Review Tour. Recensione – La casa di cielo e aria. Crescent City di Sarah J Maas

Genere: Fantasy Adult
Serie: “Crescent City”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 696

La Casa di Cielo e Aria. Crescent City è il secondo volume della serie Fantasy Adult di Sarah J. Maas. La serie edita Mondadori per la collana Fantastica, attualmente comprende; La Casa di Terra e Sangue e La Casa di Cielo e Aria. Molto probabilmente questa serie sarà una trilogia, ma non è ancora chiaro. Attualmente è previsto un terzo volume, ancora senza titolo, ma le “case” in totale sono 4 ( Terra e Sangue, Cielo e di Aria, delle Molte Acque e di Fiamme e Ombre). Staremo a vedere.

“Bryce Quinlan e Hunt Athalar hanno stretto un patto e stanno lentamente cercando di tornare alla normalità. Hanno sì salvato Crescent City, ma le loro vite sono così stravolte che l’unica cosa che vogliono è del tempo per rilassarsi. Rallentare. Capire cosa riserva il futuro. Gli Asteri finora hanno mantenuto la parola, lasciando Bryce e Hunt in pace. Ma con il tentativo dei ribelli di Ophion, in gran parte umani e Vanir, di intaccarne il potere, la minaccia che i governanti rappresentano sta diventando sempre più concreta. Quando Bryce, Hunt e i loro compagni vengono loro malgrado coinvolti nei piani dei rivoltosi, la scelta diventa chiara: rimanere in silenzio mentre la popolazione di Midgard viene oppressa o combattere per ciò che è giusto. E il silenzio non è mai stato il loro forte.”

“Il nostro amore è più forte del tempo, più grande di ogni distanza. Il nostro amore si estende attraverso stelle e mondi. Ti ritroverò, te lo prometto”

Buongiorno amici lettori, non potete capire quanto sia rimasto entusiasta da questo secondo capitolo della serie Crescent City e confermare, sottolineare, evidenziare ecc ecc ecc ancora una volta la BRAVURA della nostra Queen Maas!!! Un pò meno felice del cambio di titolo, nel primo volume era “La Casa del Cielo e del Respiro”, ma queste sono scelte editoriali fuori dal mio campo! Nel complesso è INCREDIBILEEEEEEEEEE. Tengo a precisare che questa recensione è ASSOLUTAMENTE spoiler free nel rispetto di tutti gli amanti della serie che devono ancora leggere questo romanzo!!!

La Casa di Cielo e Aria ha aumentato la posta in gioco, gli intrighi e le rivelazioni. Sarah J. Maas è la REGINA dei colpi di scena e delle sorprese, non importa quanto tu sia convinto di sapere cosa sta succedendo. Come ne La Casa di Terra e Sangue, ricorda la scrittura delle sue due serie precedenti, le rivelazioni più grandi accadono verso la fine. E fidatevi quando vi dico che, sono GRANDI. Prima di allora, però, ci troviamo di fronte a un tomo di quasi 700 pagine che promette passione, dramma, mistero e personaggi che stanno sbocciando sempre più. Inutile ricordare che con questa serie siamo passati al Fantasy Adult, data la natura grafica di alcune scene, direi che questo libro è rigorosamente molto SPICYYY. Dopo aver stuzzicato i lettori per la maggior parte del romanzo precedente, Maas finalmente mantiene alcune delle sue promesse riguardo a Bryce e Hunt. La loro relazione si approfondisce nel corso del romanzo e mi è piaciuto vedere la coppia capire come accogliersi pienamente l’un l’altro nelle reciproche vite. La storia è decisamente lunga, ma non lasciatevi spaventare perchè si legge in modo molto scorrevole. Non manca l’azione, la suspense, una sottile vena noir, la crescita dell’ambientazione (e qui ancora una volta si nota con quanta “facilità” l’autrice ha studiato tutto nel minimo dettaglio) e l’approfondimento e il lignaggio dei nuovi e vecchi personaggi e delle tantissime creature rappresentate. L’inconfondibile stile della Maas non solo mi ha afferrato per l’anima, ma mi ha fatto divorare ogni parola mentre cercavo di indovinare come si sarebbero sommati tutti gli indizi e di superare in astuzia questa incredibile autrice. Ci sono riuscito? Ovviamente no. Nonostante fossi assolutamente convinto di sapere cosa stava succedendo, l’autrice è riuscita a sorprendermi ancora con un evento di cui sono certo i fan saranno entusiasti. Le mie teorie sono ABBONDANTI e le connessioni che ho fatto nel tempo da quando ho finito sono fuori scala. Questa recensione, come anticipavo, è priva di spoiler, ma non vedo l’ora di poter discutere le cose in modo più completo. Soprattutto lo sclero finale dovuto ad un ipotetica idea di MULTIVERSO tra le varie saghe della Mass, SCLEROOOOOOOOOOOOOOOO.

Cosa posso dire, assolutamente consigliato a tutti gli amanti della Maas e a tutti quelli che ancora storcono il naso sentendo il nome dell’autrice, fidateviiiiii.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover decisamente in linea con l’originale. Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party e le ragazze.

Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party per la fiducia riposta in me e le ragazze e alle ragazze del team; Viviana, Sara e Caty.

Recensione – Poe. La Nocchiera del Tempo. Le Guerre del Multiverso

Genere: Sci-Fi
Serie: “Le Guerre del Multiverso”
Editore: Rizzoli
Pagine: 480

Poe. La nocchiera del Tempo il primo romanzo della nuova serie “Le Guerre del Multiverso” ancora nulla di certo su eventuali seguiti, ma l’autrice ha già confermato di avere diverse idee per storie e personaggi. Questo romanzo segna il GRANDISSIMO ritorno di Licia Troisi, edito da Rizzoli. Della stessa autrice vi consiglio vivamente di leggere le precedenti sage; Cronache del Mondo Emerso, La Ragazza Drago, I Regni di Nashira e La Saga del Dominio (edite Mondadori).

“Poe è un’umana, che deve fare i conti con una Terra devastata da una misteriosa catastrofe. Allontanata dal suo mondo come reietta all’età di quindici anni, ha perduto tutto: amici, affetti, posizione sociale, ma grazie alla sua straordinaria forza d’animo, al coraggio e alla spavalderia ha saputo cavarsela, e oggi, a venticinque anni, è una Cercatrice abile e famosa, una dei pochi in grado di viaggiare attraverso i Pozzi, passaggi interdimensionali che collegano tra loro i mondi del multiverso. Quando le viene affidata la missione di recuperare per un misterioso committente un’arma devastante, tanto potente da fomentare una terribile guerra sul pianeta Mechanica, le viene affiancato Damyan, Cercatore come lei ma dalle orecchie a punta, i capelli ricci e verdi e gli occhi arancioni. A Poe la cosa non piace per niente: lei è abituata a cavarsela da sola, nel bene e nel male, la responsabilità di un compagno può essere un impedimento e trasformarsi in un peso troppo grande da portare. Nonostante tutte le sue resistenze, giorno dopo giorno i due diventano una squadra formidabile. Ma questa volta portare a termine la missione non basterà, questa volta Poe decide di andare a fondo di tutto ciò che c’è dietro, e invece di consegnare l’arma ai committenti architetterà un piano che la riporterà al passato, alle sue origini, agli affetti, e forse anche a una sorella che credeva perduta per sempre.”

Ero libera, e mi sarei tenuta stretta quella libertà a tutti i costi, l’avrei protetta con le unghie e con i denti

Buonasera amici lettori, quello che vi presento oggi è il nuovo e attesissimo ritorno di Licia Troisi. Un libro ricco di spunti e differenti generi tra cui lo steampunk, il cyberpunk, mantenendo anche il Fantasy classico. Con questo nuovo romanzo veniamo introdotti al Multiverso, nuova ambientazione decisamente interessante che ci presenta l’autrice. Preso dall’entusiasmo ho subito cercato notizie su eventuali seguiti e con immenso piacere ho saputo che le idee e i personaggi ancora da raccontare, ci sonooooooo!

A venticinque anni Poe si può ritenere soddisfatta. Tutto ciò che ha vissuto l’ha resa forte, menefreghista, fredda e schietta e questo fa di lei un’abile Cercatrice. Sfruttando il suo sangue di Nocchiera e la sua capacità di sopravvivere ai viaggi interdimensionali, Poe gironzola per il multiverso portando a termine, in breve tempo, qualsiasi missione le venga assegnata da Dhanab. Per Tuffarsi ogni Cercatore utilizza una maschera, un dispositivo di sicurezza dato che i Tuffi tra un pianeta e l’altro possono portare a brusche conseguenze sia a livello fisico che mentale. Dhanab è consapevole di avere in squadra una delle migliori Cercatrici in circolazione ed è per questo che, a un certo punto, affida a Poe una missione particolare, a suo dire difficile, da svolgere sul pianeta di Mechanica: rubare il Pacificatore, un’arma che garantisce l’equilibrio sul pianeta. Equilibrio che – per forza di cose – verrà distrutto, ma a Dhanab non interessa. A Poe non resta che accettare la missione, anche se l’unica cosa che le fa storcere il naso è che non sarà da sola. Ad affiancarla ci sarà un agente del posto di nome Damyan, Cercatore come lei ma dalle orecchie a punta, i capelli ricci e verdi e gli occhi arancioni. A Poe la cosa non piace per niente: lei è abituata a cavarsela da sola, nel bene e nel male, la responsabilità di un compagno può essere un impedimento e trasformarsi in un fardello troppo grande da portare. 

Mappa del Multiverso

Ringrazio come sempre Rizzoli per la copia fornita e la possibilità di aver letto questo romanzo in anteprima.

Recensione – La Spirale del Tempo di Eleonora D’Errico e Gabriele Ionfrida

Genere: Fantasy per ragazzi
Editore: Rizzoli
Pagine: 240

La Spirale del Tempo è un libro Fantasy per ragazzi autoconclusivo. Scritto da Eleonora D’Errico ed illustrato da Gabriele Ionfrida, edito Rizzoli.

Esiste un’isola sulla quale il tempo scorre in un modo tutto suo, abitata da creature bizzarre e magiche. Un’isola a cui può approdare solo chi la porta nel cuore.

La vita di Lucas segue da tempo binari prestabiliti, ma non da lui, che è sempre più insoddisfatto anche se non sa, o non ricorda, bene perché. Alla vigilia della partenza per l’Università si imbatte per caso in un pezzo del suo passato che aveva del tutto dimenticato, o forse rimosso, schiacciato dal dolore per la malattia del padre. Poco alla volta, Lucas ricorda di aver avuto amici straordinari che crescendo aveva creduto di aver immaginato e che invece esistono davvero, solo in una dimensione diversa da quella della sua vita di tutti i giorni. E ora gli stanno chiedendo di tornare, perché hanno bisogno di lui, ma forse ancora di più perché è lui ad aver bisogno di loro. Realtà e fantasia si fondono nella ricerca di una verità che lo porterà di nuovo nei luoghi fantastici che aveva abbandonato insieme all’infanzia, e lo accompagnerà in un viaggio di crescita e riscoperta di se stesso dalle conseguenze imprevedibili.”

“<<Ogni arrivederci può rivelarsi un addio>> commentò Soffio. <<Non voglio che questo sia un addio>> dissi triste. <<Purtroppo, non possiamo sapere cosa sarà domani, sappiamo solo come vorremmo che fosse.>> <<Io vorei tornare qui e fermarmi per sempre.>> <<Sento che un giorno tornerai, Lucas. E che ci aspettano grandi cose.>>”

Buongiorno amici lettori, quello che vi propongo oggi è un carinissimo romanzo Fantasy per ragazzi che vi permetterà di sognare ad occhi aperti. A dare un valore aggiunto a questa storia davvero molto carina scritta da Eleonora D’Errico, le bellissime illustrazioni in bianco e nero di Gabriele Ionfrida che regalano ulteriore magia alla storia.

È stata la copertina a colpirmi, sapete bene che ho un debole e quando ne vedo una così bella non sono in grado di resistere, ma la storia stessa una volta conclusa è qualcosa che si ama e si apprezza per giovani lettori, ma anche per quelli più adulti che non hanno dimenticato che la FANTASIA è una parte importante della vita. E direi che fantasia è proprio la parola chiave perchè abbiamo appunto un ragazzo che ormai è cresciuto, è pronto ad affrontare l’università e quindi ha dimenticato le cose che faceva quando era piccolo, è convinto che quegli amici che tanto amava e con cui giocava fossero immaginari, mentre invece improvvisamente scopre che questi hanno bisogno del suo aiuto e che quindi quelle persone a lui tanto care esistono davvero. Il confine quindi tra realtà e fantasia è sempre molto sottile, separa un po’ quello che è l’infanzia dalla maturità e non è un caso che più si cresce e meno si ricorra alla fantasia. In questo momento in particolare Lucas deve affrontare un viaggio importante per lui perchè deve capire cosa fare da grande e soprattutto come cavarsela da solo, visto che spesso è stato agevolato, e allo stesso tempo deve salvare un mondo che non pensava esistesse davvero e questo si ricollega anche al suo rapporto col padre, che aveva allontanato per via dei suoi deliri che in verità corrispondono al vero e soprattutto la stessa Isola che deve salvare, così come i suoi amici, corrispondono ad una parte importante del passato di Lucas che dovrà scoprire. Per Lucas inizierà un viaggio che lo porterà a scavare a fondo nella sua anima e a scoprire molte cose incredibili che gli faranno capire che ciò che stava vivendo era una menzogna, che lui può essere tutto ciò che desidera e che ci sarà sempre qualcuno pronto a credere in lui e a spronarlo a osare e non avere paura. La verità può salvarci e Lucas lo imparerà sulla propria pelle.

Ho amato il percorso di Lucas, così come mi sono innamorato dell’Isola e del suo worldbuilding, è stato facile immaginarla e grazie alle illustrazioni che troviamo nel romanzo è stato ancora più facile visualizzarla e ritrovare i personaggi al suo interno. La spirale del tempo è un romanzo che si legge in un attimo, grazie allo stile scorrevole dell’autrice, è un’avventura che ci trascina in una storia unica e originale ed è una storia che spero non sia finita qui, perchè c’è ancora tanto altro di cui parlare!

La spirale del tempo è un romanzo per ragazzi; speciale e mai scontato che vi condurrà per mano in un mondo fantastico che non potrete fare a meno di amare.

Ringrazio come sempre Rizzoli per la possibilità di aver letto questo romanzo in anteprima. Come ho già detto sono stato rapito dalla bellissima copertina e dalle illustrazioni molto evocative.

Recensione – The Chosen One. La Maledizione della Regina di Daphne Stalwart

Genere: Fantasy Medievale
Serie: “The Chosen One”
Editore: Pubblicato Indipendentemente
Pagine: 548

The Chosen One. La Maledizione della Regina è il secondo volume di una tetralogia Medieval Fantasy scritta da Daphne Stalwart pubblicata indipendentemente. Copertina, mappa, illustrazioni, interni, appendici sui Regni della Terra ed editing tutto elaborato dell’autrice, sono rimasto veramente sbalordito dall’enorme lavoro che Daphne ha impiegato per il suo romanzo. Progetto grafico di Alessia Casali, andate a curiosarla, STREPITOSA!

“Karidian Wingdragon, Comandante dell’Esercito Supremo, deve vendicare il rapimento di Victoria Legendragon nel Regno di Saildragon. Dopo la nefasta guerra contro i Centauri, gli animi umani sono cambiati e la magia è tornata più forte che mai: con un clima gelido e nevoso, nuove minacce e nuovi tornei oscuri sono all’orizzonte. Magie, streghe, draghi, Fae e animali sovrannaturali si intrecciano con le problematiche dei reami e l’imminente matrimonio tra Victoria e William. Nulla è come sembra… e anche la stessa profezia porterà la futura regina a fare scelte indelebili: vita o morte. Amore o dovere. Rovina o leggenda.”

“È facile giudicare una persona dopo averle strappato le ali. Ma è molto più difficile scusarsi quando la stessa persona riesce comunque a prendere il volo.”

Buongiorno amici lettori come state? Mi auguro tutto bene. Il romanzo che vi propongo oggi è il secondo capitolo dell’incantevole serie, tutta ITALIANA, The Chosen One. Mi sono follemente innamorato del primo volume, La Maledizione della Regina, non ha fatto altro che aumentare il mio hype per questa serie e l’ammirazione per l’impegno, l’amore e la dedizione dell’autrice nel creare questa storia. Fin dalle prime pagine di questo secondo capitolo ci catapultiamo nell’azione, tradimento, manipolazione, magia e amore. Il tutto è assemblato da un infinità di emozioni che grazie all’incantevole e ricercato stile dell’autrice, ti arrivano dritte al cuore e ne vieni completamente travolto. Il ritmo è decisamente più serrato rispetto al primo volume, sono pochissimi gli istanti per respirare e riprendersi dagli eventi che si susseguono pagina dopo pagina. I personaggi hanno un incredibile crescita e sviluppo, sono follemente innamorato di Victoria. Sono rimasto ammaliato dalla descrizione delle ambientazioni e dall’introduzione di nuove creature.

La Maledizione della Regina è un secondo volume di un incredibile saga Fantasy tutta italiana. La storia, i personaggi e il worldbuilding sono sempre più incredibili ed accattivanti. Le sensazioni sono le medesime provate ne Il Trono di Spade e Il Trono di Ghiaccio, in un certo senso anche migliorate. Ho amato questa serie dal primo volume, non potevo e non potete lasciarvi perdere quest’incredibile secondo capitolo. Victoria resta in assoluto la mia preferita, anche se con l’introduzione dei Fae….. penso di essere impazzito! Tantissime creature, personaggi, luoghi incantevoli, battaglie e valanghe di caleidoscopiche emozioni. Questa serie sta colmando il vuoto lasciato da Il Trono di Ghiaccio, davvero, provare per credere….. sono COMPLETAMENTE innamorato. Grazie Daphne per questi due primi capitoli STREPITOSI. Continua così; il tuo stile, le parole ricercate, la dedizione e l’amore che inserisci tra le pagine dei tuoi romanzi porteranno questa serie a livelli incredibili.

Questa è una serie che ti entra dentro e non ti lascia più. Vi consiglio tantissimo questa saga se amate i Fantasy con azione, colpi di scena e tanta magia. Non mancano gli intrighi politici e le storie d’amore impossibili e passionali. Se non vi siete ancora concessi questa deliziosa saga, vi consiglio di recuperarla al più presto. Sono CERTO non ve ne pentireteeeeeeeeeeeee, si aprono le scommesse!

Regni della Terra

Grazie Daphne per la copia in anteprima, rinnovo i complimenti per l’insieme di questa tua SPLENDIDA creazione e spero di avere la possibilità di tornare presto nei Regni della Terra.

Recensione – Court di Tracy Wolff

Genere: Fantasy/YA
Serie: “Crave”
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 752

Court è il quarto volume della serie Urban Fantasy/Paranormal scritta da Tracy Wolff edita Sperling & Kupfer. La serie comprende; Crave, Crush, Covet, Court, Charm (1.5) e Cherish. Inoltre l’autrice ha recentemente espresso la volontà di scrivere un romanzo spin-off della serie.

«Ti amerò per l ‘eternità. Per questo dobbiamo farcela, Grace. Voglio avere la possibilità di amarti per sempre». E se per riportare l’ordine dovessi diffondere il caos? Dopo l’ultima battaglia contro Cyrus, lo spietato re dei vampiri, Grace ha il cuore a pezzi e, insieme ai suoi amici, decide di tornare alla Katmere Academy, la scuola che chiama casa, per preparare la mossa successiva contro il nemico. Tuttavia, una volta lì, scopre che il luogo che più di tutti riteneva inviolabile è stato assaltato dai seguaci di Cyrus, i quali hanno rapito professori e studenti. Grace si trova così a dover elaborare un piano per salvarli, ma al contempo si rende conto che ciò significa mettere a repentaglio la vita delle persone a cui tiene di più: Jaxon e Hudson. Il primo è scampato per un soffio alla morte ed è diventato, se possibile, ancora più ombroso. Il secondo detesta con ogni fibra del suo essere i suoi poteri terribili e sconfinati, che a poco a poco gli stanno erodendo l’anima. Con il caos che minaccia di travolgerla, Grace riuscirà a proteggere tutti coloro che ama e a uscire indenne dallo scontro finale con Cyrus?

“Perché la verità è che, non importa quanto potere tu abbia, a volte le cose rotte devono rimanere rotte, anche se potremmo desiderare diversamente.”

Buongiorno amici lettori e buon lunedì, siamo finalmente arrivati all’attesissimo quarto capitolo della serie Crave. Non so voi, ma per me, ogni volta che devo attendere un seguito è un’agonia. Fortunatamente è finalmente uscito e potremo tutti proseguire quest’incredibile storiaaaaaaaaaaaaa.

Grace e tutta la sua compagnia sono sfuggiti a malapena all’ultima battaglia dove la post in gioco era la loro vita. Con la guerra incombente all’orizzonte, Grace ha bisogno di un esercito se ha una possibilità, ma ci sono ancora domande sui suoi antenati a cui è necessario rispondere. Quelle risposte potrebbero rivelare più di quanto si aspettassero e un vero mostro potrebbe venire scatenato. Mostri, vampiri, gargoyle e divinità si daranno battaglia. Nessuno uscirà indenne. Il quarto capitolo della serie riprende proprio dove avevamo interrotto il terzo libro e guida il lettore attraverso il dolore dei personaggi principali; un chiaro cambiamento è evidente con le personalità dei personaggi e come sono maturati dopo gli eventi traumatici che hanno cambiato la loro vita rispetto al capitolo precedente, “Covet”. “Court” è più oscuro e più serio dei precedenti libri della serie con argomenti come morte, guerra e sangue che vengono esplorati in dettaglio. Attacchi di panico, morte, torture emotive e fisiche sono argomenti importanti in questo libro. È chiaro che questa serie sta prendendo una svolta più profonda rispetto al divertimento spensierato che abbiamo trovato nei primi tre libri; un cambiamento dell’intero universo.

La storia ha continui colpi di scena ogni pochi capitoli che incuriosiscono il lettore e vogliono di più dalla trama e dai personaggi. Grace viene spinta nel mezzo di tutto e viene costantemente informata di cose nuove su se stessa e sulla sua famiglia, mentre cerca di decifrare la verità. Nuovi personaggi vengono introdotti, minacciando costantemente di fare a pezzi la sua vita e tutto ciò che ha costruito. La storia d’amore di Grace si evolve in questo libro; è chiaro che sia lei che l’interesse amoroso sono cresciuti come personaggi e hanno evoluto la loro relazione. Molte delle domande del primo libro, “Crave”, sono state finalmente esplorate e hanno avuto risposta, il che mostra la chiara prefigurazione del primo libro. Questa serie Fantasy YA di Tracy Wolff potrebbe non essere la lettura perfetta per le persone che preferiscono la costruzione di mondi e personaggi profondi e complessi, ma è una lettura divertente che ti terrà sulle spine e ti lascerà desiderare di più.

Consigliato a tutti gli amanti del Fantasy Paranormal Trash cosparso di noir, delle belle storie ricche di colpi di scena e degli interminabili feels. Non vedo l’ora di avere tra le mani il quinto capitolo!

Ringrazio come sempre Sperling e Kupfer per la possibilità di aver letto questo romanzo in anteprima. Molto gradita la scelta di mantenere la cover originale, editing e traduzione impeccabile.

Recensione – Liwaria. La Spada di diamante Blu di Giada Abbiati

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Liwaria”
Editore: Pubblicazione Indipendente
Pagine: 586

Liwaria – La Spada di diamante Blu è il primo volume di una saga Epic Fantasy per adulti scritto e curato da Giada Abbiati, pubblicato indipendentemente, attualmente ideata come una pentalogia. Grafica interna e copertina della bravissima Giulia Calligola già apprezzata diverse volte.

Una falsa profezia distrugge la sua vita. Una spada di diamante blu rappresenta il suo riscatto.

Hilya è una mezzosangue e per le leggi di Liwaria non dovrebbe esistere, ma a renderla la minaccia principale del continente è una profezia: sarà lei a risvegliare i Senzaluce che un secolo prima hanno devastato Liwaria. Sedici anni dopo la sua fuga, la spada di diamante blu lasciata da sua madre segna l’inizio del suo viaggio per guadagnarsi il riscatto. Quello che non sa è cosa si cela dietro la spada: può essere lei la salvatrice del continente, ma vuole diventarlo davvero per un mondo che la ripudia?
Ma attorno a lei si muovono trame ben più complesse: è la manipolazione ad aver distrutto Liwaria e affonda le radici in un passato ancora sanguinante, che cela drammi e persecuzioni di cui Hilya è solo l’ultima manifestazione.
In questa scacchiera spezzata, Hilya sarà costretta a percorrere la strada del riscatto per dimostrare che né profezie né dei possono determinare chi è l’eroe e chi il carnefice.
E soprattutto, che da sola non può compiere un viaggio da cui dipende il destino di Liwaria tutta.”

Forse sarebbe morta in quella prima ondata, ma fuggire non era un’opzione per lei. Non voleva che lo fosse più.

Buongiorno amici lettori, quello che vi propongo oggi è il primo capitolo di una nuovissima saga Epic Fantasy per adulti tutta ITALIANAAAAAA. Sapete quanto tenga al genere, ancora di più se scritto da NOSTRI validi autori. Sono rimasto stregato dalla bellissima copertina ideata dalla bravissima Giulia Calligola e avevo VIBES positive verso questo libro, sono lieto di comunicarvi che le mie aspettative non sono state per niente deluse.

Questo primo capitolo è davvero un Epic Fantasy che contiene al suo interno tutte quelle componenti/elementi che servono per creare valide fondamenta per un romanzo Epico. L’autrice si prende tutto il tempo necessario per introdurci nel mondo di Liwaria; luoghi, personaggi e creature in vero e proprio stampo classico, con minuziose descrizioni e tantissime nozioni. Come tutti gli amanti del genere sapranno, non è una parte molto semplice, ma assolutamente necessaria per rendere solidi i pilastri che reggeranno l’intera saga. Inizialmente, proprio per questo la lettura risulta un pò faticosa, ma se si ci aiuta con le appendici a fine libro, tutto è più semplice. Superati i primi capitoli, grazie all’aiuto fornitoci dall’autrice, è facile entrare ed orientarsi nella storia e nel mondo di Liwaria e lo strepitoso worldbuilding. Lo stile dell’autrice è sicuramente un punto di forza e aiuto per questo primo corposo capitolo, uno stile narrativo molto evocativo, accattivante e con termini molto ricercati rendono la lettura speciale a tal punto da farti scivolare le pagine dalle dita in un soffio. Il worldbuildin è davvero incredibile e grazie alle incredibili descrizioni dell’autrice, mi sono spesso sentito disperso in quei luoghi. I personaggi sono stati ben costruiti, molto umani con i loro difetti ed i loro pregi. Li ho sentiti vivi e presenti, ho sofferto e sorriso con loro. Alcuni li ho amati altri li ho detestati, ma nessuno di loro mi ha lasciato indifferente. Ancora presto per stabilire/schierarsi nelle mie preferenze, per il momento posso dire che la protagonista è veramente VALIDA. L’autrice ha fatto sicuramente un lavoro eccellente, pianificando nel minimo dettaglio, si nota fortemente la dedizione nella stesura del romanzo. Niente è lasciato al caso, sia per quanto riguarda la storia che lo svolgersi degli eventi. Adoro questi “macchinamenti” e quando riescono, come in questo caso, mi fanno impazzire.

In conclusione Liwaria è un Epic Fantasy che gli amanti del genere non potranno che divorare. Questo non ci lascia con dubbi o domande irrisolte, ma semplicemente con la voglia di continuare il nostro viaggio all’interno di Liwaria. Ho trovato anche molto azzeccata la spolverata di Romance. Adesso non ci resta che aspettare il secondo volume. Nella speranza di un pò di ripresa per questo fragile mondo.

Mappa di Liwaria

Questo romanzo è stato arricchito da bellissime mappe dei luoghi di Liwaria ed un utilissima appendice a fine romanzo con indice di; personaggi, luoghi e creature presenti nel romanzo. Quando in un romanzo Fantasy sono presenti elementi che completano la narrazione io stravedo, trovo sempre siano valori aggiunti per godere appieno la lettura. Grazie infinite a Giada per avermi accettato nel TUO mondo.

Recensione_Review Prarty – Il Re delle Cicatrici di Leigh Bardugo

Genere: Fantasy
Serie: “GrishaVerse”
Editore: Mondadori
Collana: Fantastica
Pagine: 420

Il Re delle Cicatrici è il primo volume della nuova dilogia Fantasy scritta da Leigh Bardugo edita Mondadori per la collana Fantastica. La dilogia comprende; Il Re delle cicatrici e La legge dei Lupi (19 Aprile). Fanno parte del GrishaVerse la trilogia di Tenebre e Ossa e la dilogia Sei di Corvi.

“Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un’innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l’avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c’è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore. Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.”

“Smettila di punirti per essere qualcuno con un cuore. Non puoi proteggerti dalla sofferenza. Vivere è soffrire. Non ti stai proteggendo isolandoti dal mondo. Ti stai limitando”.

Buongiorno amici lettori, quello che vi presento oggi è l’attesissimo primo capitolo della nuova dilogia di Leigh Bardugo ambientata ancora una volta nell’incredibile GrishaVerse. Protagonista indiscusso, amato da tutti, l’affascinante Nikolai.

Questo romanzo ci reintroduce Nikolai, un giovane Re dispettosamente affascinante, e Zoya, comandante dell’esercito Grisha, il cui potere e la cui bellezza sono ugualmente feroci. Insieme stanno cercando di guidare la loro nazione verso la stabilità dopo una devastante guerra civile. Come preannunciavo il protagonista di questo nuovo capitolo del GrishaVerse è il nuovo sovrano Nikolai Lantsov: il mostro in cui l’aveva trasformato il Darkling continua a tormentarlo, presentandosi incontrollabile quando lo Zar si addormenta. Accanto a lui, Zoya Nazyalensky, parte della sua cerchia di comando e che vediamo finalmente come personaggio narrante, cerca di convincerlo a prendere una regina per cementare il suo potere e assicurarsi una discendenza. Ma quando finalmente Nikolai si è convinto a riunire sotto il tetto del suo palazzo diversi diplomatici per annunciare la sua scelta, la sua ricerca per liberarsi del mostro lo porta in un luogo inaspettato. Parallelamente Nina Zenik è in missione in Fjerda sotto copertura per salvare i Grisha perseguitati, ma si imbatte in una sinistra scoperta su cui si ritrova a indagare.

I capitoli ruotano tra i punti di vista dei protagonisti, offrendo al lettore una comprensione intima di ogni personaggio mentre le loro storie si svolgono. L’autrice esegue questo equilibrio tra umorismo e dolore, dolore e crescita in modo straordinario. La storia esiste all’intersezione di sé passati e futuri e nella comprensione nascente che ciò che temi di più potrebbe essere ciò di cui hai più bisogno. Lo slancio si sposta agilmente tra rivelazione sensibile e azione propulsiva, con spazio per “un’indagine filosofica” sulla natura del potere e su come può essere utilizzato. C’è molto da elaborare in questo capitolo, ma la narrazione non si appesantisce mai, forse leggermente sconnesso. La trama di Nina è solo debolmente collegata a quella di Nikolai e Zoya, ma i loro temi sono allineati e Bardugo aumenta la posta in gioco in modo così sicuro per far posto al secondo libro dove possiamo presumere che i fili separati si intrecceranno in modo più soddisfacente. I lettori che hanno già familiarità con il GrishaVerse si sentiranno più a loro agio qui, come molti dei personaggi e delle ambientazioni raffigurati nelle serie precedenti. Ma anche coloro che intraprenderanno il viaggio per la prima volta rimarranno affascinati da un mondo riccamente dettagliato e piacevolmente vario, abitato da individui che, nonostante tutti i loro talenti magici, sono profondamente umani.

Vi consiglio assolutamente di leggere questo romanzo, se amate il GrishaVerse e vi siete affezionati a Nina Zenik, non potete perdere questo libro.

Come sempre grazie a Mondadori per la copia in anteprima, l’editing accurato, i dettagli, la deliziosa traduzione e la bellissima cover decisamente in linea con l’originale. Vi dirò di più, come dicevo nel video per l’unboxing del libro, Mondadori ha DECISAMENTE migliorato la “veste grafica” del romanzo rendendolo più bello dell’originale! Grazieeeeee anche a Marianna per l’invito a partecipare al Review Party e le ragazze che mi sopportano.

Recensione – Arianna di Jennifer Saint

Genere: Fantasy Mitologico
Editore: Sonzogno
Pagine: 384

Arianna è un retelling Fantasy/Mitologico in chiave femminista del mito di Arianna, scritto da Jennifer Saint ed edito da Sonzogno Editore.

Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell’incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un’eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.

“I mortali possono invecchiare, ma gli dei sono prigionieri dei loro capricci infantili, mai capaci di cambiare e non sanno mai cosa significa amare perché non osano rischiare la perdita.”

Buongiorno amici lettori, quello che vi propongo oggi è un romanzo molto carino e particolare. Retelling in chiave Fantasy del mito di Arianna e per chi ama questo genere di mix, come il sottoscritto, ne resterà estasiato.

Arianna di Jennifer Saint è una rivisitazione della storia della principessa cretese Arianna, una figura ben nota dei miti greci. Se hai familiarità con i miti e le leggende dell’antica Grecia, potresti conoscere Arianna come la figlia traditrice del re Minosse che tradì la sua famiglia e il suo regno e aiutò il principe ateniese Teseo a uccidere il Minotauro, un mostro che era suo fratello. Nella sua rivisitazione femminista del racconto di Arianna, l’autrice consegna la narrazione alla principessa Arianna e a sua sorella Fedra, invece degli eroi più noti come Teseo e il dio Dioniso le cui vite si sono intrecciate con quelle delle due sorelle. La prosa ipnotizzante dell’autrice rende Arianna una lettura affascinante, quasi all’altezza degli standard stabiliti da altre rivisitazioni del mito femminista greco come Circe di Madeline Miller. Arianna, la principessa maggiore di Creta, ricorda ancora il tempo prima della nascita del suo mostruoso fratello Asterion, quando sua madre sorrideva e ballava con lei e le raccontava storie di dei, eroi e mostri. Ma da quando è nato, sua madre sembra allontanarsi ogni giorno che passa, poiché il bambino mezzo toro cresce in una creatura da incubo che Minosse ribattezza Minotauro come se stesso, e che ha bisogno di essere intrappolata in un labirinto che scorre sotto il palazzo del re. Quando il figlio maggiore di Minosse, Androgeo, viene calpestato a morte da un toro furioso su una collina ateniese, Minosse dichiara guerra ad Atene e torna vittorioso e, come pagamento per la vita persa di suo figlio, chiede che quattordici bambini ateniesi siano inviati ogni anno a Creta per saziare l’appetito del Minotauro. Nel terzo anno dalla guerra di Minosse contro Atene, il principe ateniese Teseo arriva a Creta con altri tredici figli ateniesi per conquistare il Minotauro. Arianna è attratta da lui quasi immediatamente al suo arrivo e decide di aiutare l’eroe a uccidere suo fratello, sfidando gli dei e ingannando suo padre. Nel mondo degli dei e degli eroi in cui anche le donne divine non sono altro che beni e pedine appartenenti agli uomini, Arianna si propone di trovare il suo lieto fine e il suo legittimo posto nella gloriosa storia di un eroe. Nella sua rivisitazione della storia di Arianna, l’autrice rimane fedele ai miti greci originali e ricuce insieme elementi delle molte versioni diverse del racconto di Arianna. Nonostante la scrittura accattivante, la voce narrante di Arianna non mi è piaciuta particolarmente; c’erano pochi dialoghi e troppi casi in cui Arianna parlava dei suoi problemi e non faceva nulla per risolverli, cosa che dopo un po’ diventava monotona. In effetti, Arianna come protagonista è piuttosto indolente, la sua vita è troppo riparata e stagnante perché un lettore possa essere veramente interessato alla sua storia. Solo quando la storia è quasi alla fine, decide finalmente di prendere in mano il suo destino e fare ciò che è giusto, ma a quel punto è troppo tardi. Quanto a Fedra, ho trovato i suoi capitoli infinitamente più avvincenti rispetto a quelli di Arianna. Fedra, di cui non sapevo molto prima di leggere questo libro, è quasi una cattiva nei miti greci di cui fa parte, bollata come una seduttrice connivente. Tuttavia, vediamo per la prima volta Fedra nella scrittura dell’autrice come una ragazza affascinante, spiritosa ed effervescente, e mi è piaciuto leggere come si è lentamente guadagnata un posto tra gli uomini coinvolti nel governo della città di Atene. Per quanto riguarda le altre persone nel libro, Dioniso e il famoso eroe Teseo giocano entrambi ruoli significativi qui, quelli che hanno veramente brillato sono stati i personaggi minori, come l’inventore Dedalo e il figlio di Teseo Ippolito. Anche se entrambi questi personaggi hanno pochissimo tempo sulle pagine, riescono a lasciare i loro segni, e quando la tragedia li colpisce entrambi, è davvero quasi insopportabile, a differenza di Arianna, con la quale non sono riuscito a stabilire un legame emotivo nella storia.

Se sei interessato ai miti greci e ti piacciono i racconti, potresti trovare Arianna una buona lettura.

Ringrazio Sonzogno per avermi dato la possibilità di aver letto questo romanzo in anteprima, e per la fiducia datami in questa prima collaborazione.

Recensione – A Touch of Darkness. Ade & Persefone di Scarlett St. Claire

Genere: Fantasy/Mitologico
Serie: “Ade e Persefone”
Editore: Queen Edizioni
Pagine: 353

A Touch of Darkness è il primo capitolo della serie Fantasy/Mitologica “Ade e Persefone” scritta da Scarlett St. Clair. La serie comprende; A Touch of Darkness, A Touch of Ruin, A Touch of Malice e A Touch of Chaos. Esiste anche una serie spin-off, probabilmente, di prossima pubblicazione.

“Persefone è la dea della primavera, ma solo di nome. La verità è che, sin da quando era bambina, i fiori si avvizziscono non appena lei li tocca. Dopo essersi trasferita a Nuova Atene, la ragazza finge di essere una semplice giornalista mortale, in modo da poter vivere una vita senza troppe pretese. Ade, il dio dei morti, ha costruito un impero del gioco d’azzardo nel mondo dei mortali, e si dice che le sue scommesse preferite siano quelle irrealizzabili. Dopo un incontro con Ade, Persefone si ritrova a stringere un patto con lui, ma le sue condizioni sono impossibili: Persefone dovrà creare la vita negli Inferi o perderà per sempre la sua libertà. Questa scommessa, tuttavia, non si limiterà soltanto a smascherare il fallimento di Persefone come dea. Infatti, mentre lei cerca di coltivare i semi che le ridaranno la libertà, sarà l’amore per il dio dei morti a crescere… Ed è proibito.”

“Era di una bellezza oscura, di quelle che promettevano un cuore spezzato”

Buongiorno amici lettori, quello che vi presento oggi è l’attesissimo A Touch of Darkness di Scarlett St. Clair, una versione moderna della storia mitologica di Ade e Persefone. L’ambientazione è un mondo simile al nostro ma in cui gli dei e le dee greche si mescolano con l’umanità e sono trattati come celebrità.

La nostra protagonista è Persefone, la Dea della Primavera, figlia di Demetra, Dea delle Messi e dei Raccolti, che dopo tanti anni che fu rinchiusa in una bolla di vetro da sua mamma, si trasferì alla Nuova Atena da semplice mortale per potersi laureare come giornalista. Quando mancano poco più di sei mesi a laurearsi, inizia il suo tirocinio presso un prestigioso giornale e da qui la sua vita cambierà. La sua più cara amica Lexa, per festeggiare, decide che sarebbero andate nel locale gestito da Ade, il Nevernight che, dopo mesi di attesa, è riuscita ad avere due posti per entrare. La madre di Persefone la mise in guardia su Ade e sul fatto che doveva stargli lontano, ma lei è stanca di ascoltare sempre sua mamma dopo tutti gli anni che l’ha tenuta in una prigione e quindi vuole fare un po’ la ribelle anche se l’incertezza viaggiava dentro di sé, ma alla fine decide di andarci lo stesso. Quello che non si aspettava di trovare quella sera era Ade. Giravano voci sul fatto che non si facesse mai vedere e che pochi prescelti riuscivano a stringere un accordo con lui. Accordi che includevano soldi, amore, fama. Ma tutto sta per cambiare quando incontra un uomo bellissimo e le insegna a giocare a poker, perdendo, ma senza sapere stringe un accordo con Ade e lo scopre solo l’indomani mattina quando si trovò sul polso un marchio. Da qui la storia inizia a farsi molto intensa e profonda e ci saranno tanti momenti che vi toglieranno il fiato. E’ principalmente una storia romance ma con linee di fantasy, d’altronde stiamo parlando degli Dei dell’Olimpo. Riuscirà a portare al termine l’accordo o vincerà Ade? Tutto ha una conseguenza, ricordatelo sempre.

Questo primo capitolo è decisamente accattivante; è sexy, frenetico e così irresistibile che una volta iniziato, ti sarà difficile metterlo giù. Credimi, divorato in un giorno. Grazie anche allo stile dell’autrice, il libro è scritto in terza persona e passato, il ritmo è appropriato e decisamente veloce. Romanzo eccelle nello scopo previsto: intrattenere. Sicuramente mi ha intrattenuto e ha reso la mia giornata migliore. E cosa si può chiedere di più? Hai letto questo romanzo? Se è così, fammi sapere cosa ne pensi nella sezione commenti qui sotto.

E’ una storia che vi farà macinare le pagine e non vi annoierà mai. Se amate gli Dei greci o Ade e Persefone, amerete questa loro storia, fidatevi.

“Sono disposta a giocare, se tu sei disposto a insegnarmelo”

Ringrazio come sempre Queen Edizioni per la possibilità di aver letto questo romanzo in anteprima. Molto gradita la scelta di mantenere la cover originale, editing e traduzione impeccabile.

Recensione – L’Ombra degli dei di Jhon Gwynne

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Fratelli di Sangue”
Editore: Fanucci Editore
Pagine: 464

L’Ombra degli dei è il primo volume di una nuova saga Epic Fantasy “Fratelli di Sangue” scritta da John Gwynne, edita Fanucci Editore. La serie comprende attualmente; L’Ombra degli dei e The Hunger of the gods (ENG).

“Le saghe più grandi sono scritte con il sangue. Dopo che gli dèi combatterono fino a estinguersi, il cataclisma che produsse la loro caduta distrusse la terra di Vigrid. Ora sta sorgendo un nuovo mondo, in cui gli jarl assetati di potere si scontrano tra loro e i mostri si aggirano per i boschi e le montagne. Un mondo in cui le ossa degli dèi morti detengono ancora un grande potere per coloro che sono abbastanza coraggiosi – o disperati – da cercarle. Mentre i sussurri di guerra echeggiano tra montagne e fiordi, il destino segue le orme di tre persone: una proprietaria terriera impegnata in una missione pericolosa, una nobildonna che ha rifiutato il privilegio in cerca di fama in battaglia e uno schiavo che insegue la vendetta tra i famosi mercenari conosciuti come i Fratelli di Sangue. Tutti e tre plasmeranno il destino del mondo mentre ancora una volta cadrà sotto l’ombra degli dèi… Ambientato in un mondo nuovo di zecca e ispirato ai miti norreni che narrano di magia e feroce vendetta, “L’ombra degli dèi” dà il via a una nuova saga fantasy epica, ricca di sentimento, battaglie, forza, potere.”

“È un mondo oscuro e le azioni oscure lo governano, ci trascinano lungo un fiume schiumoso a cui non possiamo resistere.”

Buongiorno amici lettori, il romanzo che vi presento oggi è una nuova entusiasmante serie Epic Fantasy del bravissimo John Gwynne. In caso foste digiuni da quest’autore, vi consiglio di recuperare le serie precedenti. Non è necessario avere familiarità con le opere precedenti dell’autore per godersi “L’Ombra degli dei”. È una serie completamente nuova ambientata in un mondo completamente nuovo, che la rende accessibile sia ai fan di lunga data che ai nuovi arrivati.

L’Ombra degli dei è un racconto grintoso e violento ispirato alla mitologia norrena che presenta mostri, magia, vendetta e guerre violente. Si svolge circa 300 anni dopo che gli Dei di Vigrið hanno combattuto fino all’annientamento e segue tre punti di vista distinti mentre attraversano l’oscuro mondo Fantasy ben realizzato di Gwynne. Seguendo 3 personaggi in PoV, Orka, una madre in cerca di sangue, Elvar, un guerriero in cerca di gloria e Varg, un uomo in cerca di risposte, questo primo capitolo racconta essenzialmente tre storie separate, con ogni personaggio incentrato sulla propria vicenda. Un inizio molto lento che si prende il suo tempo nella creazione del mondo, della sua storia e dei suoi popoli. Mi piacciono i libri a combustione lenta, specialmente quelli scritti in un modo efficace ed esperto come fa Gwynne, ma questo era piuttosto lento e, a pagina 150, mi sono chiesto esattamente dove stesse andando la storia. Fortunatamente, una volta che ogni trama principale ha fatto il suo passo, John Gwynne non molla! Le sue scene d’azione sono feroci, vivide e decisamente sanguinose, il suo viaggio è elettrizzante e pieno di rivelazioni e scontri brutali. Ci sono momenti che avrebbero potuto essere presi direttamente da alcuni dei migliori film d’azione di sempre (in effetti ce ne sono molti di cui mi piacerebbe entrare nei dettagli, ma purtroppo questa è una recensione senza spoiler, quindi devono rimanere non menzionati). L’ultima metà del libro ti prende e si rifiuta di lasciarti andare, e più andava avanti, più aumentava il livello Il finale è fenomenale, cambia tutto in futuro per la serie e mi ha lasciato molto curioso di assaporare il sequel.

Se hai un debole per i vichinghi e il fantasy, allora “L’Ombra degli dei” è il libro di cui non sapevi di aver bisogno ma che stavi aspettando. Immagina se tutte le creature della mitologia norrena – berserker mutaforma, troll, giganti e serpenti marini – esistessero davvero insieme a battaglie in stile vichingo, giusto per avere un’idea a cosa stai andando incontro. Se parole come “drengr” e “holmgang” significano qualcosa per te, o il solo pensiero di un muro di scudi ti rende nervoso per l’eccitazione, non esitare ancora, questo libro è per te.

Antonello Venditti ART

Ringrazio come sempre Fanucci Editore per la possibilità di aver letto questo romanzo in anteprima. Approvata tantissimo la scelta di aver cambiato la copertina rispetto all’originale. Antonello Venditti è SEMPRE una garanzia.