Recensione – Stagioni del Caos di Elle Cosimano

Everybody Wants To Rule The World

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Ragazzi della Tempesta”
Editore: Rizzoli
Pagine: 457

Stagioni del Caos è il capitolo conclusivo della dilogia Fantasy/YA “Ragazzi della Tempesta” scritta da Elle Cosimano edita Rizzoli editore. La serie comprende; Ragazzi della Tempesta e Stagioni del Caos.

“STAVOLTA IN GIOCO NON C’È SOLO LA LIBERTÀ DELLE STAGIONI, MA IL DESTINO DELL’INTERO PIANETA. Jack e Fleur erano Stagioni immortali, custodi della più potente delle magie. Ma nessuna magia poteva essere abbastanza forte da tenerli lontano l’uno dall’altra e per il loro amore, per la libertà e per vivere la vita che desideravano per loro stessi, insieme, hanno rinunciato a tutto. La loro scelta ha avuto un prezzo altissimo, ed è stato Jack a pagarlo, rinunciando alla sua magia, e all’immortalità. Era pronto a tutto per Fleur, ma il vuoto che ora sente dentro di sé mina dall’interno ogni cosa che hanno conquistato. Intanto il nuovo equilibrio del pianeta retto da Gaia, la Terra, e dal suo compagno Daniel Lyon, divenuto signore del Tempo, è in pericolo: Doug, la più fedele delle Guardie del vecchio Cronos, si ribella e riesce a conquistare la magia di Ananke, la Fatalità, a rapire Fleur e a mettere in atto un crudele piano di vendetta. Tuttavia Doug non è in grado di gestire da solo tutta la magia che ha rubato e, suo malgrado, proprio Fleur deve cercare di aiutare il suo rapitore, per evitare che terremoti, inondazioni e tempeste distruggano il pianeta. Costretti a combattere questa nuova guerra, Jack e Fleur dovranno scegliere tra la loro libertà e il bene del mondo.”

Il mondo sta finendo, Fleur. Madre Terra e Padre Tempo sono morti e tutto ciò che ti interessa è Sommers? Pensavo fossi migliore di così.

Buongiorno amici lettori, quello che vi presento oggi è il capitolo conclusivo della dilogia “Ragazzi della Tempesta”. Grandi potenzialità che a mio avviso potevano unire le forze in un unico volume.

Stagioni del Caos è l’ultimo romanzo della dilogia Ragazzi della Tempesta. Sebbene Amber e Julio non siano così importanti in questo romanzo, facevano comunque parte della storia. Con il cambio di potere alla fine del romanzo precedente, le Stagioni e i nostri personaggi ora devono adattarsi. Tuttavia, c’è un nuovo cattivo all’orizzonte che vuole il potere per se stesso. Inizia una nuova guerra e i nostri personaggi devono trovare un modo per fermarlo. Poiché questa storia è una continuazione del romanzo precedente, questa recensione conterrà alcuni spoiler del precedente. Jack è un ex Inverno, che ha perso la sua magia a causa degli eventi alla fine del capitolo precedente. Inoltre, ha anche perso la sua immortalità e ora sta cercando di adattarsi alla sua nuova vita con Fleur, che ha ancora la sua magia primaverile. È determinato a tenere ancora d’occhio Fleur e a tenerla al sicuro. Inoltre è ancora determinato a fare tutto da solo e continua a pensare di essere lui quello che può risolvere tutto. Per me è stato deludente perché questo era un tratto caratteriale del primo romanzo e non sembra che abbia imparato molto da tutte le esperienze. Quando il nuovo cattivo prende Fleur, Jack deve capire come unire tutti per salvarla e rimettere tutto a posto. Questo romanzo continua ad essere raccontato dalle prospettive di Fleur e Jack con il cattivo introdotto anche in una nuova terza prospettiva. Mi è piaciuto avere questo terzo punto di vista perché era bello vedere la storia da entrambe le parti. È stato davvero interessante entrare nella sua testa e cercare di capire il suo finale di gioco e immaginare se l’avrebbe raggiunto o meno. Nel complesso, questo romanzo mi è piaciuto più del precedente perché ha avvolto tutto bene e ha dato più informazioni su alcuni dei personaggi. Il romanzo inizia lentamente mentre Jack e Fleur si adattano alla vita dopo gli eventi del primo romanzo. Una volta che il nuovo ostacolo si presenta, il libro prende velocità e rimane abbastanza stabile fino alla fine. Mi sarebbe piaciuto conoscere i personaggi nel corso di due romanzi, l’avrei apprezzato di più da solo. Un romanzo unico, autoconclusivo sarebbe stato, a mio parere, migliore. Se le due storie fossero state combinate in un unico romanzo, alcune delle sotto trame avrebbero potuto essere semplificate un po’ di più per creare una storia eccellente. Allo stato attuale, questa è stata una conclusione interessante per la dilogia e sarei interessato a vedere se l’autrice avrà intenzione di tornare in questo mondo.

“Le regole di Cronos, non ammettono l’Amore. L’intero sistema si fonda sull’ostilità, sulla paura e sull’avversione.”

Ringrazio Rizzoli per la copia in anteprima, l’accurata traduzione, l’editing sempre impeccabile e soprattutto grazie per aver mantenuto la bellissima copertina.

Recensione – The Atlas Six di Olivie Blake

Genere: Fantasy/Sci-fi
Serie: “The Atlas”
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 436

The Atlas Six è il primo capitolo della saga Fantasy/Sci-fi “The Atlas”, scritta da Olivie Blake, edito Sperling & Kupfer. Attualmente la serie è composta da; The Atlas Six e The Atlas Paradox (Eng).

“Segreti. Tradimenti. Potere. Benvenuti nella Società Alessandrina. «Cos’altro se non la morte potrebbe conferire una tale vita alla conoscenza che proteggiamo?» Ogni dieci anni, ai sei maghi più talentuosi in circolazione viene offerta la possibilità di conquistarsi un posto nella Società Alessandrina, l’istituzione più segreta ed esclusiva del mondo, che garantirà loro potere e prestigio oltre ogni limite. In occasione della nuova iniziazione, il misterioso Atlas Blakely sceglie: Libby Rhodes e Nico de Varona, due fisicisti che controllano gli elementi e sono in competizione da tempo immemore; Reina Mori, una naturalista che comprende il linguaggio della vita stessa; Parisa Kamali, una telepatica per cui la mente non conosce segreti; Callum Nova, un empatico in grado di far fare agli altri qualunque cosa; e Tristan Caine, capace di smascherare qualsiasi illusione. Ciascuno dei prescelti dovrà dimostrare di meritare l’accesso alla Società e lottare con tutte le sue forze per ottenerlo, sebbene ciò significhi stringere alleanze con i nemici giurati e tradire gli amici più fidati. Perché, anche se i candidati straordinari sono sei, i posti nella Società sono solo cinque. E nessuno vuole essere eliminato.”

“Il problema con la conoscenza è la sua inesauribile brama. Più ne hai, meno senti di sapere.”

Buongiorno amici lettori, il romanzo di cui vi parlo oggi è il primo capitolo di una saga Fantasy Sci-Fi dalle tinte decisamente dark. Inizialmente autopubblicato tramite Kindle Digital Publishing all’inizio del 2020, ma è diventato entro pochissimo virale su TikTok l’anno scorso, ottenendo oltre 11 milioni di menzioni e dominando le discussioni per mesi. Il risultato di tutto questo successo è stata una grande battaglia editoriale per i diritti della storia (che alla fine ha vinto Tor Books) e un accordo con Amazon Studios per adattare una versione televisiva del romanzo improvvisamente super popolare. Un’edizione rivista e modificata di The Atlas Six con illustrazioni nuove di zecca è arrivata sugli scaffali proprio poche settimane fà: il momento di salire su questo treno Fantasy è arrivato.

La storia è incentrata sulla misteriosa Società Alessandrina, un corpo segreto che funge da custode della conoscenza perduta delle più grandi civiltà dell’antichità (come la biblioteca che dà il nome al gruppo). Ogni 10 anni, il gruppo recluta sei dei più potenti giovani utilizzatori di magia (conosciuti in questo mondo come mediani, da non confondere con semplici streghe!) per unirsi ai loro ranghi, ma solo dopo un periodo di iniziazione che richiede loro di vivere, studiare e imparate a sopravvivere insieme. Ognuno dei sei nuovi aspiranti membri scelti dal custode Atlas Blakely per formare l’ultima classe possiede abilità potenti e uniche. Libby Rhodes e Nicolas Ferrer de Varona sono stati rivali sin dai primi giorni del college grazie alle loro immense abilità nella magia elementale. Reina Mori è una naturalista capace di parlare (e controllare) le piante. Parisa Kamali è una delle telepati più potenti della sua generazione, e Callum Nova le è uguale come empatico, capace di manipolare le menti delle persone mentre le legge. E Tristan Caine, figlio di un influente boss del crimine magico, può vedere attraverso le illusioni e forse anche la realtà stessa: un’abilità così rara che persino la Società stessa non è del tutto chiara sui limiti di ciò che i suoi poteri potrebbero un giorno realizzare. Come gruppo, sarebbero quasi inarrestabili, ma la sfiducia e l’antipatia sono diffuse tra loro, soprattutto perché sanno già che sono cinque persone in competizione per sei slot. Perché prima che qualcuno di loro possa diventare formalmente membro della Società (e sbloccare tutto il potere, il prestigio e la conoscenza proibita che derivano dall’appartenenza), uno di loro dovrà essere eliminato.

Nonostante il fatto che gran parte della premessa di The Atlas Six sia essenzialmente un magico reality show in cui i sei potenziali iniziati sono costretti a vivere, studiare, flirtare e fare magie insieme per un anno (Grande Fratello: Dark Academia Edition!), il libro bilancia le sue tendenze più melodrammatiche con domande filosofiche più complesse. The Atlas Six è una storia densa e complicata, come avevo detto durante l’unboxing del libro ero un pò incerto se potesse essere o meno sulle mie corde, devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso. Un primo capitolo davvero accattivante ed incredibile

Come sempre grazie a Sperling & Kupfer per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover uguale all’originale.

Recensione – Skandar e il ladro di unicorni di A. F. Steadman

Genere: Fantasy Middle_Grade
Serie: “Skandar”
Editore: Mondadori
Collana: Mondadori per Ragazzi
Pagine: 406

Skandar e il ladro di Unicorni è il primo capitolo della nuova saga Fantasy Middle_Grade scritta da A. F. Steadman edita Mondadori per la collana Mondadori per Ragazzi. Il secondo romanzo è previsto per Aprile 2023.

“Skandar sogna da sempre di diventare un rider, di essere uno dei predestinati ad accedere all’Isola per far schiudere un uovo di unicorno vincolandolo a sé. Questo è infatti l’unico modo in cui le feroci creature, tanto potenti da piegare gli elementi al proprio volere, possono essere domate evitando di trasformarsi in mostri selvaggi e crudeli. Ma proprio quando il sogno di Skandar potrebbe avverarsi, la sua vita prende una piega più pericolosa di quanto avesse immaginato. Un oscuro nemico ha rubato l’unicorno più potente del mondo e il ragazzo scopre un inquietante segreto che potrebbe distruggere il suo futuro. Se Skandar fosse destinato al male, anziché a diventare un eroe? Preparati a vivere un’epica avventura, tra unicorni sanguinari, gare mozzafiato, magia elementale, feroci battaglie in volo e antichi segreti…”

“L’Isola ti reclama, Skandar Smith. Dimentica tutto ciò che ti hanno insegnato: le regole non valgono per te.”

Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi propongo oggi è il nuovo incredibile caso editoriale d’esordio per ragazzi (e non!!!) dell’anno. I diritti della saga, sono stati venduti in 38 lingue, è prevista prossimamente l’uscita di un film per Sony Pictures e per questo libro è stato dato l’anticipo più alto mai pagato per un esordio nella letteratura per ragazzi.

Skandar Smith ha sempre desiderato lasciare la terraferma e fuggire sull’isola segreta, dove gli unicorni selvaggi vagano liberi. Ha passato anni a studiare per il suo esame di incubatoio, il test annuale che seleziona una manciata di tredicenni della terraferma per allenarsi per diventare cavalieri di unicorni. Ma il giorno dell’esame di Skandar, le cose vanno terribilmente storte e le sue speranze vanno in frantumi. Tutto questo fino a quando una figura misteriosa a mezzanotte bussa alla sua porta, portando un messaggio: l’isola è in pericolo e Skandar deve rispondere alla sua chiamata. Skandar viene catapultato in un mondo di epiche celestiali battaglie, pericolosi scontri con unicorni selvaggi e voci su un malvagio oscuro che sta riunendo un esercito di unicorni. E più Skandar si avvicina ai suoi nuovi amici e alla comunità di raider, più diventa difficile mantenere i suoi segreti, specialmente quando scopre che le loro vite potrebbero essere tutte in pericolo più grave di quanto avesse mai immaginato.

Mi sento sempre nervoso quando un romanzo d’esordio viene paragonato a libri o serie davvero grandi come Eragon o Percy Jackson. Inoltre, non sembra un confronto equo poiché una delle cose che rende una serie come Eragon o Percy Jackson così memorabile è che avevano una freschezza che altri libri non hanno quando sono paragonati a quelli simili che già esistono. A parte questo, ero pronto a dare una possibilità a SKANDAR E IL LADRO DI UNICORNI. Penso che la cosa che preferisco di questo libro sia il rapporto che Skandar ha con gli altri personaggi. Ho adorato il modo in cui si relazionava con sua sorella e soprattutto con Bobby. Lo sfidavano ad andare oltre ciò che pensava di poter fare e lo supportavano anche quando non era facile. Ha imparato anche a fidarsi di loro e a sostenerli a sua volta. Anche l’unicorno di Skandar, Ribelle, è un personaggio interessante. È volitivo e ha idee davvero specifiche su come lui e Skandar dovrebbero affrontare le sfide che devono intraprendere durante l’allenamento. Inoltre, è piuttosto adorabile in un modo in cui questa è una creatura pericolosa che potrebbe mangiarti. Ah! Per la maggior parte, la trama del romanzo si muove a ritmo costante, ma ci sono alcuni momenti in cui le cose si bloccano un po’. Ci sono stati anche un paio di momenti in cui le cose che sembravano essere dei grandi ostacoli sono state risolte facilmente. Per lo più questo non mi ha infastidito. Penso che ci sarebbe stata più tensione se quelle cose, momenti di tensione, fossero stati un po’ più difficili o più tesi. Un altro tema che mi è piaciuto e che la storia di Skandar ha esplorato ha a che fare con la perdita e il dolore. Sua madre non c’è più e gli manca molto. Suo padre lotta con la depressione e Skandar sente la pressione sia della memoria di sua madre che della salute di suo padre per avere successo come cavaliere di unicorni. Anche un’altra ragazza del suo corso di formazione ha perso il padre. Sia lei che Skandar affrontano cose che sono state dette sui loro genitori o cose che raccontano a se stessi sui loro genitori che scoprono potrebbero non essere vere. Poi devono lottare con il significato di queste cose.

Nel complesso, mi è piaciuto leggere Skandar e il ladro di Unicorni. Mi sono piaciuti i personaggi e ho trovato facile investire nella ricerca per fermare il Tessitore. Ho amato i temi emotivi sul dolore e trovare il coraggio di essere se stessi. Vola in un mondo mozzafiato di eroi e unicorni come non li hai mai visti prima in questo fantastico debutto Middle_Grade perfetto per chi ha amato le serie saghe di Percy Jackson, Hunger Games ed Eragon.

Recensione_Review Party – Voce del Mare di Natasha Bowen

My Jolly Sailor Bold – Ashley Serena

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Voce del Mare”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 252

Voce del Mare è il primo capitolo dell’omonima serie Fantasy/YA scritta da Natasha Bowen ed Edita da Mondadori per la collana Fantastica. Attualmente è previsto un secondo romanzo, in uscita a Settembre 2022, “Soul of the Deep” già annunciati i diritti per la pubblicazione italiana.

“Un tempo, quando era ancora umana, Simi pregava gli dèi. Ora che è una sirena, una Mami Wata, è al loro servizio, anche se non riesce a rinunciare ai ricordi della sua vita precedente. Il suo compito, come quello delle sue sei sorelle, è di cercare e raccogliere le anime degli uomini e delle donne gettati in mare dalle imbarcazioni cariche di schiavi dirette al Nuovo Mondo; e, dopo averle onorate, fare in modo che possano tornare, benedette, alla loro terra d’origine. Ma un giorno, quando da una di quelle navi viene buttato in acqua un ragazzo ancora in vita, avviene l’impensabile. Simi decide di portarlo in salvo, contravvenendo così a una delle più antiche e inviolabili disposizioni divine. Per fare ammenda, sarà costretta a recarsi al cospetto di Olodumare, il Creatore Supremo, ma per poterlo incontrare, dovrà prima affrontare un viaggio pieno di ostacoli, nel corso del quale incontrerà terre ricche di insidie e creature leggendarie e si ritroverà ancora una volta a sfidare gli dèi, mettendo a rischio non solo il destino di tutte le Mami Wata ma anche quello del mondo così come lo ha conosciuto fino ad allora.”

“Non vergognarti di quello che sei.”

Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi propongo oggi è il primo capitolo della serie “Voce del Mare”, una carinissima ed originale storia Fantasy/YA per tutti gli amanti delle…….. SIRENEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE e non solo. La mitologia africana è parte integrante di questa storia. Imparare a conoscere le fate senegalesi, la versione africana di un unicorno, i mutaforma bultungin dell’Impero Kanem-Bornu e il mostro del fiume Ninki Nanka. Dei neri, dee, sirene e altre creature sia mortali che magnifiche. Estremamente incredibile ed interessante.

La trama della storia è incentrata su Simi, una Mami Wata (sirena) il cui compito è trovare e benedire le anime di coloro perduti per mare. Tuttavia, Simi infrange un antico divieto salvando Kola, e quindi deve andare in missione per chiedere perdono a Ooludumare per salvare Mami Wata. Ma niente è così semplice, e lei deve diffidare degli dei vendicativi e dei segreti custoditi da chi sa più di quanto dovrebbe. Ho adorato la trama di questo libro. In primo luogo, perché ho sempre amato le sirene e vedere questo lato di loro, la Mami Wata, e la tradizione che le circonda è stata un’esperienza straordinaria. Ho adorato le ricche credenze di Orisa, Ooludmare e tutti gli altri dei/dee ed esseri magici presenti nel corso del libro e le loro storie. Inoltre, ho amato molto i limiti imposti alla Mami Wata, la necessità di tornare in acqua, il dolore causato dal camminare come un essere umano. Nel fantastico le sirene vengono trascurate sotto questo aspetto, apparendo sempre come inizialmente goffe sulle loro gambe e poi padroneggiandole perfettamente. Mi ha sempre irritato, ma ho adorato il modo in cui dentro questo libro c’è molto di più: sembrano molto più realistiche. Mi è anche piaciuto che questo Fantasy sia incentrato sulle credenze afro/nigeriane, con Mami Wata e gli altri personaggi africani. Mi è piaciuto molto il viaggio di Simi e Kola dal mare a Ooludmare, è stato pieno di emozioni, azione e forti legami. Durante il loro viaggio possiamo imparare di più degli Orisa, degli dei/dee, dei loro poteri, così come altre figure all’interno di questo “sistema folkloristico”. Tutto questo è estremamente interessante, specialmente se come me, si conosce poco di queste leggende. Alcuni elementi in comune e decisamente graditi con la fiaba de La Sirenetta. Mi è davvero piaciuta la trama del libro, sono stato completamente coinvolto dall’inizio alla fine e ho particolarmente amato i sacrifici e gli accordi fatti lungo il percorso. Ho adorato l’ultimo quarto del libro, dove tutto raggiunge il suo apice e come tutto ciò che impariamo e scopriamo nel corso della storia si è unito. Mi è piaciuto il finale agrodolce che ho ritenuto perfetto per la storia. Questa romanzo una volta concluso ti resta dentro al cuore.

Voce del Mare è una storia fenomenale, bella e straziante, ricca, impressionante e brillante. Puoi davvero vedere l’amore, la cura e la ricerca che sono servite per creare questa storia.

“Simidele. Ascoltami. So che hai agito per il bene. Ciò che è fatto è fatto. Non possiamo cambiare il passato, solo imparare da esso. Quello che accadrà dopo, dipende da te”.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover uguale all’originale. Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party con Viviana, Marika e Sara.

Recensione – Iron Widow di Jay Xiran Zhao

Harry Gregson-Williams – Imperial City

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Iron Widow”
Editore: Rizzoli
Pagine: 432

Iron Widow è il primo capitolo della saga Fantasy/YA “Iron Widow” scritta da Jay Xiran Zhao edita Rizzoli. Attualmente la serie è composta da; Iron Widow e Heavenly Tyrant (prossimamente in Eng).

“Forse, se le cose fossero diverse, a questo mi potrei abituare. A venire cullata nel suo calore e nella sua luce. A venire apprezzata. A venire amata. Ma non ho alcuna fede nell’amore. L’amore non mi può salvare. Scelgo la vendetta.” A Huaxia ogni ragazzo sogna di pilotare le Crisalidi, giganteschi robot da guerra mutanti derivati dalle spoglie degli Hundun, alieni animati dal metallo-spirito che da tempo hanno invaso la Terra insediandosi oltre la Grande Muraglia. La massima aspirazione concessa a una ragazza, invece, è quella di diventare la pilota-concubina di qualche famoso combattente, ottenendo una lauta ricompensa per la propria famiglia in cambio quasi sempre della vita, consumata nello sforzo mentale richiesto per supportare il pilota in battaglia. Quando la diciottenne Zetian si offre per il ruolo, ha in mente tutt’altro: il suo scopo è assassinare il celebre pilota responsabile della morte della sorella. Ciò che non ha pianificato, però, è di sopravvivere alla sua vendetta sul campo dimostrando una forza mentale inaudita per una donna, venendo quindi etichettata come Vedova di Ferro, leggendaria figura di pilota donna molto temuta e – non per caso – sconosciuta al popolo che segue ogni combattimento sul proprio tablet. Per domare la sua scomoda ma inestimabile forza mentale, Zetian viene messa in coppia con Li Shimin, il più forte e controverso pilota di Huaxia, che porta sulle spalle l’assassinio della propria famiglia. Ma una volta assaggiato il potere, Zetian non si piegherà tanto facilmente. Non perderà occasione di sfruttare la loro forza e infamia combinate per scampare a un attentato dopo l’altro, finché non riuscirà a capire esattamente perché il sistema dei piloti funziona in modo misogino e a impedire che altre ragazze vengano sacrificate.”

“Gli uomini ci vogliono così tanto per i nostri corpi, eppure ci odiano così tanto per le nostre menti.”

Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi propongo oggi è il primo entusiasmante capitolo della serie Iron Widow, un’incredibile esordio, una rivisitazione dell’ascesa dell’imperatrice cinese Wu Zetian nella vita reale, che era l’unica donna imperatore e visse circa 1.500 anni fa.

Come una miscela di antica storia cinese e fantascienza futuristica, Iron Widow parla di una società cinese in cui gli alieni mecha minacciano la sopravvivenza degli umani. Uomini e donne sono accoppiati per combattere questa minaccia in giganteschi robot trasformabili chiamati Chrysalises, anche se il problema è che le donne spesso muoiono durante queste battaglie a causa della tensione mentale che subiscono. Wu Zetian, in questo libro, è una giovane contadina che si arruola nell’esercito, non per aiutare a proteggere la sua nazione ma, invece, cerca vendetta per l’omicidio della sorella maggiore per mano di un pilota di caccia. Esige quella vendetta piuttosto presto nel romanzo durante la battaglia, guadagnandosi il soprannome di Iron Widow. Invece di essere messa a morte, viene accoppiata con un altro combattente maschio che ha ucciso la sua famiglia e, come lei, è un pilota incredibilmente forte in termini di energia spirituale a cui può attingere durante la battaglia. Sebbene i due siano una “coppia legata”, il che significa che si completano a vicenda in guerra e ci si aspetta che vivano come marito e moglie, le complicazioni ne derivano quando un ragazzino dal suo villaggio – che è innamorato di Zetian – entra in scena. La cosa grandiosa di questo romanzo è il ritmo. Proprio quando le cose iniziano a diventare un po’ troppo mollicce, bam!, emerge una scena di battaglia. E quando la scena della battaglia minaccia di sopraffare la storia, wham!, veniamo risucchiati dagli intrighi di corte. Iron Widow è un romanzo leggibile in modo compulsivo che ti farà girare le pagine in delirio, anche se questo cupo giro sulle montagne russe di un romanzo ti costringe a metterlo giù riflettere ed assimulare le informazioni. L’ambientazione del libro è misogina, in cui le donne sono viste come impotenti, sottomesse e disposte a sacrificare la propria vita senza fare domande. Sono semplici bucce da smaltire, e questo rende anche il personaggio di Wu Zetian così incantevole. Ha potere, impertinenza ed è disposta a manipolare il sistema per raggiungere i propri fini, anche se a volte anche lei deve scendere a compromessi semplicemente per sopravvivere. Lei, come gli altri personaggi di questa lettura, è un personaggio tridimensionale credibile e autentico. Mi è piaciuto parecchio che il libro aggiunga un generoso sguardo al folklore cinese per spiegare il suo aspetto fantascientifico, che è una miscela di elementi insolita e accattivante. Tutto in questo romanzo va a fuoco, un fuoco che divampa fino all’incredibile conclusione del libro. Ennesimo romanzo che si conclude con uno stratosferico cliffhanger che ci fa desiderare di avere tra le mani il secondo capitolo al più prestoooooo. Iron Widow è un romanzo YA rivoluzionario. Posso sicuramente immaginare che qualche casa di produzione acquisterà i diritti per un adattamento cinematografico live-action. Lo consiglio assolutamente.

Come sempre grazie a Rizzoli per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover uguale all’originale.

Recensione – Fight or Flight. Word of Women di Filippo Barbanti

The Maze Runner

Genere: Fantasy/Distopico
Serie: “Word of Women”
Editore: Bookabook
Pagine: 407

Fight or Flight. World of Women è il romanzo d’esordio Fantasy/Distopico di Filippo Barbanti, edito Bookabook. La serie sarà presumibilmente composta da diversi romanzi.

“Nel 4021, il mondo è un posto molto diverso da quello che conosciamo. Gli uomini non rivestono più cariche di maggior autorità rispetto alle donne, anzi: sotto il controllo della Strega, le donne detengono il potere e gli uomini sono trattati come esseri di serie B. Gli unici a desiderare la parità sono gli Outsiders, un gruppo di ribelli che lotta contro la Strega. L’unica speranza di sconfiggerla risiede in un ragazzo dai poteri straordinari, Phil, che potrebbe essere la chiave della salvezza o la fonte della rovina.”

“…Così si concentrò profondamente, mettendo insieme gli insegnamenti ricevuti fino a quel momento e, mentre schivava gli avversari, iniziò a percepire l’energia che aveva attorno…”

Buongiorno amici lettori, quello che vi propongo oggi è un interessantissimo esordio tutto italiano che miscela, anche molto bene, 3 grandi generi; Fantasy, Distopia e Sci-Fi. Non fate come il sottoscritto, non lasciatevi ingannare dalla trama…… Questo romanzo nasconde una storia di notevole valore con dei principi fondamentali davvero molto belli; primi tra tutti famiglia e amicizia.

In questo primo capitolo ci troviamo nel 41esimo secolo in un mondo distopico tutto al femminile in cui la maggior parte della popolazione maschile è stata eliminata e il mondo è governato dalla perfida e oscura Strega. La tecnologia e i mezzi “urbani” con i quali si ci sposta su questo mondo sono decisamente cambiati e si sono evoluti. Mentre i trasporti a lunga percorrenza si effettuano tramite una sorta di teletrasporto. Generi di conforto e medicine sembrano sostituiti e d estrapolati da sostanze provenienti da altri pianeti. Alcune cose però, fortunatamente, non sono cambiate; i valori di amicizia e amore, il dolore e l’afflizione da pene d’amore e il sostegno di una forte e valida famiglia. Il nostro protagonista Phil, è un ragazzo che è appena stato scaricato dalla sua dolce metà, questo lo devasta fisicamente ed emotivamente. Nonostante il dolore si rende conto di essere osservato e presto scoprirà un inquietante verità che non lascerà spazio al suo struggersi. Phil non sa di appartenere ad una famiglia fondamentale per la salvezza del mondo. Grosso punto di forza di questo romanzo è senza dubbio la trama, ricca di imprevisti e suspance, animata da personaggi ben caratterizzati, ognuno dei quali ha un chiaro messaggio da trasmettere al lettore. Decisamente un ottimo lavoro e componente originale da parte dell’autore. 

Ho apprezzato la fantasia dell’autore che ha costruito un mondo, anzi più di uno, completamente nuovo, con grande attenzione anche ai dettagli, l’ambientazione e alle descrizioni (specialmente quelle scientifiche). All’interno del romanzo gli spunti di riflessione sono molteplici e ben elaborati. Un romanzo ricco di idee molto interessanti, a volte mi è parso di guardare o leggere lo script di un film in produzione (che figooooooooo). Un buon esordio e sono curioso di saperne di più sulle evoluzioni di questa storia.

Ringrazio Filippo per la fiducia e l’infinita PAZIENZA che ha avuto in me e l’onore di leggere questo suo romanzo d’esordio. Grazie

Recensione – Sabriel di Garth Nix

Dark Magic – Thomas Newman

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Il Vecchio Regno”
Editore: Fazi Editore
Collana: LainYA
Pagine: 348

Sabriel è il primo volume della trilogia Fantasy/YA “Il Vecchio Regno” scritta da Garth Nix edita Fazi Editore per la collana LainYA. La serie comprende; Sabriel, Lirael e Abhorsen.

“Sabriel studia in un prestigioso college per sole ragazze non lontano dal Muro che divide il territorio di Ancelstierre dal magico e pericoloso Vecchio Regno, dove suo padre ricopre la carica di Abhorsen, il protettore che ha il compito di impedire ai morti di tornare nel mondo dei vivi. Da quando la famiglia reale è decaduta, i morti sono diventati sempre più forti e intrepidi, minacciando di sopraffare l’intero regno. Quando il padre di Sabriel viene imprigionato nel mondo della Morte da una pericolosa creatura, la ragazza si mette in viaggio per salvarlo. Lungo la strada, troverà come compagni di viaggio Mogget, un antico spirito costretto nella forma di un gatto bianco, e il giovane mago Touchstone, che verrà liberato da un incantesimo durato decenni ma rimarrà intrappolato sotto il peso di dolorosi ricordi. Ogni passo nelle profondità del Vecchio Regno li avvicinerà a minacce mai viste prima, che costringeranno Sabriel ad affrontare il proprio destino in una battaglia con le vere forze della vita e della morte. Chi proteggerà i vivi quando i morti torneranno?
Incluso nella lista di «Time» dei migliori cento libri young adult di sempre, Sabriel è uno straordinario viaggio di formazione in un mondo pieno di magia e mistero, dove le forze magiche circolano libere e il confine tra la vita e la morte è sempre più labile.”

“Cinque Pilastri camminano in tondo creano la Briglia e tessono il mondo. Il capo del primo di oro è cinto. Il secondo bandisce oltre le Porte pietra e malta sono terzo e quinto. Il quarto nel ghiaccio legge la sorte .”

Sabriel è una ragazza che ha appena finito la scuola in un paese simile all’Inghilterra del primo dopoguerra, chiamato Ancelstierre. La sua vera patria, tuttavia, è il Vecchio Regno che si trova oltre un Muro molto strano, il tipo di confine in cui c’è sempre un’ora del giorno diversa, e persino un periodo dell’anno diverso. Ci sono altre differenze più inquietanti tra i due paesi, come il fatto che ultimamente i morti nel Vecchio Regno si rifiutano di rimanere….. morti! Questo ha a che fare con le arti malvagie della Negromanzia e della Briglia. I negromanti sono specializzati nell’andare avanti e indietro attraverso le nove porte tra la vita e la morte e nel riportare gli spiriti morti nella terra dei vivi. I loro nemici sono i Maghi della Briglia, i cui poteri magici sono intessuti nella carta etica che costituisce la spina dorsale del Vecchio Regno. I Maghi della Briglia e i Negromanti sono decisi a corrompere la Briglia e a rompere i talismani che proteggono il Regno dal male. I loro obiettivi principali – e i loro più forti avversari – includono la famiglia reale, i veggenti Clayr e gli Abhorsen. L’Abhorsen, all’inizio di questa storia, è il padre di Sabriel. Fondamentalmente è un Mago della Briglia con i poteri di un Negromante. Un altro modo di vederlo è che è un Negromante fedele alla Briglia e al Regno. Quindi, invece di resuscitare i morti, li mette a riposo di nuovo, con la forza se necessario. Fa la maggior parte del suo lavoro con una spada d’argento e un set di campanelle che risuonano nel mondo degli spiriti. Ora il vecchio Abhorsen si è perso nella terra dei morti e la giovane Sabriel, che manca dal Vecchio Regno da quand’è bambina, deve tornare indietro e fare qualcosa per ritrovarlo. Improvvisamente lei è l’Abhorsen e non sa cosa sta facendo! Un potente male dall’aldilà della morte si prepara a tornare, terrorizzare e governare. L’unico modo per impedire la distruzione del Vecchio Regno è portare la battaglia contro questo malvagio non morto oltre il Muro.

Lo stile dell’autore è un mix di cose; dipinge immagini fantastiche del suo mondo e ha alcune scene forti, ma riesce anche a catturare lo spirito adolescenziale e aggiungere umorismo nonostante la sua trama oscura. I fan di adolescenti e grandicelli de; Harry Potter, Il Trono di Ghiaccio, La Bussola d’Oro e La Chimera di Praga dovrebbero godersi questa storia in cui il male supremo è voler vivere per sempre – dove il coraggio significa affrontare un’incredibile perdita e persino la morte per ciò che è giusto – e dove un giovane con un sacco di talento magico è costretto a portare il peso di un mago altamente qualificato ed esperto, quando è in gioco il destino della realtà stessa.

Il Vecchio Regno

Ringrazio Fazi Editore e LainYA per la possibilità di avere ricevuto una copia di questo INNOVATIVO romanzo in anteprima, la copertina è semplicemente strepitosa e l’editing impeccabile come sempre. Mi sono follemente innamorato di questa nuova copertina, adoro l’effetto in rilievo, rende tutto ancora più magico.

Recensione_Review Party – Questa Violenta Fine di Chloe Gong

Chinese Music – Imperial Dynasty

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Queste Gioie Violente”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 432

Questa Violenta Fine è il secondo e conclusivo capitolo della dilogia Fantasy/YA “Queste Gioie Violente”, scritto da Chloe Gong, edito Mondadori per la collana Fantastica.

“Corre l’anno 1927 e Shanghai pare ormai sull’orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un’idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un’altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull’orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l’uno dall’altra.”

«Avere e custodire, dove nemmeno la morte può separarci», sussurrò Juliette. «In questa vita e nell’altra», ribattè Roma, «per quanto a lungo rimarranno le nostre anime, la mia troverà sempre la tua».

Buongiorno amici lettori, il romanzo di cui vi parlo oggi è il capitolo finale della bellissima dilogia “Queste Gioie Violente”. Fortunatamente grazie alla CE ed al Review Party, non ho dovuto attendere per conoscere la conclusione, ho praticamente divorato i due romanzi uno seguito dall’altro.

Quando ero a pochi capitoli dalla fine di Questa Violenta Fine, lo giuro, penso che i miei sentimenti si siano effettivamente spenti. Ero stressato, ero così teso che dovevo alzarmi e camminare mentre leggevo, e stavo letteralmente sudando. Alla fine, ero un pasticcio insensibile e assolutamente distrutto, ma ero anche, buffamente, un pasticcio soddisfatto. Dopo gli eventi di Queste Gioie Violente, la fenomenale rivisitazione di Romeo e Giulietta ambientata nella Shanghai degli anni ’20, seguiamo ancora una volta Juliette della Gang Scarlatta e Roma dei Fiori Bianchi mentre ora devono affrontare nuovi pericoli: poteri e minacce così pericolosi che i due sfortunati amanti devono mettere da parte la faida di sangue e lavorare insieme ancora una volta. Ecco un’assicurazione che posso offrire a tutti i lettori ansiosi di leggere questo secondo capitolo; se hai amato il primo romanzo, posso assicurarti che amerai anche questa conclusione. Sebbene i due libri siano simili nella struttura e nello stile di scrittura, Questa Violenta Fine è una dimostrazione che ciò che traspare in Queste Gioie Violente non era il meglio che l’autrice potesse fare. Tutto ciò che potresti aver amato del primo libro è elevato a vette nuove e ispirate: il ritmo ponderato e calcolato con i colpi di scena che si insinuano su di te, la narrazione abile e precisa, personaggi complessi e una storia che si costruisce lentamente che , una volta che avrà acquisito abbastanza slancio, comincerà a precipitare verso il suo finale terrificante e incendiario. In altre parole, tutto ciò che è geniale nel primo libro è migliorato, più spaventoso e decisamente più stressante in questo capitolo conclusivo. Volevo disperatamente vedere più Juliette e Roma, specialmente insieme nella stessa stanza. Come i due avrebbero affrontato l’innegabile connessione tra loro in mezzo a una nuova feroce animosità. Laddove il primo libro allude semplicemente alla relazione tra amanti e nemici di Roma e Juliette in una serie di flashback, il dono del primo romanzo è che abbiamo assistito al loro rapporto oscillare tra amanti e nemici, fiducia e sfiducia, tenerezza e veleno. Questo rende la loro dinamica nel secondo capitolo più incisiva e noi sentiamo le loro emozioni e desideri in modo più tangibile e acuto. Ciò che rende il libro così brillante e avvincente è che l’autrice sa cosa vogliono i lettori e sa che abbiamo familiarità con gli eventi dell’opera di Shakespeare. Quindi ci dà quello che vogliamo in un modo lento, provocatorio e deliberato che ti farà desiderare di più. Anche se adoro Roma e Juliette insieme, i due personaggi brillano anche individualmente. Ancora una volta, la storia viene raccontata alternando Roma e Juliette (e occasionalmente anche i personaggi secondari ottengono i loro capitoli), mentre lottano con le proprie sfide e minacce. Questa Violenta Fine è un libro oscuro e a volte può pesare molto, come dovrebbe, per ciò che la storia esplora e descrive. Eppure, nel suo stesso centro è una storia sulla lotta per l’amore e la ricerca di un barlume di speranza. In definitiva, è la storia di due adolescenti nati in stazioni e obblighi che li hanno predestinati a combattersi l’un l’altro, ma è anche una storia che osa chiedere il contrario, sperare diversamente e amarsi contro ogni previsione. La storia d’amore in questo libro è incredibile; non è esattamente dolce o tenera (anche se ci sono momenti del genere), ma è feroce e coraggiosa.


I finali delle serie di libri, che si tratti di una dilogia o di una trilogia, possono essere impegnativi perché non sempre finiscono nel modo che la storia merita o in modi che i lettori troveranno soddisfacente. Posso dire con sicurezza che Questa Violenta Fine per fortuna non ha questo problema. Finisce nel modo in cui la storia dovrebbe, in un modo sensato, un prodotto di un’attenta trama e di un’eccellente narrazione. Alla fine, ero in soggezione. Ho pianto. Ero senza fiato. Eppure, ero così soddisfatto di come è finita la storia ed è stato, oserei dire, perfetto? A tutti coloro che non vedono l’ora di leggere questa serie, vi aspetta un viaggio emozionante e indimenticabile. Sono sia eccitato che spaventato per voi.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover uguale all’originale. Sempre ricercata la scelta di trovare e portare nuovi autori in Italia. Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party con Viviana, Marika e Caty.

Recensione – La Principessa delle Ceneri di Laura Sebastian

Dance of Dragons

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Ash Princess”
Editore: Fanucci Editore
Collana: YA
Pagine: 336

La Principessa delle Ceneri è il primo volume della trilogia Fantasy/YA “Ash Princess” scritta da Laura Sebastian edita Fanucci Editore per la collana YA. La trilogia comprende; La Principessa delle Ceneri, Lady Smoke ed Ember Queen.

“Theodosia aveva sei anni quando il suo Paese fu invaso, e sua madre, la Regina del Fuoco, fu assassinata davanti ai suoi occhi. Dieci anni dopo, Theo ha imparato a sopravvivere ai continui abusi del kaiser e della sua corte nelle vesti della ridicola Principessa delle Ceneri. Poi, un giorno, il kaiser la costringe a fare ciò che non avrebbe mai immaginato. Con le mani insanguinate e persa ogni speranza di reclamare il suo trono perduto, si rende conto che sopravvivere non è più sufficiente: deve seppellire nel profondo la ragazza che era un tempo. Ma ha ancora un’arma: la sua mente è più acuta di qualsiasi spada e il potere non si ottiene solo sul campo di battaglia. Per dieci anni, la Principessa delle Ceneri ha visto la sua terra saccheggiata e il suo popolo ridotto in schiavitù. Non può più ignorare i suoi sentimenti e i suoi ricordi. Decide di giurare vendetta, orchestrando un complotto per sedurre e uccidere il figlio guerriero del kaiser grazie all’aiuto di un gruppo di ribelli volubili e dotati di poteri magici. Ma Theo non si aspetta di provare sentimenti per il principe… Costretta a fare scelte impossibili e incapace di fidarsi anche di coloro che sono dalla sua parte, Theo dovrà decidere fino a che punto è disposta a spingersi per salvare il suo popolo, e quanto di sé stessa è pronta a sacrificare per diventare regina.”

“Sono arrabbiata. Sono affamata. E mi riprometto che un giorno li vedrò bruciare tutti.”

Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi propongo oggi è il primo capitolo della bellissima trilogia “Ash Princess”. Finalmente questa serie approda anche in Italia! Se leggete regolarmente le mie recensioni, non vi sorprenderete nel sapere che questo libro mi è piaciuto molto. Un protagonista decisamente svantaggiato che vuole risollevarsi, dalle ceneri in questo caso, sarà sempre un vincitore per me!

La casa di Teodosia, Astrea, fu invasa quando era solo una bambina e fu costretta ad assistere alla morte della madre, la Regina, a sangue freddo. Se ciò non bastasse, viene poi umiliata e sottoposta a torture per dieci anni sotto la “cura” dei conquistatori del suo regno. La torturano al punto che vogliono che dimentichi completamente chi è, e per schernire la sua eredità (si dice che discenda dal dio del fuoco) le fanno indossare una corona di cenere agli eventi e la chiamano la Principessa delle Ceneri. Naturalmente, odierete la maggior parte dei personaggi in questa storia. Theo è vittima di bullismo, tortura e generalmente trattata in modo orribile, è persino sorvegliata ogni momento della sua vita da tre delle guardie del Kaiser. Lo sviluppo del personaggio di Theodosia da prigioniera a cui è stato fatto il lavaggio del cervello a regina ribelle è fantastico e raccontato in modo potente. Theo gioca un gioco pericoloso nel corso del romanzo ed è più che sufficiente per intrattenere la lettura. Vi chiederete insieme a lei se può fidarsi delle persone a lei più vicine dopo che si è avvicinata ad alcuni che sono suoi nemici, ma più di ogni altra cosa sarete ansiosi che si opponga a coloro che la maltrattano. L’inizio è molto carico di eventi traumatici, ma questo aiuta sicuramente a capire quanto sia diventato crudele il mondo di Theo sotto il dominio del Kaiser. Lo sviluppo del personaggio di Theo è davvero qualcosa d’incredibile. Soffre decisamente di disturbo da stress post-traumatico per tutto il libro, ma all’inizio è molto a pezzi e si limita a mantenersi in vita. Si rende conto molto rapidamente che non può essere solo questo. Ci deve essere di più e quando scopre di avere alcuni alleati vicini inizia a complottare per un futuro migliore.

Mi è piaciuto molto e lo consiglierei a chiunque voglia leggere un romanzo Fantasy che presenta una valida ambientazione, dei personaggi credibili e la magia. La storia di una giovane ragazza che ottiene il coraggio e la forza per essere il sovrano di cui il suo popolo ha bisogno. CONSIGLIATOOOOOOOOO

Mappa di Astrea

Recensione_Review Party – Queste Gioie Violente di Chloe Gong

Genere: Fantasy Storico/YA
Serie: “Queste Gioie Violente”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 396

Queste Gioie Violente è il primo capitolo della dilogia Fantasy/YA “Queste Gioie Violente”, scritto da Chloe Gong, edito Mondadori per la collana Fantastica.

“Corre l’anno 1926 e a Shanghai, scintillante come non mai, si respira un’aria di dissolutezza. Una faida sanguinosa tra due gang nemiche tinge di rosso le strade, lasciando la città inerme nella morsa del caos. Al centro di tutto c’è la diciottenne Juliette Cai che, dopo un passato lontano dagli affari di famiglia, ha deciso ora di prenderne in mano le redini e assumere il ruolo che le spetta di diritto nella Gang Scarlatta, un’organizzazione di criminali completamente al di sopra della legge. Ma non sono gli unici a voler imporre il proprio controllo sulla città. A contendere il loro potere, infatti, ci sono i Fiori Bianchi, nemici da generazioni. E dietro ogni loro mossa, c’è il loro rampollo, Roma Montagov, il primo amore di Juliette… ma anche il primo ad averla tradita. Quando gli affiliati di entrambe le gang iniziano a mostrare segni di instabilità, che culminano in suicidi cruenti, si diffondono strane voci. Si parla di contagio, di follia, di mostri nascosti nell’ombra. A mano a mano che le morti si accumulano, Juliette e Roma sono costretti a mettere da parte le armi – e il rancore che provano l’una per l’altro – e a iniziare a collaborare. Se non riusciranno a fermare il caos che sta sconvolgendo la loro gente e Shanghai, non resterà più nulla su cui esercitare il loro dominio. In questa originalissima rivisitazione del classico di Shakespeare, Chloe Gong conduce i lettori in un viaggio avventuroso e commovente durante il quale violenza e passione si mescolano nei destini dei giovani protagonisti.”

“Ecco perché il mio tradimento è stato così terribile. Perché mi credevi incapace di farti del male, eppure l’ho fatto”.


Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi propongo oggi è una rivisitazione di “Romeo e Giulietta” ambientata nella Shanghai degli anni ’20.

Questo primo capitolo gli segue amanti a volte sfortunati, a volte nemici mortali Roma Montagov e Juliette Cai gli eredi di due bande rivali in una città in continua evoluzione. Roma e Juliette, insieme a un brillante gruppo di personaggi secondari, sono costretti a lavorare insieme per dare la caccia a un mostro che ha iniziato a terrorizzare la loro città prima che tutti coloro che amano cadano vittime della follia virale del mostro. L’autrice bilancia magistralmente una splendida prosa con una trama avvincente e frenetica. Le descrizioni delle ambientazioni e dell’estetica del romanzo sono scritte magnificamente, offrendo ai lettori immagini vivide e avvincenti dello sfarzo e della violenza della Shanghai gestita dalle gang e accentuando perfettamente la storia. Per fortuna, anche queste rappresentazioni dettagliate non arrivano mai al sacrificio del ritmo del romanzo. Ogni punto della trama riceve la stessa cura e viene rappresentato con un pugno potente, ben sottolineato dallo stile dell’autrice. Questo equilibrio è aiutato dalla alta posta in gioco accumulata nel corso dell’intero romanzo. Il conflitto centrale di “Queste Gioie Violente ” è letteralmente una questione di vita o di morte per Roma e Juliette. Cercare di svelare il mistero del mostro per salvare la loro città e proteggere i loro cari sarebbe già abbastanza avvincente, ma questa tensione è aggravata dalla natura onnicomprensiva della faida sanguinosa delle loro famiglie. Le emozioni sono caleidoscopiche per tutto il romanzo e queste emozioni, che si manifestino attraverso la violenza, lo sfogo verbale o l’interiorizzazione ricevono il massimo rispetto e validità. Tutto questo conflitto, combinato con commenti incisivi e sfumati su colonialismo, identità e privilegio, crea un racconto di proporzioni epiche che salta fuori dalla pagina.

Questo romanzo è una rivisitazione del tutto originale del più famigerato racconto di Shakespeare sul giovane amore. L’autrice prende elementi da “Romeo e Giulietta” e li trasforma in qualcosa di completamente suo. La premessa degli amanti sfortunati, separati dalla lealtà familiare, è ben visibile, ma molti dei dettagli e dei momenti più sottili sono abilmente rielaborati all’interno del contesto Fantasy Storico. Le classiche pietre miliari della tragica storia d’amore sono ottimamente sfamiliarizzate, così che molti dei momenti che provengono dal testo di Shakespeare sono nascosti e una gioia da scoprire. A causa della discrezione con cui gli aspetti raccontati vengono introdotti e reinventati, la storia rimane deliziosamente imprevedibile. L’inevitabile eleganza di un classico romanzo shakespeariano è rafforzata dal punto di vista utilizzato nel corso della storia; raccontato da un punto di vista onnisciente in terza persona. Questo non solo offre al pubblico una comprensione stratificata della psiche interiore di ogni personaggio principale, ma consente anche al pubblico di seguire chiaramente ciascuno dei tanti fili narrativi diversi che questa storia racchiude. Il punto di vista è accentuato anche dall’allusione alle scene future del libro che hanno creato anticipazione, spingendo il lettore attraverso questo volta pagina di un romanzo. Eseguendo premurosamente questo uso di una prospettiva onnisciente in terza persona, riesce a replicare la sensazione di guardare una tragedia svolgersi dal vivo sul palco. Questo romanzo racconta una visione unica dell’amore sfortunato, delle dinamiche familiari e dell’equilibrio tra onore, dovere e desiderio.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover uguale all’originale. Sempre ricercata la scelta di trovare e portare nuovi autori in Italia. Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party con Viviana, Marika e Caty.