Recensione – Iron Widow di Jay Xiran Zhao

Harry Gregson-Williams – Imperial City

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Iron Widow”
Editore: Rizzoli
Pagine: 432

Iron Widow è il primo capitolo della saga Fantasy/YA “Iron Widow” scritta da Jay Xiran Zhao edita Rizzoli. Attualmente la serie è composta da; Iron Widow e Heavenly Tyrant (prossimamente in Eng).

“Forse, se le cose fossero diverse, a questo mi potrei abituare. A venire cullata nel suo calore e nella sua luce. A venire apprezzata. A venire amata. Ma non ho alcuna fede nell’amore. L’amore non mi può salvare. Scelgo la vendetta.” A Huaxia ogni ragazzo sogna di pilotare le Crisalidi, giganteschi robot da guerra mutanti derivati dalle spoglie degli Hundun, alieni animati dal metallo-spirito che da tempo hanno invaso la Terra insediandosi oltre la Grande Muraglia. La massima aspirazione concessa a una ragazza, invece, è quella di diventare la pilota-concubina di qualche famoso combattente, ottenendo una lauta ricompensa per la propria famiglia in cambio quasi sempre della vita, consumata nello sforzo mentale richiesto per supportare il pilota in battaglia. Quando la diciottenne Zetian si offre per il ruolo, ha in mente tutt’altro: il suo scopo è assassinare il celebre pilota responsabile della morte della sorella. Ciò che non ha pianificato, però, è di sopravvivere alla sua vendetta sul campo dimostrando una forza mentale inaudita per una donna, venendo quindi etichettata come Vedova di Ferro, leggendaria figura di pilota donna molto temuta e – non per caso – sconosciuta al popolo che segue ogni combattimento sul proprio tablet. Per domare la sua scomoda ma inestimabile forza mentale, Zetian viene messa in coppia con Li Shimin, il più forte e controverso pilota di Huaxia, che porta sulle spalle l’assassinio della propria famiglia. Ma una volta assaggiato il potere, Zetian non si piegherà tanto facilmente. Non perderà occasione di sfruttare la loro forza e infamia combinate per scampare a un attentato dopo l’altro, finché non riuscirà a capire esattamente perché il sistema dei piloti funziona in modo misogino e a impedire che altre ragazze vengano sacrificate.”

“Gli uomini ci vogliono così tanto per i nostri corpi, eppure ci odiano così tanto per le nostre menti.”

Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi propongo oggi è il primo entusiasmante capitolo della serie Iron Widow, un’incredibile esordio, una rivisitazione dell’ascesa dell’imperatrice cinese Wu Zetian nella vita reale, che era l’unica donna imperatore e visse circa 1.500 anni fa.

Come una miscela di antica storia cinese e fantascienza futuristica, Iron Widow parla di una società cinese in cui gli alieni mecha minacciano la sopravvivenza degli umani. Uomini e donne sono accoppiati per combattere questa minaccia in giganteschi robot trasformabili chiamati Chrysalises, anche se il problema è che le donne spesso muoiono durante queste battaglie a causa della tensione mentale che subiscono. Wu Zetian, in questo libro, è una giovane contadina che si arruola nell’esercito, non per aiutare a proteggere la sua nazione ma, invece, cerca vendetta per l’omicidio della sorella maggiore per mano di un pilota di caccia. Esige quella vendetta piuttosto presto nel romanzo durante la battaglia, guadagnandosi il soprannome di Iron Widow. Invece di essere messa a morte, viene accoppiata con un altro combattente maschio che ha ucciso la sua famiglia e, come lei, è un pilota incredibilmente forte in termini di energia spirituale a cui può attingere durante la battaglia. Sebbene i due siano una “coppia legata”, il che significa che si completano a vicenda in guerra e ci si aspetta che vivano come marito e moglie, le complicazioni ne derivano quando un ragazzino dal suo villaggio – che è innamorato di Zetian – entra in scena. La cosa grandiosa di questo romanzo è il ritmo. Proprio quando le cose iniziano a diventare un po’ troppo mollicce, bam!, emerge una scena di battaglia. E quando la scena della battaglia minaccia di sopraffare la storia, wham!, veniamo risucchiati dagli intrighi di corte. Iron Widow è un romanzo leggibile in modo compulsivo che ti farà girare le pagine in delirio, anche se questo cupo giro sulle montagne russe di un romanzo ti costringe a metterlo giù riflettere ed assimulare le informazioni. L’ambientazione del libro è misogina, in cui le donne sono viste come impotenti, sottomesse e disposte a sacrificare la propria vita senza fare domande. Sono semplici bucce da smaltire, e questo rende anche il personaggio di Wu Zetian così incantevole. Ha potere, impertinenza ed è disposta a manipolare il sistema per raggiungere i propri fini, anche se a volte anche lei deve scendere a compromessi semplicemente per sopravvivere. Lei, come gli altri personaggi di questa lettura, è un personaggio tridimensionale credibile e autentico. Mi è piaciuto parecchio che il libro aggiunga un generoso sguardo al folklore cinese per spiegare il suo aspetto fantascientifico, che è una miscela di elementi insolita e accattivante. Tutto in questo romanzo va a fuoco, un fuoco che divampa fino all’incredibile conclusione del libro. Ennesimo romanzo che si conclude con uno stratosferico cliffhanger che ci fa desiderare di avere tra le mani il secondo capitolo al più prestoooooo. Iron Widow è un romanzo YA rivoluzionario. Posso sicuramente immaginare che qualche casa di produzione acquisterà i diritti per un adattamento cinematografico live-action. Lo consiglio assolutamente.

Come sempre grazie a Rizzoli per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover uguale all’originale.

Recensione – Fight or Flight. Word of Women di Filippo Barbanti

The Maze Runner

Genere: Fantasy/Distopico
Serie: “Word of Women”
Editore: Bookabook
Pagine: 407

Fight or Flight. World of Women è il romanzo d’esordio Fantasy/Distopico di Filippo Barbanti, edito Bookabook. La serie sarà presumibilmente composta da diversi romanzi.

“Nel 4021, il mondo è un posto molto diverso da quello che conosciamo. Gli uomini non rivestono più cariche di maggior autorità rispetto alle donne, anzi: sotto il controllo della Strega, le donne detengono il potere e gli uomini sono trattati come esseri di serie B. Gli unici a desiderare la parità sono gli Outsiders, un gruppo di ribelli che lotta contro la Strega. L’unica speranza di sconfiggerla risiede in un ragazzo dai poteri straordinari, Phil, che potrebbe essere la chiave della salvezza o la fonte della rovina.”

“…Così si concentrò profondamente, mettendo insieme gli insegnamenti ricevuti fino a quel momento e, mentre schivava gli avversari, iniziò a percepire l’energia che aveva attorno…”

Buongiorno amici lettori, quello che vi propongo oggi è un interessantissimo esordio tutto italiano che miscela, anche molto bene, 3 grandi generi; Fantasy, Distopia e Sci-Fi. Non fate come il sottoscritto, non lasciatevi ingannare dalla trama…… Questo romanzo nasconde una storia di notevole valore con dei principi fondamentali davvero molto belli; primi tra tutti famiglia e amicizia.

In questo primo capitolo ci troviamo nel 41esimo secolo in un mondo distopico tutto al femminile in cui la maggior parte della popolazione maschile è stata eliminata e il mondo è governato dalla perfida e oscura Strega. La tecnologia e i mezzi “urbani” con i quali si ci sposta su questo mondo sono decisamente cambiati e si sono evoluti. Mentre i trasporti a lunga percorrenza si effettuano tramite una sorta di teletrasporto. Generi di conforto e medicine sembrano sostituiti e d estrapolati da sostanze provenienti da altri pianeti. Alcune cose però, fortunatamente, non sono cambiate; i valori di amicizia e amore, il dolore e l’afflizione da pene d’amore e il sostegno di una forte e valida famiglia. Il nostro protagonista Phil, è un ragazzo che è appena stato scaricato dalla sua dolce metà, questo lo devasta fisicamente ed emotivamente. Nonostante il dolore si rende conto di essere osservato e presto scoprirà un inquietante verità che non lascerà spazio al suo struggersi. Phil non sa di appartenere ad una famiglia fondamentale per la salvezza del mondo. Grosso punto di forza di questo romanzo è senza dubbio la trama, ricca di imprevisti e suspance, animata da personaggi ben caratterizzati, ognuno dei quali ha un chiaro messaggio da trasmettere al lettore. Decisamente un ottimo lavoro e componente originale da parte dell’autore. 

Ho apprezzato la fantasia dell’autore che ha costruito un mondo, anzi più di uno, completamente nuovo, con grande attenzione anche ai dettagli, l’ambientazione e alle descrizioni (specialmente quelle scientifiche). All’interno del romanzo gli spunti di riflessione sono molteplici e ben elaborati. Un romanzo ricco di idee molto interessanti, a volte mi è parso di guardare o leggere lo script di un film in produzione (che figooooooooo). Un buon esordio e sono curioso di saperne di più sulle evoluzioni di questa storia.

Ringrazio Filippo per la fiducia e l’infinita PAZIENZA che ha avuto in me e l’onore di leggere questo suo romanzo d’esordio. Grazie

Recensione – Sabriel di Garth Nix

Dark Magic – Thomas Newman

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Il Vecchio Regno”
Editore: Fazi Editore
Collana: LainYA
Pagine: 348

Sabriel è il primo volume della trilogia Fantasy/YA “Il Vecchio Regno” scritta da Garth Nix edita Fazi Editore per la collana LainYA. La serie comprende; Sabriel, Lirael e Abhorsen.

“Sabriel studia in un prestigioso college per sole ragazze non lontano dal Muro che divide il territorio di Ancelstierre dal magico e pericoloso Vecchio Regno, dove suo padre ricopre la carica di Abhorsen, il protettore che ha il compito di impedire ai morti di tornare nel mondo dei vivi. Da quando la famiglia reale è decaduta, i morti sono diventati sempre più forti e intrepidi, minacciando di sopraffare l’intero regno. Quando il padre di Sabriel viene imprigionato nel mondo della Morte da una pericolosa creatura, la ragazza si mette in viaggio per salvarlo. Lungo la strada, troverà come compagni di viaggio Mogget, un antico spirito costretto nella forma di un gatto bianco, e il giovane mago Touchstone, che verrà liberato da un incantesimo durato decenni ma rimarrà intrappolato sotto il peso di dolorosi ricordi. Ogni passo nelle profondità del Vecchio Regno li avvicinerà a minacce mai viste prima, che costringeranno Sabriel ad affrontare il proprio destino in una battaglia con le vere forze della vita e della morte. Chi proteggerà i vivi quando i morti torneranno?
Incluso nella lista di «Time» dei migliori cento libri young adult di sempre, Sabriel è uno straordinario viaggio di formazione in un mondo pieno di magia e mistero, dove le forze magiche circolano libere e il confine tra la vita e la morte è sempre più labile.”

“Cinque Pilastri camminano in tondo creano la Briglia e tessono il mondo. Il capo del primo di oro è cinto. Il secondo bandisce oltre le Porte pietra e malta sono terzo e quinto. Il quarto nel ghiaccio legge la sorte .”

Sabriel è una ragazza che ha appena finito la scuola in un paese simile all’Inghilterra del primo dopoguerra, chiamato Ancelstierre. La sua vera patria, tuttavia, è il Vecchio Regno che si trova oltre un Muro molto strano, il tipo di confine in cui c’è sempre un’ora del giorno diversa, e persino un periodo dell’anno diverso. Ci sono altre differenze più inquietanti tra i due paesi, come il fatto che ultimamente i morti nel Vecchio Regno si rifiutano di rimanere….. morti! Questo ha a che fare con le arti malvagie della Negromanzia e della Briglia. I negromanti sono specializzati nell’andare avanti e indietro attraverso le nove porte tra la vita e la morte e nel riportare gli spiriti morti nella terra dei vivi. I loro nemici sono i Maghi della Briglia, i cui poteri magici sono intessuti nella carta etica che costituisce la spina dorsale del Vecchio Regno. I Maghi della Briglia e i Negromanti sono decisi a corrompere la Briglia e a rompere i talismani che proteggono il Regno dal male. I loro obiettivi principali – e i loro più forti avversari – includono la famiglia reale, i veggenti Clayr e gli Abhorsen. L’Abhorsen, all’inizio di questa storia, è il padre di Sabriel. Fondamentalmente è un Mago della Briglia con i poteri di un Negromante. Un altro modo di vederlo è che è un Negromante fedele alla Briglia e al Regno. Quindi, invece di resuscitare i morti, li mette a riposo di nuovo, con la forza se necessario. Fa la maggior parte del suo lavoro con una spada d’argento e un set di campanelle che risuonano nel mondo degli spiriti. Ora il vecchio Abhorsen si è perso nella terra dei morti e la giovane Sabriel, che manca dal Vecchio Regno da quand’è bambina, deve tornare indietro e fare qualcosa per ritrovarlo. Improvvisamente lei è l’Abhorsen e non sa cosa sta facendo! Un potente male dall’aldilà della morte si prepara a tornare, terrorizzare e governare. L’unico modo per impedire la distruzione del Vecchio Regno è portare la battaglia contro questo malvagio non morto oltre il Muro.

Lo stile dell’autore è un mix di cose; dipinge immagini fantastiche del suo mondo e ha alcune scene forti, ma riesce anche a catturare lo spirito adolescenziale e aggiungere umorismo nonostante la sua trama oscura. I fan di adolescenti e grandicelli de; Harry Potter, Il Trono di Ghiaccio, La Bussola d’Oro e La Chimera di Praga dovrebbero godersi questa storia in cui il male supremo è voler vivere per sempre – dove il coraggio significa affrontare un’incredibile perdita e persino la morte per ciò che è giusto – e dove un giovane con un sacco di talento magico è costretto a portare il peso di un mago altamente qualificato ed esperto, quando è in gioco il destino della realtà stessa.

Il Vecchio Regno

Ringrazio Fazi Editore e LainYA per la possibilità di avere ricevuto una copia di questo INNOVATIVO romanzo in anteprima, la copertina è semplicemente strepitosa e l’editing impeccabile come sempre. Mi sono follemente innamorato di questa nuova copertina, adoro l’effetto in rilievo, rende tutto ancora più magico.

Recensione_Review Party – Questa Violenta Fine di Chloe Gong

Chinese Music – Imperial Dynasty

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Queste Gioie Violente”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 432

Questa Violenta Fine è il secondo e conclusivo capitolo della dilogia Fantasy/YA “Queste Gioie Violente”, scritto da Chloe Gong, edito Mondadori per la collana Fantastica.

“Corre l’anno 1927 e Shanghai pare ormai sull’orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un’idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un’altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull’orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l’uno dall’altra.”

«Avere e custodire, dove nemmeno la morte può separarci», sussurrò Juliette. «In questa vita e nell’altra», ribattè Roma, «per quanto a lungo rimarranno le nostre anime, la mia troverà sempre la tua».

Buongiorno amici lettori, il romanzo di cui vi parlo oggi è il capitolo finale della bellissima dilogia “Queste Gioie Violente”. Fortunatamente grazie alla CE ed al Review Party, non ho dovuto attendere per conoscere la conclusione, ho praticamente divorato i due romanzi uno seguito dall’altro.

Quando ero a pochi capitoli dalla fine di Questa Violenta Fine, lo giuro, penso che i miei sentimenti si siano effettivamente spenti. Ero stressato, ero così teso che dovevo alzarmi e camminare mentre leggevo, e stavo letteralmente sudando. Alla fine, ero un pasticcio insensibile e assolutamente distrutto, ma ero anche, buffamente, un pasticcio soddisfatto. Dopo gli eventi di Queste Gioie Violente, la fenomenale rivisitazione di Romeo e Giulietta ambientata nella Shanghai degli anni ’20, seguiamo ancora una volta Juliette della Gang Scarlatta e Roma dei Fiori Bianchi mentre ora devono affrontare nuovi pericoli: poteri e minacce così pericolosi che i due sfortunati amanti devono mettere da parte la faida di sangue e lavorare insieme ancora una volta. Ecco un’assicurazione che posso offrire a tutti i lettori ansiosi di leggere questo secondo capitolo; se hai amato il primo romanzo, posso assicurarti che amerai anche questa conclusione. Sebbene i due libri siano simili nella struttura e nello stile di scrittura, Questa Violenta Fine è una dimostrazione che ciò che traspare in Queste Gioie Violente non era il meglio che l’autrice potesse fare. Tutto ciò che potresti aver amato del primo libro è elevato a vette nuove e ispirate: il ritmo ponderato e calcolato con i colpi di scena che si insinuano su di te, la narrazione abile e precisa, personaggi complessi e una storia che si costruisce lentamente che , una volta che avrà acquisito abbastanza slancio, comincerà a precipitare verso il suo finale terrificante e incendiario. In altre parole, tutto ciò che è geniale nel primo libro è migliorato, più spaventoso e decisamente più stressante in questo capitolo conclusivo. Volevo disperatamente vedere più Juliette e Roma, specialmente insieme nella stessa stanza. Come i due avrebbero affrontato l’innegabile connessione tra loro in mezzo a una nuova feroce animosità. Laddove il primo libro allude semplicemente alla relazione tra amanti e nemici di Roma e Juliette in una serie di flashback, il dono del primo romanzo è che abbiamo assistito al loro rapporto oscillare tra amanti e nemici, fiducia e sfiducia, tenerezza e veleno. Questo rende la loro dinamica nel secondo capitolo più incisiva e noi sentiamo le loro emozioni e desideri in modo più tangibile e acuto. Ciò che rende il libro così brillante e avvincente è che l’autrice sa cosa vogliono i lettori e sa che abbiamo familiarità con gli eventi dell’opera di Shakespeare. Quindi ci dà quello che vogliamo in un modo lento, provocatorio e deliberato che ti farà desiderare di più. Anche se adoro Roma e Juliette insieme, i due personaggi brillano anche individualmente. Ancora una volta, la storia viene raccontata alternando Roma e Juliette (e occasionalmente anche i personaggi secondari ottengono i loro capitoli), mentre lottano con le proprie sfide e minacce. Questa Violenta Fine è un libro oscuro e a volte può pesare molto, come dovrebbe, per ciò che la storia esplora e descrive. Eppure, nel suo stesso centro è una storia sulla lotta per l’amore e la ricerca di un barlume di speranza. In definitiva, è la storia di due adolescenti nati in stazioni e obblighi che li hanno predestinati a combattersi l’un l’altro, ma è anche una storia che osa chiedere il contrario, sperare diversamente e amarsi contro ogni previsione. La storia d’amore in questo libro è incredibile; non è esattamente dolce o tenera (anche se ci sono momenti del genere), ma è feroce e coraggiosa.


I finali delle serie di libri, che si tratti di una dilogia o di una trilogia, possono essere impegnativi perché non sempre finiscono nel modo che la storia merita o in modi che i lettori troveranno soddisfacente. Posso dire con sicurezza che Questa Violenta Fine per fortuna non ha questo problema. Finisce nel modo in cui la storia dovrebbe, in un modo sensato, un prodotto di un’attenta trama e di un’eccellente narrazione. Alla fine, ero in soggezione. Ho pianto. Ero senza fiato. Eppure, ero così soddisfatto di come è finita la storia ed è stato, oserei dire, perfetto? A tutti coloro che non vedono l’ora di leggere questa serie, vi aspetta un viaggio emozionante e indimenticabile. Sono sia eccitato che spaventato per voi.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover uguale all’originale. Sempre ricercata la scelta di trovare e portare nuovi autori in Italia. Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party con Viviana, Marika e Caty.

Recensione – La Principessa delle Ceneri di Laura Sebastian

Dance of Dragons

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Ash Princess”
Editore: Fanucci Editore
Collana: YA
Pagine: 336

La Principessa delle Ceneri è il primo volume della trilogia Fantasy/YA “Ash Princess” scritta da Laura Sebastian edita Fanucci Editore per la collana YA. La trilogia comprende; La Principessa delle Ceneri, Lady Smoke ed Ember Queen.

“Theodosia aveva sei anni quando il suo Paese fu invaso, e sua madre, la Regina del Fuoco, fu assassinata davanti ai suoi occhi. Dieci anni dopo, Theo ha imparato a sopravvivere ai continui abusi del kaiser e della sua corte nelle vesti della ridicola Principessa delle Ceneri. Poi, un giorno, il kaiser la costringe a fare ciò che non avrebbe mai immaginato. Con le mani insanguinate e persa ogni speranza di reclamare il suo trono perduto, si rende conto che sopravvivere non è più sufficiente: deve seppellire nel profondo la ragazza che era un tempo. Ma ha ancora un’arma: la sua mente è più acuta di qualsiasi spada e il potere non si ottiene solo sul campo di battaglia. Per dieci anni, la Principessa delle Ceneri ha visto la sua terra saccheggiata e il suo popolo ridotto in schiavitù. Non può più ignorare i suoi sentimenti e i suoi ricordi. Decide di giurare vendetta, orchestrando un complotto per sedurre e uccidere il figlio guerriero del kaiser grazie all’aiuto di un gruppo di ribelli volubili e dotati di poteri magici. Ma Theo non si aspetta di provare sentimenti per il principe… Costretta a fare scelte impossibili e incapace di fidarsi anche di coloro che sono dalla sua parte, Theo dovrà decidere fino a che punto è disposta a spingersi per salvare il suo popolo, e quanto di sé stessa è pronta a sacrificare per diventare regina.”

“Sono arrabbiata. Sono affamata. E mi riprometto che un giorno li vedrò bruciare tutti.”

Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi propongo oggi è il primo capitolo della bellissima trilogia “Ash Princess”. Finalmente questa serie approda anche in Italia! Se leggete regolarmente le mie recensioni, non vi sorprenderete nel sapere che questo libro mi è piaciuto molto. Un protagonista decisamente svantaggiato che vuole risollevarsi, dalle ceneri in questo caso, sarà sempre un vincitore per me!

La casa di Teodosia, Astrea, fu invasa quando era solo una bambina e fu costretta ad assistere alla morte della madre, la Regina, a sangue freddo. Se ciò non bastasse, viene poi umiliata e sottoposta a torture per dieci anni sotto la “cura” dei conquistatori del suo regno. La torturano al punto che vogliono che dimentichi completamente chi è, e per schernire la sua eredità (si dice che discenda dal dio del fuoco) le fanno indossare una corona di cenere agli eventi e la chiamano la Principessa delle Ceneri. Naturalmente, odierete la maggior parte dei personaggi in questa storia. Theo è vittima di bullismo, tortura e generalmente trattata in modo orribile, è persino sorvegliata ogni momento della sua vita da tre delle guardie del Kaiser. Lo sviluppo del personaggio di Theodosia da prigioniera a cui è stato fatto il lavaggio del cervello a regina ribelle è fantastico e raccontato in modo potente. Theo gioca un gioco pericoloso nel corso del romanzo ed è più che sufficiente per intrattenere la lettura. Vi chiederete insieme a lei se può fidarsi delle persone a lei più vicine dopo che si è avvicinata ad alcuni che sono suoi nemici, ma più di ogni altra cosa sarete ansiosi che si opponga a coloro che la maltrattano. L’inizio è molto carico di eventi traumatici, ma questo aiuta sicuramente a capire quanto sia diventato crudele il mondo di Theo sotto il dominio del Kaiser. Lo sviluppo del personaggio di Theo è davvero qualcosa d’incredibile. Soffre decisamente di disturbo da stress post-traumatico per tutto il libro, ma all’inizio è molto a pezzi e si limita a mantenersi in vita. Si rende conto molto rapidamente che non può essere solo questo. Ci deve essere di più e quando scopre di avere alcuni alleati vicini inizia a complottare per un futuro migliore.

Mi è piaciuto molto e lo consiglierei a chiunque voglia leggere un romanzo Fantasy che presenta una valida ambientazione, dei personaggi credibili e la magia. La storia di una giovane ragazza che ottiene il coraggio e la forza per essere il sovrano di cui il suo popolo ha bisogno. CONSIGLIATOOOOOOOOO

Mappa di Astrea

Recensione_Review Party – Queste Gioie Violente di Chloe Gong

Genere: Fantasy Storico/YA
Serie: “Queste Gioie Violente”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 396

Queste Gioie Violente è il primo capitolo della dilogia Fantasy/YA “Queste Gioie Violente”, scritto da Chloe Gong, edito Mondadori per la collana Fantastica.

“Corre l’anno 1926 e a Shanghai, scintillante come non mai, si respira un’aria di dissolutezza. Una faida sanguinosa tra due gang nemiche tinge di rosso le strade, lasciando la città inerme nella morsa del caos. Al centro di tutto c’è la diciottenne Juliette Cai che, dopo un passato lontano dagli affari di famiglia, ha deciso ora di prenderne in mano le redini e assumere il ruolo che le spetta di diritto nella Gang Scarlatta, un’organizzazione di criminali completamente al di sopra della legge. Ma non sono gli unici a voler imporre il proprio controllo sulla città. A contendere il loro potere, infatti, ci sono i Fiori Bianchi, nemici da generazioni. E dietro ogni loro mossa, c’è il loro rampollo, Roma Montagov, il primo amore di Juliette… ma anche il primo ad averla tradita. Quando gli affiliati di entrambe le gang iniziano a mostrare segni di instabilità, che culminano in suicidi cruenti, si diffondono strane voci. Si parla di contagio, di follia, di mostri nascosti nell’ombra. A mano a mano che le morti si accumulano, Juliette e Roma sono costretti a mettere da parte le armi – e il rancore che provano l’una per l’altro – e a iniziare a collaborare. Se non riusciranno a fermare il caos che sta sconvolgendo la loro gente e Shanghai, non resterà più nulla su cui esercitare il loro dominio. In questa originalissima rivisitazione del classico di Shakespeare, Chloe Gong conduce i lettori in un viaggio avventuroso e commovente durante il quale violenza e passione si mescolano nei destini dei giovani protagonisti.”

“Ecco perché il mio tradimento è stato così terribile. Perché mi credevi incapace di farti del male, eppure l’ho fatto”.


Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi propongo oggi è una rivisitazione di “Romeo e Giulietta” ambientata nella Shanghai degli anni ’20.

Questo primo capitolo gli segue amanti a volte sfortunati, a volte nemici mortali Roma Montagov e Juliette Cai gli eredi di due bande rivali in una città in continua evoluzione. Roma e Juliette, insieme a un brillante gruppo di personaggi secondari, sono costretti a lavorare insieme per dare la caccia a un mostro che ha iniziato a terrorizzare la loro città prima che tutti coloro che amano cadano vittime della follia virale del mostro. L’autrice bilancia magistralmente una splendida prosa con una trama avvincente e frenetica. Le descrizioni delle ambientazioni e dell’estetica del romanzo sono scritte magnificamente, offrendo ai lettori immagini vivide e avvincenti dello sfarzo e della violenza della Shanghai gestita dalle gang e accentuando perfettamente la storia. Per fortuna, anche queste rappresentazioni dettagliate non arrivano mai al sacrificio del ritmo del romanzo. Ogni punto della trama riceve la stessa cura e viene rappresentato con un pugno potente, ben sottolineato dallo stile dell’autrice. Questo equilibrio è aiutato dalla alta posta in gioco accumulata nel corso dell’intero romanzo. Il conflitto centrale di “Queste Gioie Violente ” è letteralmente una questione di vita o di morte per Roma e Juliette. Cercare di svelare il mistero del mostro per salvare la loro città e proteggere i loro cari sarebbe già abbastanza avvincente, ma questa tensione è aggravata dalla natura onnicomprensiva della faida sanguinosa delle loro famiglie. Le emozioni sono caleidoscopiche per tutto il romanzo e queste emozioni, che si manifestino attraverso la violenza, lo sfogo verbale o l’interiorizzazione ricevono il massimo rispetto e validità. Tutto questo conflitto, combinato con commenti incisivi e sfumati su colonialismo, identità e privilegio, crea un racconto di proporzioni epiche che salta fuori dalla pagina.

Questo romanzo è una rivisitazione del tutto originale del più famigerato racconto di Shakespeare sul giovane amore. L’autrice prende elementi da “Romeo e Giulietta” e li trasforma in qualcosa di completamente suo. La premessa degli amanti sfortunati, separati dalla lealtà familiare, è ben visibile, ma molti dei dettagli e dei momenti più sottili sono abilmente rielaborati all’interno del contesto Fantasy Storico. Le classiche pietre miliari della tragica storia d’amore sono ottimamente sfamiliarizzate, così che molti dei momenti che provengono dal testo di Shakespeare sono nascosti e una gioia da scoprire. A causa della discrezione con cui gli aspetti raccontati vengono introdotti e reinventati, la storia rimane deliziosamente imprevedibile. L’inevitabile eleganza di un classico romanzo shakespeariano è rafforzata dal punto di vista utilizzato nel corso della storia; raccontato da un punto di vista onnisciente in terza persona. Questo non solo offre al pubblico una comprensione stratificata della psiche interiore di ogni personaggio principale, ma consente anche al pubblico di seguire chiaramente ciascuno dei tanti fili narrativi diversi che questa storia racchiude. Il punto di vista è accentuato anche dall’allusione alle scene future del libro che hanno creato anticipazione, spingendo il lettore attraverso questo volta pagina di un romanzo. Eseguendo premurosamente questo uso di una prospettiva onnisciente in terza persona, riesce a replicare la sensazione di guardare una tragedia svolgersi dal vivo sul palco. Questo romanzo racconta una visione unica dell’amore sfortunato, delle dinamiche familiari e dell’equilibrio tra onore, dovere e desiderio.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover uguale all’originale. Sempre ricercata la scelta di trovare e portare nuovi autori in Italia. Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party con Viviana, Marika e Caty.

Recensione_Review Party – Aurora’s End di Amie Kaufman e Jay Kristoff

Fantasy Sci-Fi Music – Andromeda

Genere: Sci-fi YA
Serie: “Aurora Cycle”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 372

Aurora’s End è il terzo e ultimo volume della trilogia Sci-Fi YA Aurora Cycle scritta da Amie Kaufman e Jay Kristoff edita Mondadori per la collana Fantastica. La trilogia comprende; Aurora Rising, Aurora Burning e Aurora’s End. Degli stessi autori, vi consiglio, la strepitosa trilogia Iluminae File.

“Ma è davvero la fine? Cosa può succedere quando chiedi a un branco di perdenti, casi disciplinari e disadattati di salvare la galassia da una forza oscura e antica? Che quest’ultima ha la meglio, ovviamente. No, aspettate… Non. Così. In. Fretta. Abbiamo lasciato la Squadra 312 alle prese con una missione impossibile. La paura li ha fatti lavorare bene insieme (era ora!) mentre imperversava una battaglia intergalattica e una super arma minacciava di annientare la Terra. Tutto, però, è andato terribilmente storto, ovvio. Ma sapete una cosa? Non sempre la fine della storia rappresenta proprio la fine . E il gruppo di Ty ha ancora una possibilità per riscrivere la sua. Forse due. La faccenda è complicata, però. Riuscite a immaginarvi Zila, Fin e Scarlett (e Magellan!) che diventano amici, poi diventano nemici e infine diventano eroi che fanno la storia? Certo, come no. E riuscite a immaginarvi Tyler, Kal e Auri che uniscono le loro forze a quelle di due degli esseri più odiati dell’intero universo? Mmm, ok, va bene. E tutto ciò servirebbe a salvare la galassia dalla distruzione? Ecco, per questo ci vorrebbe un miracolo bello e buono. Ma la nostra squadra ci ha insegnato che niente è davvero impossibile, perciò fate un bel respiro e preparatevi ad affrontare l’ultimo capitolo della saga “Aurora Cycle”!”


“Un libro cattura una storia tra le sue pagine. Non come un esemplare appuntato senza vita per la visualizzazione, ma vivido e vivo. Un intero mondo giace dentro la copertina, una vita che aspetta di essere vissuta da ogni nuovo lettore”.

Buongiorno amici lettori, il romanzo di cui vi parlo oggi è l’attesissimo capitolo finale della bellissima serie Sci-Fi YA Aurora Cycle. Attendevo la conclusione di questa incredibile avventura da tempo e finalmente eccola quiiiiiiiiiiiiii. Aurora’s End è stato un finale GRANDIOSO, la conferma e dimostrazione che Amie Kaufman e Jay Kristoff sono una coppiata vincente.

Questo terzo capitolo riprende esattamente dalla sconvolgente conclusione di Aurora Burning (del quale porto ancora i traumi), non considero davvero di descrivere a che punto sono le cose nell’apertura di questo libro come uno spoiler (perché ovviamente in qualche modo sono sopravvissuti o non ci sarebbe un terzo libro). Detto questo, rimarrò piuttosto cauto perché non voglio rovinare l’entusiasmo dei lettori che devono ancora concludere la saga. Quindi, la squadra si stava avvicinando a un momento critico nella lotta contro la crescita aliena che avrebbe preso il controllo dell’intera galassia se Aurora non fosse in grado di attivare l’unica arma in grado di distruggerla prima che le spore si raccolgano e si diffondano a macchia d’olio. Ma poi, c’è un grande BOOM di dimensioni galattiche e il gioco finisce. Sappiamo benissimo che non è stato così, altrimenti non avremmo avuto un terzo romanzo. Dopo il grande BOOM, la squadra si ritrova separata e ancora non in buone condizioni. Tyler è rimasto intrappolato a bordo di una nave nemica con un Saidi ostile e finisce nelle mani del pericoloso gruppo Unbroken che lo odia a vista e non ha alcun desiderio di aiutarlo a diventare un eroe. Parlando di vista, continua ad avere questa visione da incubo e una voce nella testa che lo esorta a fermare un attacco terroristico. Sarà vero? Zila, Fin e Scarlet e Magellan finiscono insieme in una strana situazione sull’orlo di una tempesta di energia nera e ci vuole la loro combinazione di intelligenza, ingegno e perseveranza. Nel frattempo, Auri e Kal sono bloccati con il “WorldKiller” sulla nave armata e in qualche modo hanno perso le fila della loro missione originale, ma lentamente è ovvio che la deviazione potrebbe rivelarsi fondamentale per la battaglia finale. Aurora’s End è senza sosta e mantiene la scarica di adrenalina con tutti i fili della trama. Ogni membro della squadra riprende la narrazione in modo che il lettore/ascoltatore ottenga i fili della trama da più di un PoV. Ci sono cunicoli, morte e molte scene da togliere il fiato. C’è anche la sensazione molto forte che la squadra che stava inciampando e non funzionando come una squadra o individualmente si sia messa insieme in tutte le cose importanti, comprese alcune delle componenti Romance. Difficile mettere giù questo libro e non riuscire a trovare un posto in cui sentirsi al sicuro, fermarsi e godersi il finale. Sono rimasto completamente entusiasta ed eccitato.

La conclusione della trilogia ha fatto un lavoro eccezionale, mi sentivo esausto per tutta la tensione accumulata. Ho adorato questo team di disadattati che ha formato una squadra e una famiglia insieme e ha trovato un modo per salvare la galassia. Coloro che aman Sci-Fi YA dovrebbero assolutamente inserire questa trilogia nella lista dei libri da leggere.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover uguale all’originale. Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party con Viviana, Marika e Sara.

Recensione – Il Re Demone di Cinda Williams Chima

Twin Fire – Rebel Blood

Genere: Fantasy
Serie: “I Sette Regni”
Editore: Fanucci
Collana: YA
Pagine: 372

Il Re Demone è il primo capitolo dell’attesissima serie Fantasy “I Sette Regni” scritta da Cinda Williams Chima edita Fanucci editore. La serie comprende; Il Re Demone, The Exiled Queen, The Grey Wolf Throne e The Crimson Crown che verranno pubblicati prossimamente per questa collana. Autirce nota anche per le serie The Heir Chronicles e Shattered Realms.

“Han ruba un amuleto da uno dei maghi, Micah Bayar, per impedirgli di usarlo contro di loro. Solo più tardi, scoprirà a caro prezzo il valore di quell’oggetto e il modo in cui la sua storia si intreccia con quella del famigerato Re Demone, il mago che ha quasi distrutto il mondo un millennio prima. E i Bayar non si fermeranno davanti a nulla pur di riaverlo. Nel frattempo, la principessa Raisa, l’erede al trono dei Lupi Grigi di Fells, ha appena trascorso tre anni di relativa libertà con la famiglia di suo padre al campo Demonai, cavalcando, cacciando e lavorando nei famosi mercati del clan. Ora la vita di corte a Fellsmarch le sta stretta come un paio di scarpe troppo piccole. E mentre le guerre infuriano nel sud e minacciano di estendersi a nord, il potere del Consiglio dei Maghi sta crescendo come non accadeva dai tempi della terribile Divisione. La gente di Fells è affamata e vicina alla ribellione. Ora più che mai c’è bisogno di una regina forte ma la madre di Raisa, la regina Marianna, è debole e distratta dall’affascinante Gavan Bayar, il Mago Supremo dei Fells. E Raisa aspira a essere come Hanalea, la leggendaria regina guerriera che ha ucciso il Re Demone e salvato il mondo. Con l’aiuto del suo amico, il cadetto Amon Byrne, si destreggia nell’infida corte del Lupo Grigio, sperando di poter svelare la cospirazione che stanno tramando intorno a lei, prima che sia troppo tardi.”

“Una vocazione non è qualcosa che spalmi, come una mano di vernice, e cambi quando vuoi. Una vocazione è insita in te. Non hai scelta. Se provi a fare qualcos’altro, fallisci”.

Buongiorno amici lettori, quello che vi presento oggi è il primo capitolo della serie “I Sette Regni”. Sono eoni che spero e attendo una CE che porti in Italia questa serie di cui mi sono perdutamente innamorato e finalmenteeeeeeeeee eccola qui. Non poteva mancare sui nostri scaffali questo gioiello Epic Fantasy è sono lieto sia giunto il momento di condividerla tutti insieme. Incredibile, cosa non da poco, la volontà da parte della CE di pubblicare l’intera saga.

I tempi sono duri nella città montagna di Fellsmarch. Il ladro Han Alister farà di tutto per guadagnarsi da vivere, per sua madre e sua sorella Mari. Ironia della sorte, l’unica cosa di valore che ha è qualcosa che non può vendere. Da quando Han ha memoria, indossa spessi bracciali d’argento incisi con rune. Sono chiaramente magici: mentre lui cresce, crescono con lui e non è mai stato in grado di toglierli. Un giorno, mentre sono a caccia, Han e il suo amico del clan, Dancer, catturano tre giovani maghi che danno fuoco alla montagna sacra di Hanalea. Dopo uno scontro, Han prende un amuleto da Micah Bayar, figlio dell’Alto Mago, per assicurarsi che il ragazzo non lo usi contro di loro. Han scopre presto che l’amuleto ha una storia malvagia: un tempo apparteneva al Re Demone, il mago che quasi distrusse il mondo molto tempo prima. Con un amuleto magico così potente in gioco, Han sa che i Bayar non si fermeranno davanti a nulla pur di riaverlo. Nel frattempo, Raisa ana’Marianna, la Principessa Erede dei Fells, ha le sue battaglie da combattere. È appena tornata a corte dopo tre anni di relativa libertà con la famiglia di suo padre al campo di Demonai: cavalcare, cacciare e lavorare nei famosi mercati del clan. Anche se Raisa diventerà prossima al matrimonio dopo il suo sedicesimo compleanno, non scambierebbe mai il suo buon senso e le sue nuove abilità con tutor di etichetta e feste soffocanti. Raisa vuole essere più di un ornamento in una gabbia scintillante. Aspira ad essere come Hanalea, la leggendaria regina guerriera che ha ucciso il Re Demone e salvato il mondo. Ma sembra che sua madre abbia altri piani per lei, piani che includono un corteggiatore che va contro tutto ciò che il “Qeendom” rappresenta. I Sette Regni tremeranno quando le vite di Han e Raisa si scontreranno in questo straordinario primo capitolo.

Il Re Demone utilizza molti personaggi comuni al Fantasy: un ragazzo comune che è speciale in qualche modo, la principessa coraggiosa e sconsiderata e un cattivo decisamente antipatico. Nonostante ciò, i due personaggi principali sono entrambi ben strutturati e avvincenti. Ho molto apprezzato il contrasto dei loro due punti di vista. Han è così povero che la sua famiglia è in continua preoccupazione sul come riuscire a sfamarsi e lui conosce ogni cunicolo delle strade. Attraverso Han, possiamo vedere la vita della gente comune e dei clan. È stato davvero facile amare Han, e mi sono subito affezionato alla sua storia e alla sua famiglia. Raisa, d’altra parte, è l’erede al trono, ed è dalla sua prospettiva che vediamo la vita di corte e i maghi. Mi ci è voluto più tempo per trovarmi con Raisa di quanto non abbia fatto Han, ma alla fine mi ha conquistato. Nonostante sia una principessa, diventa presto chiaro che anche Raisa non è esente da problemi. Raisa è stata quella che ha subito il maggior sviluppo del personaggio quando ha iniziato a conoscere meglio le parti del regno da cui è stata isolata per tutta la vita e inizia a scoprire il modo in cui il mondo funziona davvero per un cittadino comune. Desidera essere libera e in grado di fare le proprie scelte invece di essere costretta a vivere la vita richiesta da una futura regina. Le storie di Han e Raisa mostrano ciascuna un pezzo diverso del puzzle e si sovrappongono. Anche se non trascorrono molto tempo insieme in questo libro, il loro incontro è stato davvero memorabile e spero che trascorreranno molto più tempo insieme nel prossimo libro! Tutto ciò si lega alla storia del Re Demone e dell’amuleto che Han acquisisce, e si conclude con alcune rivelazioni che renderanno interessante il resto della serie, anche se alcune erano prevedibili. Cinda Williams Chima ha creato una storia Fantasy avvincente a tutto tondo con forti protagonisti principali e un mondo ben realizzato. Non vedo l’ora di vedere cosa accadrà nei prossimi capitoli.

Ringrazio come Fanucci Editore per la possibilità di aver letto questo romanzo in anteprima, sono contentissimo che questa serie sia finalmente giunta in Italia. Molto gradita la scelta di mantenere la cover originale, editing e traduzione impeccabile.

Recensione_Review Party – La Legge dei Lupi di Leigh Bardugo

Genere: Fantasy
Serie: “GrishaVerse”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 480

La Legge dei Lupi è il secondo volume della nuova dilogia Fantasy scritta da Leigh Bardugo edita Mondadori per la collana Fantastica. La dilogia comprende; Il Re delle cicatrici e La legge dei Lupi. Fanno parte del GrishaVerse la trilogia di Tenebre e Ossa e la dilogia Sei di Corvi.

“Il secondo volume della serie Grishaverse “Il re delle cicatrici”. Anche in questo secondo e ultimo volume della dilogia ritroviamo tre dei personaggi più amati del GrishaVerse: Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e Nina Zenik. I tre, re, generale e spia di Ravka, dovranno continuare insieme la loro lotta per strappare all’oscurità il futuro del loro paese. Altrimenti non potranno che assistere al suo disfacimento definitivo.”

“Perché sono avido di vederti. Perché la prospettiva di affrontare questa guerra, questa perdita, senza di te, mi riempie di paura. Perché scopro che non voglio lottare per un futuro se non riesco a trovare un modo per creare un futuro con te.”

Buongiorno amici lettori, siamo giunti alla conclusione di questa dilogia molto attesa ed aimè, momentaneamente, ultima avventura nell’incredibile GrishaVerse.

In questo capitolo conclusivo della dilogia, Nikolai, Zoya e Nina rimangono i nostri tre punti di vista principali. Nina continua a lavorare come spia a Fjerda per Nikolai ed è di grande aiuto nella preparazione della guerra contro i Fjerdani. Nikolai e Zoya stanno lavorando insieme come re e suo generale. Oltre a preoccuparsi del fatto che i Fjerdan inizino una guerra con Ravka, devono anche capire perché sembra che la Faglia d’Ombra stia riapparendo. È perché l’Oscuro è tornato? È tornato. Quando Il Re delle Cicatrici si è concluso con l’Oscuro sono rimasto scioccato. La mia mente è esplosa! Non ero sicuro di cosa sarebbe successo dopo o di cosa sperassi. Ero entusiasta delle possibilità, però. Purtroppo, i miei sentimenti si sono spostati verso il chiedermi cosa stesse facendo esattamente in questa serie. La mia principale lamentela su questo libro è che fa troppo. Nikolai, Zoya e Nina potrebbero essere i POV principali, ma insieme all’Oscuro, ce ne sono altri aggiunti al mix. A differenza di Sei di Corvi, in cui l’autrice ha gestito più POV con grazia, qui è stato confuso e travolgente. Mi ha reso difficile entrare in contatto con i personaggi o preoccuparmi del loro arco narrativo. Con così tanti POV diversi la trama si è trascinata. Stavano accadendo molte cose allo stesso tempo che rendevano l’avventura divertente ma a volte era troppo. Sono un fan della scrittura di Leigh Bardugo ed è per questo che continuo a collezionare tutti i libri del Grishaverse. Il livello è sempre alto e ha continuato a tenermi innamorato dei personaggi di questo libro. I personaggi sono il motivo per cui ho finito il romanzo. Questa dilogia è più basata sul personaggio, cosa che non mi dispiaceva. Tutti loro hanno a che fare con lotte interiori e Bardugo fa un ottimo lavoro esplorando la questione se siano veramente mostri. Anche con i demoni dentro di loro, sono così lontani da non poter essere salvati? Essere dentro sia la testa di Nikolai che quella di Zoya erano le mie parti preferite. Ho scoperto che loro due hanno lottato di più per essere una brava persona anche con segreti così oscuri. Entrambi hanno fatto del loro meglio per nascondere il loro vero io al mondo. Mi è piaciuto vedere la loro trasformazione durante questa serie. Entrambi, insieme a Nina, hanno trovato un finale bellissimo e l’ho apprezzato, anche se avrei preferito che Nikolai trovasse più chiusura in una serie che avrebbe dovuto essere la sua. Questo è il motivo per cui sono un pelo deluso dopo aver finito La Legge dei Lupi. È stato il mio personaggio preferito da quando è stato presentato per la prima volta, il motivo per cui ero estasiato dal fatto che avesse ottenuto la sua serie era che mi sentivo come se la sua storia non fosse finita. Speravo di sentirmi soddisfatto entro la fine di questo capitolo, ma mi rimangono altre domande. In ogni pagina, ho sentito l’amore che Bardugo ha per questa serie e i suoi personaggi. C’è un sacco di fan service. Vedere vecchi personaggi di altre serie mi ha ricordato perché amavo così tanto Tenebre e Ossa e Sei di Corvi. Se sei un fan del Grishaverse, penso che apprezzerai l’amore che l’autrice ha riversato nel mostrare rispetto per i libri precedenti. Nel complesso, ho trovato La Legge dei Lupi una lettura nostalgica. Potrei essere stato deluso per la maggior parte, ma ci sono stati momenti emotivi in ​​questa serie che l’hanno resa piacevole per me. Penso che per una serie amata in cui sono coinvolti così tanti lettori, sia difficile trovare una giusta conclusione per tutti.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover. Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party per la fiducia riposta in me e le ragazze del team; Viviana, Sara e Marika.

Review Tour. Recensione – Le Impure di Kim Liggett

Genere: Fantasy/Distopico
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 312

Le Impure è un romanzo Fantasy/Distopico, autoconclusivo, scritto da Kim Liggett edito da Mondadori per la collana Fantastica. Opzionato da Universal Picture per diventare un film diretto da Elizabeth Banks (Effie di Hunger Games).

“Nessuno parla mai dell’anno di grazia. È proibito. Nella Garner County, tutte le ragazze, al compimento del loro sedicesimo anno, vengono bandite dalla comunità e obbligate a vivere nella foresta per un anno, affinché sfoghino la loro magia nella natura selvaggia per poi tornare nella civiltà, sempre che sopravvivano, purificate e pronte per il matrimonio. Nella società patriarcale in cui sono cresciute, infatti, si è convinti che a quell’età le ragazze abbiano il potere di persuadere gli uomini ad abbandonare i loro letti coniugali, di far perdere la testa ai coetanei e di far impazzire di gelosia le mogli. Si crede che la loro stessa pelle emani un forte afrodisiaco, l’essenza potente della gioventù, delle ragazze sul punto di diventare donne. Tierney James, però, non si sente potente. Né si sente magica. Ma, questo sì, sente che dietro l’esperienza che la attende si cela qualcosa di più spaventoso dei pericoli nascosti nella foresta o dei bracconieri pronti a rapire lei e le altre ragazze per ucciderle, farle a pezzi e venderle al mercato nero. La minaccia più grande e terribile potrebbe arrivare proprio dalle sue compagne di sventura, ma Tierney non è disposta a subire passivamente la sorte che le è stata assegnata… Con prosa tagliente e crudo realismo, “Le impure” racconta i complessi legami che uniscono tra loro le ragazze – e le donne che saranno – e la necessità di opporsi con forza a una società troppo spesso ancora misogina e patriarcale che impedisce loro di esprimere in totale libertà i propri talenti.”

“Sto cercando di trattenere le mie emozioni, ma sento la mia faccia contorta. Quello strano calore che si muove sulle mie guance. Ho sempre pensato che fosse una magia che si muoveva attraverso di me, ma ora so che si tratta di rabbia”.

Buongiorno amici lettori, il romanzo di cui vi parlo oggi è stata una piacevole rivelazione. Non mi aspettavo che questa lettura mi prendesse e piacesse così tanto, spinto da pregiudizi iniziali totalmente inutili e inesistenti, leggetelo.

Proprio come nella realtà, la protagonista del romanzo vive in un mondo cupo e spaventoso che non fa nulla per nascondere il pericolo e il male che vivono al suo interno. Chiunque cerchi una lettura scorrevole e spensierata non credo abbia trovato il libro giusto, ma prosegui e ti ritroverai travolto da una storia mozzafiato che delizia e allo stesso tempo fa orrore a ogni svolta. Garner County non è la solita ambientazione distopica. Certo, c’è il “potere supremo” in questo caso, gli uomini della comunità che decide come sarà la vita quotidiana dei nostri personaggi. Poi c’è una certa somiglianza di resistenza, vista in particolare nella feroce protagonista del romanzo. Abbiamo già visto questa struttura in precedenza, eppure alcune parti sembrano completamente diverse da altri romanzi del genere. Presto ho capito che questo era dovuto al fatto che il mondo all’interno de Le Impure è così simile al nostro. Sembrava che fosse solo un altro riflesso della realtà attuale, piuttosto che un’altra ambientazione fantastica leggermente irrealistica; questa è la parte più spaventosa di tutto il romanzo. Naturalmente, non c’è nessuna parte del mondo conosciuta in cui un gruppo di ragazze viene mandato a sopravvivere da solo nella natura selvaggia perché la gente del posto le teme per la loro magia… almeno, non letteralmente. Piuttosto, le somiglianze più forti risiedono nei temi generali del romanzo: un patriarcato tirannico, misoginia interiorizzata, lotte di genere e altro ancora. Non è necessario prendere in mano un romanzo di fantascienza per vedere queste cose, basta guardare fuori. Una connessione così intensa con la società contemporanea non è l’unica cosa che rende la storia così avvincente. Per prima cosa, l’orribile trama mi ha catturato fin dall’inizio. Una volta a bordo, mi sono subito innamorato del personaggio principale, Tierney. Anche se non è tra le più originali lette, riesce a catturare parecchio. A parte uno o due, non c’è molto da trovare particolarmente speciale nei personaggi secondari. Tuttavia, si sono rivelati tutti abbastanza interessanti da portare avanti il romanzo senza che io mi rendessi conto di aver dimenticato i nomi o di non essere più preoccupato per il loro destino. Immancabilmente, c’è un esempio di insta-love che si verifica, impossibile da ignorare. Alla fine, la storia d’amore in sé è stata gestita abbastanza bene, ma in alcune sezioni la chimica tra Tierney e il suo interesse amoroso ha lasciato un po’ a desiderare. Inoltre, la decisione dell’autrice di usare il tempo presente in prima persona per tutto il romanzo si presta perfettamente alla trama. Le prime settanta pagine o giù di lì sono per lo più riservate alla costruzione e all’ambientazione del mondo, ma una volta che gli eventi principali iniziano a girare, rotolano. È davvero una lettura compulsiva, con un ritmo serrato e insistente che richiede la tua attenzione, non girerai l’ultima pagina senza sentirti almeno un po’ cambiato. Dall’inizio alla fine, il romanzo è intriso di temi importanti e sempre rilevanti. È inquietante, a volte anche scomodo, ma è esattamente ciò che lo rende così sorprendente.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover originale. Un altro gioiellino si unisce alla CE. Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party per la fiducia riposta in me e le ragazze del team; Viviana e Caty.