Recensione – Obsidian di Kimberly Loth

Genere: Urban Fantasy
Serie: “The Dragon Kings”
Editore: Queen Edizioni
Pagine: 300

Obsidian è il primo volume della serie Paranormal Fantasy “The Dragons King”, scritta da Kimberly Loth edita Queen Edizioni. La serie comprende; Obsidian (2021), Aspen, Valentine, Skye e The King (di prossima pubblicazione).

“Un futuro re.
Una ragazza affascinata dai draghi.
Un incontro inaspettato che cambierà le loro vite per sempre.
Aspen non sa come comportarsi di fronte al re dei draghi mutanti… E le conseguenze delle sue scelte potrebbero essere mortali. La ragazza non ha mai avuto paura di nulla, ma se sapesse chi è Sid, forse si comporterebbe diversamente. Per lei, Sid è solo un promemoria di un passato che preferirebbe dimenticare. Quello che Aspen non sa, è che Sid non la lascerà da sola, perché è l’unica ragazza che potrebbe essere in grado di salvare lui e il resto dei draghi. Ma non aveva messo in conto di innamorarsi di lei…”

Cosa fai conciato così? Intendi dire da essere umano? Si, gli umani fanno schifo. Perchè mai vorresti essere uno di loro? E’ una cosa che devono fare tutti i draghi reali. Dobbiamo imparare a mandare avanti la comunicazione con loro. Soltanto pochi esseri umani sanno che siamo in grado di farlo.

Questo romanzo è narrato da diversi PoV, quindi difficile dire chi sia il protagonista, Aspen e Obsidian sono sicuramente i nostri eroi e personaggi principali. Aspen ama i draghi e farà quasi qualsiasi cosa solo per avvicinarsi abbastanza ad uno di essi o per “rubare” loro un buono scatto. Obsidian è un drago e dopo l’avvenimento di eventi molto importanti (uno dei quali si chiama RE, cosa che lui odia), deve trascorrere 10 anni in forma umana prima di poter salire ufficialmente al trono. Scontato dire che si innamorano, ma ci sono ostacoli, proprio come ogni bella storia d’amore. Sid (la nostra forma umana di Obsidian) ricorda troppo ad Aspen una brutta esperienza con un ragazzo, e a Sid non è permesso innamorarsi di un essere umano. Sto dicendo troppo? Forse si, vi interesserà solo leggerlo, anche perché è FANTASTICO. Ho adorato la storia di questo libro, è così incredibilmente fantasiosa e vivida in tutte le descrizioni e nella costruzione del mondo così come la descrizione dei personaggi. La cosa che ho amato di più di questo libro sono stati i draghi, non solo perché sono draghi, ma come vengono descritti in questo romanzo. Esistono molti libri sui draghi mutaforma e possono essere abbastanza simili nell’aspetto stesso della creatura, ad esempio come e perché si spostano ecc. Ma il modo in cui l’autrice li ha caratterizzati in questo libro è così diverso da qualsiasi altra cosa che abbia mai letto e sicuramente penso che questo sia il mio aspetto preferito. Amo il modo in cui questo libro è raccontato, non solo la trama ma il modo in cui l’autrice scrive; i termini, le descrizioni e tutti i sentimenti che trasmette. Lo stile della scrittura mette in risalto la capacita d’immaginazione dei lettori ed è così chiaro da rendere tutto “visibile” nei dettagli, rendendola una lettura super avvincente, non riuscivo a smettere di leggere!!! Aspen è un personaggio davvero brillante; ho amato la sua natura focosa e compulsiva, il modo in cui non teme cose da cui la maggior parte delle persone scappano. È estremamente determinata e ferma nelle decisioni ed una vera appassionata della natura. Ha una fiducia interiore che molte persone della sua età non avrebbero, specialmente intorno ai temibili draghi. Ho costantemente percepito che Obsidian portasse avanti una situazione scomoda, che non avrebbe mai voluto, allenandosi per non far trapelare il fragile equilibrio tra essere un drago e un umano costretto a mantenere i diversi segreti. Carico di passione e amore, ammirevole il modo in cui porta avanti le sue decisioni nonostante il disappunto di molti.

Questo romanzo è assolutamente da leggere per tutti coloro che amano i draghi, il genere Urban Fantasy, senza temere la tempesta di una storia d’amore che vi terrà con il fiato sospeso fino alla parola FINE e oltreeeeee!!!

Ringrazio la Queen Edizioni per la fiducia datomi e la possibilità di leggere questo romanzo in anteprima. L’accuratezza di questo romanzo è davvero impressionante; la copertina, i dettagli, la precisione della traduzione e la scelta di portare autrici così (e altre date le ultime news) in Italia. GRAZIE.

Non perdetevi le altre tappe del Review Tour.

Recensione – La Corte di Fiamme e Argento di Sarah J Maas

Genere: Fantasy Adult
Serie: “La Corte di Rose e Spine “
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 720

La Corte di Fiamme e Argento è il quarto volume della serie “La Corte di Rose e Spine”, scritta da Sarah J Maas edita Mondadori per la collana Fantastica. Si, Fantastica, non Chrysalide come i precedenti romanzi! Perchè? Beh il contenuto è più Adulto quindi non riconducibile ad uno YA. La Serie comprende; La Corte di Rose e Spine (2019), La Corte di Nebbia e Furia (2019), La Corte di Ali e Rovina (2019), “A Court of Frost and Starlight” (prossimamente) e La Corte di Fiamme e Argento (2021).

“Nesta Archeron non è quel che si dice un tipo facile: fiera del suo carattere spigoloso, è particolarmente facile alla rabbia e poco incline al perdono. E da quando è stata costretta a entrare nel Calderone ed è diventata una Fae contro la sua volontà, ha cercato in ogni modo di allontanarsi dalla sorella e dalla corte della Notte per trovare un posto per sé all’interno dello strano mondo in cui è costretta a vivere. Quel che è peggio è che non sembra essere ancora riuscita a superare l’orrore della guerra con Hybern. Di certo non ha dimenticato tutto ciò che ha perso per colpa sua. A rendere ancora più irritante la sua situazione, poi, ci pensa Cassian, apparentemente dotato di una naturale predisposizione a farle perdere il controllo. Ogni occasione è buona per stuzzicarla e provocarla, rendendo però allo stesso tempo evidente la natura del focoso legame che, loro malgrado, li unisce. Nel frattempo, le quattro infide regine, che durante l’ultima guerra si erano rifugiate sul Continente, hanno siglato una nuova e pericolosa alleanza, una grave minaccia alla pace stabilita tra i regni. E la chiave per arrestare le loro mire potrebbe risiedere nella capacità di Cassian e Nesta di affrontare una volta per tutte il loro passato. Sullo sfondo di un mondo marchiato dalla guerra e afflitto dall’incertezza, i due Fae tenteranno di venire a patti con i loro personali mostri, con la certezza di trovare, l’uno nell’altra, quel qualcuno che li accetta così come sono e che li può aiutare a lenire tutte le ferite.”

“Non valgo nulla e non sono nulla. Odio tutto ciò che sono. Sono così… così stanca. Sono stanca di voler essere ovunque tranne che nella mia testa.”

Dopo una lunghissima attesa, ecco arrivare quasi in contemporanea MONDIALE il nuovo capitolo della serie “La Corte di Rose e Spine”. Inizialmente avevo sentimenti contrastanti riguardo la pubblicazione di questo nuovo libro per diverse ragioni. Non solo il personaggio principale è quello che mi ispirava meno dell’intera serie, avrei potuto scrivere una tesi su tutte le ragioni per cui ho assolutamente disprezzato questo personaggio. Se non l’hai ancora capito, questo libro è incentrato su Nesta Archeron. Vorrei partire dal fatto che questa serie sia stata riclassificata come Adult e abbia permesso all’autrice di esplorare una profondità del personaggio in questa storia che sinceramente non mi aspettavo, e non solo, ma per trovare uno specchio dove riflettermi, che mi ha mostrato anche un po’ dell’oscurità che si nasconde dentro di me. Sono contento di aver finito per tempo di “studiare” e potermi dedicare interamente a questa lettura. Poiché fa parte della serie “La Corte di Rose e Spine”, è meglio leggere questo libro come parte della serie, altrimenti mancheranno molte sfumature e curiosità dai libri precedenti che potrebbero renderlo più piacevole.

Nesta Archeron è una donna piena di spine, orgoglio ed è irascibile e poco incline al perdono. Da quando è diventata una Fae Maggiore contro la sua volontà attraverso il Calderone, ha lottato per trovare un posto per se stessa nel nuovo mondo fatato. Inoltre, sembra che non riesca a superare gli orrori di Hybern e della guerra. Nessuno la fa esplodere più di Cassian, il cui rango nella Corte della Notte lo tiene saldamente radicato intorno all’orbita di Nesta. Non è solo un temperamento che divampa tra di loro, però, c’è una passione sottostante che brucia ogni volta che si avvicinano l’uno all’altra. Mentre le regine umane iniziano a progettare una nuova alleanza, Cassian e Nesta dovranno entrambi affrontare il loro passato inquietante per sopravvivere, trovare la guarigione che potrebbe consentire loro di andare avanti. Le relazioni di Nesta con gli altri personaggi sono gravemente compromesse dalla sua salute mentale. Ha attraversato cose orribili ed è stata traumatizzata dagli eventi della guerra. Piuttosto che cercare aiuto, però, si ritira in se stessa, cosa difficile da leggere, e alcune volte in questo libro ho pianto (mi ricordava troppo qualcuno che conosco). Quando sarà costretta ad affrontare la bestia da lei stessa creata e quella in agguato dietro il suo potere, penso che i lettori troveranno una connessione con lei. Ovviamente dobbiamo anche parlare di Cassian, funziona perfettamente come catalizzatore e tampone per la crescita di Nesta, mostrando anche la propria vulnerabilità e forza. Le mie scene preferite sono quelle che condivide con Rhys e Azriel, che non mi aspettavo in questa storia. Una parte molto importante di questa storia è incentrata sul potere di Nesta, non posso dire molto al riguardo, ma diciamo solo che è sicuramente adatto a lei e MOLTO interessante. In questo volumone di 720 pagine, speravo di vedere più di un conflitto, ma allo stesso tempo, questa storia era decisamente più incentrata sulla guarigione. Penso che il conflitto più grande debba ancora arrivare, ma questa storia è sicuramente servita a creare una nuova parte della serie. C’è un nuovo cattivo e muoio dalla voglia di saperne di più su questo nuovo nemico. Per concludere, amala o odiala, Nesta è un personaggio che penso potrebbe far cambiare idea ai lettori. Consiglio decisamente di prendere in mano questo libro agli amanti della serie, e se l’avete letto e se non siete d’accordo, fatemelo sapere, mi piacerebbe parlarne! Per me è assolutamente PROMOSSO e, naturalmente, non vedo l’ora di vedere dove ci porterà il prossimo libro.

Ringrazio come sempre Mondadori per la possibilità di aver letto questo romanzo in SUPER anteprima. Lo so che a molti non è piaciuta l’edizione italiana della copertina, io la AMOOOO! Bellissima la nuova mappa, traduzione molto accurata ed editing sempre impeccabile.

Recensione – Sorcery of Thorns di Margaret Rogerson

Genere: Fantasy/YA
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 446

Sorcery of Thorns è un romanzo Fantasy/YA autoconclusivo, scritto da Margaret Rogerson edito Mondadori per la collana Oscar Fantastica.

“Trovatella allevata in una delle Grandi Biblioteche di Austermeer, è cresciuta in mezzo agli strumenti della stregoneria: grimori magici che sussurrano e sferragliano catene. Se provocati, si trasformano in mostri inquietanti di cuoio e di inchiostro. Ciò cui Elisabeth ambisce è diventare una guardiana, incaricata di proteggere il regno dalle minacce della magia. Il suo disperato tentativo di impedire l’atto di sabotaggio che libera il grimorio più pericoloso della biblioteca finisce per ritorcersi contro di lei: ritenuta coinvolta nel crimine, viene condotta nella capitale, in attesa di interrogatorio. L’unica persona su cui può fare affidamento è il suo nemico di sempre, il Magister Nathaniel Thorn, con il suo misterioso servitore; ma tutto sembra intrappolarla in una congiura secolare, che potrebbe radere al suolo non solo le Grandi Biblioteche, ma anche il mondo intero. A mano a mano che la sua alleanza con Nathaniel si rafforza, Elisabeth inizia a mettere in discussione tutto quello che le hanno insegnato sui maghi, sulle biblioteche che ama così tanto, e soprattutto su se stessa. Perché Elisabeth ha un potere che non avrebbe mai sospettato, e un destino che non avrebbe mai potuto immaginare.”

“La conoscenza ha sempre il potenziale per essere pericolosa. È un’arma potente, più di qualsiasi spada o incantesimo.”

Elisabeth Scrivener fa parte della Grande Libreria Summershall da quando è stata abbandonata alla porta da neonata, crescendo tra i libri e i Grimori, libri incantanti. Adesso che è una giovane donna sta studiando per diventare Warden, un custode. Ma l’arrivo di un pericoloso Grimorio darà inizio ad una serie di eventi che la porteranno lontana, facendole conoscere il mondo esterno e Nathaniel Thorn, un giovane e potente stregone. Assieme affronteranno segreti e incantesimi, in una lotta contro il tempo per salvare il loro mondo e coloro che amano. Un mondo disseminato di magia e misteri, dove non tutti i libri sono oggetti inanimati. Molti sono Grimori, libri incantati che a seconda del loro livello hanno la capacità di parlare o compiere azioni e, se pericolosi, possono diventare dei Malefics, prendendo sembianze demoniache e creando distruzione. Per raccogliere e controllare questi tipi di libri sono state costruite le Grandi Librerie, al cui interno i librai si occupano di custodirli. Sono dei luoghi magici e pieni di misteri ed Elizabeth ne fa parte sin da quando ne ha memoria. Che meraviglia veroooooooo?!? Ma una notte qualcosa la sveglia, incuriosita andrà ad indagare e scopre che il pericoloso Grimorio arrivato pochi giorni prima si è trasformato in un Malefics e ha ucciso la Direttrice. Per quanto sia dolorosa la sua perdita, Elisabeth farà di tutto per impedirgli di uccidere innocenti nella città vicina. È così che, raccogliendo la spada della Direttrice, la ragazza affronterà il mostro, riuscendo a distruggerlo. Ma ciò che è accaduto quella notte è solo l’inizio di qualcosa di più grande di un semplice sabotaggio e Elisabeth è diventata una minaccia.
Con l’accusa di tradimento verrà mandata ad affrontare il giudizio del Magisterium nella città in cui vivono tutti gli stregoni. La storia è ricca di misteri e intrighi che ci accompagnano per tutto questo straordinario viaggio, incontreremo diversi personaggi, artefatti e soprattutto libri.
È una lettura che si divora in poco tempo, lo stile di questa scrittrice ha un che di poetico e magico che rende difficile mettere giù il libro, ottimo per distrarsi dallo studio. Questa è una delle letture con cui ho alleviato il mio cervello, semplice, incantevole e bellissima. Straconsigliata. Già letta tempo fa in ENG, una rilettura in occasione dell’uscita italiana era d’obbligo.

Ringrazio Mondadori ed Oscar Fantastica per la possibilità di ricevere la copia in anteprima. Un edizione veramente notevole, ma vogliamo parlare della copertina? MERAVIGLIOSA! La disegnatrice (Charlie Bowater) come sempre crea delle opere d’arte.


“Anche i libri hanno un cuore, anche se non sono come le persone, il cuore di un libro può essere spezzato: l’aveva già visto accadere. Grimori che si rifiutano di aprirsi, le loro voci diventano mute o il cui inchiostro sbiadisce e sanguina sulle pagine come lacrime “.

Recensione – Assedio e Tempesta di Leigh Bardugo

Genere: Fantasy
Serie: “GrishaVerse”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 300

Assedio e Tempesta è il secondo romanzo della serie Fantasy “Shadow and Bone” scritta da Leigh Bardugo, edita Mondadori per la collana Fantastica. La serie comprende; Tenebre e Ossa (2020), “Assedio e Tempesta” (2021) e “Ruin and Rising” (2021). Prossimamente una serie TV per Netflix, Shadow and Bone, basata su un intreccio tra Tenebre e Ossa e Sei di Corvi.

“Non sarà sempre così” dissi a me stessa. “Più tempo passerai da libera, più diventerà facile.” Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell’acciaio Grisha nella mano. Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d’Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L’Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d’Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l’aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d’Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l’Evocaluce dovrà scegliere tra l’esercizio del potere e l’amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l’imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l’Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.”

“<<Il Drago dei Ghiacci>> rispose l’Oscuro. <<Rusalye.>> Rusalye. Secondo le leggende, la frusta marina era un principe maledetto, costretto ad assumere la forma di un serpente di mare e a fare la guardia alle acque gelide della Via dell’Osso. Era quello il secondo amplificatore Morozova?”

Assedio e Tempesta, il secondo libro della trilogia “Shadow and Bone”. Il romanzo inizia con Mal e Alina che attraversano l’oceano di Ravka verso il continente occidentale di Novyi Zem. Per il momento i due sono liberi, ma il malvagio e potente Oscuro, un tempo corteggiatore di Alina, e la squadra Grisha che lavora per lui, tutti carichi dei propri poteri magici, sono al loro inseguimento. Perché Alina è l’Evocaluce, l’unica persona che potrebbe forse guarire Ravka liberandola dalla Faglia d’Ombra, l’oscura spaccatura che l’Oscuro, all’insaputa della maggior parte delle persone, ha creato secoli prima. Una volta una normale sezione di Ravka, la Faglia d’Ombra è ora buio pesto e popolato da mostri volanti chiamati volcra. Essendo l’unica persona mai nata a Ravka che possiede la capacità di evocare la luce, Alina è anche l’unica speranza di Ravka. L’Oscuro, tuttavia, vuole usare il suo potere per espandere la Faglia d’Ombra. Dopo essere sfuggiti all’Oscuro Alina e il suo amico d’infanzia Mal, diventato qualcosina di più, arrivano nella città di Cofton. Alina non può usare il suo potere per paura di rivelare la sua identità, ma non usarlo la lascia indifesa e debole. Nel frattempo Mal, con il suo talento per la caccia da tracciatore, è più forte e competente che mai. Anche se lo ama, Alina non si sente all’altezza di lui, ed è chiaro che nemmeno le ragazze del posto la vedono come tale. Nonostante la sua fragilità, è Alina che sente che qualcosa non va quando, una notte, due settimane dopo il loro arrivo a Cofton, lei e Mal tornano alla pensione dove hanno alloggiato. Ma quando scoprono l’imboscata dell’ Oscuro, è troppo tardi per fare di più che cercare di difendersi. Durante questo confronto, l’Oscuro rivela un nuovo potere, l’abilità di creare creature dall’oscurità.

Assedio e Tempesta, il secondo libro della trilogia “Shadow and Bone”. Il romanzo inizia con Mal e Alina che attraversano l’oceano di Ravka verso il continente occidentale di Novyi Zem. Per il momento i due sono liberi, ma il malvagio e potente Oscuro, un tempo corteggiatore di Alina, e la squadra Grisha che lavora per lui, tutti carichi dei propri poteri magici, sono al loro inseguimento. Perché Alina è l’Evocaluce, l’unica persona che potrebbe forse guarire Ravka liberandola dalla Faglia d’Ombra, l’oscura spaccatura che l’Oscuro, all’insaputa della maggior parte delle persone, ha creato secoli prima. Una volta una normale sezione di Ravka, la Faglia d’Ombra è ora buio pesto e popolato da mostri volanti chiamati volcra. Essendo l’unica persona mai nata a Ravka che possiede la capacità di evocare la luce, Alina è anche l’unica speranza di Ravka. L’Oscuro, tuttavia, vuole usare il suo potere per espandere la Faglia d’Ombra. Dopo essere sfuggiti all’Oscuro Alina e il suo amico d’infanzia Mal, diventato qualcosina di più, arrivano nella città di Cofton. Alina non può usare il suo potere per paura di rivelare la sua identità, ma non usarlo la lascia indifesa e debole. Nel frattempo Mal, con il suo talento per la caccia da tracciatore, è più forte e competente che mai. Anche se lo ama, Alina non si sente all’altezza di lui, ed è chiaro che nemmeno le ragazze del posto la vedono come tale. Nonostante la sua fragilità, è Alina che sente che qualcosa non va quando, una notte, due settimane dopo il loro arrivo a Cofton, lei e Mal tornano alla pensione dove hanno alloggiato. Ma quando scoprono l’imboscata dell’ Oscuro, è troppo tardi per fare di più che cercare di difendersi. Durante questo confronto, l’Oscuro rivela un nuovo potere, l’abilità di creare creature dall’oscurità. La protagonista che abbiamo conosciuto nel primo libro, adesso non è più sola Alina, è ora Sankta Alina, Santa Alina, l’Evocatrice del Sole, l’unica che può bruciare le forze del male controllate dall’Oscuro. L’unica che può fermare la diffusione della Faglia d’Ombra, la terra oscura creata dall’Oscuro che è infestata da mostri un tempo umani … Alina può diventare la Santa che tutti hanno bisogno che sia? Riuscirà a combattere l’oscurità che minaccia di sopraffare lei e tutto il suo paese? E anche se ci riuscirà, quale sarà il prezzo…? Oh, per quanto tempo ho disperatamente atteso Assedio e Tempesta! E alla fine, finalmente, è arrivato alla mia porta. Ho iniziato subito a leggerlo. In così tante serie il secondo libro è una grande delusione. Assedio e tempesta? Un’eccezione: è ancora più incredibile di Tenebre e Ossa. Passiamo ai fantastici personaggi di Bardugo. Ovviamente mi è piaciuto rivedere i miei preferiti – vale a dire Alina, Mal, l’Oscuro e mi è piaciuto rivedere tanti dei personaggi secondari. Tutto quello che posso dire è: vai Alina! Il suo potere, FANTASTICO. Il suo senso dell’umorismo, la sua arguzia, la sua ironia e la sua lotta…… È un’eroina formidabile. Anche se devo ammettere:non ero particolarmente entusiasta di alcuni dei suoi cambiamenti di carattere, forse la santità le ha dato alla testa. Questo è, francamente, uno dei worldbuilding più belli che ho incontrato nei libri, diventa ancora più bello con ogni singola pagina. C’è così tanta magia, la MAGIA di Grisha. Voglio trasferirmi in questo mondo ed essere un Grisha. Adoro la penna dell’autrice: è così lirica, così bella, eppure così moderna, spiritosa e divertente. Adoro questa miscela di fiaba classica e modernità. E sembra sempre lasciarmi desiderare di più! La trama era sorprendente: azione senza sosta, avventura, brividi, suspense, ed eccitazione. L’ho completamente divorato, con tanto di copertina, ad ogni pagina m’ innamoravo sempre più. Un altro motivo per il quale questo libro è davvero speciale, la MAGIA, bella e perfetta. Bene, a parte quel cliffhanger, ma noi siamo fortunati a dover aspettare solo qualche altro mese per la conclusione della serie. Ho adorato il viaggio che mi ha portato questa storia e il modo in cui mi ha permesso di entrare in contatto con personaggi che già mi piacevano ma che ora mi divertono ancora di più. La scrittura di Leigh Bardugo è sbalorditiva, sicuramente un ottimo sequel di una grande serie! Consigliatoooooooo.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover decisamente in linea con l’originale. Vi dirò di più, come dicevo nel video per l’unboxing del libro, Mondadori ha DECISAMENTE migliorato la “veste grafica” del romanzo rendendolo più bello dell’originale! Grazie.

Il Libro della Polvere. Il Regno Segreto di Philip Pullman

Genere: Fantasy
Serie: “Il Libro della Polvere”
Editore: Salani Editore
Pagine: 704

Il libro della Polvere. Il Regno Segreto è il secondo volume della serie Fantasy “Il Libro della Polvere”, scritto da Philip Pullman, edita Salani Editore. La serie comprende; Il Libro della Polvere. La Belle Sauvage (2017), Il Libro della Polvere. Il Regno segreto (2020) e un terzo volume di prossima pubblicazione. Dello stesso autore, pubblicato dalla stessa CE vi consiglio di leggere “Queste Oscure Materie” (da cui consiglio di iniziare); La Bussola d’Oro, La Lama Sottile e Il Cannocchiale d’Ambra. Trasportata anche sul piccolo schermo con His Dark Materials, attualmente alla seconda stagione.

“Sono passati dieci anni da quando abbiamo salutato Lyra Belacqua, adolescente seduta su una panchina del giardino botanico di Oxford nel finale di “Queste oscure materie”. Nel Regno Segreto la incontriamo di nuovo, quando ormai è diventata più grande, ma anche più disincantata e disillusa. In questo sequel, Lyra, ora ventenne, scoprirà luoghi dell’anima e del mondo di cui non aveva mai nemmeno immaginato l’esistenza e dovrà superare prove inattese e difficili che metteranno a dura prova il rapporto con il suo inseparabile daimon, Pantalaimon. Nel grande, rocambolesco viaggio che li attende sarà coinvolto anche Malcolm, che nella Belle Sauvage era un ragazzino con una barca e la missione di salvare una neonata dall’alluvione, e ora è un uomo con un forte senso del dovere e il desiderio di fare ciò che è giusto. Una nuova, avventura che si spinge oltre i confini di Oxford, attraverso l’Europa fino in Asia, alla ricerca di ciò che è stato dimenticato: una città creduta impossibile, un segreto nel cuore del deserto, il mistero della Polvere e una guerra tra fazioni sconosciute.”

“È il più antico problema umano, Lyra, ed è la differenza tra il bene e il male. Il male può essere senza scrupoli e il bene no. Il male non ha nulla per impedirgli di fare ciò che vuole, mentre il bene ha una mano legata dietro la schiena. Per fare le cose che deve fare per vincere, dovrebbe diventare il male per farle”.

Mentre La Belle Sauvage ha interpretato Lyra Linguargentina, l’eroina della trilogia di Queste Oscure Materie, da bambina, Il Regno Segreto salta avanti per presentarci una nuova Lyra, una giovane donna ventenne, diversi anni dopo il suo ritorno dal mondo dei morti, dell’apertura e sigillatura tra i mondi avvenuta alla fine de Il Cannocchiale d’Ambra. Sebbene i suoi studi al St. Sophia’s College di Oxford stiano andando abbastanza bene, Lyra e il suo daimon Pantalaimon sono profondamente turbati dal loro rapporto in via di deterioramento. Le cose non sono più le stesse tra lei e Pan da quando hanno scoperto che, dopo che Lyra aveva abbandonato Pan per entrare nel mondo dei morti, potevano separarsi e mettere grandi distanze tra loro, a differenza della maggior parte degli umani/daimon. Ma per ragioni che nessuno dei due può comprendere del tutto, hanno sempre meno pazienza l’uno per l’altro e hanno perso la capacità anche di parlare civilmente insieme. Pan inizia ad esplorare la città di notte piuttosto che dormire al fianco di Lyra, ed è in una di queste escursioni che assiste a un brutale omicidio condotto da due uomini misteriosi. Pan recupera il diario della vittima, e ciò che lui e Lyra hanno letto all’interno li colloca, così come Malcolm Polstead (l’eroe di La Belle Sauvage) in pericolose avventure in tutta Europa con diversi rappresentanti e funzionari del Magisterium.

Fin dall’inizio, Pullman dipinge un’immagine del mondo più cupa di quella introdotta in Queste Oscure Materie. Piuttosto che l’avventura Fantasy dei primi romanzi, Il Regno Segreto è presentato come un thriller di spionaggio, che alterna la ricerca di Lyra per trovare Pan alle indagini di Malcolm sulle curiose azioni del Magisterium. Presentata tramite diversi PoV questa serie, ci permette di approfondire maggiormente i vecchi e nuovi personaggi, l’ambientazione e la storia in sé. Il libro inizia alla grande, con Lyra e Malcolm alle loro rispettive missioni dopo che un’improbabile riunione tra i due lascia i loro destini intrecciati per sempre. Ma la storia si espande rapidamente, presentando l’ambizioso giovane cardinale Marcel Delamare, fratello della signora Coulter e zio di Lyra; così come l’altero lettore di aletiometro Olivier Bonneville, che insegue Lyra per il possesso dell’aletiometro. L’autore in questo libro mette tantissimi elementi in gioco, primo tra tutti il rapporto tra Lyra e Pantalaimon: li troviamo, fin dalle prime righe, in contrasto, arrabbiati, feriti, incapaci di un vero dialogo. è stato parecchio sconvolgente, devo essere sincero. Il rapporto con i daimon sembrava una delle cose più magiche e ineguagliabili dell’universo, in questo capitolo de il libro della polvere, invece, ci costringe ad aprire gli occhi e accorgerci che è molto più complesso di quello che si poteva immaginare svelandoci segreti sconcertanti e per certi versi raccapriccianti. È un complicato groviglio di personaggi e trame che Pullman rende sempre più complesso man mano che il libro va avanti e sembra non avere alcun interesse a svelare subito cos’ha in mente. Il finale alza l’hype alle stelle o meglio alla polvere e ci lascia così, al capitolo conclusivoooooo! Ahhhhg. Questo capitolo è dunque il racconto di un viaggio, anzi di tanti viaggi che sembra debbano portare tutti a un’identica meta; Pan cerca il modo di restituire a Lyra la sua capacità di immaginare, Lyra cerca di scoprire la realtà dietro i molti misteri che ha improvvisamente cominciato a scoprire, entrambi vogliono ricucire il loro rapporto e tornare a essere quello che erano (meravigliosi). Tutti i personaggi nel contempo sono attirati, con buone o cattive intenzioni, nell’orbita di Lyra e di Pan. Le Bussole di tutti puntano a oriente, in un luogo misterioso e per qualche motivo spaventoso noto come La Città della Luna. Queste Oscure Materie è sempre stata una serie piena di cambiamenti unici nel genere e idee affascinanti. Il Libro Segreto è un capitolo centrale di una trilogia, un libro in cui Pullman sta cercando di trovare il suo tono e trovare il posto del franchising nel crudo mondo ossessionato dal Fantasy di oggi. Alcune piccole pecche, ma spero sia tutto voluto per rendere COLOSSALE il gran finale. Consigliato per tutti gli amanti della serie, dello stile (sempre in evoluzione) dell’autore e per gli amanti di adrenaliniche avventure.

Ringrazio Salani per l’invio della copia in anteprima. Bellissima edizione, editing accurato e copertina in linea con l’originale.

“Sei in un mondo pieno di colori e vuoi vederlo in bianco e nero.”

Recensione – La Regina del Nulla di Holly Black

Genere: Fantasy YA
Serie: “Il Popolo dell’Aria”
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 264

La Regina del Nulla è il terzo e conclusivo capitolo della serie “Il Popolo dell’Aria” di Holly Black, edito da Mondadori per la collana Chrysalide. Serie Fantasy/YA composta da; Il Principe Crudele (2018), Il Re Malvagio (2019), la novella “The Lost Sisters” (2020 ENG) e La Regina del Nulla (2021). A Novembre 2020 è uscita anche una novella illustrata prequel “How the King of Elfhame Learned to Hate Stories”.

“Lui porterà la corona e il trono alla distruzione. Il potere è più facile conquistarlo che mantenerlo: un’amara lezione che Jude ha dovuto imparare sulla propria pelle dopo aver accettato di liberare dal suo controllo Cardan, il re malvagio, in cambio di un potere sconfinato. Ora la ragazza, Regina degli Elfi esiliata e mortale, ancora sconvolta dal tradimento di Cardan, attende solo il momento in cui potrà riprendersi ciò che lui le ha sottratto. L’occasione propizia si presenta grazie a Taryn, la sua gemella, la cui vita mortale è in pericolo. Per salvarla Jude sarà infatti costretta a fare ritorno alla corte del re e a fare i conti con i sentimenti che prova per lui. Ma nulla è come lo ha lasciato. Una guerra feroce è in arrivo e Jude finisce per esserne coinvolta. Quando poi un maleficio potente e fino a quel momento silente si diffonde, generando il panico ovunque, sarà costretta a scegliere tra la sua ambizione e la sua umanità.”

«Io amo te» mi dice. «Ho passato quasi tutta la vita a proteggere il mio cuore. E l’ho fatto così bene che mi sono comportato come se non ce l’avessi. Ancora adesso è scabro, consumato, mangiato dai vermi, però è tuo.»

All’inizio del terzo volume troviamo la nostra Jude Duarte esiliata nel mondo mortale, che non si rassegna a un’esistenza ordinaria, e che cerca di mantenere vivo il suo legame con il mondo fatato tirando a campare come venale assassina.Il potere è molto più facile da acquisire che da mantenere. Jude ha imparato questa lezione quando ha rilasciato il suo controllo sul re malvagio, Cardan, in cambio di un potere incommensurabile. Ora come la regina mortale esiliata di Faerie, Jude è impotente e lasciata vacillare dal tradimento di Cardan. Attende il suo tempo determinato a reclamare tutto ciò che le ha preso. L’opportunità arriva quanto Taryn, l’ingannevole sorella gemella, è in pericolo di vita. Jude deve rischiare di avventurarsi di nuovo nell’infida Corte delle Fate e affrontare i suoi persistenti sentimenti per Cardan, se desidera salvare sua sorella. Ma Elfhame non è come l’ha lasciata. La guerra è in fermento. Mentre Jude scivola nelle profondità delle linee nemiche, rimane intrappolata nella sanguinosa politica del conflitto. E, quando una maledizione sopita ma potente viene scatenata, il panico si diffonde in tutto il paese, costringendola a scegliere tra la sua ambizione e la sua umanità…

Naturalmente, le descrizioni e l’inventiva di questa serie continuano in “La Regina del Nulla”. Parte del motivo per cui amo così tanto il lavoro di Holly è per i cenni e le allusioni alle fiabe e alla mitologia/folklore, e ho pensato che questo fosse meravigliosamente elaborato in tutta la trilogia. Si notano le molteplici ricerche fatte dall’autrice, e l’introduzione di ogni nuova creatura fatata, ogni nuovo nucleo di conoscenza, mi ha fatto arricciare le dita dei piedi dalla felicità. I personaggi sono stati una grande attrazione per me. La natura ambiziosa di Jude è così grande, perché funziona davvero con la storia. È sia un difetto che un vantaggio. Il fatto che lei capisca sempre di più è uno dei motivi per cui la amo, e anche uno dei motivi per cui rispetto il suo carattere. Troppo spesso, i personaggi ambiziosi sembrano semplicemente conniventi e sgradevoli. In qualche modo, Holly riesce a farci tifare per Jude, anche se è manipolatrice e calcolatrice. Per quanto riguarda Cardan, questo mi è sembrato un arco narrativo forzato per far sì che la storia si risolvesse in modo ordinato, piuttosto che tirare indietro il sipario e dare uno sguardo reale a lui. (Per questo consiglio di leggere il bellissimo racconto a lui dedicato “How the King of Elfhame Learned to Hate Stories”). Ambientato inizialmente nel mondo reale, quindi come un Urban Fantasy (ho temuto restassimo per diversa parte del libro), ma dopo pochi capitoli torniamo e restiamo per tutta la storia nella bellissima Elfhame. Lo stile della Black è uno dei miei preferiti; semplice, lineare, oscuro e ricco di studio e folklore. Assolutamente una delle mie autrici preferite. Sempre una garanzia su tutti i fronti, certo a volte confusionaria e potrebbe a parer mio approfondire meglio questo Reame Fatato. Ma da considerare anche il fatto che i suoi libri sui FAE sono tutti collegati, quindi nel gran quadro generale, abbiamo diversi volumi dove ci viene descrittto il WorldBuilding. Accusata di fanservice, la Black, a differenziarla dalla grande massa di YA in circolazione, ha sempre avuto a che fare con la grande complessità delle relazioni fra i suoi personaggi. Ero rimasto intrigato, in modo particolare, dalle implicazioni del tormentato rapporto di rivalità/odio/ammirazione/sconfinato affetto fra Jude e suo padre, il sanguinario Generale Madoc, e dal tribolato legame fra la protagonista e le sue due sorelle, l’insidiosa Taryn (vedi il racconto “The Lost Sisters“) e la strampalata mezzafata Vivienne. Senza spoiler, non sarà tutto rose e fiori, ma la parte infermieristica, buonista e legata alla famiglia che è in me, alla fine ha apprezzato come la serie si è conclusa. Tolte veramente delle piccolezze per i più puntigliosi, consiglio vivamente questa serie a tutti gli amanti dell’autrice, delle sue follie e delle bellissime storie che ci propone. Spero presto in qualche nuovo interessante annuncio FAE.

Come sempre ringrazio Mondadori per la copia fornita in anteprima, l’accuratissimo editing, la decisione di mantenere la copertina originale, ancora una volta la presenza della mappa e la riconferma di una grande autrice tra le schiere della casa editrice.

Ringrazio tantissimo il team del “mio” Review Party per la professionalità, la puntualità ed ovviamente la disponibilità per questo evento. Grazie ❤

《E se una delle vostre spie viene a sapere che qualcuno vuole assassinarmi, non serve che tu venga a riferirmelo. E non mi importa quanto sia vago il complotto o spassionato chi lo ordisce. Li voglio tutti morti.》

Review – All the Stars and Teeth by Adalyn Grace [ENG]

Genere: YA Fantasy
Serie: “All the Stars and Teeth”
Editore: Imprint
Pagine: 373

All the Stars and Teeth is the firs book in duology “All the Stars and Teeths. The secondo and final book All the Tides of Fate, out February 2, 2021. Written by Adalyn Grace, published by Imprint.

“She will reign. As princess of the island kingdom Visidia, Amora Montara has spent her entire life training to be High Animancer—the master of souls. The rest of the realm can choose their magic, but for Amora, it’s never been a choice. To secure her place as heir to the throne, she must prove her mastery of the monarchy’s dangerous soul magic. When her demonstration goes awry, Amora is forced to flee. She strikes a deal with Bastian, a mysterious pirate: he’ll help her prove she’s fit to rule, if she’ll help him reclaim his stolen magic. But sailing the kingdom holds more wonder—and more peril—than Amora anticipated. A destructive new magic is on the rise, and if Amora is to conquer it, she’ll need to face legendary monsters, cross paths with vengeful mermaids, and deal with a stowaway she never expected… or risk the fate of Visidia and lose the crown forever.”

“I am Amora Montara, Princess of Visidia, and I will be the future High Animancer. I am the right choice. The only choice. And I will protect my kingdom.”

When I first saw the cover of this novel and read it’s blurb I was very excited. The hype for this book grew and I started to worry if it would live up to my expectations. There were so many aspects of All the Stars and Teeth that I had such high hopes for and in many ways I was pleased with how this one turned out, but there were also some aspects that fell very short of my expectations, I had hoped that this could be a 5 star read, but as the book went on I found it easier and easier to set it down. Worldbuilding? Mermaid? Magic?
Overall I’m disappointed. I think I will check out the next book that Adalyn Grace comes out with, because her writing really has potential, but this book fell short of what it could have been. I enjoyed a lot of this book, but I also dragged myself through about half of it. I really wanted to love this book, but All the Stars and Teeth was a big disappointment for me.

Recensione – Il Palazzo degli Spaccati di James Dashner

Genere: Distopico
Serie: “Maze Runner”
Editore: Fanucci
Collana: YA
Pagine: 144

Maze Runner. Il Palazzo degli Spaccati è una novella della serie distopica “Maze Runner”, che si svolge durante gli avvenimenti raccontati ne “La Rivelazione”. Scritta da James Dashner portata in Italia da Fanucci Editore. La serie comprende; Maze Runner. Il Labirinto, Maze Runnere. La Fuga, Maze Runner. La Rivelazione, Maze Runner. La Mutazione, Maze Runner. Il Codice e Maze Runner. Il Palazzo degli Spaccati.

“La Radura, il Labirinto, la Zona Bruciata, le sale interne della C.A.T.T.I.V.O… I ricordi lo assalgono ma ora ha un peso che non può essere condiviso con Thomas e gli altri: l’Eruzione. E non può sopportare il pensiero dei suoi amici che lo vedono discendere nella follia mentre soccombe al virus. Lasciando solo una lettera, Newt abbandona la Berga prima che i Radurai tornino dalla loro missione a Denver, in Colorado. Da quel momento, vive l’incubo della vita in strada, scappando dagli infetti e da quelli che li cacciano via, fino a quando non finisce nel Palazzo degli Spaccati, l’ultima discarica di tutti loro, relitti senza speranza. Ma anche nella desolazione dell’umanità morente, Newt troverà amici che lo cambieranno per sempre. Ambientato durante gli eventi di Maze Runner – La rivelazione, Maze Runner – Il Palazzo degli Spaccati racconta la storia di Newt come non lo abbiamo mai visto, mentre cerca il significato in una vita andata terribilmente in frantumi.”

“Ho il tuo diario, Newt. Fosse l’ultima cosa che faccio su questo pianeta dimenticato da Dio, lo farò avere a Thomas. Devono sapere quello che ricordavi.”

E giù lacrimeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee! La morte è il tema centrale de “Il Palazzo degli Spaccati”. Cosa facciamo quando ci troviamo di fronte alla nostra inevitabile morte? Lo stesso Newt si pone questa domanda innumerevoli volte durante la storia, che nonostante la sua brevità, potrebbe essere la migliore dell’intera serie. L’altro personaggio principale di questo racconto è Keisha, il cui arco narrativo motiva Newt a trovare un significato in una vita andata storta. Keisha è un personaggio sorprendentemente complesso ma intrigante che cresce e si prende cura di Newt. La loro relazione si sviluppa in modo suggestivo che non ho potuto fare a meno di sentirmi toccato. È una storia perfettamente raccontata dal punto di vista di Newt, anche se in un certo senso avrei voluto che fosse più lunga. A mio avviso, questo romanzo è il miglior lavoro di James Dashner e potrebbe essere l’apice della serie Maze Runner in termini di narrazione e sviluppo del personaggio. (probabilmente in quanto più recente e con una differente traduttrice, senza nulla togliere alla precedente). È semplice, Una storia d’amore e di morte, ma la più commovente della serie. Con un’inevitabile conclusione che indugiava nella mia mente, mi chiedevo come l’autore potesse trovare qualcosa di abbastanza avvincente da giustificare una nuova storia che probabilmente non era mai stata pianificata quando è stata rilasciata la trilogia originale di Maze Runner. Sono felice di dire che ha funzionato molto meglio di quanto mi aspettassi. La trama stessa è potente, soprattutto mentre la storia si conclude. Non è niente di troppo complesso, ma era quello in cui speravo. Qualcosa per dare a Newt un vero finale, probabilmente il miglior personaggio della serie. Questa è una lettura OBBLIGATA, anzi, l’intera serie è assolutamente da recuperare. Questa è una breve recensione perché non c’è molto altro per parlare di ciò che è stato detto. C’è poco contenuto in questo breve romanzo, ma (come ho già detto) è di gran lunga il più interessante della serie. La Disney ha presumibilmente confermato che un altro film è in lavorazione. Non so di cosa parlerà, ma una storia come questa sarebbe molto avvincente da guardare sul grande schermo. “Maze Runner. Il Palazzo degli Spaccati” è davvero una storia unica, difficile da eguagliare. È l’epitome dello sviluppo del personaggio e della narrazione emotiva.

Ringrazio come sempre Fanucci Editore per la copia in anteprima. Come ho già detto nelle ultime recensioni di volumi della medesima CE, l’editing, la veste grafica (il nuovo logo YA), le traduzioni e la “puntualità” sono nettamente migliorati. Sono molto felice di questo e credo di potermi esprimere a nome di tutti noi lettori.

Recensione – Sword and Sorcery. L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser di Fritz Leiber

Genere: Sword & Sorcery
Serie: “Sword & Sorcery”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Draghi
Pagine: 1270

Sword & Sorcery. L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser è una raccolta di romanzi Sword and Sorcery, scritta da Fritz Leiber, edita Mondadori per la collana Oscar Draghi. La raccolta comprende; L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser, Il mondo di Nehwon, Le spade di Lankhmar, Spade tra i Ghiacci e Il Cavaliere e il Fante di spade.

“Fafhrd è un barbaro del Nord, alto e muscoloso. Il Gray Mouser è il suo inseparabile compagno, e non potrebbe essere più diverso: piccolo, scaltro, ex apprendista di un mago e ladro. I due vivono mille avventure nel mondo di Nehwon, tra colossali bevute, feste, corteggiamenti, risse, ruberie e giochi d’azzardo… Prototipi degli eroi di mille romanzi successivi, Fafhrd e il Gray Mouser sono protagonisti dei tanti racconti riuniti in questo volume e hanno ispirato nei decenni infiniti adattamenti.

Per questo Review Party abbiamo deciso di dividerci i 5 romanzi contenuti all’interno, a sentimento ho scelto “Spade tra i Ghiacci” (1979). Raccolta di avventure incentrate, come per il resto dei romanzi di questa raccolta, sulle avventure degli eroi Fafhrd e il Gray Mouser. All’interno di “Spade Tra i Ghiacci” troviamo riuniti i seguenti racconti:

* Spade tra i ghiacci (Swords and Ice Magic,1977);

* La tristezza del carnefice (The Sadness of the Executioner, 1973);

* La bella e le bestie (Beauty and the Beasts, 1974);

* Prigionieri nella Terra delle Ombre (Trapped in the Shadowland, 1973);

* L’esca (The Bait, 1973);

* Sotto i pollici degli dei (Under the Thumbs of the Gods, 1975);

* Prigionieri nel Mare delle Stelle (Trapped in the Sea of Stars, 1975);

* La mostreme di ghiaccio (The Frost Monstreme, 1976);

* L’isola della Brina (Rime Isle, 1977).

“Sopra la gelida nebbia le stelle scintillavano come candele di ghiaccio, affievolite solo dalla luce della luna gibbosa, bassa a sudovest: là, in lontananza, il fronte di un uragano che si appressava faceva ondeggiare il fitto tappeto di cristalli di ghiaccio fluttuanti nell’aria. Non molto al di sopra della perlacea distesa bianca, che si allungava fino a tutti gli orizzonti eccettuato quello di sudovest, il falco messaggero che il Mouser aveva lasciato andare volava verso oriente. A perdita d’occhio non si scorgevano altri esseri viventi che spartissero con lui la solitudine dell’immensa volta, eppure all’improvviso il rapace virò come se fosse attaccato e poi sbatté freneticamente le ali e si arrestò contorcendosi nell’aria, quasi fosse stato afferrato, trattenuto, e reso impotente. Tuttavia non si vedeva nulla nell’aria limpida accanto all’uccello che si divincolava.”

Uno dei miei racconti preferiti è sicuramente, “Prigionieri nel Mare delle Stelle”. Durante la navigazione nel Mare Esterno, Fafhrd e il Grey Mouser rimangono incantati da un paio di fate luccicanti che appaiono come giovani ragazze. Le sprite attirato i nostri eroi in acque inesplorate, disperdendoli senza una meta. Alla fine, dopo aver filosofato sulla natura del sole, della luna e delle stelle nello spazio, Fafhrd e il Grey Mouser si rendono conto dei nefasti intenti degli sprite e cercano di correre ai ripari.

Sostanzialmente Fafhrd e il Gray Mouser sono coinvolti in questa o quell’avventura a causa del semplice capriccio degli dèi, che si servono spesso di avvenenti fanciulle per attirare la loro attenzione o per trascinarli in qualche disavventura. In queste storie i nostri eroi imparano a comandare equipaggi di navi e truppe, e a organizzare delle vere e proprie operazioni militari, dopo aver guadagnato la fiducia degli isolani che difendono. Anche se ho scelto di immergermi negli ultimi racconti, dopo una sbirciatina data ai primi, ho notato che rispetto alle grandi avventure/imprese iniziali i nostri protagonisti hanno un discreto cambiamento ed una maturazione. Diventano responsabili, “mettono la testa a posto” e una volta sistemati gli invasori, si accasano. Avendo così un “legame fisso” le avventure e l’azione assume un tono più tranquillo e pacato. Nei racconti Leiber ci presenta vari personaggi sovrannaturali che tramano contro i nostri eroi, creature davvero molto complesse e interessanti, non manca l’azione e una bella dose di magia. Trattandosi di racconti è più facile e rapido il cambiamento di ambientazione e questa è una cosa che ho davvero apprezzato. Colossale pecca, l’eccessiva vena di erotismo, forse in un paio di situazioni anche esagerate. Spade Tra i Ghiacci contiene storie di un discreto livello, ed è innegabile che la capacità di scrittura dell’autore non conceda cedimenti. La particolarità di questi racconti è l’evidente invecchiamento di Fafhrd e il Mouser. Fatto inusuale, per un eroe dello Sword & Sorcery è il fatto di accasarsi e il cambiamento nell’affrontare un nemico. Rispetto alle prime avventure dove la forza fisica predomina, in questi ultimi racconti, l’uso della scaltrezza e della ragione sembra essere la scelta migliore. A differenza di altri grandi autori Fantasy che affermano che l’avventura resterà per sempre nel cuore, Leiber la pensa diversamente e la scrive, diversamente.
L’avventura è un’amante estremamente divertente, ma si arriva ad un momento in cui si cerca la stabilità. Nonostante gli scivoloni da censurare, “Sword & Sorcery” risulta un romanzo ricco di fantasia e creatività, che gli consente di elaborare intrecci tanto originali quanto divertenti, i quali non dovrebbero mancare di impressionare favorevolmente i lettori che ricercano principalmente evasione (e soprattutto se non pretendono una eccessiva serietà dalle pagine dei romanzi che leggono). Un classico del genere dove ancora una volta i nostri eroi dovranno destreggiarsi tra donne affascinanti e letali, subdoli incantatori e una terra fantastica in cui nulla è come sembra e il pericolo è sempre dietro l’angolo. Ma i due improbabili compagni riusciranno ad avere la meglio grazie alle loro doti di astuzia e di spadaccini, non senza una buona dose d’ironia.

Ringrazio Mondadori per la copia in anteprima, Oscar Fantastica per l’editing sempre impeccabile (un DRAGO degno del suo nome) e Beatrice per l’organizzazione del Review Party. All’interno bellissime mappe, illustrazioni e infiniti dettagli che rendono questa raccolta unica.

Recensione – Il Giardino Segreto di Frances Hodgson Burnett

Genere: Letteratura per l’infanzia
Editore: DeAgostini
Collana: Dea Planeta
Pagine: 256

Il Giardino Segreto è un romanzo di letteratura per l’infanzia, scritto da Frances Hodgson Burnett. Adattamento editoriale del caso cinematografico dell’anno, realizzato dal produttore di Harry Potter e Paddington. Pubblicato con la copertina originale del film da Dea Planeta.

“Per Mary Lennox le storie hanno un potere straordinario. Le basta raccontarne una ad alta voce per superare i momenti difficili. Ma la sua partenza per l’Inghilterra e la sua misteriosa e sterminata brughiera sta per cambiare ogni cosa. Mary andrà a vivere insieme a uno strano ricchissimo zio che non ha mai visto, e che, di certo, non ha tempo per le storie. All’improvviso, il mondo di Mary inizia a crollare. I suoi genitori non ci sono più, l’amata India, la terra delle storie, è più lontana che mai. Sembra che non ci sia rimedio a nulla. Almeno fino a quando Mary non incontra Colin, il cugino che non ha mai conosciuto. E Dickon, espertissimo di natura, di animali, sempre pronto ad ascoltare. Insieme a loro Mary attraverserà il maniero dello zio fino a scoprire un meraviglioso giardino, un luogo incantato che custodisce un segreto, ma… dove è proibito mettere piede. Ed è qui che l’avventura inizia. È qui che la storia prende vita. È qui che Mary Lennox troverà la sua vera casa.”

“Cose molto sorprendenti possono capitare a chi, avendo un pensiero sgradevole e sconfortante nella mente, abbia il buonsenso di accorgersene in tempo e di scacciarlo, sostituendolo con un pensiero piacevole.”

Il Giardino Segreto è la storia di Mary Lennox una bambina che ha vissuto i suoi primi dieci anni in India. Sin da subito la madre, non avendo mai desiderato bambini, la affida alle cure di un’ayah, una balia indiana. Ed è così che Mary cresce lontana dai suoi familiari, circondata solo da domestici indiani che erano sempre costretti ad obbedirle, facendola così crescere egoista, dispotica e scontrosa. Quando un’epidemia di colera porta via con sé tutti i suoi affetti, Mary viene inviata nello Yorkshire, a Misselthwaite Manor dallo zio Archibald Craven. Qui, Mary inizialmente risulta ancora una bambina insopportabile. Abituata a dare ordini ed essere servita in ogni modo, si scontra subito con una realtà diversa. Il lungo tempo trascorso in India, la mancanza degli affetti di una madre e di un padre, ma anche il carattere non facile, la fanno apparire agli occhi degli abitanti della grande casa come una bambina brutta, giallognola e malaticcia.
La dimora di suo zio le appare subito un luogo infinito: stanze su stanze, alcune mai abitate, corridoi con quadri che sembrano osservarla. E uno zio ancora troppo scosso e distante dopo la morte dell’amata moglie. Ci sono anche due misteri che ben presto scatenano una scintilla di curiosità nella piccola protagonista: di chi è il pianto che ode in diverse occasioni? E come mai non si può parlare del Giardino di sua zia? Mary inizia a vivere molto tempo all’aria aperta. Percorre i vari giardini, conosce il burbero giardiniere Ben Weatherstaff, e il simpatico pettirosso che sarà una valida guida per fare la sua scoperta più grande e importante: quella del famoso e misterioso giardino che Mary poi definirà segreto. Perché soltanto poche persone, assolutamente fidate, entreranno a far parte di questo suo mistero, di questa scoperta. Grazie alla sua attività all’aria aperta, a quel giardino che profuma di magia, all’amicizia che presto instaurerà con Dickon, un ragazzo che sembra conoscere tutti i segreti delle piante e della brughiera, e che è amato sia dagli esseri umani che dagli animali, Mary muterà sia nell’atteggiamento che nel fisico. E ben presto farà anche un’importante scoperta che sarà un motivo di crescita e di cambiamento in quella enorme casa colma di pena e oscurità.

Lo stile della Burnett è una vera meraviglia, già apprezzato quando ero più piccolo e in altre sue famose opere (La Piccola Principessa o Il Piccolo Lord). Scorrevole, incantevole, ti conduce per mano verso i luoghi che delinea: ed è come ritrovarsi nella brughiera, con i suoi fiori e profumi, con il vento che sembra accarezzarti; o nel giardino così ricco di rose e altre fioriture che rallegrano l’animo; o ancora nelle varie stanze di quella casa così grande e misteriosa. È un libro perfetto per i bambini/ragazzini, ma a mio avviso può essere letto benissimo anche da quegli adulti che, come me, sono sempre pronti a riscoprire la magia che si cela tra le pagine.
E vi ripeto e assicuro che in questa edizione si avverte ancora di più, le immagini e l’accuratezza del volume sono un valore aggiunto. Lasciatevi guidare da Mary, Colin, Dickon e dagli altri deliziosi personaggi tratteggiati dalla penna della Burnett, non ve ne pentirete! Un classico che tutti gli amanti della lettura dovrebbero avere nella propria libreria.

Proprio questa sera ho avuto modo di guardare il film su Amazon Prime ed è stato sorprendente quanto romanzo e adattamento siano estremamente fedeli. Certo, è il romanzo dell’adattamento, ma non è sempre così scontato. Fanno un’ottima impressione: colori, luci, colonna sonora, la bravura degli attori e le scelte decisionali di cosa “adattare”. Magia e ingenuo stupore e un’atmosfera più dark. Senza però perdere i grossi messaggi/insegnamenti importanti racchiusi in questa dolcissima storia.

Ringrazio DeAgostini per la copia in anteprima, un’edizione davvero bellissima, accurata nell’editing, nelle immagini al suo interno ed in generale nella veste grafica delle pagine all’interno del romanzo.

Era il giardino più bello e misterioso che si potesse immaginare. Le alte mura che lo circondavano erano coperte da rami spogli di rose rampicanti, talmente fitti da essere tutti intrecciati.
Il terreno era ricoperto di erba, resa scura dal freddo invernale, dalla quale spuntavano cespugli che erano certamente di rose se ancora in vita. Numerosi rosai avevano allargato i loro rami al punto che sembravano alberelli.
Nel giardino c’erano altri alberi, ma una delle cose più strane e più affascinanti era che le rose rampicanti vi si erano attaccate con lunghi viticci, formando intrecci ondeggianti, fra un albero e l’altro, quasi come bellissimi ponti sospesi nell’aria.