l’idea che ogni tipo di magia sia un linguaggio. Che chi conosce la magia possa leggerla e capirla. Significa che ci sono così tante possibilità all’interno della magia e si dice anche che ce ne siano molte altre dimenticate da tempo. Mi piacerebbe vedere di più di questo mondo e approfondire ulteriormente il sistema magico poiché ci sono davvero così tante possibilità.

Questo è stato un ottimo libro e lo consiglio vivamente a coloro che cercano un Fantasy Middle_Grade. Sincero, dolce e ricco di azione, L’Incantatore Oscuro offre avventura, magia e forti relazioni familiari, nonché il viaggio alla scoperta del proprio pieno potenziale. In definitiva, mostra uno sguardo unico attraverso le preoccupazioni e le paure di un giovane adolescente e come affronta ciò che sta attraversando. Per quanto sia scritto per lettori più giovani che saranno intrattenuti dalla storia magica e si ritroveranno nei personaggi, può anche essere molto interessante per un pubblico più adulto che vuole solo leggere un bel libro Fantasy con molta azione e un pizzico di umorismo.

Ringrazio Mondadori per avermi permesso di leggere questo incredibile romanzo. Una nuova interessantissima scrittrice tra le schiere della CE. Impeccabile come sempre l’editing, accurata la traduzione è meravigliosa la copertina. Grazie

Recensione – La Corte dei Miracoli di Kester Grant

Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 300

La Corte dei Miracoli è il primo capitolo di una nuova serie Historical Fantasy scritta da Kester Grant, edita Mondadori per la collana Fantastica. Attualmente la serie è pianificata per essere una trilogia, ma dei seguiti si sa ancora molto poco.

“Dopo il fallimento della Rivoluzione e l’uccisione di tutti i rivoluzionari, Parigi è una città divisa in due. Accanto al reticolo di viali severi, fiancheggiati da bossi e frequentati dall’aristocrazia, prospera infatti una giungla tenebrosa popolata da sciami di mendicanti, ladri ed emarginati, teatro di crimini e miseria, un luogo oscuro e senza leggi. Qui il potere è gestito dai Miserabili, una formidabile corte di criminali divisi in nove corporazioni, chiamata la Corte dei Miracoli. Membro della Corporazione dei Ladri, Nina Thénardier può rubare qualunque cosa a chiunque. La ragazza, soprannominata la Gatta Nera, ha sfidato la sorte così tante volte da essere quasi diventata una leggenda tra i Miserabili. Eppure questo non sembra contare molto quando, ancora una volta, la sua strada si incrocia con quella di Lord Kaplan, detto Tigre, feroce capo della Corporazione della Carne. L’uomo ha messo gli occhi sulla sorella della giovane ladra e, si sa, nessuno è mai riuscito a impedirgli di ottenere ciò che vuole. Non ci è mai riuscita la Corte dei Miracoli, come potrebbe farlo Nina, sveglia certo, ma comunque una ragazza, minuta per di più? Di due cose, però, Tigre non ha tenuto conto. La prima è una regola inviolabile per tutti i Miserabili: mai, mai rubare a una ladra. E la seconda è che, quando si tratta di proteggere chi amano, le gatte sono capaci di mostrare denti e artigli e di diventare decisamente pericolose…”

“Nell’inchiostro risiede la verità.” Nous sommes d’un sang.

Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi propongo oggi è un’ uscita che attendevo da tempo di leggere. Ufficiosamnete comparsa un ipotesi sul web già da diversi mesi, è finalmente divenuta realtà, ed eccola qua. Ringrazio Marianna e Viviana per avermi invitato a partecipare al Review Party, grazie a tutti i partecipanti, è stato bello tornare a lavorare in squadra.

PARIGI

La Corte dei Miracoli è una lettura avvincente alla quale mi sono ritrovato incollato fino a raggiungere e voltare, a malincuore la pagina finale. Questo primo romanzo crea quella che sarà una trilogia magica e fonda solide basi per straordinarie avventure future! La Parigi rappresentata non è quella che conosciamo, l’autrice lancia una lente revisionista più oscura sulla componente storica che noi tutti conosciamo. Qui, il ventre squallido della città e le sue varie corporazioni criminali sono esposte, ma la Corte ugualmente (se non di più) corrotta e brutale nasconde il loro tradimento dietro abiti raffinati, sorrisi ingannevolmente ammalianti e balli stravaganti. E’ molto evidente che la maggior parte delle persone tenta di allontanarsi dall’oscurità per sopravvivere, ma i ricchi ci si guadagnano da vivere. C’è un netto contrasto tra la vana frivolezza dell’élite e la dura lotta dei Disgraziati (quelli della Corte dei Miracoli). Un mondo completamente celato e realizzato sotto la superficie di Parigi che sarebbe così intrigante da visitare. Le diverse Gilde sono così distinte e interessanti da leggere, spero nei prossimi capitoli vengano ampliate e maggiormente approfondite (mi auguro di tornare presto all’interno di queste sale oscure). L’autrice non ha paura di immergersi nell’azione o in descrizioni decisamente forti. C’è una discreta quantità di sangue e violenza, che mostra la realtà sporca e cruda per la sopravvivenza. Anche la dipendenza è una parte importante del libro, in particolare la dipendenza da oppio o il “papavero”. Molto importante ed approfondito anche il delicato tema della schiavitù. Nina è una ragazza di colore proveniente da una classe operaia e questo permette una visione differente dei fatti e del mondo che la circonda. Affronta il pregiudizio e viene classificata come “inferiore” a causa della sua razza mista. Al contrario, l’élite bianca non sarà mai in grado di capire le lotte che ha dovuto affrontare la nostra protagonista.

La scrittura scorre così bene, creando una storia così godibile in modo compulsivo che ho volato attraverso più della metà di questo fantastico libro in un pomeriggio, subito dalle primissime pagine sono rimasto completamente catturato dall’incantevole stile dell’autrice. Parlando di Nina, è una protagonista fantastica, feroce, esuberante e un’eccellente ladra. Le sue relazioni con altri personaggi e le loro dinamiche sono state davvero interessanti da leggere e spero che ci sia altro da scoprire su alcuni di essi. La sua abilità è evidente quando si tratta dell’elemento “Les Misérables”, che viene utilizzato come strumento per intrecciare elementi e personaggi familiari nella sua rivisitazione del tutto originale e audace. Questa non è una copia fatta con carta carbone, piuttosto uno sguardo nuovo a una storia che molti di noi hanno a cuore. È stato fantastico spulciare e individuare tutti i piccoli riferimenti che sono come un strizzatina d’occhio al lettore che sta cercando piccoli dettagli e paragoni. Questo la dice lunga sull’abilità, l’attenzione e la cura ai particolari all’interno del romanzo. Per essere un’autrice esordiente, questo libro è sicuramente di spicco e degno di nota tra il panorama del Fantasy YA.

La Corte dei Miracoli è una storia brutale, acuta e brillante che ha un’atmosfera lunatica e oscura sapientemente creata. È una storia ricca in cui sarai in grado di immaginarti vividamente. Primo capitolo assolutamente consigliato agli amanti de “Les Misérables” e alle rivitazioni in chiave fantastica e oscura.

La Corte dei Miracoli

Tutto finisce dov’è iniziato. Finisce con lui.
È l’incubo, il mostro. L’entità che ti perseguita al buio. È la paura che ci intrappola tutti, ghermendoci nei suoi artigli. E, nonostante la debolezza, mentre mi strappa la forza dalle ossa,
scorgo la mia strada. Sento la Città sussurrarmi parole suadenti. So cosa farò.

Ringrazio Mondadori per queste deliziose anteprime che riescono sempre a stupirmi e a desiderare di leggere sempre più romanzi così interessanti. Ci tengo a ringraziare ancora Marianna e Viviana per avermi chiesto di partecipare al Review Party.

Recensione – Crush di Tracy Wolff

Genere: Urban Fantasy
Serie: “Crush”
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Pagine: 596

Crush è il secondo volume della serie Urban Fantasy/ Paranormal scritta da Tracy Wolff edita Sperling & Kupfer. La serie comprende; Crave (2021), Crush (2021), Covet (ENG), Court (ENG) e Charm (ENG).

“Sembra una mattinata qualunque alla Katmere Academy, mentre Grace si fa strada fra streghe, vampiri, draghi e licantropi per andare a lezione. Eppure, poco dopo, si rende conto che i suoi compagni la fissano più del solito, che le occhiate insistenti la accompagnano in giro per la scuola a ogni passo. E nel giro di qualche istante scopre che quegli sguardi non sono dovuti solamente al fatto che è la ragazza di Jaxon, il principe dei vampiri: negli ultimi quattro mesi, a sua insaputa, è rimasta pietrificata in forma di gargoyle. Lo shock della rivelazione è grande, ma ancora peggio è venire a sapere che Hudson, lo spietato fratello di Jaxon, potrebbe ancora nascondersi da qualche parte, pronto a fare del male a chiunque. Come se tutto ciò non bastasse, Grace comincia a sentire che qualcosa dentro di lei non va, che in qualche modo il legame con Jaxon è stato compromesso, forse dalla sua nuova natura, o forse da qualcosa di più oscuro. E benché lui si dichiari disposto ad aspettarla in eterno, se necessario, la ragazza riuscirà a tornare ad amare con tutta se stessa il vampiro che le ha rubato il cuore? ”

“Non posso evitare di porre a confronto questo spettacolo con la vita umana e i suoi problemi, e anche di chiedermi per la primissima volta come ci sente a essere immortali”.

Buongiorno amici lettori, fortunatamente dopo la fine del primo capitolo, abbiamo l’arrivo di Crush il secondo libro della saga Urban Fantasy / Peranormal di Tracy Wolff. La storia riprende qualche mese dopo la fine degli eventi del capitolo precedente, la nostra protagonista si sta abituando alle numerose novità riguardanti gli sconvolgimenti della sua vita, come il piccolissimo dettaglio dell’essere un gargoyle o il condividere i propri pensieri col fratello “non-morto” del suo ragazzo. Grossa componente importante nella storia è la relazione tra Grace e Jaxon, ma per forza di cose anche tra la fiorente ed inevitabile storia tra Grace e Hudson con cui condivide ogni cosa. Maggiore caratterizzazione anche di personaggi inizialmente lasciati indietro, ma utili in questo secondo capitolo per recuperare gli oggetti magici necessari a “liberare” Hudson dalla mente di Grace. Un secondo capitolo ricco di colpi di scena, avventure, amicizia, feelings e un appassionante torneo che che darà risvolti interessanti alla storia. Il finale?! Ovviamente da cardiopalmo, che mi ha lasciato con una voglia matta di proseguire la storia.

Un valido sequel, direi anche migliore rispetto al precedente. Lo stile dell’autrice sempre molto accattivante, non sono riuscito a distogliere lo sguardo dalle pagine e tenere la bocca chiusa ad ogni colpo di scena. La scelta di utilizzare i diversi PoV l’ho trovata molto azzeccata, ha reso le mie emozioni ancora più vere e forti. L’ambientazione e il mondo creato è sempre più vasto e sbalorditivo. Infine, ma ormai sapete che sono elementi che amo molto nei romanzi Fantasy, ricco di creature fantastice e magia.

Consigliato a tutti gli amanti del Paranormal Trash, delle belle storie ricche di colpi di scena e degli interminabili feels. Non vedo l’ora di avere tra le mani il terzo capitolo!

Ringrazio Sperling & Kupfer per l’invio della copia in anteprima, per aver mantenuto la copertina come l’originale, per l’impeccabile editing e l’accurata traduzione.

Recensione – Ritorno Oscuro di Simone Chialchia

Genere: Fantasy
Serie: “James Biancospino”
Editore: Aporema Edizioni
Pagine: 370

James Biancospino. Ritorno Oscuro è il terzo volume della serie Fantasy Middle_Grade di Simone Chialchia edita Aporema Edizioni . La serie comprende attualmente; James Biancospino e Le Sette Pietre Magiche (2018) e James Biancospino e I Giorni dell’Ardesia (2020), James Biancospino. Ritorno Oscuro (2021) e un quarto ed ultimo volume. Progetto grafico e copertina a cura di Abel Montero.

“Le forze che dovrebbero contrastare il Male, invece di creare un fronte comune, sembrano destinate a scontrarsi tra loro e all’orizzonte si profila il trionfo della Setta degli Oscuri. L’unica speranza di riscatto è affidata a James Biancospino. Travolto dalle precedenti battaglie, gravato dal fardello della maledizione, deve misurarsi col proprio passato e la propria coscienza. Tra nuovi incontri e inattese rimpatriate, continua l’epopea del coraggioso ragazzo di Cividale, alla scoperta di se stesso e dello strabiliante potere delle pietre magiche.”

“In base ai risultati che raggiungiamo durante le esercitazioni, saliamo o scendiamo di posizione nella classifica generale. E alla fine dell’addestramento chi arriva primo avrà diritto a numerosi benefit rispetto agli altri adepti.

Buongiorno amici lettori, finalmente torno a parlarvi della bellissima serie Middle_Grade James Biancospino. Siamo giunti al terzo capitolo che in realtà abbandona lo stile dei romanzi precedenti (Middle_Grade) e si trasforma in un racconto decisamente più maturo e oscuro, cosa che ho apprezzato veramente tanto.

Come dicevo in precedenza ho apprezzato davvero tanto il cambio di stile e le atmosfere più oscure e meno “buoniste”. Sicuramente i primi due capitoli sono stati molto introduttivi riguardo ai protagonisti, l’ambientazione e gli avvenimenti. Questo terzo capitolo si prende il tempo necessario per ampliare e delineare più nello specifico e dettaglio gli avvenimenti e la storia di base. Questo terzo capitolo sempre ricco di avventura mozzafiato, magia, e avvenimenti che portassero avanti a storia. Ma la cosa che mi ha colpito principalmente è stato il tocco più diluito e i tempi che si è preso l’autore per dare più spazio ai sentimenti e alle emozioni. un tocco seppur più “lento” bensì necessario per alcune parti in sospeso e nonostante l’oscurità diffusa, il conoscere e approfondire alcuni aspetti dei personaggi più introspettivi. Una scoperta di se stessi e una nuova conoscenza del proprio io e delle capacita del nostro eroe.

James Biancospino. Ritorno Oscuro ha l’obiettivo di preparare il lettore al capitolo conclusivo. Attendo con grande ansia l’ultimo volume, quello decisivo, quello che segnerà la conclusione di questa particolarissima serie. Assolutamente consigliato.

Il volume è anche arricchito da appendici riguardanti i personaggi e alle pietre magica, decisamente valori aggiunti a questo incredibile volume

Ringrazio come sempre Simone per l’opportunità di leggere in anteprima (anche se sono decisamente in ritardo) le avventure di James e trascorrere delle piacevolissime ore di lettura.

Recensione – La Nemesi dei Mondi di Simone Lari

Genere: Epic Fantasy
Serie: “La Chiamata del Destino”
Editore: Pubblicato Indipendentemente
Pagine: 616

La Nemesi dei Mondi è il primo capitolo della serie “La Chiamata del Destino”, una trilogia Epic Fantasy tutta italiana decisamente degna di nota. Scritta da Simone Lari, pubblicata indipendentemente. La trilogia comprende; La Nemesi dei Mondi, L’Ombra della Morte e Il Ritorno del Cavaliere Arcano. Questa edizione è dedicata al 10° anniversario della serie. Una vera meraviglia; editing ed impaginazione di Mara Fontana, design e meravigliosa copertina di Lorena Laurenti.

“Dopo un lungo periodo di guerre e carestie, la pace è finalmente tornata nei Regni delle Terre Centrali. In seguito alla sconfitta del loro Re, i demoni e i sanguemisto si sono ritirati nelle Wastelands, sotto la guida della loro Regina e dei figli del defunto sovrano. Umani ed Elfi vivono tranquilli, cercando di ricostruire quanto perduto, ignari che la minaccia più grande che abbia mai gravato su di loro, un male ben diverso da quello che hanno sempre conosciuto, attende pazientemente il momento giusto per fare la sua mossa. Cinque ragazzi, divisi dalla razza, ma uniti dal destino, si vedranno costretti ad affrontare un’ardua impresa. Per riuscire a compiere la loro missione, dovranno capire e accettare il significato dell’amicizia e del sacrificio… ma sarà sufficiente?”

Ci troviamo a Tree’s Peack, un piccolo villaggio delle Terre Centrali, ed è proprio da qui che parte l’avventura del nostro protagonista e il susseguirsi di avvenimenti che cambieranno per sempre la sua vita “tranquilla”. Un apparente villaggio come tanti altri, fino a quando un incredibile rivelazione viene alla luce. Infatti per puro caso, viene scoperto che all’interno del Tempio viene celata una pietra, una delle chiavi per aprire il portale che tiene lontano dal mondo un’immane catastrofe: la Nemesi dei Mondi. Antares Morningstar è un giovane mago che all’età di vent’anni è in procinto di decidere che cosa ne sarà della sua vita. È fortemente combattuto fra il suo amore, per la sacerdotessa Ralisya e adempiere al sogno del suo vecchio maestro Torwyn, ovvero anelare a qualcosa di più della pacata vita di Tree’s Peack. Un esistenza monotona almeno fino a quando gli uomini serpenti di Mamba non attaccano il villaggio alla ricerca di una delle sei pietre necessarie per aprire il portale in grado liberare la Nemesi dei Mondi. Lo scontro cambierà per sempre il destino di Antares che, perduto il suo amore e forse spinto anche dal desiderio di vendetta, si incamminerà con il suo amico fidato e compagno d’avventure Mack alla volta di Grosburg per consegnare la pietra a Lanthan, un sacerdote, unico in grado di custodire e preparare Antares a quello che dovrà affrontare.

Una Quest, cinque campioni (party), una storia avvincente, mostri e magia (le formule magiche in latino, ben studiate e interessanti, le ho trovate una mossa davvero intrigante); tutti elementi fondamentali degni di un esperto master di campagne di D&D. La sensazione che ho avuto leggendo questo primo capitolo è stata quella di essere immerso e partecipare ad una campagna MOLTO avvincente di D&D dove l’autore è il “sadico” master e io lettore un giocatore che partecipava attivamente e vividamente alla campagna. Il risultato è stato veramente strepitosoooooo. Ho amato questo primo capitolo; personaggi, storia, ambientazione, azione, la magia e tutti i vari elementi che io amo in questo genere di romanzi; con maghi, sacerdoti, elfi, paladini, druidi ecc… Ho macinato, nonostante la mole, questo romanzo in pochissimo tempo e mi ha offerto un’ottima compagnia. Devo dire con molto piacere che anche l’idea e le scelte dell’autore si sono rivelate molto interessanti e alquanto originali, nonostante le classiche ridondanze a storie già lette (il rischio del divoratore di Fantasy). Non trovo MAI questa cosa un difetto, anzi, a mio parere è segno di vicinanza all’autore e sinonimo di una certa destrezza col genere. Lo stile è davvero semplice e scorrevole, altro punto a favore, ho vissuto e “visto” tutto chiaramente nella mia mente e mi sono goduto a pieno la storia.

La lettura è scorrevole e molto incalzante, nonostante diversi punti più descrittivi per dare spessore alla storia. Ho gradito tantissimo il colpo di scena finale che mi ha lasciato letteralmente sulle spine, quindi spero di leggere presto il seguito per sapere come continuerà la storia. In conclusione, è un buon libro che consiglio, specialmente agli amanti dei GdR e del Fantasy, ma anche a chi volesse trascorrere delle piacevoli ore a crogiolarsi tra le pagine di un libro che danno la sensazione di vivere un film.

Recensione – Ragazza, Serpente, Spina di Melissa Bashardoust 

Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 336

Ragazza, serpente, spina è un romanzo Fantasy YA autoconclusivo, scritto da Melissa Bashardoust, Edito Mondadori per la collana Oscar Fantastica.

“C’era e non c’era una volta – così cominciano sempre le fiabe – una principessa destinata ad avvelenare chiunque la toccasse. Ma per Soraya, tenuta nascosta fin dalla nascita, cresciuta lontana dalla sua famiglia, al sicuro solo nel suo giardino, questa non è soltanto una fiaba. All’approssimarsi delle nozze del suo gemello, Soraya deve decidere se uscire allo scoperto per la prima volta. Nelle segrete del palazzo una div, una demone, potrebbe avere le risposte che sta cercando, la chiave per ottenere la libertà. Al di fuori c’è un giovane uomo che non teme la principessa, nei cui occhi non si legge paura, ma profonda comprensione di chi lei sia veramente, oltre la maledizione e il veleno. Soraya pensava di sapere quale fosse il suo posto nel mondo, ma quando le sue scelte portano a conseguenze inimmaginabili, inizia a chiedersi chi sia davvero e cosa stia diventando: una donna o una demone? Una principessa o un mostro?”


“Le storie iniziano sempre allo stesso modo: c’era e non c’era. C’è possibilità in quelle parole, possibilità di speranza o di disperazione.”

Buongiorno amici lettori, aspettavo da tempo di leggere questo romanzo e finalmente sono stato graziato con una super anteprima e ne sono rimasto più che soddisfatto. Soraya, una principessa che ha in sé una grande maledizione: avvelena ogni cosa che tocca. Il veleno è parte di sé e non sa in che modo liberarsene per poter finalmente vivere allo scoperto e con la sua famiglia.
Cresciuta con le storie di sua madre su una principessa maledetta la cui pelle avvelenata uccideva qualsiasi creatura vivente che toccava e di un principe crudele che si univa alle entità demoniache chiamate div fino a convertirsi lui stesso. Ma queste non erano solo storie. Erano racconti per aiutare Soraya a far fronte alla verità: è la principessa della storia, che vive nella paura che le sue vene verdi-div significhino che anche lei si arrenderà all’oscurità e si trasformerà da ragazza a mostro. Poco prima che il fratello di Soraya, lo scià, si sposi, un demone catturato di nome Parvaneh fa un’offerta a Soraya. Se Soraya riesce a portare a Parvaneh una piuma magica dall’uccello simorgh, la sua maledizione verrà tolta. All’inizio Soraya è sospettosa, poiché i div sono noti bugiardi. Nonostante i suoi dubbi, Soraya si propone di trovare la piuma. Mentre la trama inizia ad intricarsi come i passaggi segreti sotto il palazzo dello scià, la lealtà conflittuale di Soraya la porta a un bivio sul suo cammino. Quale parte di sé abbraccerà?

Ragazza, serpente, spina è una letteratura Fantasy YA che rappresenta tutte le caratteristiche che ricerco in questo genere. I personaggi sospesi tra due forme, qui, umana e demoniaca, sono metafore ideali della natura metà bambino e metà adulta dell’adolescenza. La componente romance del libro trasmette l’ebbrezza e la sensualità dell’innamoramento per la prima volta. L’autrice attinge in modo decisamente evidente all’antica mitologia persiana e include un’affascinante nota personale legata sue fonti. I lettori più attenti troveranno anche delle rievocazioni a fiabe come “La bella addormentata”, “Jack e la pianta di fagioli” e “Raperonzolo” (cosa che ho profondamente adorato). Ragazza, serpente, spina è una storia riccamente metaforica di un’adolescente che rivendica la sua identità e il suo posto nel mondo.

Romanzo decisamente consigliato, sono certo che verrà ampiamente apprezzato da tutti gli amanti del genere.

Ringrazio come sempre Mondadori per questa affascinante anteprima e Oscar Fantastica per l’edizione molto curata nel dettaglio e l’accuratezza della traduzione.

Recensione – Primordia. Il Traditore di J.A. Wingdale

Genere: High Fantasy
Serie: “Saga di Primordia”
Editore: Independently published
Pagine: 330

Primordia. Il Traditore è il secondo volume della serie High Fantasy “Saga di Primordia” scritta da J.A. Windgale e illustrata da Luca Vincitore. La serie comprende; Primordia. L’Alleanza, Ballo d’Inverno (novella), e Primordia. Il Traditore. Presto in arrivo una nuova novella (Novembre/Dicembre) ed il terzo volume previsto per Aprile 2022. Attualmente i libri previsti per l’intera serie sono quattro, restate collegati per eventuali news, visitate il sito dell’autrice (http://jawindgale.com) o iscrivetevi allla newsletter per aggiornamenti continui.

“Venohr è sveglia, la guerra sta per iniziare. Fendra ha imparato sulla sua pelle cosa vuol dire combattere contro l’oscurità, perdere qualcuno, non avere scelta. Le uniche certezze che le rimangono sono William, che sembra pronto a tutto pur di starle accanto, e Drewan, che da quando hanno lasciato le montagne non è più lo stesso.
E poi c’è Less: una maga, una bugiarda che nasconde più segreti di quanti possa sostenerne e che potrebbe rivelarsi un’alleata preziosa o una nemica pericolosa.
Con un esercito che bussa alle porte di Darhet, l’unica possibilità per l’Alleanza è restare unita e pregare che i rinforzi giungano in fretta. Ma c’è una cosa che nessuno ha considerato: il nemico, a volte, non si nasconde nell’ombra”.

“Non ci si fa mai l’abitudine a perdere coloro che ami. Puoi imparare a mostrare meno dolore, meno lacrime, a nascondere nel buio le tue paure, ma la verità è che ogni morte è come la prima, ogni perdita apre un pò di più il buco nel tuo cuore.”

Buongiorno amici lettori, il 30 Settembre è arrivato il seguito di uno dei Fantasy italiani che più stavo aspettando, romanzo della Saga di Primordia. Secondo capitolo intriso di magia, azione e decisamente tante emozioni e sentimenti. Ammetto intimorito durante le prime pagine, si sa che i secondi libri sono sempre un pò problematici, fortunatamente Primordia#2 è ben ponderato e scorre che è un piacere. Ho divorato queste 330 pagine in pochissime ore, merito dello stile semplice e scorrevole dell’autrice che riesce a catturare già dopo pochissime pagine. Bene, ecco… ho pianto già al Prologo, non dico altro. Una delle parti che inaspettatamente mi ha lasciato più incuriosito è decisamente l’EPILOGO. Nonostante il libro non abbia aiutato la mia bipolarità, non sono state le parti di tensione o i drammi (si, a me piace piangere) a lasciarmi più di stucco o col fiato sospeso, ma la conclusione. Questo non significa che il romanzo non mi sia piaciuto, anzi, semplicemente ho trovato geniale il modo di concluderlo. Le creature hanno battuto il cuore, sto diventando cinico?! Nooooooooooo, sono semplicemente rimasto rapito dal finale e adesso cara Giulia, mi aspetto grandi cose per il prossimo romanzo

Il Traditore riprende esattamente dove avevamo lasciato i nostri protagonisti, riuniti tra le montagne, dopo lo scontro finale del primo romanzo a riprendersi e curarsi le ferite. Il tempo a disposizione però è decisamente poco, i nostri protagonisti devono rialzarsi e preparare una strategia per impedire alla magia nera di Venohr di dilagare per il regno ed impadronirsi di ogni essere vivente. Sono sempre più gli innocenti cambiati, trasformati dalla magia nera dilaniati da cristalli neri è asserviti agli oscuri stregoni di Venohr. Un viaggio pericoloso che i nostri eroi si troveranno ad affrontare alla ricerca di potenti alleati, ogni aiuto è prezioso nell’imminente scontro finale contro le forze oscure. Vecchie e nuove conoscenze saranno fondamentali, ma non dimentichiamoci che ad insaputa di tutti c’è lui, il TRADITORE. Una corsa mozzafiato che dovrà affrontare l’Alleanza attraverso luoghi incredibili, ostacolati o favoreggiati da incredibili creature e uno scontro mozzafiato che non potrà fare altro che lasciare qualche ferita nel cuore.

Ho trovato questo secondo capitolo vincente; lo stile dell’autrice resta chiaro preciso, pulito e molto migliorato. La narrazione molto buona e interessante, le scelte prese mi sono piaciute davvero tanto. I personaggi sono tutti credibili, differenti e molto ben caratterizzati non stereotipati, questo romanzo si prende il tempo necessario per definirli e perfezionarli. Il mio preferito è sicuramente Less, una maga molto riservata, decisiva per gli eventi e con una notevole crescita durante l’arco del libro. Le bellissime ambientazioni, tra un passaggio e l’altro della storia, sono la chiave che permette al lettore di entrare, pagina dopo pagina, nel mondo ed esserne completamente travolto. Infine, ma non per gradimento, le svariate creature molto affascinanti e di notevole interesse. Vi ho già detto che ho amato l’Epilogo?! 😜😜😜

“E sarai rabbia, sarai tempesta, sarai fuoco.”

Rinnovo nuovamente i miei complimenti all’autrice per il notevole ed evidente impegno nello sviluppare questo secondo capitolo in ogni sua parte. Sono assolutamente soddisfatto, consigliato a tutti gli appassionati del Fantasy, ma anche delle belle storie ricche di magia, azione e sentimenti. Mi ritrovo nuovamente ad attendere con impazienta il prossimo capitolo, come dicevo a inizio recensione, fortunatamente ci saranno pochi mesi d’attesa spezzati da una nuova novella.

TERRE DI PRIMORDIA

Grazie Giulia (ovviamente grazie anche a Luca) per questa lettura, la meravigliosa copertina, la stupenda mappa, le appendici a fine libro e tutto il giga lavoro di editing che hai fatto e stai facendo per il tuo romanzo, ho guardato giorno per giorno i tuoi sacrifici, le prove di stampa ecc… un lavoro NOTEVOLE. Brava(i). Sono molto contento di aver partecipato a questo Review Party, poi quale onore essere il primo ad aprire le danze. Controllate il banner che ho inserito sopra per proseguire le tappe delle recensioni, che usciranno prossimamente.

Recensione – Vita Nostra di Marina e Sergej Djachenko

Genere: Fantasy/Sci-Fi
Serie: “Metamorfosi”
Editore: Fazi Editore
Collana: LainYA
Pagine: 400

Vita Nostra è il primo volume di una nuova strabiliante trilogia russa “Metamorfosi”, scritta da Marina e Sergej Djachenko (marito e moglie) ed edita Fazi Editore per la collana LainYA. La trilogia è già conclusa in Russia, da noi in Italia come in altre parti del mondo, parliamo di un romanzo già NOTEVOLMENTE acclamato nel Fantasy, è stato momentaneamente tradotto solo Vita Nostra.

“Durante le vacanze estive, la giovane Saška viene avvicinata da un uomo che la costringe a eseguire una serie di compiti a dir poco bizzarri. La ragazza è spaventata ma non ha altra scelta se non obbedire, ricevendo in cambio dei gettoni d’oro con un marchio sconosciuto. Gli incarichi continuano e le monete si moltiplicano; l’autunno successivo, invece di iscriversi alla facoltà di Filologia come ha sempre sognato, Saška viene infine obbligata ad allontanarsi da casa per raggiungere l’Istituto di Tecniche speciali. Non è una scuola come le altre: i libri risultano incomprensibili, gli insegnanti negano qualsiasi spiegazione e gli studenti più grandi sembrano sempre altrove con la mente. La classe del primo anno prova a restare unita di fronte al rigore quasi crudele dei professori, mentre Saška trova conforto nell’amicizia con Kostja, un ragazzo sensibile che, come lei, vuole solo rimanere a galla per scongiurare terribili conseguenze. Nonostante tutto, Saška è sempre più attratta dalle lezioni e la sua improvvisa fame di sapere la trascina in uno studio ossessivo: quando diventa la migliore del suo corso, il severo e magnetico tutor Farit la prende sotto la sua ala e la spinge a sperimentare cose che Saška non avrebbe mai immaginato di poter fare. Non ci sono però solo giorni esaltanti costellati di progressi, ma anche estenuanti momenti di crisi e metamorfosi inaspettate: il sapere arcano e fondamentale che Saška insegue ha un prezzo molto alto, e lei deve decidere se è disposta a lasciare indietro tutta la sua vita precedente, incluse le persone a cui tiene di più.”

“Ci sono concetti che non possono essere immaginati ma possono essere nominati. Avendo ricevuto un nome, cambiano, fluiscono in un’entità diversa e cessano di corrispondere al nome, e allora possono essere dati loro nomi diversi, e questo processo – l’affascinante processo della creazione – è infinito: questa è la parola che lo nomina, e questa è la parola che significa. Un concetto come organismo e un testo come universo.”

Buongiorno amici lettori, è arrivato finalmente il giorno di uscita di questo nuovo e particolarissimo romanzo Fantasy che si basa forse maggiormente negli elementi dello Sci-fi. Davvero molto interessante ed innovativo, vi consiglio di leggerlo se siete in una fase di transizione e blocco del lettore, vi aiuterà sicuramente, ne sono più che convinto. La protagonista di questa storia è una ragazzina di diciotto anni di nome Sasha Samokhina. La ragazza, che a breve dovrà decidere il suo percorso universitario, con una spiccata preferenza per la Filologia – dettaglio all’inizio ininfluente, che in realtà adesso mi appare come fondamentale – va in vacanza al mare con sua mamma, unico membro presente della sua famiglia. In questo luogo, viene intercettata da un uomo misterioso, ambiguo e determinato, che l’avvicina con premesse allucinanti: Sasha dovrà fare per lui una serie di esercizi di disciplina sino a nuovo ordine, e se mancherà a questi esercizi, lui provocherà dolore e sofferenza a lei e intorno a lei, ai membri della sua famiglia. Sasha, confusa e terrorizzata, accetta di sottoporsi a questi esercizi, impaurita dal pensiero di cosa potrà accaderle, mutando drasticamente le abitudini della sua vita e rendendosi conto che, per davvero quando sgarra, qualcosa di brutto accade. Sconvolta al pensiero delle conseguenze della sua mancata disciplina, Sasha accetta l’imposizione dell’uomo misterioso di non seguire il corso di studi da lei scelto, ma di iscriversi presso una misteriosa università nella città sconosciuta di Torpa e le verrà chiaramente detto che non potrà rifiutarsi in alcun modo, esattamente come stato in precedenza.

Dimenticatevi di Hogwarts di Harry Potter, la Scholomance di Lezioni Pericolose o i Giardini di Fenix. Questa scuola è completamente diversa; forte dedizione alla disciplina e devastanti sensi di colpa instillati negli studenti che, se non diligenti, si vedranno puniti sempre nell’ambito personale, vedendo sparire e decedere i propri cari o persone amate. Sareste in grado come Sasha di affrontare tutto questo e cambiare/riforgiare la vostra indole?! Il titolo fa riferimento a un verso del Gaudeamus, l’inno della scuola, che recita appunto Vita Nostra Brevis Est, ed è il fulcro attorno al quale ruota l’essenza di questa storia. Una storia che ti cala in un mare oscuro di domande su cosa voglia dire essere umani e su cosa sia la personalità, la memoria, la vita stessa. Un romanzo che non è solo storia avvincente, ma la sfida per il lettore di sapersi mettere in discussione fino a distruggersi interiormente. Vi dico solo che dopo aver letto l’ultima pagina (dove NESSUNA risposta viene data, ma solo ulteriori domande) ho avuto bisogno di più momenti di riflessione.

Questo è uno di quei romanzi che DEVE essere letto senza se e senza ma, assolutamente consigliato come dicevo prima ai lettori che si trovano in difficoltà col “blocco del lettore”, questo romanzo ha le caratteristiche giuste per sbloccarvi.

Ringrazio Fazi Editore e LainYA per la possibilità di avere letto questo PARTICOLARISSIMO romanzo in anteprima, la copertina è semplicemente strepitosa e l’editing impeccabile come sempre. Nota di eccellenza per la traduzione, non ne capisco molto, ma sicuramente portare in Italia un romanzo russo è un impresa non da poco.