Recensione – Una Storia di Magia di Chris Colfer

Genere: Fantasy Middle_Grade
Serie: “A Tale of Magic”
Editore: Rizzoli
Pagine: 407

Una Storia di Magia è il primo romanzo della nuova serie Fantasy Middle_Grade, scritta da Chris Colfer edita Rizzoli. La serie comprende; Una Storia di Magia (2020) e “A Tale of Witchcraft” (2020 ENG). Serie ambientata nello stesso mondo della serie “La Terra delle Storie” ma con nuovi personaggi, quindi se volete immergervi in questo magico mondo, cosa state aspettando? E’ arrivato il momento di farlo.

“In una sezione segreta della biblioteca in cui lavora, Brystal trova un libro che le svela un mondo incredibile e una stupefacente verità: è una fata! Ma nel Regno del Sud alle donne è proibito leggere e la magia è illegale, così Brystal viene rinchiusa nel terribile Centro di correzione Altostivale. È solo grazie all’intervento della misteriosa Madame Tempofiero che riesce a scappare e a cominciare una nuova vita in un’accademia di magia! Quando però Madame Tempofiero è costretta a partire per risolvere un problema urgente, Brystal e i suoi compagni di classe si ritroveranno a combattere da soli contro l’oscurità che minaccia il destino del mondo e della magia stessa. Ma ci riusciranno?”

“L’ignoranza è una scelta. L’odio è una scelta. La violenza è una scelta. Ma l’esistenza di qualcuno non è mai una scelta, o una colpa, e di certo non è un crimine. Sarebbe saggio se ti istruissi! “



Ambientato decenni prima gli eventi della serie “La Terra delle Storia”, Una Storia di Magia ci riporta ai giorni bui del mondo delle fiabe, prima ancora esistesse un regno fatato. I singoli regni erano chiusi e isolati. La magia disprezzata e messa al bando, costringendo qualsiasi creatura mitica o magica nelle terre desolate al centro della terra. È in questo mondo che nasce Brystal Evergreen, nel Regno del Sud. Brystal è una fata che non sente di appartenere a un regno opprimente in cui alle ragazze non è permesso leggere e la magia è bandita. Svolgendo il suo lavoro in biblioteca, trova un libro sulla magia e legge un incantesimo, lanciando accidentalmente l’incanto. Si mette nei guai e viene mandata in un Centro di Correzione ad Altostivale. Lì, Brystal è costretta a fare lavori usuranti e viene trattata come uno schiava, finché un giorno Madame Tempofiero, una simpatica fata, nel tentativo di reclutare persone magiche e accoglierle in un’accademia salva Brystal. Il legame tra le due diventa subito molto forte e insieme collaborano per dimostrare alla società, che la magia è buona. All’accademia, Brystal fa amicizia con altre fate come lei e durante un giorno di addestramento, gli studenti vengono spaventati dalla presenza di quattro streghe. Madame Tempofiero parla con esse in privato suscitando sospetti da parte di Brystal, le sente parlare di argomenti come il “Conflitto del Nord”; un argomento delicato come il genocidio in cui la regina delle nevi, una strega spietata, distrugge il Regno del Nord con bufere di neve e di come Madame Tempofiero vuole fermarla e impedirle di fare altro male. Brystal si rende conto di quanto Madame Tempofiero sia nei guai, così lei e i suoi amici decidono di salvarla andando incontro ad un pericolo parecchio al di sopra delle loro capacità.

Nel complesso, “Una Storia di Magia” è un libro incantevole, ricco di magia e fantasia. La storia porta il lettore su di una caleidoscopica montagna russa di emozioni, avventura e con così tanti colpi di scena da provocare capogiri. Le parole e lo stile di scrittura di Chris Colfer in tutti i suoi libri è talmente descrittivo da permettere al lettore di sperimentare ogni cosa insieme ai personaggi. L’immaginazione, l’eccitazione e il divertimento di questo libro sono unici. Questo romanzo entra sicuramente nella lista dei libri “assolutamente da leggere e consigliare”. Risulta quasi impossibile allontanarcisi, uno dei migliori Middle_Grade letti quest’anno. Personaggi forti e una trama avvincente rendono quest’avventura soddisfacente, un’altra fantastica storia che questo bravissimo autore ci regala, una più bella dell’altra. Principalmente un libro rivolto ai più giovani, anche se credo ugualmente perfetto per i più grandicelli. Ricco di tantissimi messaggi importanti, molte riflessioni e speranza che il mondo possa davvero essere un posto migliore, se solo collaboriamo tutti insieme.




Ringrazio come sempre Rizzoli per la copia fornita in anteprima, la meravigliosa cover in line con l’originale, l’impeccabile editing (avete visto il cartonatoooo?!? WOW) e l’accortezza in ogni suo dettaglio. Grazie.

“Non capirò mai perché hai scelto la violenza come strada per la pace, non capirò mai perché hai scelto la paura come rimedio all’odio, non ripeterò i tuoi errori. Se continuerò a percorrere il sentiero che hai tracciato, lo percorrerò a modo mio “.



Genere: Fantasy Middle_Grade
Serie: “La Terra delle Storie”
Editore: Rizzoli

Recensione – Creepy Hollow. Il Principe delle Fate di Rachel Morgan

Genere: Paranormal Fantasy
Serie: “Creepy Hollow”
Editore: Hope Edizioni
Collana: Paranormal
Pagine: 381

Creepy Hollow. Il Principe delle Fate è il secondo volume della serie Paranormal Fantasy/YA, “Creepy Hollow”, scritta da Rachel Morgan edita Hope Edizioni. La serie comprende nove volumi suddivisi in tre trilogie con tre protagoniste differenti e personaggi ricorrenti, ma la serie di ciascuna protagonista si concluderà alla fine di ogni trilogia. La prima che verrà pubblicata interamente nel 2020 comprende; La Guardiana (2020), Il Principe delle Fate (2020), The Faerie War (prossimamente). La seconda comprende; A Faerie’s Secret, A Faerie’s Revenge, A Faerie’s Curse. La terza comprende; Glass Faerie, Shadow Faerie e Rebel Faerie (più alcuni spin off).

“A Violet mancano poche settimane per realizzare uno dei più importanti obiettivi della sua vita: ottenere il diploma come guardiana. Dopo aver portato un umano nel regno dei Fae e aver rischiato tutto, per Vi è necessario concentrarsi e puntare dritta al traguardo. Essere la prima del suo corso, per lei non è un’alternativa, ma piuttosto una necessità. Come lo è dimenticare Nate.
Tutto andrebbe a gonfie vele se non fosse che, per poter portare a termine l’ultimo incarico, dovrà trascorrere un sacco di tempo con Ryn, il suo ex amico, ex nemico e ora “amico in prova”. Passare una settimana sotto copertura con lui potrebbe essere una buona occasione per ricucire il loro rapporto, ma Vi non è certa che sia una buona idea. Senza contare che il malvagio e folle Principe Unseelie sta ancora cercando di imprigionare tutti i Fae dotati di rari talenti e Vi è in cima alla sua lista.
Se poi si aggiungono Regine fatate, tempeste incantate, sentimenti complicati dall’essere “amici in prova”, si ha la ricetta perfetta per intraprendere il secondo viaggio a Creepy Hollow.”

“Sei bellissima, sensuale e attraente allo stesso tempo, e sei più intelligente di qualsiasi altra ragazza abbia mai conosciuto. Amo il fatto che ti conosco da tutta la vita. Mi sembra semplicemente giusto quando ti ho accanto. Mi sento come se mi fossi perso nel deserto per anni, e… finalmente sono tornato a casa.”

Dopo aver divorato il primo libro della serie “Creepy Hollow. La Guardiana” in pochissime ore, non vedevo l’ora di sapere cosa sarebbe successo nel secondo capitolo. “Il Principe delle Fate” non ha tardato ad arrivare, e non è stato per niente deludente, anzi, l’ho adorato. Questo secondo capitolo riprende la narrazione esattamente dove si era interrotta in precedenza, l’autrice prendendomi per mano mi ha trasportato in un oscuro mondo fatato, che è riuscito nuovamente a conquistarmi per tutta la durata del romanzo.

Innumerevoli volte Violet si affaccia alla finestra nella speranza di vedere ricomparire il volto di Nate, notte dopo notte, ma questo non accade. Un incontro rapido, un’effimera apparizione, ma niente di tutto questo si avvera, il suo cuore sta ancora cercando di rimarginarsi molto lentamente e dolorosamente. Vi si convince che l’unico modo che ha per dimenticare è quello di portare a compimento gli studi e diventare la migliore Guardiana del suo corso. Per concludere la sua formazione deve affrontare un’ultima e decisiva missione, visto che la fortuna è sempre dalla sua parte, sceglie di provare a riformare un “rapporto” convenevole con il suo “amico/nemico”, Ryn. Entrambi a completo disagio, si impegnano molto per riallacciare il rapporto, affrontare la missione che verrà loro assegnata, raggiungere l’obiettivo finale e finalmente diplomarsi come Guardiani. Insieme decidono di scegliersi come partner e portare a termine la loro missione che ha come scopo quello di esaminare alcune questioni per la Regina Seelie. Subito Vi non perde occasione e si dimostra delusa per il banalissimo, ridicolo e noioso compito, quando ai suoi compagni sono stati assegnati incarichi decisamente più accattivanti e adatti a dimostrare il loro talento. Molto presto però Vi e Ryn dovranno ricredersi, la missione non è così semplice come poteva sembrare all’inizio, soprattutto se in gioco entrano la pericolosa e malvagia Regina Unseelie e i suoi due figli.

Leggere “Il Principe delle Fate” è stato incredibile, ben descritto, frenetico, ricco di azione, pieno di mistero e suspense. L’autrice ha veramente un grande talento; sa come intrigare il lettore con le sue capacità di narrare storie e, prima che te ne renda conto, ne sei già affascinato e ti sembra impossibile dover tornare alla realtà. Molte le sottotrame presenti che piano, piano si ricongiungono alla trama principale in modi sorprendenti e, proprio come un puzzle intricato è stimolante e divertente tentare di decifrare gli indizi e raggrupparli insieme per capire l’intero quadro. Ho molto apprezzato il fatto che uno dei miei personaggi preferiti, Ryn, fosse una parte importante della trama. Violet è un personaggio forte, intelligente e coraggioso. Eppure non è perfetta, è reale, sincera e ha tratti molto “umani”. È anche testarda, impulsiva, impaziente e non le piace ammettere quando ha torto. Ryn e Vi hanno una chimica così dinamica quando sono insieme sulla carta, sarebbero una coppia perfetta. L’ambientazione così incantevole e cupa è proprio quella di cui avevo bisogno per evadere un pò dalla realtà. Ultime, ma sapete benissimo che per me hanno un posto speciale nel cuore, le innumerevoli creature fantastiche e le Corti Fatate. Il finale mi ha reso ansioso, impaziente ed entusiasta di leggere il prossimo libro di questa serie! L’avventura di Vi è tutt’altro che finita, e io per primo, non vedo l’ora di andare a fondo e sapere come proseguirà questa storia!!! Se vi piacciono i Paranormal Fantasy YA con protagonisti FAE, questa è la serie che fa per voi.

Un ringraziamento speciale all’autrice Rachel Morgan, che seguo dalla pubblicazione di “The Faerie Guardian” (2012), sempre gentile e disponibile al dialogo, come non più tardi della settimana scorsa quando le ho inviato un mio selfie con la copia ARC di Creepy Hollow – Il Principe delle Fate. “Eccezionale 🙂 ❤ Spero lo amerai!” E così è stato. Grazie Rachel, sei incredibile.

A special thanks to the author Rachel Morgan, whom I follow from the publication of “The Faerie Guardian” (2012), always kind and available for dialogue, as not later than last week when I sent her a selfie of mine with the ARC copy of Creepy Hollow – Il Principe delle Fate. “Awesome 🙂 ❤ I hope you love it!” And so it was. Thanks Rachel, you’re amazing.  

«Dammi il Sole al tramonto, e sarò un uomo più ricco della maggior parte degli altri / Perché non ho mai visto un oro come quello che brilla sopra la Terra. / Dammi il cielo notturno, e sarò ricco oltre ogni rovina / Perché mai ho visto diamanti come quelli che danzano accanto alla Luna.»

Ringrazio Hope Edizioni per la copia in anteprima, l’accurata traduzione, l’editing, la prosecuzione della serie e la bellissima copertina.

Un GRAZIE ovviamente anche alle organizzatrici del Review Party che mi ha permesso di partecipare. E’ stato davvero un piacere e un onore far parte del gruppo <3.

Recensione – Ragazzi della Tempesta di Elle Cosimano

Genere: Fantasy
Serie: “Seasons of Storm”
Editore: Rizzoli
Pagine: 544

Ragazzi della Tempesta è il primo volume della duologia Fantasy YA “Seasons of the Storm” di Elle Cosimano edito Rizzoli. La duologia comprende; Ragazzi della Tempesta (2020) e “Seasons of Caos” (2021 ENG).

“In una gelida notte d’inverno, Jack Sommers è chiamato a scegliere tra vivere per sempre, secondo le antiche leggi magiche di Gaia, o morire. Jack sceglie di vivere e in cambio da quel momento in poi sarà un Inverno. Come le altre Stagioni, ogni anno Jack deve dare la caccia e uccidere chi viene prima di lui. Le leggi di Gaia sono chiare: l’Inverno uccide l’Autunno, l’Autunno uccide l’Estate, l’Estate uccide la Primavera, la Primavera uccide l’Inverno. Questo significa che Jack uccide Amber. Amber uccide Julio. Julio uccide Fleur. E Fleur uccide Jack. Sono tutti addestrati a cacciare e uccidere, e tutti a turno muoiono. Ma quando Jack e Fleur – Inverno e Primavera – sono attratti l’uno dall’altra contro ogni buon senso e regola della natura, la legge spietata che governa le loro vite eterne a un tratto diventa qualcosa di personale e di doloroso. Fleur verrà bandita per sempre, se insieme non troveranno il modo per fermare il ciclo naturale delle cose. Quando le quattro Stagioni si coalizzano, mettendo a rischio la loro immortalità in cambio di amore e libero arbitrio, la loro fuga attraverso il Paese li condurrà in un luogo in cui saranno costretti a difendersi contro un creatore che vuole annientarli.”

“<<Ti offro una scelta, Jacob Matthew Syllivan>> dice lei. <<Vieni a casa con me e vivi per sempre, seguendo le mie regole. Oppure muori questa notte.>> Casa. Un’ ondata di dolore s’innalza dentro di me. Le afferro il polso mentre il peso schiacciante del mio ultimo respiro mi fa sprofondare. Ti prego, la imploro. Ti prego, non lasciarmi morire.”

La storia inizia in una fredda notte invernale quando un ragazzo di nome Jacob muore, poco prima del suo ultimo respiro appare Gaia, che gli offre la scelta di morire o risorgere come manifestazione fisica di Inverno. Le regole da seguire sono 3; la prima VIVERE o MORIRE, la seconda, chi salvare dalla morte in modo da renderlo il tuo “GPS” o meglio Supervisore e la terza cambiare identità, che equivale solamente al cambiare nome. Nel caso di Jacob, sarà Jack. Tutte le incarnazioni delle stagioni sono adolescenti immortali che passano la loro esistenza a cacciare e uccidere la stagione successiva guidati e consigliati dal proprio Supervisore tramite auricolare. La materia della stagione eliminata viene prelevata e preservata dal suo Supervisore, trasportata tramite le ley line all’Osservatorio dove viene ricaricata e ripristinata nella propria camera di stasi solo per poter tornare indietro e ripetere la stessa cosa ciclicamente. La stagione subentrante stabilisce come e quando eliminare la stagione in vigore; più velocemente la uccide e più è brutale il metodo di porre fine al suo ciclo, maggiore è il punteggio accumulato nella prova. Trasformando le giornate trascorse in una sorta di gioco; con classifiche, tabellone segnapunti e un sistema dove vengono debellati quelli che scendono sotto la linea rossa. Entriamo subito nel vivo del libro quando Jack sta per essere ucciso da Fleur, la Primavera, in un crudele scherzo del destino, si è innamorato di lei e sospetta fortemente di essere ricambiato. Ma questo è contro le regole, stagioni diverse non possono toccarsi, figuriamoci stare insieme. La caccia tra i due procede a lungo, danneggiando le statistiche di Fleur, mentre porta Jack in cima alla classifica. Inverno odia il ciclo di caccia, uccisione e segregazione, è pronto a tutto per sfuggire al ciclo stagionale e scappare con Fleur. Inizia a concepire un piano per sfuggire alle regole e al controllo di Cronos, ma deve convincere anche il suo Supervisore, il ciclo delle stagioni e i loro Supervisori. Fuggire dal loro padrone, un uomo che può vedere il futuro, si rivela una sfida più ardua di quanto speravano.

La premessa della storia è piuttosto intrigante e ben costruita, l’impostazione fresca e unica. L’autrice non perde tempo ed entra subito nel vivo dell’azione. Il ritmo narrativo veloce; tra i capitoli dal PoV di Jack e i capitoli dal PoV di Fleur fa scorrere la storia in modo regolare e fluido, senza mai perdere slancio. La costruzione del mondo è solida e piuttosto concisa. Veniamo informati delle complessità del sistema magico e delle ambientazioni già dai primi capitoli in modo semplice, ma senza risultare banale. Lo stile narrativo trova un perfetto equilibrio, tenendoci al passo con gli eventi, mutando al ritmo sostenuto dalla trama piena di suspense e ci conduce verso un finale potente e avvincente. Questo libro presenta un intero gruppo di personaggi, ma nessuno di essi, inclusi Jack e Fleur, sono ben caratterizzati. Possiamo dare un’occhiata al loro background in tutto il romanzo, ma non è stato sufficiente per stabilire una particolare connessione con loro. Certo, la loro chimica come gruppo è eccezionale, ma come personaggi individuali nessuno di loro è stato abbastanza di spicco da catturare la mia attenzione. Anche la “love” tra Jack e Fleur, già presente all’inizio del libro, risulta come se mancasse un pezzo e durante la storia non scopriamo nulla di più sulla loro relazione. Il legame che accomuna tutti i personaggi rimane l’aspetto più straordinario e bello del romanzo. In fondo, “Ragazzi della Tempesta” è fondamentalmente incentrato sull’amicizia e su come persone fondamentalmente diverse, trovano un modo per sostenersi e aiutarsi a vicenda. Il bisogno disperato di essere liberi li accomuna e durante il loro cammino, trovano ampio spazio per coltivare conoscenze e amicizie. Davvero realistico e profondo. Questi legami forzati, almeno inizialmente, si adattano perfettamente alla storia dove i ragazzi devono restare uniti per sopravvivere.

Sebbene questo sia il primo libro di una duologia “pianificata”, non sono sicuro di come un secondo libro possa adattarsi. La storia è abbastanza completa e personalmente sono soddisfatto del finale per Jack e Fleur. C’è solo un thread aperto e sarà interessante vedere se o come l’autrice intende esplorarlo nel secondo capitolo. “Ragazzi della Tempesta” è un eccitante romanzo Fantasy, sporcato di elementi distopici, un libro dove Hunger Games incontra il folklore di Jack Frost. Combattimenti, caccia, ribellioni, evasioni, romance, lavoro di squadra e poteri magici legati alla natura e al clima che si combinano per creare un Fantasy Epico.

“Le regole di Cronos, non ammettono l’Amore. L’intero sistema si fonda sull’ostilità, sulla paura e sull’avversione.”

perfettamente in linea

Ringrazio Rizzoli per la copia in anteprima, l’accurata traduzione, l’editing sempre impeccabile e sopratutto grazie per aver mantenuto la bellissima copertina.

Recensione – Le Diecimila Porte di January di Alix E. Harrow

Genere: Fantasy YA
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 396

Le Diecimila porte di January è un romanzo Fantasy/YA autoconclusivo, scritto da Alix E. Harrow edito da Mondadori per la collana Oscar Fantastica.

“Estate 1901. Un’antica dimora nel Vermont, piena di cose preziose e sorprendenti. La più peculiare è forse January Scaller, che vive nella casa sotto la tutela del facoltoso signor Locke. Peculiare e atipica, almeno, è come si sente lei: al pari dei vari manufatti che decorano la magione è infatti ben custodita, ampiamente ignorata, e soprattutto fuori posto. Suo padre lavora per Locke, va in giro per il mondo a raccogliere oggetti “di un valore singolare e unico”, e per lunghi mesi la ragazzina rimane nella villa ridondante di reperti e stranezze, facendo impazzire le bambinaie e, soprattutto, rifugiandosi nelle storie. È così che, a sette anni, January trova una porta. Anzi, una Porta, attraverso cui si accede a mondi incantati che profumano di sabbia, di antico e di avventura… Sciocchezze da bambini. Fantasie assurde, le dicono gli adulti. E January si impegna con tutta se stessa per rinunciare a quei sogni di mari d’argento e città tinte di bianco. Per diventare grande, insomma. Fino al giorno in cui, ormai adolescente, non trova uno strano libriccino rilegato in pelle, con gli angoli consumati e il titolo stampigliato in oro semiconsunto: Le diecim por. Un libro che ha l’aroma di cannella e carbone, catacombe e terra argillosa. E che porta il conforto di storie meravigliose nel momento in cui January viene a sapere che il padre è disperso da mesi. Probabilmente morto. Così la ragazza si tuffa in quella lettura che riaccende il turbine di sogni irrealizzabili. Ma lo sono davvero? Forse basta avere il coraggio di inseguirli, quei sogni, per farli diventare realtà. Perché pagina dopo pagina January si accorge che la vicenda narrata sembra essere indissolubilmente legata a lei…”

“Spero che troverai le fessure nel mondo e le renderai
più ampie, in modo da lasciar passare la luce di altri soli; spero che manterrai il mondo turbolento, caotico e pieno di strane magie; spero che correrai attraverso ogni Porta aperta e che racconterai
le tue storie al ritorno.”

Questo romanzo non ha perso tempo a trascinarmi fra le sue pagine; dal primo capitolo mi ha immediatamente trasportato in questa strana e fantastica storia in cui puoi muoverti tra i mondi, ed è esattamente il tipo di libro che volevo leggere e di cui avevo bisogno per una fuga, sopratutto in un periodo come questo. “Le Diecimila porte di January” è il primo romanzo di Alix E. Harrow, un Fantasy molto in linea con altri libri come “Le Cronache di Narnia”, “Alice nel paese delle Meraviglie” e, il più recente, “Every Heart a Doorway”. Oltre a questi aspetti ha le caratteristiche di un Fantasy storico, ambientato principalmente nelle epoche vittoriana ed edoardiana. La protagonista è una bambina di nome January che cresce presso la casa del ricco datore di lavoro del padre, un barone rapinatore e collezionista di “manufatti”. Il padre spesso assente cerca, a modo suo, di proteggere la figlia da tutte le persone e i pericoli celati dietro ogni angolo. Casualmente e sfortunatamente January, viene ferita e delusa quando scopre i secondi fini dell’uomo che l’ha accolta e cresciuta facendole da padre. Una persona malvagia che nasconde segreti oscuri, Jaunary nel tentativo di sfuggirgli e allontanarsi dall’uomo che credeva di conoscere, per ordine del Sig. Loke viene rinchiusa in manicomio. Disperata e piena di sconforto, trova sollievo e sostegno nell’amico che riesce a recapitarle il libro scritto da suo padre “LE DIECIM POR” e grazie a questo, scopre di poter evadere da qualsiasi luogo aprendo le Porte con una sorta di magia. In questo modo January evade dal manicomio e arriva dalla sua ex governante, Jane che le descrive da come ha incontrato suo padre fino al racconto di come è arrivata a lei. January viene inseguita dai tirapiedi di Mr Lock e quindi assieme a Jane, al devoto cane e al suo migliore amico intraprende un viaggio per nascondersi dove, in teoria, nessuno può trovarla. Ma la potente Società dei ricercatori e archeologi la insegue e la trova, tentano di ucciderla. January sempre più caparbia e determinata, decide di cambiare radicalmente le regole del gioco. Sostenuta dal suo fedele cane, intraprende la ricerca della Porta che la condurrà, forse, alla salvezza dalla sua famiglia.

“Le Diecimila Porte di Juanary” inizia in modo lento, pacato, ma l’abilità artistica dell’autrice mi ha incredibilmente affascinato fin da subito, nonostante la precoce mancanza di azione. C’è del romanticismo ma non travolgente o esasperante per tutta la storia, il giusto. La scrittura nel complesso è piacevole anche se ci sono stati alcuni momenti in cui mi sono ritrovato a pensare che il linguaggio fosse diventato un pò troppo ricercato. Alla fine, nonostante delle piccolezze, mi sono ritrovato ansioso di scoprire la verità sul passato di January. La protagonista è un personaggio simpatico e buffo che sboccia pagina dopo pagina in una vera eroina. January all’inizio viene descritta come una bambina sola e priva di amicizie, ma durante lo svolgimento del romanzo grazie alle vicende che la coinvolgono cresce e diventa una giovane donna matura che affronta a testa alta viaggi pericolosi che la porteranno a scoprire mondi infiniti. Anche i personaggi che affiancano January nella sua avventura son ben caratterizzati e descritti in modo tale da poterne avere un ritratto ben preciso, collocarli nella storia nel modo giusto e al momento giusto perché in questo romanzo non sempre le cose sono scontate, tra le mani abbiamo un racconto che si dipana in mondi diversi e affascinanti.

Consiglio questo libro a chiunque abbia interesse per la Fantascienza (mondi paralleli) e sopratutto per i romanzi di fantasia quasi fiabeschi. Secondo me è un classico moderno del genere che affronta questioni reali attraverso il portale del Fantasy. È un libro sui viaggi, l’irrequietezza e la possibilità di fuga, sulla capacità di tornare a casa e sul tipo di persone che vogliono chiudere quelle porte per paura di perdere il “proprio” mondo costruito con cura. Il modo in cui la storia di January si collega alla storia di “Le Diecimila Porte” è il mistero al centro di questa storia. Lungo il percorso l’autrice esplora i temi del privilegio e del potere, della razza e della discriminazione, della casa e dell’esilio e, soprattutto, del potere dei libri e della parola scritta.

Come sempre, grazie a Mondadori e Oscar Fantastica per la copia in anteprima, l’editing accuratissimooooo di questo volume, i vostri romanzi ormai sono delle vere e proprie opere d’arte. STUPENDI.

“La magia delle parole ha un prezzo, il potere ha sempre un prezzo. Le parole assorbono la loro vitalità da chi le scrive, e così la forza di una parola è limitata da quella dell’umano che la veicola. Le istanze
di magia delle parole lasciano gli artigiani malati e svuotati, e più il progetto è ambizioso – più sfida la trama e l’ordito del mondo – più il prezzo è alto.”

Recensione – La Torre dell’Alba di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 672

La Torre dell’Alba è il sesto volume della serie Epic Fantasy, Il Trono di Ghiaccio, scritta da Sarah J Maas edita in Italia da Libri Mondadori. La serie comprende ; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020), Kingdom of Ash (2018 in lingua) e una novella prequel, La Lama dell’Assassina (2016), con la quale consiglio sempre d iniziare.

“Chaol Westfall e Nesryn Faliq sono giunti nella sfolgorante città di Antica per stringere un’alleanza con il khagan del Continente meridionale: le sue possenti armate sono l’ultima speranza per l’Erilea. Ma questo non è il loro unico scopo: nella famosa Torre Cesme cercheranno una guaritrice che po7ssa far tornare Chaol a camminare. Una come Yrene Towers, sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni di Adarlan contro chi, come la sua famiglia, usava la magia per curare. Yrene non ha alcun desiderio di aiutare il giovane un tempo nemico. Tuttavia ha giurato di assistere chi ha bisogno, e onorerà la sua promessa. Stretti tra gli intrighi del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per ottenere le risposte di cui sono in cerca. Risposte che potrebbero salvare il loro mondo. O distruggerlo.”

“Saresti sorpreso da quanto la guarigione delle ferite fisiche sia strettamente legata alla guarigione di quelle emotive”.

“La Torre dell’Alba”, la novella diventata libro, è il sesto capitolo della serie, concepita per colmare il buco narrativo che si sarebbe creato nella trama di Chaol e Nesryn, tuttavia si è trasformata con il tempo in un vero e proprio romanzo che sono felicissimo sia finalmente arrivato nelle nostre librerie! Tuttavia, il viaggio dei nostri protagonisti ad Antica ha anche un altro obiettivo, portare Chaol dai leggendari guaritori di Torre Cesme, la roccaforte dei più potenti guaritori magici. È qui che Chaol incontra Yrene Towers, (Ricordate quella ragazza, nella novella “L’Assassina e la Guaritrice”, che Celaena aveva aiutato?) Eccola due anni dopo, una donna forte, la migliore guaritrice della Torre. Una giovane donna esuberante che è torturata dall’ombra del suo passato e da ciò che Adarlan ha fatto alla sua famiglia; Yrene è riluttante a curare Chaol poiché considera il suo popolo responsabile della sua rovina. Nonostante questo riesce a mettere da parte l’orgoglio e accetta di lavorare e aiutare Chaol, ma a causa della natura ostinata del soldato e del potere oscuro che ha creato la ferita, il percorso per la guarigione è tutt’altro che facile. Intanto una terribile presenza si annida su Antica e i guaritori iniziano ad essere attaccati nel rifugio sicuro di Torre Cesme. I Valg sono tornati? Se sì, perché vogliono ferire i guaritori?

Inutile elogiare lo stile di scrittura dell’autrice o la capacità di rendere la trama un’esperienza unica, siamo al sesto volume, direi che tutti siamo a conoscenza delle enormi capacità creative e narrative della Maas. Incontriamo nuovi e vecchi personaggi, anche sotto questo aspetto l’autrice non si smentisce, caratterizzati alla perfezione e ricchi di nuove sfaccettature e potenzialità. Sono contento del riscatto di Chaol, uno dei personaggi più odiati dell’intera serie. In questo volume, a lui dedicato, ha la possibilità di redimersi e conquistare qualche cuore in più. Non mancano nuovi personaggi, il mio preferito è Yrene la guaritrice, anche lei rispetto al racconto contenuto ne “L’Assassina e la Guaritrice”, cambiata radicalmente, decisamente interessante e S.T.R.E.P.I.T.O.S.A (forse quasi ai livelli di Aelin e Manon, le mie preferite in assoluto, anche se a loro volta mooooooooolto diverse). Anche in questo libro troviamo nuove creature, alcune belle come i Ruk, maestosi uccelli giganti, ma anche creature malvagie come gli enormi ragni parlanti, i Ragni della Striga, di cui avevamo già sentito parlare. Ho adorato anche questa nuova ambientazione, in particolare Antica, città portuale situata sulla costa settentrionale del continente meridionale. E’ una città incontaminata dalla guerra, è perciò ricca di vita e con un sacco di nuove usanze e culture. E’ un luogo davvero magico, soprattutto per l’enorme Torre che la sovrasta, quest’ultima è la sede dei guaritori di cui Yrene fa parte.


Cari amici lettori, la divina Sarah J. Maas, estrae un altro asso dalla sua manica e quando lo fa, è sempre un esperienza formidabile (per non usare la vasta e caleidoscopica terminologia Adutl e Trash che troviamo in alcuni dei suoi romanzi), magica ed epica. Questo è un altro esempio per cui consiglio di iniziare la serie sempre dalle novelle prequel, in questo romanzo viene inserito un riferimento contenuto proprio fra quelle novelle, ed è da queste accortezze che capisco come fin da subito fosse chiaro il grande quadro generale nella mente dell’autrice. Genialeeeeeeeeeeeeeee. Mi sbagliavo così tanto su questa novella divenuta romanzo, questa storia sembra una parte così necessaria di questo universo. Non a causa di ciò che accade in esso, non proprio. (Anche se diverse informazioni chiave rivelate qui avranno senza dubbio un impatto sul finale della serie.) Sebbene “La Torre dell’Alba” contenga guerre, mostri, minacce e pericoli, in fondo, è una storia di “guarigione”. Molto importante l’affermazione che tutti, non importa quanto persi o danneggiati, possiamo tornare di nuovo INTERI. Riguarda la forza nella compassione e il bene indicibile che può derivare dai più piccoli gesti di gentilezza e carità. Si tratta di amore e perdono e, soprattutto, si tratta di SPERANZA. Speranza di un mondo migliore, un futuro migliore e l’uno nell’altro. A volte, penso che riceviamo i libri di cui abbiamo bisogno esattamente nel momento giusto e in questi giorni, penso che forse tutti abbiamo bisogno di una storia sul potere che cambia la vita con un gesto cordiale, fatto senza testimonianza o aspettativa di ricompensa. Il mondo necessita decisamente di più guaritori, dopotutto. Ho assaporato TUTTO di questo romanzo, leggendolo minuziosamente e con attenzione, eventi e storie così ricercate che forse ne capiremo l’entità e l’epicità di ogni evento solo alla fine (e credetemi, sarà così perché non ho resistito ed ho già letto “Kingdom of Ash”. Non vedo l’ora che tutti si ricongiungano, sarà un’esperienza all’Avengers! Il finale più Epico di sempre, preparatevi).

The Avengers Theme

Romanzo promosso a pieni voti (quale romanzo della divina non è un capolavoro?!); una combinazione di feels, paura, ansia, colpi di scena, amore, amicizia e riscatti.

“Cosa ti ha promesso Aelin?” Hasar sorrise a se stessa. “Un mondo migliore.”

Come sempre grazie a Mondadori e Oscar Fantastica per la copia fornita in anteprima, la copertina originale, l’editing, la mappa e la prosecuzione di questa MERAVIGLIOSA serie.

Recensione – Un altro giorno Insieme di Matteo Losa

Genere: Narrativa YA
Editore: Mondadori
Pagine: 384

Un altro giorno insieme è un romanzo di Narrativa YA, scritto da Matteo Losa, edito Mondadori.

“Giovanni – ma preferisce essere chiamato J – ha diciotto anni e vorrebbe una vita normale. Ne ha abbastanza dei continui controlli, delle visite in ospedale, dei progetti a breve termine-perché-chissà-quanto-tempo-gli-concederà-ancora-la-malattia. Per una volta tanto, vorrebbe lasciare da parte il dolore che si abbatte sulle sue giornate come la pioggia sulle strade di Londra. Per una volta tanto, non vorrebbe più pensare alle cose di cui ha nausea, ma a quelle di cui ha fame. Anche Barbara – odia quando la chiamano Barbie – ha diciotto anni. E non è mai uscita con un ragazzo. Potrebbe essere la zitella più giovane del mondo, lo sa bene. Ma sa bene anche che se hai dei sogni alti, ti ci devi dedicare con tutta te stessa – almeno questo le ripete sempre suo padre, primario nell’ospedale in cui è in cura J. Per ragioni diverse, si sentono entrambi profondamente soli. E, quel che è peggio, entrambi sono convinti che il loro destino sia osservare immobili le vite degli altri. Poi un giorno si incontrano, per caso. Bevono un caffè e un mezzo cappuccino insieme. Si piacciono, eppure, alla fine, ognuno dei due va per la sua strada. Una piccola crepa, però, seppur ancora impercettibile, inizia a formarsi nelle loro esistenze sempre uguali. Quando si rivedono, mesi dopo, J e Barbie non commettono lo stesso errore. Questa volta decidono di rimanere. Dopo tutto, quando capisci che stare con una persona ti rende la vita luminosa come l’alba, è inevitabile volerla accanto, e provare a entrare nel suo mondo. Anche se è difficile comprenderla, visto che sembra il tuo esatto opposto. Anche se è difficile lasciare andare le vecchie abitudini, le vecchie paure. Anche se tutto, il tempo soprattutto, sembra essere contro di te, di voi. Ma niente, proprio niente è impossibile per due cuori che battono emozionati per il loro primo amore. L’importante è guardare nella stessa direzione e camminare, insieme. Un giorno alla volta.”

Matteo Losa era un giornalista, scrittore e fotografo milanese. Scrivo “era” perché dopo una lotta durata più di 10 anni, il 6 agosto 2020, e venuto a mancare. Di tutti gli articoli e i progetti che ha realizzato, sicuramente i più strabilianti sono stati #FiabeControilCancro, un fundraising con l’Airc (l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro),il suo raccontare sulla sua pagina Facebook “Fairitales” giorno per giorno le sue avventure e, ovviamente, la stesura di questo romanzo, romanzo che grazie ad un’Amica (grazie! ♥️) mi è finito tra le mani.

Con una penna semplice, scorrevole e incalzante “Un altro giorno insieme” si presenta già dalle prime pagine per quello che è: un romanzo intenso, profondo, doloroso e, a mio parere, il romanzo di cui non sapevamo di avere bisogno. Perché? Per due semplici motivi. Il primo e rivolto a chi come J. e come Matteo sta vivendo o ha vissuto un destino simile. Perché ritrova in quelle pagine non una storia, ma la propria storia, non un racconto verosimile ma la testimonianza di una malattia vissuta sulla propria pelle. E scopre che, anche se il buon Jack Shephard ci insegna che “si vive insieme, si muore da soli” e che ognuno vive a modo suo e solo suo il proprio dolore, soli infondo infondo, non lo si è davvero: c’è sempre qualcuno (purtroppo) che sta vivendo la tua (quasi) stessa storia. Magari a Milano anziché in America, magari non a Parigi ma in Abruzzo, ma c’è. Il secondo è rivolto a chi come me ha avuto la fortuna è la Grazia di vivere questo destino solo da spettatore o di affiancare, per breve o lungo tempo che sia, qualcuno alle prese con la malattia. Non importa se siate o siate stati infermieri come me, medici, amici, famigliari o fidanzati. Lo sguardo che Matteo ci racconta, il punto di vista che trapela dalle pagine, sono per chi resta e per chi sta affianco, un qualcosa di unico, uno sguardo privilegiato, anche se al sapore dolceamaro. Ma veniamo al libro. I personaggi sono semplici e comuni ma mai banali. J. e Barbara sono l’archetipo di tutti i giovani: progettano, sognano, hanno passioni e fisse (vogliamo spendere due parole sui riferimenti nerd e pop che costellano qua e là il romanzo? Io, innamorato) desiderano, cercano e vogliono amori da batticuore, si incazzano, si sentono soli, abbandonati, incompresi. Nella loro semplicità racchiudono tutti noi. La storia (se finita bene o male non ve lo dico), non è niente di nuovo o di innovativo, ma è scritta molto bene. Prende i visceri, accappona la pelle, fa commuovere, incanta, stupisce e poi SBAM, ti atterra con un pugno secco nello stomaco, in una continua altalenante montagna russa di emozioni. La scrittura, per lo più fatta di descrizioni semplici e dialoghi fluidi, alternati da sms su wtsApp, è concreta: poco fumo e tanto arrosto. E cosi, sicuramente era anche Matteo. Perché dopo aver letto “Un altro giorno insieme” non ho potuto non andare a spulciare quegli altri progetti di cui ho parlato inizialmente. E mentre tiravo le somme di tutto, spulciavo la pagina Facebook, leggevo le risposte su Instagram, concludevo il romanzo e ascoltavo interviste, in mente avevo solo un pensiero; Questo ragazzo aveva forza e coraggio da vendere, un vero GUERRIERO. Bravo Matteo <3. (un consiglio spassionato, fate un salto sui suoi social!!!).

Ringrazio Mondadori per portare storie/testimonianze come queste nelle nostre case. Ringrazio l’Amica che mi ha regalato questo libro, è un po’ diverso dalle storie che leggo solitamente, sicuramente perché di sofferenza ne vivo già abbastanza, ma ancora una volta sono convinto che IL BELLO VA CONDIVISO.

PS. Com’è piccolo il mondo, ho scoperto tramite i cugini di mio papà, che Matteo era di Inveruno (MI) che lo conoscevano e conoscono la mamma. A quest’ultima, mando un maxi abbraccio di forza e coraggio.

Recensione – Il Tempo degli Eroi di Cressida Cowell

Genere: Fantasy Middle_Grade
Serie: “The Wizard of Once”
Editore: Rizzoli
Pagine: 392

Il Tempo degli Eroi è il terzo capitolo della serie Fantasy Middle_Grade “The Wizard of Once”, avventura fantastica ideata per ragazzi. Scritto da Cressida Cowell, autrice ed illustratrice nota anche per “Come addestrare un Drago” (Dragon Trainer) editi da Rizzoli. La serie comprende: Il Tempo dei Maghi (2018), Il Tempo delle Streghe (2019), Il Tempo degli Eroi (2020) e “Never and Forever” (2020 ENG).

“Desideria e Xar sono fuorilegge in fuga, inseguiti da Guerrieri, Maghi e da qualcosa di molto, molto peggiore… STREGHE. Desideria è una ragazza Guerriera con un cucchiaio e un occhio Magici… Xar è un ragazzo Mago con una pericolosa macchia di Strega sulla mano.
Riusciranno a trovare gli ingredienti per l’incantesimo che li libererà dalle Streghe prima che il Re Stregone metta gli artigli sulla Magia-che-ha-potere-sul-ferro?
Questa Missione è la più spaventosa e pericolosa di tutte. E QUALCUNO li tradirà…”

“Ma a volte non sono gli incantesimi stessi ad essere importanti. È il modo intelligente in cui li usi, a fare la differenza.”

Dopo tante letture impegnative eccomi finalmente tornato in questo incredibile e divertente mondo. Una nuova storia che segue le vicende dei nostri protagonisti Desideria e Xar, cresciuti in due fazioni diverse con principi totalmente opposti. Desideria è una eccezionale Guerriera che gode anche del privilegio della magia, Xar è un Mago con un importante eredità alla quale però non riesce ad attingere. Promessi nemici fin dalla nascita, non perderanno l’occasione di confermare la loro amicizia più forte e unita che mai. Non bastavano i vani tentativi dei genitori di separarli, ora si sono aggiunte le Streghe, coloro che vogliono servirsi di Desideria e della sua magia per ridare pieno potere al vero nemico il Re Stregone. Xar, Desideria e i loro fantastici amici scappano verso una nuova avventura per recuperare gli ingredienti necessari per evocare l’incantesimo in grado di sbarazzarsi delle streghe una volta per tutte. Durante il loro viaggio faranno sosta in un luogo di apprendimento per maghi spettacolarmente dotati, dove eserciteranno ed affineranno i loro poteri/talenti. Questo darà modo ai nostri protagonisti di perfezionare le loro doti e procurarsi gli ingredienti di cui necessitano, per dimostrare di essere dei veri Eroi e andare incontro alla battaglia finale.

In questo terzo e penultimo capitolo quindi vediamo crescere ancora di più Xar e Desideria, che rappresentano a tutti gli effetti una squadra perfetta. Vengono maggiormente caratterizzati e approfonditi maggiormente rispetto al secondo volume. Abbiamo la possibilità di conoscere meglio anche i loro genitori e scoprire che non sono sempre stati nemici, ma grazie alle loro diatribe hanno dato adito alle Streghe di prendere sempre più campo indisturbate e architettare il loro piano per il ritorno del Re Stregone. Tramite questo terzo capitolo avremo modo di esplorare nuove ed interessanti ambientazioni come il luogo di apprendimento per maghi. La magia ha una parte importante nella storia, questo romanzo è intriso di essa, ed è la magia stessa quella che collega e unisce tutti i personaggi. Una storia semplice basata sull’avventura e l’amicizia, lo stile ironico e unico dell’autrice acquista di valore con le sue bellissime ed evocative illustrazioni che ci accompagnano per tutto il romanzo.

“Il Tempo degli Eroi” è il terzo e il penultimo romanzo di questa incredibile serie, un libro che si focalizza su cosa significhi essere un eroe, credere in se stessi, scoprire le proprie capacità e il cambiamento, avere la forza per affrontarlo e ottenerlo. La storia continua in questo terzo capitolo di “The Wizards of Once”, un’avventura incredibile, fantastica e magica. Questa serie è una dei migliori “Middle-Grade” letti fino ad ora, a 34 anni adoro leggere storie così piene di fantasia “pura”. Consigliato per chi ama le storie brillanti, coinvolgenti e semplici.

Ringrazio Rizzoli per la copia in anteprima, la prosecuzione di questa fresca avventura, l’incredibile editing e la cura dei dettagli.




Genere: Fantasy Middle_Grade
Serie: “The Wizard of Once”
Editore: Rizzoli
Pagine: 390

Genere: Fantasy Middle_Grade
Serie: “The Wizard of Once”
Editore: Rizzoli
Pagine: 387

Recensione – La Guerra dei Papaveri di R. F. Kuang

Genere: Fantasy Militare
Serie: “La Guerra dei Papaveri”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 480

La Guerra dei Papaveri è il romanzo di esordio della promettente R. F. Kuang. Primo capitolo della serie Fantasy Militare “La Guerra dei Papaveri” R. F. Kuang, edito da Mondadori per la Collana Oscar Fantastica. La serie comprende; La Guera dei Papaveri (2020), “The Dragon Republic” (2019 ENG) e The Burning God (2020 ENG). L’autrice spesso ha tenuto a sottolineare che i suoi romanzi non sono di genere GrimDark, in quanto la componente cruda e oscura, sono attribuibili principalmente ad avvenimenti storici, non a una questione di canoni o mode letterarie.

“Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell’Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell’antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo.”

“I bambini cessavano di essere bambini quando mettevi una spada nelle loro mani. Quando gli insegnavi a combattere in guerra, li armavi e li mettevi in prima linea, non erano più bambini. Erano soldati. “

Voglio cominciare questa recensione precisando che con estremo piacere mi sono impegnato ed ho analizzato alcuni avvenimenti storici e in generale appreso di più sulla cultura cinese e giapponese. Questo mio approfondimento è stato utile e necessario per godere appieno la lettura del romanzo, in quanto La Guerra dei Papaveri è esplicitamente ispirato a degli eventi storici: le Guerre dell’Oppio e la seconda guerra sino-giapponese (uno dei periodi più oscuri e sanguinari della storia cinese). L’ispirazione asiatica dell’ambientazione del romanzo è molto chiara fin dall’inizio, sia nei nomi che nei richiami a particolarità culturali, anche se l’influenza della cultura americana sull’autrice è piuttosto evidente nello spirito egocentrico della protagonista.

*Come scrivevo a inizio presentazione della serie, ci tenevo a ribadire che questo libro contiene molte scene brutali; guerre, genocidio, stupro, droga, autolesionismo, tortura e razzismo. Scene non inserite casualmente all’interno della trama, ma con lo scopo di mostrare l’orrore e la tragedia della guerra.

Da subito facciamo la conoscenza della giovane Rin, povera orfana di guerra, che grazie al superamento di un esame esteso in tutto l’impero di Nikara, per la selezione dei migliori talenti, viene tolta dalla strada. Da subito Rin dimostra il suo grande potenziale, rendendosi interessante all’accademia e successivamente entrando in un rinomato gruppo ristretto, dopo aver scoperto di essere dotata di sorprendenti capacità sciamaniche. La ragazza dovrà affrontare le truppe della Federazione di Mugen, una nazione che ambisce a conquistare il vasto impero di Nikara e che intende debellare l’intera popolazione, come ha già fatto in precedenza. Il romanzo è chiaramente diviso in due parti, che sono intrise di una crescente cupezza e serietà di contenuti. Nella prima parte possiamo riconoscere chiaramente un romanzo Fantasy di formazione in stampo classico; la giovane recluta di umili origini che affronta la discriminazione da parte dei compagni accademici grazie anche all’aiuto di un saggio mentore. La seconda parte, completamente diversa e dai toni decisamente più cupi, relativa al divampare improvviso e inarrestabile della guerra, col suo carico di atrocità e orrori inenarrabili. Questo repentino e brusco “cambio di tonalità” tende un po’ a spiazzare, soprattutto all’inizio, ma credo che, alla lunga, non faccia altro che aiutare il lettore a immedesimarsi meglio. Non ho trovato caoitoli noiosi, assolutamente nessuno (certo alcune scene hanno avuto bisogno di un pò più di tempo per assimilarle). Questa è davvero una storia con un sottile equilibrio di cuore, emozione, brutalità e scene d’azione rese possibili solo grazie a quanto magnificamente scritto dall’autrice su tutti i personaggi, le sequenze di combattimento e la costruzione del mondo.

Rin

Rin è diventata seriamente una delle migliori eroine femminili che abbia mai avuto la possibilità di incontrare in un romanzo. È un personaggio molto ben sviluppato, sfaccettato e semplicemente potente. La sua ascesa da semplice contadina, oppressa e odiata da tutti a causa del colore della pelle scura e del basso status, fino a diventare l’eroina di questo capitolo man mano che la storia procede. Fa scelte brutalmente difficili, accetta qualsiasi sfida che le viene posta e non si arrende mai. Nonostante il focus principale sia incentrato esclusivamente su Rin, anche le personalità di tutti gli altri personaggi secondari sono ben concretizzate. Ogni sequenza d’azione, che si tratti della battaglia di arti marziali o del sistema magico, è stata scritta in modo vivido. La qualità e la portata dell’azione aumenta inesorabilmente a ogni “cambio pagina”. I personaggi dotati di magia, in questo libro si chiamano sciamani, coloro che sono in comunicazione con gli dei per usare il loro potere, e qui l’autrice ha svolto un ottimo lavoro di ricerca sullo “Sciamanesimo”. Infine, voglio parlare della costruzione del mondo, questa storia è piena di continue guerre, ed è anche qui che le influenze asiatiche hanno davvero prevalso. Ci sono molte influenze cinesi e asiatiche, come le province che prendono il nome dai dodici segni zodiacali cinesi o le quattro divinità mitologiche cardinali prendono il nome esattamente dagli stessi quattro simboli delle creature appartenenti alle costellazioni cinesi: la tigre bianca dell’ovest (Byakko), la tartaruga nera del nord (Genbu), il drago azzurro dell’est (Seiryu) e l’uccello vermiglio del sud (Suzaku).

Questo libro da solo sembra una trilogia in sé a causa dell’enorme quantità di eventi monumentali che si svolgono. L’autrice ha fatto quello che molti autori cercano di fare nell’ambito di una trilogia nell’arco di UN libro. La prosa, facile da leggere, semplice e soprattutto MOLTO coinvolgente. La Guerra dei Papaveri è un libro che vale davvero ogni secondo del tuo tempo. È una profonda fusione della storia nel Fantasy Militare. È un libro inesorabilmente carico di tensione. Rin catturerà il tuo cuore e lo abbraccerà. Inizialo e ti troverai a macinare questo romanzo pagina dopo pagina. Devi semplicemente leggere e sperimentare questa grandezza per te stesso, è un debutto sbalorditivo e uno dei più grandi inizi di serie che abbia mai letto. È un fulgido tesoro di fantasia, letteratura, storia e cultura. R.F. Kuang è davvero una nuova autrice da tenere d’occhio. Sto già aspettando con impazienza il secondo libro.

Come sempre grazie a Mondadori e Oscar Fantastica per la copia in anteprima, l’impeccabile editing, l’opera d’arte nell’insieme di tutto il romanzo e il continuo reclutamento di nuovi autori straordinari tra le vostre schiere.

“La guerra non determina chi ha ragione. La guerra determina chi resta.”

Vi lascio il banner del Review Party in modo da poter leggere le altre recensioni e poterlo seguire nei prossimi giorni. Ringrazio ancora Miriam per avermi permesso di partecipare, grazie.

Cover Reveal di “Creepy Hollow. Il Principe delle Fate” di Rachel Morgan

Genere: Paranormal Fantasy YA
Serie: “Creepy Hollow”
Editore: Hope Edizioni
Collana: Paranormal
Pagine: 320

Dopo l’acclamato primo volume (La Guardiana) torna il secondo volume della serie “Creepy Hollow”. Creepy Hollow. Il Principe delle Fate (16 Ottobre) è il secondo volume della serie Paranormal Fantasy/YA, “Creepy Hollow”, scritta da Rachel Morgan edita Hope Edizioni. La serie comprende nove volumi suddivisi in tre trilogie con tre protagoniste differenti e personaggi ricorrenti, ma la serie di ciascuna protagonista si concluderà alla fine di ogni trilogia. La prima che verrà pubblicata interamente nel 2020 comprende; La Guardiana (2020), Il Principe delle Fate (2020), The Faerie War. La seconda comprende; A Faerie’s Secret, A Faerie’s Revenge, A Faerie’s Curse. La terza comprende; Glass Faerie, Shadow Faerie e Rebel Faerie (più alcuni spin off).

“A Violet mancano poche settimane per realizzare uno dei più importanti obiettivi della sua vita: ottenere il diploma come guardiana.
Dopo aver portato un umano nel regno dei Fae e aver rischiato tutto, per Vi è necessario concentrarsi e puntare dritta al traguardo. Essere la prima del suo corso, per lei non è un’alternativa, ma piuttosto una necessità. Come lo è dimenticare Nate.
Tutto andrebbe a gonfie vele se non fosse che, per poter portare a termine l’ultimo incarico, dovrà trascorrere un sacco di tempo con Ryn, il suo ex amico, ex nemico e ora “amico in prova”. Passare una settimana sotto copertura con lui potrebbe essere una buona occasione per ricucire il loro rapporto, ma Vi non è certa che sia una buona idea.
Senza contare che il malvagio e folle Principe Unseelie sta ancora cercando di imprigionare tutti i Fae dotati di rari talenti e Vi è in cima alla sua lista.
Se poi si aggiungono Regine fatate, tempeste incantate, sentimenti complicati dall’essere “amici in prova”, si ha la ricetta perfetta per intraprendere il secondo viaggio a Creepy Hollow.”

Genere: Paranormal Fantasy/YA
Serie: “Creepy Hollow”
Editore: Hope Edizioni
Collana: Paranormal
Pagine: 295



Complimenti a Hope Edizioni e ad Angelice Graphics per la bellissima copertina ITALIANA

Recensione per il Review Party – ThunderHead di Neal Shusterman

Genere: Distopico
Serie: “Trilogia della Falce”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 396

Thunder Head è il secondo volume della serie Distopica “Trilogia della Falce”, scritta da Neal Shusterman edita Mondadori per la collana Oscar Fantastica. La serie comprende; Falce (2020), Tunder Head (2020) e The Toll (prossimamente).

“In un mondo che ha sconfitto fame, guerre e malattie, le falci decidono chi deve morire. Tutto il resto è gestito dal Thunderhead, una potentissima intelligenza artificiale che controlla ogni aspetto della vita e della società. Tranne, appunto, la Compagnia delle falci. Dopo il loro comune apprendistato, Citra Terranova e Rowan Damisch si sono fatti idee opposte sulla Compagnia e hanno intrapreso strade divergenti. Da ormai un anno Rowan si è ribellato ed è fuggito, diventando una vera leggenda: Maestro Lucifero, un vigilante che mette fine alle esistenze delle falci corrotte, indegne di occupare la loro posizione di privilegio. Di lui si sussurra in tutto il continente. Ormai divenuta Madame Anastasia, Citra è una falce anomala, le sue spigolature sono sempre guidate dalla compassione e il suo operato sfida apertamente il nuovo ordine. Ma quando i suoi metodi vengono messi in discussione e la sua stessa vita minacciata, appare evidente che non tutti sono pronti al cambiamento. Il Thunderhead osserva tutto, e non gli piace ciò che vede. Cosa farà? Interverrà? O starà semplicemente a guardare mentre il suo mondo perfetto si disgrega?”

“Un capo di Stato arrogante lascia
sfogare ogni forma di odio che alimenti la sua ambizione. E la triste verità è che la gente se ne nutre. La società se ne abbuffa e marcisce. La permissività è il cadavere tumefatto della libertà.”

Thunderhead, un brillante seguito di Falce, approfondisce il mondo futuristico e distopico in cui il controllo della popolazione viene eseguito dalle falci che raccolgono (o uccidono) e operano al di sopra della legge. Questo secondo capitolo segue le vicende dei nostri protagonisti, Citra e Rowan, in cerca del loro posto nel mondo districandosi nella complessa società delle falci. Separati l’una dall’altro dopo aver ricevuto l’ordine di uccidersi a vicenda. Rowan, ora conosciuto come Maestro Lucifero opera nell’ombra e sta usando la sua conoscenza, arguzia e coraggio per eliminare altre falci che ritiene immorali e corrotte. Nel frattempo, Citra, che ha adottato il nome Madame Anastasia sta lavorando al fianco del suo mentore per reclutare nuove falci. La dinamica tra Citra e Rowan è molto complessa, poiché sono costantemente messi l’una contro l’altro da circostanze al di fuori del loro controllo. Apprendiamo di più su Thunderhead, il gigantesco sistema di intelligenza artificiale creato dagli esseri umani per gestire il mondo e sostenere l’umanità. Perfetto sovrano che è stato costruito per essere imparziale, affidabile e giusto. Scopriamo di più sulle sue origini, aspetto molto interessante, rende la lettura più affascinante e profondamente avvincente. Il ritmo è incisivo, con una giusta dose di suspense, azione e intrighi.

“<<Il fine non giustifica sempre i mezzi>>, mia cara. <<Ma a volte sì. La saggezza sta nel capire la differenza.>>”

Mi è piaciuto molto questo libro. Che si tratti dei personaggi, della scrittura o dell’unicità della trama e della stesura. Qualunque cosa Shusterman si metta in testa di raccontare, funziona alla perfezione e colpisce nel modo giusto. Rowan e Citra continuano ad essere personaggi davvero interessanti. Rowan è spiritoso e comico, Citra è determinata e introspettiva. Questi personaggi costituiscono la quintessenza del duo dinamico e mi sono davvero divertito a vivere questa avventura con loro. Nuovo personaggio, molto interessante, che entra in gioco è Greyson un semplice ragazzo umano. Privato dei genitori, allevato dal Thunderhead, cordiale e altruista alla continua ricerca del giusto. Oltre ai loro punti di vista, i capitoli del romanzo sono intrecciati con i messaggi del Thunderhead, l’onnipotente IA che tutto vede e che controlla ogni aspetto della vita umana. Questi messaggi riescono sempre a completare la narrazione e renderla maggiormente incalzante. In un mondo dominato dalla tecnologia, è stato affascinante vedere Thunderhead attingere alle emozioni umane e controllare l’ambiente circostante attraverso la sorveglianza e la tecnologia avanzata. C’è qualcosa di così vivido e fantasioso in questo mondo, ne ho adorato la complessità. Mentre il primo libro ci ha introdotto al concetto di falci e al controllo della popolazione, adesso seguiamo il cambiamento e il progredire dei nostri personaggi; ne comprendiamo scelte e aspirazioni, ma soprattutto veniamo deliziati dall’approfondimento e della complessità dell’ambientazione. Ho adorato questo capitolo e sono contento si sia mantenuto all’altezza delle mie aspettative. Farò certamente il conto alla rovescia per il terzo e conclusivo capitolo della serie. Se continuiamo su questa traiettoria; il finale promette epicità. Se stai cercando un distopico intelligente e accurato, non cercare oltre perché la serie Falce offre esattamente questo e altro ancora.

Come sempre, grazie a Mondadori e Oscar Fantastica per la copia in anteprima, l’impeccabile editing e l’opera d’arte nell’insieme di tutto il romanzo.

“<<Prenditi cura del mondo>> mi
suggerisce un’antica voce interiore. <<È questa la tua ragione di esistere. È questa la tua gioia.>>”



Ringrazio Azzurra per avermi chiesto di partecipare a questo Review Party. Qui a fianco vi lascio il banner dove potrete trovare le prossime date e i siti per proseguire il Review.