Recensione – La Corona di Fuoco di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 445

La Corona di Fuoco è il terzo romanzo della serie Fantasy, “Il Trono di Ghiaccio”, scritta da Sara J. Maas edita in Italia da Oscar Fantastica – Mondadori. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020) e Kingdom of Ash (2018 in lingua). Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute nel prequel La Lama dell’Assassina (2016) ;L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

Sinossi: Celaena Sardothien è sopravvissuta a combattimenti mortali e a orribili sofferenze, ma di fronte all’assassinio della sua più cara amica è sconvolta e annientata. Consumata dal senso di colpa e dalla rabbia, vuole mettere in atto la sua vendetta nei confronti del responsabile dell’atroce delitto, il re di Adarlan. Ogni speranza per distruggere il tiranno, però, giace nelle risposte che potrà darle Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn. Sacrificando il suo futuro, Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l’ha mandata laggiù con l’idea di proteggerla, senza sapere che questo viaggio potrebbe invece costarle la vita.

“Era l’erede della cenere e del fuoco, non si sarebbe inchinata a nessuno.”

Questo terzo capitolo si apre con Celaena che viene mandata in missione a Wendlyn, dove incontra il Principe Rowan, un Fae al servizio della regina Maeve, che l’aiuterà a dominare la magia del fuoco che è in lei. Il suo scopo è quello di essere condotta da lui a Doranelle, dove risiede il palazzo della regina Fae, per chiederle informazioni sulle tre chiavi di Wyrd, che hanno il potere di distruggere qualunque cosa e che devono essere recuperate per sconfiggere l’ostile re di Adarlan. Rowan è scorbutico e impenetrabile, ma pian piano stringe un rapporto intimo con la ragazza, arrivando a farle confidare momenti drammatici del suo passato. Celaena nasconde tanta rabbia dentro di se, per il massacro dei suoi genitori, per la morte del suo primo amore Sam, per essere diventata una assassina, per non avere avuto la forza di essere quello per cui è nata. Lascia da parte perfino l’affetto provato per Chaol, non prova più amore per lui, sa di dover chiarire il rapporto con lui non appena tornerà ad Adarlan. L’unico ragazzo che le resta adesso è proprio Rowan, che riesce a tirare fuori il lato selvaggio della sua personalità senza giudicarla e che la incoraggia a diventare sempre più forte, per fare vendetta e riprendere ciò che è suo di diritto. Si seguono, contemporaneamente, le vicende della strega Manon, che si prepara a volare con il suo drago Abraxos per combattere per il re di Adarlan insieme alle altre congreghe.Il ruolo delle streghe all’interno della storia diventa sempre più importante, in groppa ai draghi daranno parecchio filo da torcere a Celaena e gli altri. Nel frattempo, al palazzo di cristallo Chaol fa di tutto per aiutare il suo migliore amico Dorian a nascondere la sua magia. Ad Adarlan questa è stata vietata dal re e un suo uso potrebbe costare molto caro al principe. Chaol e Dorian, rischiano, però, di rimanere intrappolati nell’oscurità del palazzo di cristallo. Riusciranno a contrastare, da soli, il re, in attesa che torni Celaena? Lo stile dell’autrice con questo terzo romanzo supera con bravura i due precedenti, lasciando da parte gli intrecci amorosi con Chaol e Dorian e dando spazio a; azione, intrighi di palazzo, un re cattivo, streghe, draghi, Fae, Scarnificatori, e principi Valg. Meraviglioso!!! I molteplici personaggi sono uno più bello dell’altro, caratterizzati in modo perfetto; tolta Celanea che rimane la mia preferita, sto cominciando ad amare Manon delle “denti di ferro” e il suo drago Abrox. Il WorldBuilding, uscendo da palazzo sta iniziando ad espandersi e diventare sempre più vasto e incantevole.

Consiglio assolutamente “La Corona di Fuoco” un romanzo di preparazione, di passaggio, in cui ciascun personaggio cresce e raccoglie le forze in vista dell’arrivo della battaglia decisiva contro il re (calma, non siamo alla fine). Decide con chi allearsi, e il motivo che lo spinge a farlo. Ed è molto più Fantasy degli altri due. Celaena diventa fortissima, il suo potere del fuoco è così devastante e incantevole. Da leggere!

Recensione – La Corona di Mezzanotte di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 429

La Corona di Mezzanotte è il terzo romanzo della serie Fantasy, “Il Trono di Ghiaccio”, scritta da Sara J. Maas edita in Italia da Oscar Fantastica – Mondadori. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020) e Kingdom of Ash (2018 in lingua). Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute nel prequel La Lama dell’Assassina (2016) ;L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

“Celaena è sopravvissuta ai lavori forzati nelle miniere di Endovier e ha vinto la gara all’ultimo sangue per diventare la paladina del re. Da mesi il suo compito è uccidere per conto della corona, ma lei non ha mai rispettato il giuramento di fedeltà al trono: ha concesso alle vittime la possibilità di fuggire e ne ha inscenato la morte. Presto però Celaena dovrà preoccuparsi di qualcosa di più pericoloso dell’ira del sovrano. Nei sotterranei del castello cova una minaccia oscura e devastante, forse legata agli antichi riti magici banditi dal regno…”

“Perché stai piangendo?” “Perché,” sussurrò, la sua voce tremante, “mi ricordi cosa dovrebbe essere il mondo. Che cosa può essere il mondo.”

Alla fine del primo capitolo, avevamo lasciato Celaena vittoriosa dal torneo e predisposta a lavorare come assassina al comando del re, per guadagnarsi la libertà tanto attesa. Proprio per questa sua volontà di andarsene lontana una volta finito il periodo del contratto, non poteva più continuare la sua relazione con Dorian e aveva quindi deciso di dare un taglio netto alla loro storia. In questo secondo capitolo ritroviamo una Celaena leggermente diversa; la vediamo in azione nel suo nuovo “ruolo”, silenziosa e letale come solo l’Assassina di Adarlan sa esserlo. E quando entra in azione perde tutta la poca spensieratezza che traspariva talvolta precedentemente in lei, per lasciare il posto ad una freddezza letale. Presto però scopriamo che non è cambiata più di tanto. Continua a tenere vivo il senso per la giustizia che le impedisce di eseguire meccanicamente gli ordini del Re, lo stesso Re che le ha rovinato la vita, conquistando il regno in cui viveva e spedendola nelle miniere di Endovier. Spinta in ogni sua mossa dall’egoismo; il suo unico scopo è la libertà, il poter condurre spensierata, libera come ha sempre sognato. Cauta e “addomesticata” cerca sempre di scoprire i vari intrighi del Re in modo da avere sempre un vantaggio su di lui, che potrebbe tornarle utile in futuro per abbreviare il periodo del suo “reclutamento”.

Questo secondo capitolo ha nettamente confermato le mie aspettative riguardo questa serie e lo stile impeccabile; mantiene in generale un senso di stallo, sembra che la situazione quasi non proceda, ma fa tutto parte dei macchinamenti e delle tattiche scelte dell’autrice e di Celaena. I personaggi vengono ulteriormente raccontati e descritti, vengono affinatati più aspetti caratteriali e psicologici. Il WorldBuilding per forza di cose abbastanza stazionario, in quanto la storia si svolge principalmente a corte. La storia, come dicevo apparentemente lineare non manca di azione, mistero, romanticismo, viene finalmente data più importanza alla magia e inserito l’importantissimo tema della ribellione. A lettura conclusa si rivela un capitolo tutt’altro che lento e piatto!

Questa serie Fantasy mi sta piacendo davvero tantissimo, direi tra le mie preferite in assoluto di questi ultimi anni. Capitolo dopo capitolo la serie da un Fantasy /YA si trasforma sempre più in un Fantasy corposo ed epico. Al prossimo capitolo.

Recensione – Il Trono di Ghiaccio di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 462

Il Trono di Ghiaccio è il primo romanzo della serie Fantasy, “Il Trono di Ghiaccio”, scritta da Sara J. Maas edita in Italia da Oscar Fantastica – Mondadori. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020) e Kingdom of Ash (2018 in lingua). Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute nel prequel La Lama dell’Assassina (2016) ;L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

“Il tempo della magia è finito e sul trono di ghiaccio siede un re malvagio quando un’assassina giunge al castello. Il suo scopo non è uccidere, ma guadagnarsi la libertà. Dovrà sconfiggere ventitré contendenti in una sfida per diventare sicario di corte ed essere così rilasciata dalle terribili miniere di Endovier. Il suo nome è Celaena Sardothien. Presto la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza, perché un oscuro pericolo minaccia il suo mondo. A lei il compito di estirparlo prima della distruzione”.

“Tu potresti scuotere le stelle. Tu potresti fare qualunque cosa, se solo ci provassi. E in fondo lo sai anche tu. E’ questo che ti spaventa più di ogni altra cosa.”

Questo romanzo si apre con la nostra protagonista, Celaena, reclusa nelle miniere di sale di Endovier da più di un anno, un luogo tanto spietato che gli schiavi e i prigionieri lì rinchiusi raramente superano il primo mese di lavori forzati prima di morire per la usura. Dopo vari tentativi di fuga, Celanea viene trascinata via dal capitano delle guardie reali Chaol e portata al cospetto del principe ereditario Dorian. Quest’ultimo le propone un’offerta impareggiabile: se avesse lavorato per quattro anni al servizio del re di Adarlan come sua paladina, in realtà la sicaria di corte, avrebbe riottenuto la sua libertà. Sembra essere una meraviglia: soli 4 anni passati a fare quello che sa fare meglio, l’assassina per l’appunto, piuttosto che morire di stenti nelle miniere. Peccato che dovrà sottomettersi all’uomo che odia di più in tutta l’Erilea, lo stesso tiranno che ha conquistato il suo regno natale, Terrasen, e molti altri regni limitrofi senza alcuno scrupolo, schiavizzando intere popolazioni. Celaena non diventerà molto facilmente l’assassina del Re dovrà confrontarsi con altri 23 pretendenti, scelti tra i più scaltri e spietati tra criminali, assassini e soldati, per conquistarsi il titolo di paladina. La scelta tuttavia può essere una sola, così ha inizio un torneo ad eliminazione che è sicura di vincere, ma ben presto le cose si complicano quando una serie di omicidi va a diminuire il numero di partecipanti. Chi si nasconde dietro tutto ciò? Celaena sarà la prossima? Chaol e Dorian sono sempre al suo fianco, ma con loro non può confidarsi completamente, nonostante i sentimenti inizino ben presto ad andare oltre la semplice amicizia. Non può neanche essere del tutto sincera con l’amica Nehemia, principessa di Eyllwe la quale, a sua volta, cela dei segreti. Le verrà offerto aiuto invece da un’improbabile alleata, che metterà in dubbio la sua convinzione che la magia sia del tutto scomparsa dal suo mondo. Un tipo di magia arcaica, di cui ormai si sono perse le tracce, si sta infatti destando tra le mura del castello.

Primo capitolo di una delle serie più amate degli ultimi tempi, come non negarlo, adoro questa scrittrice; il suo stile, il suo mondo, le creature, l’azione e la magia racchiusa in esso. Appena terminato il romanzo sono rimasto elettrizzato da tutta l’azione dell’ultima parte e anche abbastanza inquietato dai misteri e le forze del male che si stanno scatenando su Erilea. I personaggi sono ben caratterizzati e la narrazione tramite i vari punti di vista permette di vivere meglio la storia, inutile dire che ho amato Celaena fin dal primo momento; forte, caparbia, pronta a tutto per raggiungere il suo scopo. L’ambientazione in questo primo volume è limitata principalmente a palazzo e i giardini circostanti, dove la nostra protagonista s’allena per diventare paladino del Re. La storia ha superato ogni mia aspettativa; ricca di emozioni, intrighi, romance, colpi di scena, azione, magia buona e raccapricciante magia oscura. Si svela pian piano un mistero che porterà ad ulteriori rivelazioni nei prossimi libri. L’ho detto e stra detto, questa è una delle serie più belle che ci sono in circolazione in fase di pubblicazione.

Inutile dire che consiglio a tutti la lettura, eventuale considerazione per chi si fosse bloccato, una storia ricca di magia, valori e sentimenti. Avessi le possibilità la regalerei a tutti… è difficile poter esternare l’emozioni che l’intera serie e i personaggi m’hanno trasmesso, semplicemente magnifica. Consiglio prima la lettura delle novelle Prequel “La Lama dell’Assassina” per gustare a pieno la storia e seguire meglio la crescita di Celaena.

Recensione – La Lama dell’Assassina di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 402

La Lama dell’Assassina è una raccolta di novelle prequel della serie Fantasy, “Il Trono di Ghiaccio”, scritta da Sara J. Maas edita in Italia da Oscar Fantastica – Mondadori. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Ttorre dell’Alba (2020) e Kingdom of Ash (2018 in lingua). Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute ne La Lama dell’Assassina; L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

“Celaena Sardothien è la più micidiale sicaria del regno. Lavora per la Gilda degli Assassini, ma in realtà non obbedisce a nessuno e non si fida di nessuno. Inviata in una serie di missioni nei luoghi più pericolosi, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena inizia ad agire senza rispettare gli ordini del capo della Gilda. Ma dovrà rischiare tutto per rimanere viva… Il prequel della saga de “Il trono di ghiaccio”: cinque nuove avventure raccolte per la prima volta in volume con il racconto inedito “L’assassina e la Guaritrice”.

“Io sono Celaena Sardothien e non ho paura.”

Questo romanzo comprende cinque novelle di cui quattro già pubblicate in formato digitale e una inedita. La raccolta mi è piaciuta molto, non si è trattato di storie totalmente scollegate tra loro, anzi, in ogni novella c’era un piccolo elemento di congiunzione con la storia precedente, quasi fossero dei capitoli di uno stesso romanzo, e devo dire che questa decisione è stata un’ottima strategia. Non mi stancherò mai di dire che è molto utile leggere questa raccolta di novelle prima di iniziare la serie, in questi racconti prequel come in ogni opera della Maas nulla è lasciato al caso. Nel corso delle quattro novelle, conosciamo una Celaena diversa; più giovane, inesperta e desiderosa di compiacere Arobynn, suo maestro e protettore. Inizialmente è molto schiva con gli altri assassini della Gilda e con gli altri ragazzi in generale; le sue giornate si basano sugli allenamenti e sulla lettura, con qualche sporadica visita in boutique lussuose o a teatro. Non mi soffermo sul contenuto delle novelle perché sarebbe uno spoiler data la brevità delle storie; tuttavia posso dirvi che nell’ultima, vengono illustrati gli avvenimenti che hanno portato alla cattura di Celaena e alla sua successiva prigionia a Endovier avvenimenti che coincidono con l’inizio della serie ne “Il Trono di Ghiaccio”. Questa è una raccolta validissima, perché ci illustra una Celaena non ancora piegata dalla morte, dalle tante cicatrici e dalle crudeltà che ha subito a Endovier. Una Celaena che vede davanti a sé un futuro, che se lo vede poi strappare via, ma che non si perde d’animo e con la forza e il coraggio di continuare, di andare avanti e di non avere paura inizia il suo lungo cammino. Interessanti sono anche tutti quegli eventi che poi riusciranno a spiegare determinate sue scelte e attitudini nei libri seguenti. Molti personaggi che ritroveremo più avanti sono accennati e altri invece potrete riconoscerli e meglio apprezzarli durante la saga. Un Fantasy che, almeno per ora, non si basa sulla magia, creature e battaglie, ma che trova il suo punto di forza nella caratterizzazione profonda dei personaggi, con accenni sul vasto mondo creato, Erilea, un giusto equilibrio tra azione e narrazione. Non si può che elogiare lo stile raffinato dell’autrice che già con queste novelle prequel mi ha rapito il cuore. Il finale molto commovente, carico di emozioni e feels.