Recensione – Il Bambino, la Talpa, la Volpe e il Cavallo di Charlie Mackesy

Genere: Narrativa
Editore: Salani Editore
Pagine: 128

Il Bambino, la Talpa, la Volpe e il Cavallo è un bellissimo romanzo illustrato per bambini, scritto da Charlie Mackesy edito Salani Editore.

“Una storia universale che fa bene all’anima di grandi e bambini. Il racconto dell’amicizia tra un bambino curioso, una talpa golosa di torta e piena di vita, una volpe guardinga e un cavallo saggio e gentile. Tutti e quattro esplorano il vasto mondo. Si fanno tante domande. Attraversano la tempesta. Imparano che cos’è l’amore. Un’ode all’innocenza e alla gentilezza, una lezione di vita che ha già toccato il cuore di milioni di lettori.”

Inizialmente c’è un bambino. È solo. Si imbatte in una talpa, che a quanto pare ama la torta più di ogni altra cosa. La talpa diventa amica e compagna del bambino, suo mentore e confidente. Il bambino condivide le sue paure, la talpa condivide consigli e il suo amore per la torta. Quando incontrano la volpe, la trovano impigliata in un laccio. Istintivamente sia la volpe che la talpa sanno che; se la talpa libera la volpe, la volpe dovrebbe poi ucciderla, ma se la talpa lascia la volpe impigliata nel laccio, morirà. A volte puoi ignorare i tuoi istinti e scoprire cose meravigliose. Infine incontrano il cavallo, che ha nascosto per troppo tempo alcune delle sue abilità speciali.

Questo libro è stata un’esperienza indimenticabile, dal titolo memorabile. Letto in un soffio, è un libro sull’amicizia, la gentilezza e l’autostima raccontati nel modo più semplice, ma anche in quello più significativo. Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo non è tanto una storia quanto un libro che custodisce consigli, incoraggiamenti e lezioni affiancate da stravaganti illustrazioni disegnate a mano. Estremamente bello e significativo, l’intero racconto è un’esperienza davvero toccante. Oltre alle singolari illustrazioni, l’intero libro ha un carattere di scrittura “dalla mano di un bambino”, idea originale e ancora più significativa. Questo è sicuramente un volume prezioso che dovrebbe essere letto insieme e condiviso. Quasi ogni pagina contiene qualcosa di speciale.

Penso davvero che questo sarà il regalo perfetto per questo Natale, per coloro con cui si voglia condividere un messaggio di incoraggiamento o amore. Ricorda molto Winnie the Pooh o Il Piccolo Principe. Questo sarà un libro che non potrai dimenticare. Decisamente consigliato.

Ringrazio Salani editore per la copia in anteprima; bellissimo editing e veste grafica, copertina molto semplice ma che racchiude l’essenzialità del romanzo e infine storia che ti rapisce il cuore.

Review – From Blood and Ash by Jennifer L. Armentrout

Genere: High Fantasy
Serie: “From Blood and Ash”
Editore: Blue Box Press
Pagine: 625

From Blood and Ash is the first book in the new High Fantasy series “From Blood and Ash” by Jennifer L. Armentrout, Published by Blue Box Press. The series includes; From Blood and Ash (March, 2020), A Kingdom of Flesh and Fire (Aug, 2020), The Crown of Gilded Bones (April, 2021) and others followed.

“Captivating and action-packed, From Blood and Ash is a sexy, addictive, and unexpected fantasy perfect for fans of Sarah J. Maas (Throne of Glass, A Court of Thorn and Roses) and Laura Thalassa (The Bargainer).

A Maiden… Chosen from birth to usher in a new era, Poppy’s life has never been her own. The life of the Maiden is solitary. Never to be touched. Never to be looked upon. Never to be spoken to. Never to experience pleasure. Waiting for the day of her Ascension, she would rather be with the guards, fighting back the evil that took her family, than preparing to be found worthy by the gods. But the choice has never been hers.

A Duty… The entire kingdom’s future rests on Poppy’s shoulders, something she’s not even quite sure she wants for herself. Because a Maiden has a heart. And a soul. And longing. And when Hawke, a golden-eyed guard honor bound to ensure her Ascension, enters her life, destiny and duty become tangled with desire and need. He incites her anger, makes her question everything she believes in, and tempts her with the forbidden.

A Kingdom… Forsaken by the gods and feared by mortals, a fallen kingdom is rising once more, determined to take back what they believe is theirs through violence and vengeance. And as the shadow of those cursed draws closer, the line between what is forbidden and what is right becomes blurred. Poppy is not only on the verge of losing her heart and being found unworthy by the gods, but also her life when every blood-soaked thread that holds her world together begins to unravel.”

“Fear and bravery are often one and the same. It either makes you a warrior or a coward. The only difference is the person it resides inside.”

“From Blood and Ash” is an Adult Fantasy and is the first book in the Blood and Ash by Jennifer L. Armentrout. I loved this book so much! I stayed up late at night reading because I just. could. not. stop. reading! We meet our main character, Poppy. Poppy is her kingdom’s chosen maiden. Chosen by the gods to participate in a ceremony, called the Ascension. The ascension is a mysterious ceremony that helps to anoint the new royals of the country, but no one knows too much about it. Being the maiden comes with some perks, like living in the palace, but mostly it comes with huge restrictions. No one is allowed to see, touch or speak to Poppy other than her ladies maid and her royal guard. When Poppy’s current guard is killed by an enemy group in a kidnapping attempt, Poppy gets assigned a new guard- Hawke. The world building is also really interesting. There are warring factions, dangerous creatures called the Craven and plenty of mystery and secrets. The story plays out like a mythical tale set in a long-gone world, but the author gives the characters modern makeovers by infusing their language with a contemporary flavour, while still retaining the high fantasy style plot at its core.

FROM BLOOD AND ASH is one of this year’s most exciting, not-to-be missed Fantasy book.

“Promise me you won’t forget this, Poppy. That no matter what happens tomorrow, the next day, next week, you won’t forget this, forget that this was real”

Recensione – La Vita invisibile di Addie LaRue di V.E. Schwab

Genere: Fantasy Storico
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 492

La Vita Invisibile di Addie LaRue è romanzo autoconclusivo Fantasy storico, scritto da V.E. Schwab edito da Mondadori per la collana Oscar Fantastica.

“E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome. ”

“Le storie sono un modo di preservare se stessi. Di essere ricordati. E di dimenticare. Le storie si trasmettono in una miriade di forme: nel carboncino e in una canzone, in quadri, poesie, film. E nei libri.”

Adeline LaRue è una giovane donna della Francia del XVII secolo, che abita con i suoi genitori in un piccolo villaggio dove le persone vivono tutta la loro vita e muoiono nel raggio di poche miglia. Addie, tuttavia a differenza dei genitori, desidera qualcosa di più che un matrimonio con uno scapolo sulla piazza. Da bambina, fa amicizia con la vecchia zitella che vive ai margini della città e adora le antiche divinità. È lei che insegna ad Addie come pregare gli dei e conoscere quali a cui non bisogna rivolgersi una volta tramontato il sole. Dopo anni di “prodezze” per sfuggire ai pretendenti imposti dai genitori, Addie è braccata e in preda alla disperazione, scappa e stringe un patto con “l’Oscurità” per ricevere la libertà assoluta. Invece di un dono, Addie è maledetta, i suoi genitori la vedono come un’estranea e nessuno può ricordarla per più di una notte. Come se non bastasse, è anche immortale e per 300 anni, vaga per la terra da sola, sopravvivendo grazie alla sua intelligenza, arguzia e fascino finché non si imbatte in un bibliotecario che la ricorda.

“Nel suo cuore c’è uno spiffero. Da lì entra la luce. Da lì entrano le tempeste. Da lì entra di tutto.”

La storia è avvincente, ma è la scrittura dell’autrice la vera meraviglia del romanzo, quell’inconfondibile cadenza da narratore che potrebbe trasformare un angolo di strada in un luogo incantato. Questo ha reso il romanzo per me così avvincente. Lo stile della Schwab mi affascina sempre e in questo libro non è stato da meno. Carico di metafore e paragoni apparentemente campati in aria, ma io lo amo proprio per questo, perché a mio parere, se si presta più attenzione, celano un messaggio. “La Vita Invisibile di Addie LaRue” brulica di passaggi, di descrizioni travolgenti e io semplicemente mi sono lasciato trasportare per tutta la narrazione. Il ritmo è lento, pacato e ci vuole un po’ prima che la storia prenda forma, ma dopo l’incontro dei due protagonisti sono stato travolto dalla loro relazione. Il romanzo esplora la vita di Addie, tramite continui flashback; di come è sopravvissuta da sola, parlando delle regole della sua maledizione e la solitudine che guida le sue relazioni. L’autrice esplora magnificamente cosa significhi essere soli per così tanto tempo, da rendere stridente e terrificante una volta che si viene finalmente notati. C’è paura al centro di questo romanzo, tante incertezze e domande; andrai sempre alla deriva, sentendoti meno te stesso e più come nebbia? Il tuo cuore farà sempre male per il desiderio di qualcuno? Qualcuno si ricorderà di te o verrai spazzato via come polvere in un temporale? Cosa sopravviverà di noi? Di tutte le domande profonde che echeggiano in questo romanzo, l’ultima è stata la più disarmante. Trecento anni sono davvero un tempo lungo per vivere, ma per tutti questi anni, Addie LaRue ha spalancato gli occhi e ha esplorato tutto trovando sempre qualcosa di nuovo. Ha imparato ad amare incondizionatamente, la vita e il mondo, anche quando questo la travolgeva tanto da lasciarla senza fiato. Anche quando il dolore era molto forte, qualcosa di positivo è sempre rimasto.

Questo romanzo è la storia d’amore di Adeline, dei suoi incredibili e toccanti incontri. Una giovane donna indipendente e affascinante che riesce a lasciare il segno nonostante alcune incertezze. Un Fantasy storico YA leggero, per tutti gli appassionati del genere.

“I libri, ha scoperto, sono un mezzo per vivere infinite vite o per trovare la forza di affrontarne una bella lunga.”

Come sempre, grazie a Mondadori e Oscar Fantastica per la copia in anteprima, l’editing accuratissimooooo di questo volume, i vostri romanzi ormai sono delle vere e proprie opere d’arte. STUPENDI.

PS. Ho inserito all’interno della recensioni diverse frasi, impossibile scegliere, ne ho trovate tantissime e bellissime.

“Ma in fin dei conti è così che si cammina fino alla fine del mondo. È così che si vive in eterno. Oggi è un giorno, domani un altro, poi ne verrà un altro ancora, e bisogna fare tesoro di quel che arriva, godersi ogni istante rubato, tenersi stretto ciascun momento finché non c’è più.”

Recensione – Shadowhunters. Il libro Bianco Perduto di Cassandra Clare

Genere: Urban Fantasy
Serie: “The Eldest Curses”
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 360

Il Libro Bianco Perduto è il secondo romanzo della serie Fantasy YA, “The Eldest Curses” scritta da Cassandra Clare e Wesley Chu edito da Mondadori per la collana Chrysalide. La serie comprende; La Mano Scarlatta (2019), Il Libro Bianco Perduto (2020) e “The Black volume of the Dead” (2021 Eng).

“Tutto sembra procedere anche troppo bene per Magnus Bane e Alec Lightwood, quasi sorpresi per la quiete e la felicità che la vita sta regalando loro, freschi genitori di Max, un bambino stregone di nemmeno un anno. Per sgretolare l’idillio, però, è sufficiente che due vecchie conoscenze di Magnus irrompano nottetempo nel loro bellissimo loft newyorchese, feriscano al petto lo stregone con un’insolita arma e rubino il Libro Bianco, la raccolta di incantesimi più potente in circolazione. A quel punto, Magnus e Alec non hanno scelta: sanno che devono tentare il tutto per tutto per riprendersi il prezioso volume. E per farlo saranno costretti a seguire i ladri fino a Shanghai. Prima, però, dovranno chiamare rinforzi e soprattutto… trovare una babysitter. In loro aiuto accorrono subito Clary, Jace, Isabelle e Simon Lovelace, da pochi mesi uno Shadowhunter a tutti gli effetti. Una volta a Shanghai, però, il sestetto si rende subito conto che una minaccia ancora più oscura li sta aspettando. E che, poiché i poteri di Magnus, a causa della ferita subita la notte del furto, stanno diventando sempre più instabili, potrebbero non essere capaci di arrestare l’avanzata dei demoni nella città. E se fosse davvero così, potrebbero essere costretti a seguirli fino al loro luogo d’origine, il regno dei morti. Ce la faranno Magnus, Alec e i loro amici a fermare la minaccia che si sta dispiegando sul mondo? E, soprattutto, riusciranno a tornare a casa prima che Max faccia impazzire la mamma di Alec?”

“«E perché Shinyun dovrebbe perseguitare Tessa?» Jem lo guardò con stupore. «Be’… perché lei è un’antica maledizione, ovvio. Come te.» Lui sbatté le palpebre, confuso. «Vuoi dire, perché è figlia di un Principe dell’Inferno? Come me?»”

Come si evince dalla quarta del libro il nostro fantastico team dei MALEC , Magnus e Alec, si recano a Shanghai alla ricerca del Libro del Bianco. Abbiamo la possibilità di intravedere ciò che accade nell’Istituto di Shanghai e conoscere le persone che lo gestiscono, compresi i discendenti di Jem (uno dei quali apparentemente ha una caratteristica ben nota nei suoi lineamenti). L’avventura questa volta però porta con sé altri personaggi familiari che tutti abbiamo imparato ad amare nei libri passati dell’autrice, vedere di nuovo Jace, Clary, Isabelle e Simon è stato qualcosa di incredibile. Anche se sono molto più presenti tranquilli, il focus non si sposterà più di tanto dai Malec. La storia passa da Magnus ad Alec piuttosto facilmente e senza confusione, poiché è stata raccontata in terza persona dell’autrice, e funziona come sempre alla perfezione. Questo dà ai lettori la possibilità di capire cosa pensano Magnus o Alec, e talvolta gli altri personaggi, senza rivelare troppo. Per coloro che se lo stanno chiedendo, sì, ci sono altri personaggi familiari che si fanno strada nella storia e incrementano la gioia e il piacere di leggere questo libro. Uno di loro è in realtà una parte importante della storia, e per coloro che si sono innamorati di questo personaggio ne “Le Cronache di Magnus Bane”, preparatevi alla ricaduta. Un altro personaggio che ci viene riproporto, e che non dovrebbe essere una sorpresa per molti, è il rubacuori cinese-britannico Jem Carstairs (team Jem). Anche se sappiamo molto su di lui dalla trilogia “The Infernal Device – Le Origini”, l’autrice ribadisce la sua storia di fondo su ciò che è successo a lui e ai suoi genitori prima che arrivasse all’Istituto di Londra e come si collega a ciò con cui Magnus e Alec hanno a che fare in questo storia. Oltre alle scene d’azione e di suspense tipiche “alla Shadowhunters”, ho molto apprezzato la quotidianità dei MALEC, sono una bellissima coppia con molte più certezze rispetto ai romanzi precedenti. Non c’è dramma, nessuna incertezza, solo tanto amore l’uno per l’altro e per i loro figli. Dopo sei libri pieni di dubbi e insicurezze, è così soddisfacente vederli insieme e felici. Lo meritano davvero tanto, il romanzo è ricco di scene “domestiche” e drammi “genitoriali”. Magnus e Alec saranno alle prese con la loro vita da genitori e al contempo la necessità di essere EROI. Adesso hanno dei figli e la loro prima responsabilità deve essere verso loro, ciò significa niente più sacrifici eroici. Non più scappare per salvare il mondo in un attimo. Non più fare tutto da soli. Non ho letto molti libri YA/NA che trattino questo genere di cose, quindi è stato davvero interessante vedere cosa succede quando gli eroi diventano genitori mentre il mondo ha ancora bisogno che siano eroi. Il secondo libro aiuta anche a mostrare quanto più sia evidente la stesura a quattro mani; ho apprezzato molto il coinvolgimento di Chu nel dare vita a questa storia, in particolare la sua intuizione con tutte le influenze asiatiche incluse nella storia.

Nel complesso, posso dire che mi sono divertito molto a leggere questo libro. Laddove “La Mano Scarlatta” era più o meno come un antipasto nella relazione tra Magnus e Alec, “Il Libro Bianco Perduto” scava nel profondo della loro unione, come dicevo prima si basa più sulle certezze che le precedenti insicurezze lette in TMI. Per i fan degli altri libri di Shadowhunter, in particolare The Mortal Instruments, leggere questo libro è stato quasi come ritrovarsi con vecchi amici, o vedere persone care che non incontravi da tempo. Assolutamente consigliato a chi come me è team MALEC e sente la nostalgia dei vecchi personaggi, risvolti moooooolto interessanti, un tuffo nel passato.



Ringrazio Mondadori per la copia in anteprima, la conferma di grandi autori all’interno del catalogo, l’impeccabile editing e l’accuratezza dei dettagli. Grazie.

“«No. C’è dell’altro. Tessa è andata nel Labirinto non solo per nascondersi, ma per fare delle ricerche. Le antiche maledizioni non sono semplicemente i figli dei Principi dell’Inferno, sono anche i loro figli viventi più grandi d’età. Ce ne possono essere solo nove vivi alla volta, e io ne conosco appena due. Con uno ci sto parlando ora, con l’altro sono sposato.» Magnus sussultò. «Non sapevo che vi foste sposati!”

Review – The Black Witch by Laurie Forest [ENG]

Genere: YA Fantasy
Serie: “The Black Witch Chronicles”
Editore: Harlequinbooks
Collana: Harlequin Books Teen
Pagine: 601

The Black Witch is the first book in “The Black Witch Chronicles” YA Fantasy series by Laurie Forest, Published by Harlequin Teen. The series includes; The Black Witch (2017), The Iron Flower (2018), The Rebel Mages (0,5 and 1,5 novels 2019) The Shadow Wand (2020), The Demon Tide (expected publication 2021) and Battle for Erthia (…).

“Elloren Gardner is the granddaughter of the last prophesied Black Witch, Carnissa Gardner, who drove back the enemy forces and saved the Gardnerian people during the Realm War. But while she is the absolute spitting image of her famous grandmother, Elloren is utterly devoid of power in a society that prizes magical ability above all else. When she is granted the opportunity to pursue her lifelong dream of becoming an apothecary, Elloren joins her brothers at the prestigious Verpax University to embrace a destiny of her own, free from the shadow of her grandmother’s legacy. But she soon realizes that the university, which admits all manner of people—including the fire-wielding, winged Icarals, the sworn enemies of all Gardnerians—is a treacherous place for the granddaughter of the Black Witch. As evil looms on the horizon and the pressure to live up to her heritage builds, everything Elloren thought she knew will be challenged and torn away. Her best hope of survival may be among the most unlikely band of rebels…if only she can find the courage to trust those she’s been taught to fear.”

“But for me, life would not be worth living without at least having faith in that one thing—that there is another way, a path of justice, if you will. And that there is at least a very small sliver of hope that this path will one day be discovered.”

The Black Witch is the kind of YA fantasy that I beg for. Set in a world that is intricately built, full of multi-layered characters with an interesting plot, this story captured me and kept me reading for over 600 pages. I loved all the Races; Elves, Elfhollen, Fae, Gardnerians, Icrals, Kelts, Urisk and Verpacians. And all the Shifters; Kelpies, Lupines, Selkies and Wyverns. I am deeply impressed by Laurie Forest’s debut and am thrilled to continue on with the rest of the series. I’m so glad I read this for myself. I’m so glad I gave this book a chance because it’s one of my favorites now. Beautiful cover, amazing map and really flowing writing.

Recensione – La Ragazza degli Orsi di Sophie Anderson

Genere: Narrativa fantastica
Editore: Rizzoli
Pagine: 370

La Ragazza degli Orsi è un romanzo per bambini di Narrativa fantastica, scritto da Sophie Anderson, edito Rizzoli. Ho già avuto modo di conoscere ed apprezzare l’autrice tramite il suo precedente romanzo “La Casa che mi porta via” sempre edito Rizzoli.

“La mia mamma adottiva, Mamochka, dice che avevo all’incirca due anni quando mi trovò fuori dalla grotta dell’orsa. Dice che me ne stavo in piedi nuda nella neve, ma con le guance rosa e calde e il più grande dei sorrisi. Capì all’istante che eravamo destinate a stare insieme. Yanka si interroga da sempre sulle proprie origini: è sicura che il mistero che avvolge la sua nascita abbia a che fare con l’irrequietezza che le agita il cuore. Per quanto ami il villaggio in cui è cresciuta con la madre adottiva, infatti, Yanka sente di appartenere a un altro mondo. La natura sembra parlarle; la foresta che circonda la sua casa le sussurra richiami sempre più insistenti. È lì, lei lo sente, che si nascondono le risposte che cerca. È lì, tra fiumi gelati e vulcani infuocati, che vive il ricordo di una storia scintillante come il più limpido cielo notturno. La sua storia: quella di Yanka l’orsa.”

Ne “La Ragazza degli Orsi” incontriamo Yanka, che è alta, forte e piuttosto timida. Per questo motivo, sente sempre di distinguersi nel villaggio in cui vive, trovata abbandonata in una grotta di orsi da piccola. Un giorno accade qualcosa di misterioso e (ai suoi occhi) terribile, costringendola a fuggire di casa e addentrarsi per la foresta desiderosa di risposte. Una volta intrapresa la sua ricerca, Yanka deve affrontare fiumi ghiacciati, montagne infuocate e tanti altri incredibili scenari per scoprire la verità che si cela dietro la sua identità. La domanda è: la giovane Yanka troverà mai il suo posto nel mondo?

Come nel caso del suo primo libro, Sophie Anderson presenta un’eroina forte e determinata come protagonista principale, ma al di sotto della forza fisica e del coraggio c’è un’anima il cui senso dell’essere è incredibilmente delicato. Yanka vuole disperatamente adattarsi al suo mondo ma sa che non sarà mai come tutti gli altri. Allo stesso modo, in “La Casa che mi porta via”, Marinka è un’anima inquieta, che vuole avere una vita normale ma è destinata a essere sempre diversa. L’autrice ha talento nello scrivere di questi personaggi e della loro lotta con la propria identità e il proprio scopo nella vita. Scritte con un ambientazione fiabesca/folkloristica, le sue storie svolgono una funzione simile ai racconti, offrono ai bambini (e non solo) l’opportunità di provare dubbi e disagio in un ambiente familiare e dare utili spunti per comprendere situazioni ed esprimere emozioni. Questo lavoro dell’autrice è davvero strepitoso, particolare e a mio parere molto d’incontro a chi possiede una personalità più riservata. Amo una buona fiaba o una favola popolare e il romanzo non solo è strutturato come tale, ma contiene anche meravigliose vignette di storie intrecciate al suo interno, che servono anche allo scopo di spiegare il misterioso background di Yanka.

La Ragazza degli Orsi è un altro capolavoro. Il racconto che tesse è pieno di pericoli, meraviglie e, soprattutto, speranza. Perché tutti abbiamo bisogno di speranza (soprattutto dopo gli eventi di questo 2020) per andare avanti, no? Anche quando i tempi sembrano impossibili, se c’è qualcosa di positivo che possiamo trarre dall’esperienza, ne vale la pena. Le illustrazioni, sono stupende e belle nella loro semplicità, valore aggiunto alla storia. Consiglio a tutti questo libro, da leggere, apprezzare ed assaporarne il “e vissero per sempre felici e contenti”.

Ringrazio Rizzoli per la copia in anteprima, il meraviglioso/folkloristico editing, l’accuratezza dei dettagli, della mappa e la scelta di mantenere la copertina originale.

Recensione – Silix di Emanuela Riva

Genere: Urban Fantasy
Editore: Independently Published
Pagine: 213

Silix è un romanzo Urban Fantasy (adulto) autoconclusivo scritto da Emanuela Riva, Independently published.

“Esiste un mondo parallelo al nostro, chiamato Palsiv, dove vivono i Silix, splendide creature della pioggia. I Silix hanno il compito di incorporare l’infelicità degli esseri umani e donare speranza nei suoi cuori. Una di loro, Mily, scenderà sulla Terra per aiutare Eric, un uomo con un difficile passato. Lui le mostrerà la crudeltà delle persone ma riuscirà, indirettamente a insegnarle il vero significato della parola amore.”

“Avevo l’ardente bisogno di avere la sua pelle contro la mia. Di toccarla, baciarla, di fare l’Amore con lei, ma sopra ogni cosa di sentire la sua risata.”

In questo romanzo ci troviamo a Palsiv, un mondo incantato ed etereo, parallelo alla terra. Questo pianeta è abitato da bellissime creature, le Silix, affini alla pioggia con l’ammirevole vocazione di dimezzare, spartire o completamente assorbire l’energia negativa degli esseri mortali. Creature fatate, con un nobile compito, donare felicità e speranza, ma altrettanto severe e irremovibili su alcune regole imposte dal proprio popolo; non possono innamorarsi degli umani. Regola rigida anche se necessaria, dovesse mai accadere porterebbe l’umano all’insania e le Silix si danneggerebbero fino a consumarsi. Mily la nostra protagonista, condannata ed esiliata sulla Terra, incontra Eric tra i due bambini nasce subito un forte legame d’amicizia che favorisce la comunicazione e il raccontare il vissuto di entrambi; la vera natura di Mily e l’oscuro e violento passato di Eric in cui vive. Mily viene richiamata su Palsiv dopo il suo anno di esilio e i due sono costretti a separarsi, costringendo i Silix a cancellare la memoria di Eric per salvaguardarli. Anni dopo viene affidata una missione alla giovane ragazza Silix, nonostante l’umano sia poco meritevole di ricevere aiuto, in quanto una persona sgradevole, è proprio Eric tormentato da quello che ha subito in giovane età. Il difficilissimo compito della nostra Silix è proprio quello di affievolire la sua sofferenza, accompagnarlo e indicargli un futuro migliore.

Un romanzo davvero spiazzante e diverso da quello che ci si potrebbe aspettare, ammetto di essere stato colpito e segnato dalla storia. Tranquillamente ho iniziato la lettura del libro, una deliziosa storia decisamente fiabesca, cosparsa di creature eteree. Creature che ho assimilato in piccola parte al mio lavoro, l’INFERMIERE, prendersi carico, assistere e stare vicini “dimezzando il dolore” con le persone che hanno bisogno e soffrono. Dopo poco sono rimato stupito di come i toni cambino bruscamente seguendo un filone più dark e drammatico, ho apprezzato molto come l’autrice affronta le problematiche e ne crea qualcosa di veramente interessante. Con uno stile molto semplice, curato ma assolutamente “rigido” affronta la particolare tematica della pedofilia. Ammetto che dalla copertina e la quarta mi aspettavo un romance tra una “NIXIE” (Fae dell’acqua) e un umano, ma sono rimasto sorpreso e colpito dalla storia proposta dall’autrice. Una storia sulle incantevoli Silix; ricca romance (adult), violenza e tradimenti. Un racconto permeo di amore, oscurità e sofferenza (ovviamente ho pianto).

Silix è senza dubbio un racconto avvincente ed emozionante, dal ritmo incalzante che tiene il lettore ammaliato fino alla conclusione. Una storia diversa, delicata, interessante e importante. Consigliata sicuramente ad un pubblico più adulto, anche se a mio parere tramite il filone fantastico, certi argomenti come quello trattato (la pedofilia) vanno affrontati anche per i più giovani.

Ringrazio Emanuela per avermi portato a Palsiv ed avermi fatto incontrare le bellissime Silix, sapete quanto amo le creature fatate. Molto interessante anche la copertina di S. Marty. Grazie per questa collaborazione.

Recensione – A Caccia del Diavolo di Kerri Maniscalco

Genere: Fantasy Storico
Serie: “Stalking Jack. The Ripper”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 480

A caccia del Diavolo è il quarto e ultimo capitolo dell’acclamatissima serie Fantasy/storica ghotic YA “Stalking Jack the Ripper” scritta da Kerri Maniscalco edita da Oscar Vault Mondadori. La serie sarà composta da; Sulle tracce di Jack lo Squartatore (15 Settembre), Alla ricerca del Principe Dracula (15 Settembre), In Fuga da Houdini e A caccia del Diavolo (10 Novembre). Proprio in questi ultimi giorni i lettori sono in subbuglio per la notizia della presenza di bellissimi gadget in regalo col preorder su Mondadori Store tra cui la novella (3,5) La nascita del Principe Oscuro.

“Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cress-well sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l’evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti. Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all’interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante. Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola “fine” anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?”

“Oltre la vita, oltre la morte, il mio amore per te sarà eterno.”

Gli eventi di questo quarto e ultimo episodio si svolgono nell’arco di qualche mese, dopo lo sbarco dalla RMS Etruria, Audrey Rose e Thomas sono a New York insieme a suo zio, il dottor Wadsworth, per assistere ad un’indagine su un omicidio. Ovunque vadano Audrey Rose e Thomas, sembra che qualche delitto li segua. L’indagine di Audrey sui nuovi omicidi che si verificano a New York City richiede molto tempo, questa volta arrivare a delle prove è davvero molto difficile. La storia non rimane fissa a New York così a lungo. Ad aggiungere ancora più carne al fuoco, rimescolare le carte in gioco e confondere il “focus” sulle indagini. Quando Audrey Rose e Thomas stanno per sposarsi, avviene un evento imprevisto che impedisce loro di sposarsi. Si scopre che Thomas è già fidanzato (adesso potete raccogliere la vostra mandibola).

Non riesco a decidere quale libro della serie sia il mio preferito; se questo capitolo conclusivo o il primo libro. “Sulle tracce di Jack lo Squartatore” così fresco e a modo suo innovativo, questo quarto libro ha davvero intensificato le emozioni provate a inizio serie. Dimenticate quello che pensate di sapere; ci sono cose nell’intera serie date come veritiere, abbiamo creduto alle cose che ci sono state dette. Questo libro capovolge molte di quelle idee a tal punto da confonderti e iniziare a non fidarti più di nulla. Ho adorato questo aspetto. Mi chiedevo come avrebbe fatto l’autrice a fare di questo un grande finale e, beh, direi che è riuscita nel suo intento, veramente un buon lavoro. Il libro e la trama stessa sono stati come un turbine, mi sono sentito trascinare in così tante direzioni a causa di tutto ciò i nostri personaggi hanno a che fare. Non voglio spoilerare nulla, quindi dirò solo che in questo capitolo, Audrey e Thomas devono affrontare molto più di un semplice psicopatico assassino. Gli strati di tensione hanno davvero fatto sembrare questo libro molto più intenso. In termini di trama e ritmo, devo dire che è stato progettato tutto alla perfezione. Ripensando ai capitoli precedenti, mi piace davvero come è stato orchestrato. A serie conclusa, ho apprezzato come i fili intrecciati all’inizio abbiano davvero reso il finale molto più potente.
Adoro quando gli autori legano insieme un’intera serie nell’ultimo libro, viene completato e concluso il quadro generale. Le cose dei primi libri che sono state semplicemente dette di sfuggita o accennate, hanno acquisito importanza in questa conclusione. Questo libro è stato molto inquietante, sì, c’erano molte scene soffici e divertenti, ma c’erano anche molte scene davvero angoscianti. Nonostante questi libri trattassero di omicidi, autopsie e indagini e crimini, non ho mai avuto “paura” di leggerli fino ad “A caccia del Diavolo”. Sono arrivato al punto di chiudere tutte le finestre, chiudere a chiave la porta, rannicchiarmi sotto le coperte e leggere senza avvertire altre presenze (giusto i gatti). 10 punti a Kerri per avermi fatto c****e sotto.
Ho provato una vasta gamma di emozioni: terrore, felicità, rabbia, tristezza, gioia, ansia e molto altro. Ammetto anche di aver pianto più volte in questo libro. Un grosso punto di forza dell’intera serie sono i personaggi; Audrey Rose e Thomas sono due dei miei protagonisti preferiti in assoluto. È agrodolce sapere che questa è la fine, ma mi sono divertito moltissimo con questa serie e non vedo l’ora di leggere altro dell’autrice, tipooooooo “Kingdom of the Wicked” annunciato proprio pochi giorni fa.

Se state cercando; grandi misteri da risolvere, cupe atmosfere e ambientazioni , personaggi memorabili che condividono una chimica perfetta, non posso non CONSIGLIARVI questa serie!

“L’amore è immortale. La morte non può né toccarlo né rubarlo. “

Come sempre grazie a Mondadori e Oscar Fantastica per la copia in anteprima, l’editing accuratissimooooo di questi quattro volumi, i vostri romanzi ormai sono delle vere e proprie opere d’arte. STUPENDI.

Recensione – Il Viaggio di Halla di Naomi Mitchison

Genere: Fantasy Storico
Editore: Fazi Editore
Collana: LainYA
Pagine: 180

Il Viaggio di Halla è un romanzo Fantasy autoconclusivo, scritto da Naomi Mitchison edito Fazi Editore per la collana LainYA.

“Per la prima volta in Italia un classico della letteratura fantasy del Novecento scaturito dalla penna di una scrittrice tutta da riscoprire, grande amica e prima lettrice di J.R.R. Tolkien. Questa è la storia di Halla, figlia di un re che decide di abbandonarla nei boschi. Qui viene accudita dagli orsi e poi cresciuta dai draghi sulle montagne rocciose; ma il tempo dei draghi, minacciati dagli odiosi e crudeli esseri umani, sta per finire. Odino, Padre di tutte le cose, offre ad Halla una scelta: vivere alla maniera dei draghi, accumulando tesori da difendere, o viaggiare leggera e attraversare il mondo con passo lieve? Iniziano così le fantastiche avventure della ragazza, che girovagherà alla scoperta di nuove terre e antiche leggende, in mezzo a creature incredibili, luoghi misteriosi e magie dimenticate. La sua conoscenza di tutti i linguaggi, sia quelli umani che quelli animali, la aiuterà ad andare oltre le apparenze, ma anche a mettere in discussione ciò in cui ha sempre creduto, mentre affronta, una dopo l’altra, le nuove sfide sul suo cammino. Mitchison ci prende per mano e ci conduce in una favola senza tempo, dove le divinità dei miti nordici convivono con i personaggi della letteratura fantasy per mostrare il valore di comprensione e tolleranza. Il viaggio di Hallaè un racconto agile, profondo e divertente che trasporterà il lettore in un mondo dove si può incontrare un basilisco nella steppa, dove gli eroi vengono portati nel Valhalla dalle valchirie, e dove si può fare fortuna chiacchierando con il cavallo giusto. Più di una semplice fiaba: una volta giunti alla fine, questo romanzo si dimostra una vera e propria mappa di vita.”

“«Forse non è morta», disse Halla, «forse la sua nutrice si è trasformata in un orso e l’ha portata via nella foresta. Forse è stata allevata da orsi e draghi. Forse alla fine è stato meglio per lei che essere la figlia di un re».”

Questo romanzo racconta la storia di Halla figlia di un re, bandita nelle terre selvagge dallo stesso padre. Allattata dagli orsi e allevata dai draghi, da entrambi imparerà tantissimo e scoprirà molti aspetti della vita a lei sconosciuti. Ma ciò che attende la nostra cara Halla è una scelta che sarà obbligata a prendere. Chi è Halla? Cos’è destinata a fare? Halla la bambina degli Orsi? Halla dei Draghi? o Halla il Dono degli dei? Questo non è semplicemente ciò di cui parla “Il Viaggio di Halla” una fiaba ideata per bambini; si tratta di un incredibile avventura in un mondo straordinario e caotico, un viaggio per definire il proprio destino e del processo per ritrovare se stessi. Un ambientazione cosparsa di folklore, miti nordici e leggende varie. Un romanzo ricco di significato e bellezza; porta il ricordo e il profumo delle storie tanto amate da noi lettori di Tolkien (Il Signore degli Anelli) e Lewis (Le Cronache di Narnia). Anche se al momento della pubblicazione i suoi romanzi hanno patito e portato i segni del confronto, messa in ombra da questi due GRANDI esponenti Fantasy del ‘900. Finalmente oggi grazie all’editore vede la luce e si fa conoscere. Sono lieto di avere scoperto una nuova incredibile autrice del buono e vecchio Fantasy classico. Sono evidenti alcune similitudini con gli autori citati, nonostante l’iniziale minoranza di successo, l’autrice era una cara amica di Tolkien, fu tra le prime a leggere l’inedito “Il Signore degli Anelli”, e quando il suddetto libro soffrì di scarsa accoglienza rispetto alla vendita allora anticipata, a Mitchison fu chiesto di fare blurb per le sue promozioni di marketing. Quindi non si può che amare e consigliare una storia del genere, ahimè devo dire, un pò troppo corta. Spero presto di poter leggere altro di questa “nuova” interessantissima autrice.

Ringrazio Fazi Editore per la copia in anteprima, la meravigliosa copertina e questa inaspettata rispolverata di un grande classico a noi praticamente sconosciuto.

Recensione – Tenebre e Ossa di Leigh Bardugo

Genere: Fantasy
Serie: “GrishaVerse”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 240

Tenebre e Ossa è il primo romanzo della serie Fantasy “Shadow and Bone” scritta da Leigh Bardugo, edita Mondadori per la collana Fantastica. La serie comprende; Tenebre e Ossa (2020), “Sige and Storm” (2013 ENG) e “Ruin and Rising” (2014 ENG). Prossimamente una serie TV per Netflix, Shadow and Bone, basata su un intreccio tra Tenebre e Ossa e Sei di Corvi (sopra l’immagine di copertina potete ascoltare l’ “official theme” della serie).

“Circondata da nemici, quella che un tempo era la potente nazione di Ravka è ora un regno diviso dai conflitti e letteralmente tagliato in due dalla Faglia d’Ombra, un deserto di impenetrabile oscurità, brulicante di mostri feroci e affamati. Alina Starkov è un soldato del Primo Esercito, un’orfana il cui unico conforto è l’amicizia dell’amico Mal. Eppure, quando il loro reggimento viene attaccato dai mostri e lui resta ferito, in Alina si risveglia un potere enorme, l’unico in grado di sconfiggere l’oscurità e riportare al paese pace e prosperità. Immediatamente viene arruolata dai Grisha, l’élite di maghi il cui capo, l’Oscuro, di fatto, tiene le redini dell’intera corte. Ma al sontuoso palazzo, dove gli intrighi e il lusso dei balli è tale da stordire e confondere, niente è ciò che sembra, e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.”

“Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro.”

Soldato. Evocatrice. Santa. Orfana e “sacrificabile”. Alina Starkov sa che potrebbe non sopravvivere al suo primo viaggio attraverso la Faglia d’Ombra, una fascia di oscurità innaturale brulicante di mostri, i volcra. Quando il suo reggimento viene attaccato, Alina scatena una magia dormiente che nemmeno lei sapeva di possedere. Ora ad Alina viene data la possibilità di entrare in un mondo sontuoso di regalità e intrighi mentre si allena coi Grisha, una magica élite militare del suo paese, e cade sotto l’incantesimo del loro famigerato leader. L’Oscuro crede che Alina possa evocare una forza in grado di distruggere l’Ombra e riunire il loro paese devastato dalla guerra, ma solo se riesce a padroneggiare il suo dono “selvaggio”. Mentre la minaccia per il regno cresce e Alina svela i segreti del suo passato, farà una scoperta pericolosa che potrebbe minacciare tutto ciò che ama e il futuro stesso di una nazione. Benvenuti a Ravka, un mondo di scienza e superstizione dove niente è ciò che sembra. Anche se questo è solo il primo romanzo di una trilogia, in questo libro è inclusa anche una storia completa. Viaggiamo con Alina attraverso la scoperta dei suoi poteri, come controllarli e usarli. C’è anche una storia d’amore, intrecciata alla narrazione, che non distoglie mai l’attenzione dall’azione principale. Poi c’è la suspense … cosa significa esattamente il potere di Alina? Qual’è il suo ruolo? Il suo potere è inteso a servire il bene o il male? Riceviamo risposte a tutte queste domande quando la prima parte della storia si chiude. C’è un po ‘di risoluzione ma anche una connessione al prossimo romanzo della serie. Dopo tutto, l’Oscuro, potrà mai essere davvero sconfitto?

Tutto in Tenebre e Ossa è semplicemente incantevole e perfetto. La storia è magica, accattivante e, qualità principale, imprevedibile: c’è stata più di una situazione in cui ero certo di cosa sarebbe accaduto, per poi ritrovarmi sbalordito ad aumentare il ritmo di lettura e far volare le pagine del libro tra le mie mani. Come non partire parlando del GrishaVerse, l’universo dove la vicenda è ambientata. E’ una specie di universo Fantasy che si rispetti unito a elementi dell’antica Russia. I nomi sono di ispirazione russa, così come il linguaggio e la terminologia inventata. La costruzione del mondo spiega come è strutturata la società Grisha. Molto stratificata e l’autrice presta la dovuta attenzione a spiegare i diversi tipi di poteri Grisha e come i privilegi dei più potenti differiscono enormemente da quelli dei più deboli. Le descrizioni degli abiti che indossano sono semplicemente stupende, ma fanno anche parte della storia poiché il simbolismo è parte integrante del racconto. L’interazione tra storia russa, folklore/leggende e un sistema magico puramente immaginario è assolutamente avvincente, affascinante e meraviglioso. Un mondo dove imperversa la guerra tra Ravka e i paesi vicini da diversi anni e la nostra Alina potrebbe essere l’arma definitiva per porre fine al conflitto. I personaggi sono tutti assolutamente incredibili, molto umani, hanno tutti forze e debolezze, vantaggi e difetti: provano emozioni, sono intelligenti, allo stesso tempo ingenui, egoisti, ma anche sensibili ai desideri del cuore. Insomma, stranamente c’è un gran numero di personaggi complessi per i quali non posso che complimentarmi con l’autrice! La trama è naturalmente una delle forze del romanzo, scritta egregiamente e offre al lettore nuove prospettive sul classico romanzo Fantasy. Infine lo stile della Bardugo ormai lo conosciamo, raffinato, preciso e ironico nei momenti giusti, sarà capace di immergerci in una Russia Fantasy e inaspettata, in cui perderci e sognare, sperando di poterci tornare il più presto possibile per poterla nuovamente gustare con milioni di nuove sorprese. Adesso che avete letto tutto quello che ho scritto, correte subito in libreria ad acquistare questa meraviglia, leggetelo e fatemi sapere cosa ne pensate, ditemi se non vi ha rubato il cuore!? Il mio è in una stretta di ghiaccio che fortunatamente e apparentemente durerà veramente poco, fino all’uscita del prossimo capitolo (Gennaio 2021).


“<<Ti stavo aspettando da molto tempo, Alina>>” disse. “<<Tu ed io cambieremo il mondo>>.

“<<Non sono quello che pensi che io sia>>, sussurrai disperatamente. L’Oscuro si avvicinò a me e disse, con la voce così bassa che solo io potevo sentire: <<Dubito che tu stessa sappia chi sei>>.”

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover decisamente in linea con l’originale. Vi dirò di più, come dicevo nel video per l’unboxing del libro, Mondadori ha DECISAMENTE migliorato la “veste grafica” del romanzo rendendolo più bello dell’originale! Grazie.