Recensione – La Casa di Sale e Lacrime di Erin A. Craig

Genere: Dark Fantasy
Editore: Fanucci Editore
Pagine: 324

La Casa di Lacrime e Sale è un romanzo Dark Fantasy autoconclusivo, scritto Erin A. Craig da edito Fanucci.

“Annaleigh conduce una vita riservata e isolata a Highmoor nella casa di famiglia sulle coste rocciose di Salten, con le sorelle, il padre e una matrigna. Un tempo erano dodici, ma ora un inquietante silenzio rimbomba nelle grandi stanze, dopo che quattro vite sono state interrotte. Ogni morte è stata più tragica della precedente: un’epidemia, una caduta fatale, un annegamento, un tuffo insidioso… E nei villaggi circostanti corre voce che la famiglia sia stata maledetta. Ossessionata da una serie di visioni spettrali, Annaleigh è sempre più convinta che le morti non siano state solo un incidente. Tutte le notti fino al sorgere del sole le sue sorelle partecipano di nascosto a balli scintillanti, strette in eleganti abiti di seta e scarpine luccicanti, e Annaleigh non sa se cercare di fermarle o unirsi ai loro appuntamenti segreti per scoprire cosa sta succedendo. Perché con chi, o con cosa, stanno davvero ballando? Quando il coinvolgimento di Annaleigh con un misterioso ed enigmatico sconosciuto si intensifica, dandole nuovi elementi per scoprire la verità su ciò che sta distruggendo la sua famiglia, inizia una corsa contro il tempo per sciogliere l’oscuro enigma che coinvolge le sue sorelle, prima che venga rivendicata la prossima di loro.”

“Siamo nati dal sale, viviamo di sale e al sale torneremo.”

Le dodici sorelle vivono sull’Isola di Salten, nella tenuta di famiglia a Higtmoore, luogo conosciuto per le innumerevoli disgrazie e che rivive un terribile incubo. Dopo un trauma mortale, un annegamento, una terribile epidemia, adesso e la volta di un rovinoso incidente: il suo corpo esanime di una ragazza viene ritrovato fluttuante dai pescatori in mare, portata a riva dalla corrente dopo essere probabilmente caduta da una scogliera. Le dodici sorelle adesso sono rimaste solamente in nove e insieme al padre, il Duca di Salann, si disperano per un’altra terribile perdita. Viste le ravvicinate morti, gli abitanti di Higtmoore iniziano a sospettare che la famiglia sia vittima di una maledizione iniziata con la morte della madre, deceduta durante il parto, ora sembra proseguire portandosi via le figlie una dopo l’altra.
Annaleigh si ritrova seconda in linea di successione per ereditare il titolo e i possedimenti di famiglia, preoccupata e sempre più convinta che non siano banali incidenti ma veri e propri omicidi. Per proteggere le persone che ama, è decisa a fare chiarezza sulle vicende in modo così ossessivo che la portano ad avere inquietanti visioni.
Questo romanzo dalla trama coinvolgente ed intrigante è ispirato e brillantemente rielaborato alla favola “Le dodici Principesse danzanti” dei fratelli Grimm. Una libro YA sporcata di mistero e atmosfere inquietanti capace di tenerti incollato alle pagine fin dal primo capitolo. Merito dell’autrice che cosparge di indizi e messaggi questa storia conducendoti al finale, depistandoti e spiazzandoti completamente. Viviamo tutta la narrazione attraverso gli occhi di Annaleigh rendendo il tutto ancora più appassionante e complesso fino come dicevo alla conclusione dove la verità ci viene inaspettatamente gettata in faccia. Molti personaggi sono presenti nella storia, non sempre delineati e caratterizzati alla perfezione, tranne che Annaleigh della quale riusciamo a conoscere qualcosina di più. L’ambientazione si mantiene per tutta la storia cupa, lugubre e macabra; decisamente molto particolare. Ho apprezzato molto la componente magica e la tradizione di fondo, il rito del SALE legato alle persone e all’elaborazione del lutto.Vivamente consigliato; un Fantasy magico, dalle tinte macabro/oscure, emozionante e con un pizzico di mistero egregiamente equilibrato.

Il Segno del Destino di Robin LaFevers

Genere: Fantasy/Storico
Serie: “His Fair Assassin”
Editore: Fanucci Editore
Pagine: 453

Il Segno del Destino è il primo volume della serie Fantasy/Storica “His fair Assassin” scritta da Robin LaFevers edita Fanucci. La serie è composta da; Il Segno del Destino (2013), Un Oscuro Trionfo (Settembre 2020) e Mortal Heart (prossimamente).

Il destino di Ismae è stato scritto ben prima che lei nascesse: la Morte l’ha segnata con una cicatrice, ma questo marchio funesto si rivelerà invece la sua strada per la salvezza. Sarà proprio quella cicatrice a farla ripudiare dal marito, un uomo violento che è stata costretta a sposare. La mano della Morte continua a guidare la ragazza, che fugge da tutto per cercare riparo nel convento di Saint Mortain, dove alcune suore osservano ancora gli antichi riti tradizionali. Qui viene trasformata in una perfetta assassina; silenziosa, seduttiva e letale, un’ancella della Morte. Presto, Ismae viene inviata alla corte di Bretagna per fare luce sugli intrighi che mettono in pericolo non solo il regno, ma anche la vita della giovane duchessa Anne. Per riuscire nell’impresa, dovrà fare appello a tutto ciò che ha imparato nel convento. Peccato che non le abbiano insegnato come tenere a bada i moti del cuore, e Ismae si ritrova lacerata tra il dovere e l’amore che preme nel suo cuore.

“Sono un’Ancella della Morte. Cammino nella sua ombra oscura e compio il suo volere. Servirla è la mia unica ragione di vita e ho consentito all ‘irritazione di allontanare quel dovere dalla mia mente. Non accadrà di nuovo.

Veleni, intrighi, pozioni, tradimenti e oscuri passaggi segreti spalancati su insidiose fortezze: “Il Segno del Destino” si è rivelato per me una lettura piacevole, leggera, avventurosa e intrigante. La protagonista, la giovane Ismae, è una delle figlie predilette del dio della morte; questo significa che è congenitamente immune a qualsiasi genere di veleno, che ha la facoltà di conferire con gli spiriti degli appena defunti e di vedere il Marchio della condanna inciso sulla pelle dei traditori.
Dopo aver seguito un intenso addestramento, finalizzato a trasformarla in una perfetta assassina, presso un convento di inquietanti suore interamente devote alla causa di Saint Mortain, la ragazza, ancora immatura e piena di un fervore viene spedita a corte, con l’incarico di tenere d’occhio un alto esponente della nobiltà bretone. Questa storia ha come principale punto di forza l’originalità; sebbene la storia riporti alla mente alcune storie simili, Il Trono di Ghiaccio, Le Guerre del Mondo Emerso, Poison Study series ecc… Alla fine se ne discosta per molti versi grazie ad alcune peculiarità in cui inciamperete inevitabilmente, fantastiche e narrative. I protagonisti escono dalla penna e vengono impressi sulla carta, facendoli arrivare direttamente al cuore dei lettori con un fascino, un’immediatezza e un’emotività davvero capaci. Una storia ricca di mistero, intrighi di corte e di Stato, lotte al potere, combattimenti, forza, ma anche all’arguzia che si sfida con i veleni e con gli inganni. Un’ ambientazione storica davvero interessante; mischia elementi reali noti alla fantasia. Il finale lascia senza dubbio con la curiosità di sapere come si concluderà la vicenda, anche se non si tratta di un finale cliffhanger, non temete. Non ci resta che aspettare l’uscita del secondo volume a Settembre, manca pochissimoooooooo.

Consigliato; un Fantasy storico con elementi YA, una protagonista forte e determinata davanti alla morte, ma fragile e insicura davanti all’amore. Una narrazione con un solido sfondo storico, con personaggi realmente esistiti.

Recensione – Creepy Hollow. La Guardiana di Rachel Morgan

Genere: Paranormal Fantasy/YA
Serie: “Creepy Hollow”
Editore: Hope Edizioni
Collana: Paranormal
Pagine: 295

Creepy Hollow. La Guardiana è il primo volume della serie Paranormal Fantasy/YA, “Creepy Hollow”, scritta da Rachel Morgan edita Hope Edizioni. La serie comprende nove volumi suddivisi in tre trilogie con tre protagoniste differenti e personaggi ricorrenti, ma la serie di ciascuna protagonista si concluderà alla fine di ogni trilogia. La prima che verrà pubblicata interamente nel 2020 comprende; La Guardiana (11 Maggio), The Faerie Prince, The Faerie War. La seconda comprende; A Faerie’s Secret, A Faerie’s Revenge, A Faerie’s Curse. La terza comprende; Glass Faerie, Shadow Faerie e Rebel Faerie (più alcuni spin off).

“Il compito di Violet è chiaro: deve proteggere gli esseri umani da pericolose creature magiche che cercano di far loro del male.
A un passo dal diploma per diventare Guardiana, una delle migliori del suo anno, ha un brillante futuro davanti a sé, almeno fino a quando Nate, un ragazzo umano, non la segue nel regno dei Fae. Per non mettere a repentaglio il suo futuro nella Corporazione dei Guardiani, Violet dovrà risistemare le cose, ma, nel tentativo di farlo, sarà trascinata nel lato più oscuro del mondo dei Fae. Là, dovrà fare i conti con magie mortali e segreti dimenticati e… con l’amore, che certo non credeva di trovare.
Riuscirà Violet a salvarsi, a salvare Nate e a proteggere il suo cuore?”

“Chi ti ha intrappolato qui in primo luogo, e perché?” domando. “Un Fae della Corte Unseelie. Ha esteso parte del Sottosuolo per costruire questo labirinto. Lo riempì di creature orribili e di magia distruttiva, e incantò le pareti per tenere tutto all’interno.”

Poter finalmente leggere il primo capitolo di questa incantevole serie è stato qualcosa di incredibile. Per anni sono rimasto titubante se cominciarla in lingua o meno, sentivo il forte potenziale di questa serie e adesso la lunga attesa è terminata, giunto il grande momento della pubblicazione italiana mi sono immerso in questo racconto Fae. Veniamo catapultati fin dal primo capitolo in un mondo magico, Creepy Hollow, che Rachel Morgan ha costruito e descritto magnificamente dove troviamo lotte di magia e potere, creature di ogni tipo, personaggi che ti fanno emozionare, divertire e perché no, anche arrabbiare. Violet, una bellissima Fae, è un’eroina incredibile, impertinente e caparbia, impossibile non amarla fin da subito. Tranquilli non è la classica “bacchettona” alla fine seguirà il suo cuore, l’apparente rigidità è data dalla paura di sbagliare e di rendersi vulnerabile, fa del suo meglio e aspira a diventare una grande Guardiana come i suoi genitori prima di lei. Successivamente incontriamo Nate il simpatico ragazzo umano che riesce a seguire Violet nel regno dei Fae, come riesce a vederla attraverso il glamour? E com’è possibile sia sopravvissuto al trasporto di un portale Fae? E’ sorprendente il modo in cui vengono descritte le sue emozioni/reazioni, le stesse reali che ogni essere umano proverebbe per la prima volta a contatto con la magia, le creature e un mondo nuovo quando fino a poco tempo prima era semplicemente un tipico adolescente. Violet fa del suo meglio per far uscire questo ragazzo dalla sua vita, desiderosa di sistemare le cose il più in fretta possibile per poter tornare alla normalità, al suo allenamento di Guardiana. Sfortunatamente gli imprevisti sono sempre in agguato, le cose non vanno secondo i piani iniziali di Violet. All’irresistibile Nate si aggiunge il fastidioso Ryn (triangolo in vista?!) e non potevano mancare malvagi Fae e leggendarie creature, nemici che Vi non sospettava di avere interessati ai suoi poteri speciali. Le cose si fanno molto più complesse di quanto Violet si sarebbe immaginata. Inizialmente ho temuto che la parte Romance fosse predominante, perché come dicevo all’inizio, siamo subito immersi in un mondo fantastico, ma tra i due protagonisti scatta subito una forte intesa. Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso è stata la falsa riga di un Fantasy stereotipato; proseguendo con i capitoli mi sono dovuto ricredere, proprio grazie a questo legame e al loro affiatamento è stato possibile lo sviluppo della trama ricca di azione, suspense, colpi di scena, Seelie/Unseelie, creature malvagie e ovviamente MAGIA. Attenzioneeeeee questo romanzo contiene sorprendenti sviluppi e aspetti Fantasy accattivanti e innovativi, complimenti all’autrice. Estremamente consigliato a tutti gli amanti del Paranormal Fantasy, vengono piantati i semi per quella che si prospetta un incredibile serie. Non fosse stato per il lavoro avrei potuto finire il romanzo in pochissimi giorni. E’ così belloooooooo, devo rileggerlo. Fortunatamente l’attesa per il prossimo capitolo sarà breve (dopo il finale poiii), altrettanto imminente sarà il mio ritorno in questo incredibile mondo.

Un ringraziamento speciale all’autrice Rachel Morgan, che seguo dalla pubblicazione di “The Faerie Guardian” (2012), sempre gentile e disponibile al dialogo, come non più tardi della settimana scorsa quando le ho inviato un mio selfie con la copia ARC di Creepy Hollow – La Guardiana. “Eccezionale 🙂 ❤ Spero lo amerai!” E così è stato. Grazie Rachel, sei incredibile.

A special thanks to the author Rachel Morgan, whom I follow from the publication of “The Faerie Guardian” (2012), always kind and available for dialogue, as not later than last week when I sent her a selfie of mine with the ARC copy of Creepy Hollow – La Guardiana. “Awesome 🙂 ❤ I hope you love it!” And so it was. Thanks Rachel, you’re amazing.  

Recensione – La Città di Ottone di S. A. Chakraborty

Genere: Fantasy
Serie: “Daevabad”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 528

Città di Ottone è il primo volume di una trilogia Fantasy, “Daevabad”, scritta da S. A. Chakraborty edita da Mondador per la collana Oscar Fantastica. La serie comprende; Città di Ottone (3 Giugno), The Kingdom of Copper (Eng 2019) e The Empire of Gold (Eng 2020).

“EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un’abile guaritrice e di saper condurre l’antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all’interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L’arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.”


“Ci vuole tempo per arrivare alla grandezza, Banu Nahida. Spesso le cose più possenti hanno gli inizi più umili.”

Città di Ottone è il primo capitolo di una nuova entusiasmante e “folkloristica” serie Fantasy, i cui diritti sono appena stati acquisiti da Netflix per farne una serie TV. Se siete orfani di Rebel e appassionati della serie in traduzione de Il Dominio del Fuoco, non potete farvi scappare questa storia esotica (allert sono serie differenti, il mio citarle è giusto per un inquadratura generale). Ci troviamo al Cairo dove incontriamo Nahri, una giovane ladra che da sempre sfrutta il suo dono, tramite dei riti, per guadagnarsi da vivere e truffare la gente. Un dono davvero singolare e speciale, quello di localizzare/individuare il dolore delle persone e saperlo sanare. Durante uno di questi riti invoca accidentalmente Dara, un soldato Jinn che capisce fin dal primo contatto con Nahri, quanto sia speciale e unico il suo dono. Sotto consiglio del guerriero intraprendono un lungo viaggio verso la misteriosa Città di Ottone, Daevabad per avere delle risposte sulle capacità della ragazza. Nella città, popolata da diverse tribù di djinn brutalmente sfruttati, il destino della nostra protagonista si incrocia con quello di Ali secondogenito del re, ragazzo molto intelligente, altruista e dedito alla salvaguardia delle diverse culture e popoli che abitano la Città, tutto contro il volere del padre. A Daevabad tra Nahri e Ali nasce un’alleanza e una lotta contro diversi intrighi politici, insieme scopriranno che la ragazza è l’ultima discendente di una portentosa famiglia di guaritori. Il re venuto a conoscenza di questa incredibile scoperta coglie a suo vantaggio, costringendo il figlio Ali a formare un legame con la ragazza per porre fine ai suoi problemi e le ribellioni delle varie razze. Lo stile di scrittura dell’autrice è molto valida nonostante sia un romanzo d’esordio. Una storia molto intrigante, le prime pagine sono davvero interessanti in quanto sono dedicate all’incantevole worldbuilding e alla magia presente. Le descrizioni sono accurate nel dettaglio senza mai risultare eccessive, la vera avventura e l’azione del racconto iniziano con la seconda metà del libro. I due protagonisti mi sono piaciuti molto; Nahari una ragazza determinata, avida di conoscenza e in continua discussione. Ali, sempre molto propenso e altruista verso gli altri. Non potevano mancare le molteplici creature/razza/divinità/popoli, i colpi di scena e un finale da mandibola al pavimento. Mi sono sentito molto legato a questa storia in quanto Nahri ha il dono di scoprire la fonte di dolore di una persona e guarirla, questo è il mio lato infermieristico che viene fuori.

Consigliatissimo, un Fantasy arabeggiante dal profumo esotico ricco di magia e folklore. DA NON PERDERE.

Recensione – Il Guardiano di Ys di Sara Simoni

Genere: Fantasy YA
Editore: Acheron Books
Pagine: 332

Il Guardiano di Ys è il secondo capitolo della duologia di (201)Ys, uno YA Fantasy tutto italiano, scritto da Sara Simoni edito Acheronbooks. La serie comprende; La Principessa di Ys (2019) e Il Guardiano di Ys (2020).

“Morrigan ha pagato un prezzo altissimo per riscattare la propria eredità e risvegliare il legittimo re di YS dal lungo sonno che lo imprigiona. Adesso deve agire in fretta per evitare di perdere tutto quello che le resta. Attraverso una terra devastata dalla follia umana, la giovane draoidh e i suoi compagni cercano un modo per tornare nell’incantata YS e porre rimedio ai Torti del passato. Anche a costo di ricorrere a imprevedibili alleati. Sulle loro tracce c’è il principe Cormac ruaidhri, l’uomo cui appartiene il cuore di morrigan, trasfigurato da un’orrenda maledizione e costretto a dare la caccia proprio a colei che ha amato al punto di sacrificare tutto. Vittima di una volontà antica di millenni, Cormac è pronto a ogni spietatezza pur di ottenere il tributo di sangue che spetta alla sua nuova signora. Ma morrigan non ha mai dimenticato il suo principe. Combattuta tra attaccamento e dovere, rischia di mettere in pericolo la propria vita e la sicurezza del regno sotto i mari…”

“Li piangerò uno per uno e non li scorderò, non finché avrò fiato…..” “Una vita senza perdita è una vita senza AMORE.”

Questo secondo capitolo riprende esattamente dove avevamo lasciato i nostri protagonisti, ovvero con la fuga di Morrigan dagli Araldi dopo la distruzione del tempio del messia, scatenando l’ira di Legione e di conseguenza Dahut. Riuscita a liberare il Re Stregone si trova sulla terra ferma devastata dall’umanità alla disperata ricerca di una via di fuga per tornare nelle profondità di Ys. Sule tracce di Mor troviamo appunto il suo amato Cormac, legato a una maledizione, posseduto da Legione assetato di vendetta e bramoso di un confronto col Re Stregone. Morrigan durante la fuga a modo di allenare ed ampliare i suoi poteri, cercando una soluzione per sconfiggere la maledizione, liberare Cormac e tornare dal suo popolo ad Ys per poterlo proteggere. Quello che viene chiesto a Morrigan è un grosso sacrificio che la vede combattuta, dilaniata sulle scelte da intraprendere. Cos’è disposta a sacrificare Morrigan per il suo cuore?

“Tu sei una di noi. Combatti per quello che è giusto.”

Questo secondo capitolo è stato un racconto incredibile. Ho amato La Principessa di Ys, ma questo secondo capitolo è ancora più avvincente, magico, epico e struggente. Lo stile di scrittura di Sara mantiene un livello decisamente alto; preciso, pulito ed incalzante. Le descrizioni e il worldbuilding sono ancora più definiti e dettagliati, scopriamo le meraviglie del mondo emerso e della città sopra il mare. Ma non temete Morrigan troverà un modo per tornare nelle incantevoli profondità di Ys per uno scontro e un utilizzo della magia davvero epico. La storia è da leggere tutta d’un fiato, sono rimasto incollato alle pagine con il cuore in gola; voglioso e timoroso di sapere dove mi avrebbe condotto la lettura. Ancora una volta Sara è riuscita a stupirmi e ingannarmi; solitamente il titolo racchiude qualche indizio sulla trama e invece sono rimasto a bocca aperta ancora una volta. Morrigan ha una crescita pazzesca, si conferma il mio personaggio preferito (WOW). Coraggiosa, forte, brutale e a volte spaventosa. All’interno del romanzo ci sono un sacco di bellissimi spunti di riflessione sopratutto sul concetto della morte. “Le persone che amiamo… Loro sono sempre qui, intorno a noi. Appena oltre il Velo.” Bellissima anche la maledizione; tormentata, coinvolgente, toccante e struggente… L’Amore vince su Tutto. Questa duologia mi sento di consigliarla spassionatamente senza grossi paroloni o rigiri. E’ una serie, tutta italiana, davvero bellissima. Uno YA Fantasy che come dicevo per La Principessa, non ha nulla da invidiare ad altre serie di autrici famose oltreoceano.

Recensione – La Principessa di Ys di Sara Simoni

Genere: Fantasy YA
Editore: Acheron Books
Pagine: 354

La Principessa di Ys è il primo volume della duologia Fantasy/YA di Sara Simoni; edito da Acheron Books. Il secondo e ultimo romanzo, Il Guardiano di Ys, è atteso per Maggio 2020.

“Nel 52 a.C. Ys, leggendaria capitale dell’Armorica, sprofonda nell’oceano a causa della passione proibita tra la principessa celta Dahut e l’affascinante generale romano inviato da Cesare. Dopo duemila anni Ys, grazie a un potente incantesimo, risorge e prospera sotto la guida della dinastia Ruaidhri. Ma quando re Arthur comincia a perseguitare i draoidh come lei, la diciassettenne Morrigan capisce che la famiglia reale ha qualcosa da nascondere. Insieme all’ambiguo principe Cormac, scopre un segreto capace di destabilizzare le sorti dell’intero regno. L’unica via di salvezza è risvegliare il temibile Re Stregone. La vera minaccia arriva però dal lontano passato, sotto forma di una principessa imprigionata nel corpo immortale di una sirena, e del suo amante defunto… Tra mito celtico e distopia, un’avventura senza tempo, una storia d’amore segnata dal destino. Finalmente disponibile il romanzo young adult con oltre duecentomila lettori su Wattpad!”

“Forse non posso capire come ti senti in questo momento. Non sono una *draoidh, non so che cosa significhi. Ma una cosa la so. Tu sei una combattente, Mor. Ttroverai un modo per superare anche questo. L’hai sempre fatto.”

Questo romanzo è stato una vera e propria rivelazione fin dalle prime pagine! Mi sono perdutamente innamorato del Regno di Ys e devo ringraziare tantissimo Sara per avermi permesso di accedervi anche se con qualche mese di ritardo. Sono infinitamente grato per questo, questo romanzo mi ha segnato il cuore….. essendo una storia raccontata da un’autrice italiana, a parer mio, assume ancora più valore. Il libro rispecchia tutti i canoni che amo in un romanzo del genere; la crescita della nostra eroina, la missione, l’ambientazione, le creature fantastiche, i combattimenti, la magia, un Re Stregone e i colpi di scena! Non si ci può fidare di nessuno, e no lasciatevi ingannare dalla meravigliosa sinossi….. questo libro è qualcosa di ancora più GRANDIOSO! Cavoli, il livello è davvero alto, Sara non ha nulla o quasi da invidiare ad una certa Sarah che amo! La storia come dicevo è straordinaria e inaspettata, i personaggi sono persone comuni e facilmente immedesimabili (è italiano?! Capitemi…), le ambientazioni sono ECCELSE; Ys è un regno sottomarino meraviglioso, le descrizioni sono realistiche, vivide e più di una volta mi sono guardato attorno per cercare di capire dove fossi. Vogliamo parlare della magia utilizzata?! Degli elementi magici? Delle creature??? Con questo libro potrete entrare nella Caverne delle Meraviglie; cela in se il valore di un diamante allo stato grezzo. Credetemi al termine del libro è necessario un lungo lasco di tempo per rifletterci su… La cover di questo romanzo è qualcosa di sublime. Consiglio a tutti i lettori, di qualsiasi genere, in cerca di qualcosa di Bello da leggere di concedersi il piacere di farsi colmare il cuore da Ys. Ci sono cascato ancora, sono stato conquistato.

Grazie Sara, questo romanzo è l’ennesima prova che il Fantasy italiano esiste e che non abbiamo nulla da invidiare a autori oltreoceano, abbiamo anche noi le nostre perle! Mahhhhhhh, il seguito?! So che lo stai editando…. Lo attendo con gran gioia e spero di aver trasmesso il caleidoscopio di emozioni che ho provato leggendo “La Principessa”. PS Morrigan mi fa impazzire, mi piace davvero troppo, me la immagino come Judy di Zootropolis 🙂

Recensione – Navarro. Il Mondo Sotto di Andrea L. Gobbi

Genere: Fantasy – Middle_Grade
Serie: “Navarro”
Editore: Fanucci Editore
Pagine: 272

Navarro. Il mondo di sotto è il primo romanzo di una nuova avventurosa ed entusiasmante serie middle_grade Fantasy scritta da Andrea L. Gobbi edita Fanucci. La serie già immaginata dall’autore come trilogia, diverse sotto trame che di conseguenza non troveranno una conclusione con questo primo libro.

“Anno 1492. La Terra è piatta. È quanto scopre Cristoforo Colombo al comando della sua missione nell’oceano Atlantico: non le Indie come credeva (e neppure l’America), ma la fine del Mondo. Delle tre navi – la Nina, la Pinta e la Santa Maria – partite da Palos il 3 agosto 1492 soltanto la prima, capitanata dal grande navigatore, riesce a far ritorno nel Vecchio Continente. Le altre due, invece, finiscono disperse. O almeno questo è ciò che viene fatto credere. Un anno dopo, infatti, un ragazzo viene a conoscenza di un segreto insospettabile per cui nulla sarà più come prima. È una sera piovosa quando in occasione del suo tredicesimo compleanno Pedro Navarro riceve dalle mani di un uomo, un marinaio sopravvissuto alla grande spedizione, una lettera scritta da suo padre Franco, fino ad allora creduto disperso su una delle due caravelle. Ai confini del mondo, a quanto racconta, esisterebbe uno stretto canale dove convergono tutte le correnti dell’oceano Atlantico. Nessuno sa dove esso conduca, eppure Franco ne è convinto: si tratta della via che conduce al Nuovo Mondo. Secondo lui la Terra rassomiglierebbe a un’enorme moneta, di cui il mondo conosciuto rappresenta solo una faccia. Ma che cosa si cela dall’altra parte? Franco si è lanciato per scoprirlo, lasciando nelle mani del figlio un prezioso amuleto.”

Inizialmente questo primo capitolo è stato molto strano, ho trovato alcuni rimandi a romanzi d’avventura classici o a film. La cosa interessante è che non sono copie, infatti quando la trama salpa, la storia si arricchisce ed è piena di idee innovative assemblate all’incredibile stile di questo autore emergente. Ho trovato davvero una narrazione molto buona e interessante. I personaggi sono tutti credibili, differenti e molto ben caratterizzati non stereotipati. Il mio preferito è sicuramente Gaston, migliore amico e spalla di Pedro, non molto propenso all’avventura, ma credo sarà importante e di aiuto per il nostro protagonista (ho un debole per questo tipo di personaggi, chi non ha un amico così nella vita). Le ambientazioni sono qualcosa di incredibile, decisamente un punto di forza del romanzo, descritte nel dettaglio e molto affascinanti come del resto le creature, le civiltà perdute che incontriamo e ovviamente i pirati. Il cuore del romanzo penso sia la scoperta, l’amicizia e la ricerca dei propri sogni.

Leggere questo libro è stato come essere catapultati in un sogno strano, insensato e folle. A mio parere lettura piacevole, anzi molto piacevole, anche per un target più ampio.
Un middle_grade assolutamente consigliato, promosso a pieni voti! Ritmo incalzante dal sapore estivo, creature straordinarie, idee innovative ed un pizzico di follia.  

Recensione – Le Cronache dell’ultimo Druido. In Fuga, Maledetto e Vendetta

In Fuga è il primo romanzo della serie Fantasy/UrbanFantasy Le Cronache dell’ultimo Druido di Kevin Hearne, edita da Fanucci Editore. La Serie comprende; In Fuga (2019), Maledetto (2019), Vendetta (2019), “Tricked”, “Trapped”, “Hunted”, “Shattered” ,”Staked” e “Scourged” di prossima pubblicazione.

“Atticus O’Sullivan, l’ultimo dei druidi, risponde ‘ventuno’ quando gli chiedono l’età, ma non sono anni, sono secoli. A Tempe, in Arizona, nessuno ha motivo di approfondire: tutti credono al giovanotto irlandese con il braccio tatuato che gestisce tranquillamente la sua libreria dell’occulto. Nessuno sospetta che sia una copertura per un fuggitivo che ha rubato la leggendaria Fragarach, la spada in grado di trapassare qualunque armatura, a un dio celtico che non l’ha presa per niente bene e che gli dà la caccia, sempre più irritato e vendicativo ogni secolo che passa. Ma non si può rimanere nascosti a lungo nell’era di internet, e la divinità furiosa sta per piombare su di lui. Atticus avrà bisogno di tutti i suoi poteri e dell’aiuto della sua eterogenea schiera di amici: dalla seducente dea della morte al premuroso levriero irlandese con cui ha un dialogo costante, fino alla consulenza di uno studio legale di licantropi e vampiri islandesi, sbarcati in America ai tempi di Eric il Rosso…
La mitologia celtica non è mai stata così a suo agio in Arizona, con un eroe geniale, audace e irriverente come Atticus”.

“E conoscevo bene la solitudine che attanaglia il cuore quando quelli che ami se ne vanno prima di te. La sensazione di avere un legame, il conforto di qualcuno che ti vive accanto per anni, e poi di non averlo più – bé, ogni giorno sembra più cupo, e la morsa ti stringe il petto sempre più forte per ogni notte che passi da solo nel letto.”

Nell’assolata Arizona Atticus O’Sullivan gestisce con successo un grazioso ed eccentrico negozietto dedicato all’occulto: la merce in vendita non potrebbe essere più varia, si va dalle tisane con poteri terapeutici ai tarocchi, per arrivare infine ai veri e propri tesori, originali raccolte di incantesimi che solo i praticanti della magia conoscono. Atticus, che all’apparenza sembra uno strambo ragazzo irlandese, in realtà è l’ultimo discendente dei druidi, uno stregone potentissimo che ha trascorso diversi secoli in fuga dal suo acerrimo nemico, il dio celtico Aengus Oc: durante la loro ultima epica battaglia Atticus è infatti riuscito a rubare al dio il suo bene più prezioso, la leggendaria spada “Fragarach” in grado di trapassare qualsiasi armatura. Cercando di sfuggire alla terribile vendetta che incombe su di lui Atticus cerca di rifugiarsi nell’anonimato di un’esistenza relativamente tranquilla, ma quando le visite di altri dei celtici iniziano a farsi frequenti il druido capisce che ormai il tanto temuto scontro con Aengus è inevitabile. Questo primo capitolo per me è stato una vera rivelazione; amante dei miti, leggende e del folklore irlandese risulta interessante e innovativo. Ma partiamo con ordine, lo stile dell’autore molto semplice e scorrevole, ricco d’ironia. L’ambientazione in quanto Urban Fantasy sono ben descritte e molto realistiche. I protagonisti sono differenti con diverse personalità, Atticus come protagonista è quello che viene descritto al meglio; intelligente, ironico e sarcastico. Sempre in ottima compagna di Oberon, fidatissimo levriero irlandese con cui ha stretto un’amicizia fraterna. Molteplici, e come sempre grossi punti a mio favore, sono le creature mitologiche, leggende, dei e dee; dai più conosciuti a quelli meno, quindi interessanti, stimolanti, da approfondire e scoprire. Per quanto riguarda il secondo e il terzo volume della serie, ho pensato di non lasciarvi una vera e propria recensione, i quanto potrei svelare qualche dettaglio importante. Quindi vi parlo del motivo che m’ha spinto a proseguire, acquistare il secondo e terzo capitolo ed attendere con gioia la pubblicazione dei prossimi volumi. Ogni libro come si può intuire presenta un’avventura di fondo, quindi una trama/missione sempre differente che il nostro Druido si trova a dover affrontare. Ovviamente cambiano le circostanze, le ambientazioni e i vari personaggi appartenenti alla mitologia e legende. All’interno di questa serie troviamo un incantevole mix di tradizioni provenienti da tutto il mondo, attraverso i vari volumi della serie veniamo a conoscenza di nuovi miti, leggende o elementi del folklore locale, a seconda di dove si sposta la missione del nostro Atticus. Quindi molto interessante questo punto di vista perché c’è sempre da imparare e scoprire cose nuove. In questi primi volumi troviamo appunto elementi della mitologia, divinità e folklore Irlandese, Norrenno, Vichingo, tribù native americane e molto, molto di più col proseguire della storia e della serie. Ricco di stregoneria, magia, incantesimi e oggetti magici……… Assolutamente da leggere, non posso svelare tutto. (Ovviamente non mancano i Fae).

Consiglio questo libro a chi ama i Duidi, i Celti e l’isola di smeraldo, a chi ama i vampiri, i lupi mannari, valchirie, streghe, le fate, gli Dei nordici e moltiiii altri. Libro, leggerissimo e di facile lettura, molto scorrevole, che non annoia e credo che dai prossimi volumi potremmo rimanere sorpresi (incontrare tanti nuovi miti e leggende). 

I Libri dell’Inizio di John Stephens

I Libri dell’Inizio; trilogia composta da L’Atlante di Smeraldo, L’Atlante di Fuoco e L’Atlante di Tenebra scritti da John Stephens ed editi da Longanesi di genere Fantasy (ovviamente 😊)

“È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua madre a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa, qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l’ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l’ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l’enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos’è quell’inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli, ed è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche, e della piccola Emma, che sembra temere solo una cosa: perdere i suoi fratelli. È la storia di tre ragazzi inseguiti da un potere oscuro e minaccioso e del libro che cambierà per sempre il loro destino.

Forse letta nel periodo invernale rende di più… Ma recuperata, leggetela, innamoratevene e non ve ne pentirete nel modo, più assoluto. È stata una vera rivelazione… Consigliata hai grandi appassionati di Narnia, Queste Oscure Materie ed Harry Potter.
Magica, non potrete perdervi quest’incredibile ed emozionante avventura.  

Il Mago M. di René Barjavel

Genere: Fantasy – Storico
Editore: L’Orma
Pagine: 405

Il Mago M. di René Barjavel, romanzo autoconclusivo, rivisitazione del ciclo arturiano. L’Orma Editore inizia la pubblicazione in Italia di uno dei più rappresentativi autori del fantastico francese (Luglio 2019). Entro la fine del 2020 è prevista la pubblicazione di altri due famosi romanzi dell’autore, “La notte dei Tempi” e “Sfacelo”, storie non collegate a questo titolo.

“Ci sono storie che una civiltà non smette mai di raccontarsi. Saghe e miti che paiono nati assieme al desiderio stesso di narrare. A questo serbatoio dell’umana fantasia appartiene di certo la «materia di Bretagna», il ciclo di avventure che racchiude le imprese di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Prendendo avvio dalla figura del grande mago Merlino, René Barjavel raccoglie il testimone di questa tradizione secolare per trasportarci in un mondo di strabiliante inventiva. L’ingenuo Parsifal, il bel Lancillotto, il portentoso Galvano, il gigantesco Galeotto e altri prodi eroi errano alla ricerca del sacro Graal, mentre tra paesaggi incantati e castelli misteriosi si compie l’eterno sortilegio dell’amore, e ardono irresistibili le passioni della regina Ginevra, della magnifica Viviana, della potente Morgana e delle altre affascinanti dame di Camelot. Il piacere puro della lettura pervade le pagine di questo romanzo dove trame meravigliose si intrecciano con la grazia di un merletto per creare un universo immaginifico sospeso tra sogno e realtà”.

Tra spade, guerre, incantesimi, macchinazioni e combattimenti, la penna dell’autore ci racconta in modo fluido, poetico, eroico e a tratti anche umoristico tutte le vicende della tavola rotonda, e per farlo utilizza il personaggio di Merlino, punta di diamante di tutto il ciclo Arturiano. Affascinante, mistico, misterioso e soprattutto umano, non si può non innamorarsi del mago Merlino. Camuffato da cervo, da boscaiolo, da cavaliere o da bel giovane, Merlino ci narra, come dice lo stesso autore, tutti quegli affluenti che rimpolpano quel fiume in piena che è il mito Britannico: la storia del Re Pescatore, la forza al mezzodì di Galvano, la continua caccia di Parsifal, l’amore tra Ginevra e Lancillotto, a guerra tra i regni, il coraggio di Artù, l’invidia di Morgana, la bontà di cuore della Dama del Lago e soprattutto la ricerca del Sacro Graal. Perche quando si parla di re Artù, non si può non parlare di Fede e di Dio, argomenti intrinsechi nel ciclo Arturiano, che vanno di pari passo con la guerra e il codice cavalleresco e che in queste pagine vengono trattati come la religione è l’essere cristiani è: non una serie di dogmi o di cose da fare o da non fare per conquistarsi il paradiso o schivarsi il fuoco dell’inferno, ma un avventura, dalla A maiuscola come sottolineato più volte nel romanzo, da vivere giorno dopo giorno, con la consapevolezza che la verità, l’amore e la vita sono grandi, ma la misericordia di Dio lo è di più.

Sebbene il libro sia datato, 1984, Il Mago M. resta una delle migliori rivisitazioni, in chiave moderna, del ciclo arturiano. Davvero incantevole, consiglio la lettura a quelli che come me amano il genere Fantasy, con una passione sfrenata per miti, leggende e folklore, agli amanti dei romanzi Storici/Cavallereschi e a TUTTI quelli che si sono sempre sentiti attratti da questo ciclo ma non l’hanno mai intrapreso, decidetevi!!!