Recensione – La Corte di Nebbia e Furia di Sarah J. Maas

Genere: Fantasy YA
Serie: “La Corte di Rose e Spine”
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 622

La Corte di Nebbia e Furia è il secondo capitolo della serie “La Corte di Rose e Spine” di Sarah J. Maas edito da Mondadori (Chrysalide). Romanzo Fantasy YA perfettamente equilibrato tra Romance, Dark ed Epic Fantasy. La serie comprende; La Corte di Rose e Spine (Marzo 2019), La Corte di Nebbia e Furia (Giugno 2019), La Corte di Ali e Rovina (Settembre 2019) e “A Court of Frost and Starlight” (2018 in lingua) una novella raccontata da Feyre e Rhysand, che collega gli eventi de La Corte di Ali e Rovina alla serie spin-off di prossima pubblicazione in lingua, che si aprirà con A Court of Silver Flames (Gennaio 2021 in Eng) .

“Una piccola parte di me bisbigliava che potevo sopravvivere ad Amarantha; potevo sopravvivere alla transizione in quel nuovo corpo estraneo… Ma non ero sicura di poter sopravvivere a quella cavità vuota e fredda nel mio petto. Persino durante i periodi più bui, quella parte di me era stata piena di colore, di luce. Forse diventare una Fae l’aveva distrutta. Forse Amarantha l’aveva distrutta. O forse l’avevo distrutta io, quando avevo ficcato i pugnali nei cuori di due innocenti e il loro sangue mi aveva scaldato le mani.” Dopo essersi sottratta al giogo di Amarantha e averla sconfitta, Feyre può finalmente ritornare alla Corte di Primavera. Per riuscirci, però, ha dovuto pagare un prezzo altissimo. Il dolore, il senso di colpa e la rabbia per le azioni terribili che è stata costretta a commettere per liberare se stessa e Tamlin, per salvare il suo popolo, infatti, la stanno mangiando viva, pezzetto dopo pezzetto. E forse nemmeno l’eternità appena conquistata sarà lunga a sufficienza per ricomporla. Qualcosa in lei si è incrinato in modo irreversibile, tanto che ormai non si riconosce più. Non si sente più la stessa Feyre che, un anno prima, aveva fatto il suo ingresso nella Corte di Primavera. E forse non è nemmeno più la stessa Feyre di cui si è innamorato Tamlin. Tanto che l’arrivo improvviso e molto teatrale di Rhysand alla corte per reclamare la soddisfazione del loro patto – secondo il quale Feyre dovrà passare con lui una settimana al mese nella misteriosa Corte della Notte, luogo di montagne e oscurità, stelle e morte – è per lei quasi un sollievo. Ma mentre Feyre cerca di barcamenarsi nel fitto intrico di strategie politiche, potere e passioni contrastanti, un male ancora più pericoloso di quello appena sconfitto incombe su Prythian. E forse la chiave per fermarlo potrebbe essere proprio lei, a patto che riesca a sfruttare a pieno i poteri che ha ricevuto in dono quando è stata trasformata in una creatura immortale, a guarire la sua anima ferita e a decidere così che direzione dare al proprio futuro e a quello di un mondo spaccato in due.”

“Lui pensa che verrà ricordato come il cattivo della storia. Ma mi sono dimenticata di dirgli che di solito il cattivo è chi rinchiude la damigella e getta via la chiave, lui è quello che mi ha liberato”

Il romanzo riprende esattamente dalla conclusione del primo capitoloFeyre e Tamlin alla corte della Primavera, nella loro casa. Tamlin finalmente libero dal maleficio di Amarantha possiede i suoi pieni poteri, spesso assente per proteggere e ristabilire la sua corte.Feyre invece completamente cambiata; è tornata in vita grazie all’unione di tutti i Lord ma non è più la ragazza di sempre, stenta a riconoscersi e ha continui incubi su quello che è successo e sulle due vite che ha tolto per salvare gli altri. Ora Feyre ha un pò di potere di tutti i High Lord delle corti e nonostante la ragazza insista per imparare ad usarli, per rendersi utile e combattere, Tamlin la tiene chiusa in una campana di vetro, relegandola spesso in casa e peggiorando ancora di più la crescente depressione di Feyre. Fortunamente la sua richiesta d’aiuto non passa inosservata a Rhysand, che nel momento del bisogno, viene a reclamarla rivendicando il patto che hanno stretto Sotto la Montagna; che le farà passare una settimana al mese nella Corte della Notte. Inizialmente Feyre si aspetta un altro periodo di prigionia, ma deve subito ricredersi in quanto viene trattata come una vera ospite. E’ qui che incontriamo il vero Rhysand; per tutto questo tempo ha combattuto per difendere la sua gente, li ha protetti anche a costo di passare per cattivo e di inchinarsi al volere di Amarantha. Anche per Feyre è stato di grande conforto; andata in mille pezzi nella Corte della Primavera, è stato lui a raccoglierli ed a incollarli di nuovo , facendola sentire una persona e non una proprietà. Feyre si rende conto così della differenza tra l’amore dimostratole da Tamlin e quello di Rhysand. Durante l’arco della storia conosciamo nuovi personaggi; la cerchia della Corte della Notte, nonchè migliori amici di Rhys, Morrigan, Azriel, Cassian e Amren. L’autrice li descrive egregiamente raccontandoci le loro storie ed esperienze fin ad arrivare al punto di unirsi e formare una “compagnia” accogliendo Feyre fin da subito come una di loro.Come dicevo all’inizio parlando di romanzo fantasy; abbiamo il romancetra Feyre e Rhys, il dark per i trascorsi dei nuovi protagonisti e le loro terribili storie, fino ad arrivare alla parte epica (con tanto di battaglia).Come in un vero epic fantasy arriviamo al perché della formazione di una compagnia; ovvero quello di sconfiggere un male ancora più grosso di Amarantha che incombe su tutta Prythian. Una serie di QUEST che devono affrontare i nostri eroi per impedire che il loro mondo venga distrutto. Feyre ha un ruolo molto importante in tutto questo i quanto le sono stati donati degli enormi poteri; deve trovare un equilibrio per poter essere realmente d’aiuto a se stessa, ai suoi amici e a tutta Prythian. Anche il worldbuilding si allarga ed è descritto in modo eccezionale, nel minimo dettaglio.

Questo romanzo è il più bel Fantasy che ho letto nel 2019, l’autrice ancora una volta ammalia con le sue parole. Decisamente consigliato, chi ha amato La Corte di Rose e Spine resterà incantato e sconvolto da questo secondo capitolo; emozionante fino alla fine.  

Recensione – La Corte di Rose e Spine di Sarah J. Maas

Genere: Fantasy YA
Serie: “La Corte di Rose e Spine”
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine: 408

La Corte di Rose e Spine è il primo capitolo capitolo della serie “La Corte di Rose e Spine” di Sarah J. Maas edito da Mondadori (Chrysalide). Romanzo Fantasy YA perfettamente equilibrato tra Romance, Dark ed Epic Fantasy. La serie comprende; La Corte di Rose e Spine (Marzo 2019), La Corte di Nebbia e Furia (Giugno 2019), La Corte di Ali e Rovina (Settembre 2019) e “A Court of Frost and Starlight” (2018 in lingua) una novella raccontata da Feyre e Rhysand, che collega gli eventi de La Corte di Ali e Rovina alla serie spin-off di prossima pubblicazione in lingua, che si aprirà con A Court of Silver Flames (Gennaio 2021 in Eng) .

“Un paio di occhi dorati brillavano nella boscaglia accanto a me. La foresta era silenziosa. Il vento non soffiava più. Persino la neve aveva smesso di scendere. Quel lupo era enorme. Il petto mi si strinse fino a farmi male. E in quell’istante mi resi conto che la mia vita dipendeva da una sola domanda: era solo? Afferrai l’arco e tirai indietro la corda. Non potevo permettermi di mancarlo. Non quando avevo una sola freccia con me.” Una volta tornata al suo villaggio dopo aver ucciso quel lupo spaventoso, però, la diciannovenne Feyre riceve la visita di una creatura bestiale che irrompe a casa sua per chiederle conto di ciò che ha appena fatto. L’animale che ha ucciso, infatti, non era un lupo comune ma un Fae e secondo la legge “ogni attacco ingiustificato da parte di un umano a un essere fatato può essere ripagato solo con una vita umana in cambio. Una vita per una vita”. Ma non è la morte il destino di Feyre, bensì l’allontanamento dalla sua famiglia, dal suo villaggio, dal mondo degli umani, per finire nel Regno di Prythian, una terra magica e ingannevole di cui fino a quel momento aveva solamente sentito raccontare nelle leggende. Qui Feyre sarà libera di muoversi ma non di tornare a casa, e vivrà nel castello del suo rapitore, Tamlin, che, come ben presto scoprirà la ragazza, non è un animale mostruoso ma un essere immortale, costretto a nascondere il proprio volto dietro a una maschera. Una creatura nei confronti della quale, dopo la fredda ostilità iniziale, e nonostante i rischi che questo comporta, Feyre inizierà a provare un interesse via via più forte che si trasformerà ben presto in una passione dirompente. Quando poi un’ombra antica si allungherà minacciosa sul regno fatato, la ragazza si troverà di fronte a un bivio drammatico. Se non dovesse trovare il modo di fermarla, sancirà la condanna di Tamlin e del suo mondo…”

“Sii grata per il tuo cuore umano, Feyre. Prova pietà per quelli che non provano nulla.”

Oops…! Sarah J. Maas l’ha fatto di nuovo; ci ha donato una storia con personaggi fenomenali, un ambientazione davvero succulenta, dal romance devastante, azioni mozzafiato e temi di profonda ispirazione. Dopo l’enorme fenomeno de “Il Trono di Ghiaccio” (Oscar Fantastica) ero un po’ preoccupato per il rilascio in contemporanea di questa nuova serie e che questa potesse soddisfare le mie aspettative. La Corte di Rose e Spine ideata come retelling de “La Bella e la Bestia” da cui prende minima ispirazione è qualcosa di veramente sublime. Il worldbuilding é affascinante, ogni dettaglio ed informazione da modo di approfondire il mondo creato dall’autrice. La scrittura è stellare come ci si può aspettare dalla Maas, sorprendenti i colpi di scena, la complessità di trama e i temi trattati. L’autrice soddisfa i suoi lettori in tutto quello che possono desiderare. Ho amato TUTTI i personaggi e la loro veridicità ; Feyre coraggiosa e tenace, per tutta la lettura ho sperato riuscisse nell’impresa. Tamlin è uno dei FAE per cui tutti impazziranno, uno che ci sa fare capace di far svenire ogni mortale coi suoi modi dolci e di riguardo. Lucien sempre molto sincero, ironico pronto a far sorridere. Infine il mio preferito Rhysand un Fae tenebroso dal risvolto inatteso.

Romanzo decisamente da leggere, piacevolmente complesso carico d’emozioni e “feels”. Promosso a pieni voti; ancora brava Sarah J. Maas e grazie, grazie Mondadori per questa meravigliosa autrice tra le vostre schiere.  

Recensione – L’Impero delle Tempeste di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 682

L’Impero delle Tempeste è il quinto romanzo della serie Fantasy, “Il Trono di Ghiaccio”, scritta da Sara J. Maas edita in Italia da Oscar Fantastica – Mondadori. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020) e Kingdom of Ash (2018 in lingua). Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute nel prequel La Lama dell’Assassina (2016) ;L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

“La lunga strada dall’omicidio al trono è appena cominciata per Aelin Galathynius, l’ultima discendente della sua casata, la principessa perduta di Terrasen che in molti conoscono come Celaena Sardothien. I regni di Erilea stanno andando in frantumi attorno a lei. Per salvare coloro che ama dalle forze dell’oscurità, dovrà allearsi con i suoi nemici. Mentre la guerra incombe all’orizzonte, l’unica speranza di salvezza risiede in una tenace ricerca che potrebbe mettere fine a quanto Aelin ha di più caro.”

“Lui era suo e lei era sua. Si erano ritrovati in secoli di spargimenti di sangue e perdite, attraverso oceani, regni e guerre”.

L’Impero delle Tempeste riprende la narrazione da dove l’avevamo lasciata al capitolo precedente. Dorian è diventato il nuovo sovrano di Adarlan, mentre Chaol, costretto sulla sedia a rotelle, si dirige a Sud verso Torre Cesme per cercare di ottenere una cura. Aelin, Rowan, Aedion e Lysandra sono diretti a Nord verso Terrasen, dove non sanno che si sta dirigendo anche Elide, salvata da Manon che rimane invece a Morath con il suo clan di Denti di Ferro. Tuttavia, non tutto andrà come ci si era aspettato. Dorian dovrà capire come gestire i suoi nuovi poteri e un regno che sta per cadere a pezzi. Aelin e la sua nuova corte dovranno essere accettati da un popolo che l’ha dimenticata e che forse non la rivuole più. Elide dovrà tentate una fuga disperata tra i boschi a nord di Adarlan per salvarsi la vita dai tirapiedi di Erawan e da nuovi pericoli. Manon dovrà scoprire la sua eredità e capire a chi va davvero la sua lealtà. Ancora una volta Sarah J. Maas non delude; l’evoluzione della scrittura e il fatto di essere partita da un “retelling” autopubblicato ad un vero e proprio High Fantasy è una cosa che mi fa impazzire. I personaggi vengono sempre più definiti e delineati, scopriamo nuove sfaccettature e interazioni con altri membri della compagnia e le creature che li circondano. Il Worldbuilding è una cosa eccezionale, come dico sempre a chi mi chiede informazioni su questa serie, partiamo da un ambientazione ristretta di corte a un mondo man mano sempre più amplificato e incantevole. La storia e alcune questioni irrisolte, in questo capitolo raggiungono un significato e danno una visione completa dell’intera serie. I diversi poteri dei protagonisti, i colpi di scena, tutto…. Descrivere questa serie con una recensione è riduttivo, infatti come già detto, tutti quelli che mi chiedono informazioni sono rovinati, sono in grado di tenere un trattato sull’intera serie. Una delle più belle lette recentemente! Attendo i seguiti, nonostante abbia già concluso la serie in lingua, come se aspettassi il Natale. Sono felice della traduzione in italiano per poter confrontarci e parlarne tra noi lettori e diffonderla il più possibile… è una serie Epica come non ne leggevo da tempo.

Inutile dire che consiglio a tutti la lettura, eventuale riconsiderazione per chi si fosse bloccato; una storia ricca di magia, valori e sentimenti. Avessi le possibilità la regalerei a tutti… sembra più uno sponsor che una recensione, ma davvero è difficile poter esternare l’emozioni che l’intera serie e i personaggi mi stanno facendo provare capitolo dopo capitolo. Amo tutto di questa serie.

Recensione – Regina delle Ombre di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 654

Regina delle Ombre è il quarto romanzo della serie Fantasy, “Il Trono di Ghiaccio”, scritta da Sara J. Maas edita in Italia da Oscar Fantastica – Mondadori. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020) e Kingdom of Ash (2018 in lingua). Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute nel prequel La Lama dell’Assassina (2016) ;L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

“Ancora una volta nascosta sotto il suo manto da assassina, Celaena è tornata a Rithfold, ma non è più una schiava. Ora è Aelin Ashryver Galathynius, Regina di Terrasen. Tuttavia, prima di riprendere il trono che le spetta, dovrà ancora combattere: scavare tra i ricordi più dolorosi, battersi per la sopravvivenza e lottare contro una passione che potrebbe consumarla. E soprattutto si troverà nuovamente di fronte al suo vecchio padrone, il Re degli Assassini. Pronta a reclamare vendetta.”

“Mi fai venire voglia di vivere, Aelin Galathynius” disse. “Non di esistere, ma di vivere”. “Affronteremo tutto questo insieme. QUALUNQUE COSA ACCADA”.

Questo quarto capitoloriprende la narrazione con la protagonista Celaena che torna a Rithford, dove la situazione è completamente diversa e nulla è più come ricordava. La stessa protagonista è cambiata radicalmente: debellando il nome da “Assassina di Adarlan” in favore di quello vero, Aelin, ha abbracciato completamente la sua natura Fae e imparato a controllare il potere del fuoco. Adesso è la Regina di Terrasen, quindi pronta ad assumersi le responsabilità che tale titolo ne comporta. Tornata in un luogo dove la magia è annullata, quindi privata nuovamente dei suo poteri, non perde però la determinazione e la freddezza che la caratterizzano. Deve liberare il cugino Aedion, salvare Dorian dalle grinfie del padre ed eliminare una volte per tutte il malvagio re di Adarlan. E’ disposta a qualsiasi compromesso, come stringere un accordo con Arobynn, il re degli Assassini che già una volta l’ha tradita. Ritroviamo il capitano Chaol che finalmente ha compreso la perversione dei piani del re e trovato il suo ruolo, dedicandosi anima e corpo alle azioni di ribellione. Chaol è schiacciato dal senso di colpa per aver abbandonato Dorian, catturato dal padre e reso schiavo nel suo stesso corpo da un demone Valg, pronto a fare qualunque cosa pur di liberarlo e salvarlo. Aelin si ricongiunge con Rowan il principe Fae, il loro legame è qualcosa di estremamente dolce e magico. Infine abbiamo Manon, la spietata strega a capo dell’esercito di draghi del re, afflitta da dilemmi interiori. Questo quarto volume raccontato dai diversi PoV dei personaggi principali è qualcosa di unico e bellissimo. Lo stile dell’autrice è sempre più raffinato e avvincente. Alcune scelte/episodi possono inizialmente non tornare….. Ma le idee che la Maas ha per questa saga; dove ogni cosa ha un suo perchè, ogni personaggio ha il suo ruolo e la sua importanza vengono svelati, dove tutte le vicende riescono ad intrecciarsi, alla fine non si può che ammirare ed apprezzare la bravura della scrittrice nell’aver saputo creare e gestire un storia così intricata e spettacolare.

Regina delle Ombre riesce a coinvolgere il lettore tra intrighi, magia, doppi giochi imprevedibili e un pizzico di Romance che non guasta mai. Elementi che rendono questa saga un must per tutti gli amanti del Fantasy (che comincia a dare accenni di Epic).

Recensione – La Corona di Fuoco di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 445

La Corona di Fuoco è il terzo romanzo della serie Fantasy, “Il Trono di Ghiaccio”, scritta da Sara J. Maas edita in Italia da Oscar Fantastica – Mondadori. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020) e Kingdom of Ash (2018 in lingua). Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute nel prequel La Lama dell’Assassina (2016) ;L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

Sinossi: Celaena Sardothien è sopravvissuta a combattimenti mortali e a orribili sofferenze, ma di fronte all’assassinio della sua più cara amica è sconvolta e annientata. Consumata dal senso di colpa e dalla rabbia, vuole mettere in atto la sua vendetta nei confronti del responsabile dell’atroce delitto, il re di Adarlan. Ogni speranza per distruggere il tiranno, però, giace nelle risposte che potrà darle Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn. Sacrificando il suo futuro, Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l’ha mandata laggiù con l’idea di proteggerla, senza sapere che questo viaggio potrebbe invece costarle la vita.

“Era l’erede della cenere e del fuoco, non si sarebbe inchinata a nessuno.”

Questo terzo capitolo si apre con Celaena che viene mandata in missione a Wendlyn, dove incontra il Principe Rowan, un Fae al servizio della regina Maeve, che l’aiuterà a dominare la magia del fuoco che è in lei. Il suo scopo è quello di essere condotta da lui a Doranelle, dove risiede il palazzo della regina Fae, per chiederle informazioni sulle tre chiavi di Wyrd, che hanno il potere di distruggere qualunque cosa e che devono essere recuperate per sconfiggere l’ostile re di Adarlan. Rowan è scorbutico e impenetrabile, ma pian piano stringe un rapporto intimo con la ragazza, arrivando a farle confidare momenti drammatici del suo passato. Celaena nasconde tanta rabbia dentro di se, per il massacro dei suoi genitori, per la morte del suo primo amore Sam, per essere diventata una assassina, per non avere avuto la forza di essere quello per cui è nata. Lascia da parte perfino l’affetto provato per Chaol, non prova più amore per lui, sa di dover chiarire il rapporto con lui non appena tornerà ad Adarlan. L’unico ragazzo che le resta adesso è proprio Rowan, che riesce a tirare fuori il lato selvaggio della sua personalità senza giudicarla e che la incoraggia a diventare sempre più forte, per fare vendetta e riprendere ciò che è suo di diritto. Si seguono, contemporaneamente, le vicende della strega Manon, che si prepara a volare con il suo drago Abraxos per combattere per il re di Adarlan insieme alle altre congreghe.Il ruolo delle streghe all’interno della storia diventa sempre più importante, in groppa ai draghi daranno parecchio filo da torcere a Celaena e gli altri. Nel frattempo, al palazzo di cristallo Chaol fa di tutto per aiutare il suo migliore amico Dorian a nascondere la sua magia. Ad Adarlan questa è stata vietata dal re e un suo uso potrebbe costare molto caro al principe. Chaol e Dorian, rischiano, però, di rimanere intrappolati nell’oscurità del palazzo di cristallo. Riusciranno a contrastare, da soli, il re, in attesa che torni Celaena? Lo stile dell’autrice con questo terzo romanzo supera con bravura i due precedenti, lasciando da parte gli intrecci amorosi con Chaol e Dorian e dando spazio a; azione, intrighi di palazzo, un re cattivo, streghe, draghi, Fae, Scarnificatori, e principi Valg. Meraviglioso!!! I molteplici personaggi sono uno più bello dell’altro, caratterizzati in modo perfetto; tolta Celanea che rimane la mia preferita, sto cominciando ad amare Manon delle “denti di ferro” e il suo drago Abrox. Il WorldBuilding, uscendo da palazzo sta iniziando ad espandersi e diventare sempre più vasto e incantevole.

Consiglio assolutamente “La Corona di Fuoco” un romanzo di preparazione, di passaggio, in cui ciascun personaggio cresce e raccoglie le forze in vista dell’arrivo della battaglia decisiva contro il re (calma, non siamo alla fine). Decide con chi allearsi, e il motivo che lo spinge a farlo. Ed è molto più Fantasy degli altri due. Celaena diventa fortissima, il suo potere del fuoco è così devastante e incantevole. Da leggere!

Recensione – La Corona di Mezzanotte di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 429

La Corona di Mezzanotte è il terzo romanzo della serie Fantasy, “Il Trono di Ghiaccio”, scritta da Sara J. Maas edita in Italia da Oscar Fantastica – Mondadori. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020) e Kingdom of Ash (2018 in lingua). Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute nel prequel La Lama dell’Assassina (2016) ;L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

“Celaena è sopravvissuta ai lavori forzati nelle miniere di Endovier e ha vinto la gara all’ultimo sangue per diventare la paladina del re. Da mesi il suo compito è uccidere per conto della corona, ma lei non ha mai rispettato il giuramento di fedeltà al trono: ha concesso alle vittime la possibilità di fuggire e ne ha inscenato la morte. Presto però Celaena dovrà preoccuparsi di qualcosa di più pericoloso dell’ira del sovrano. Nei sotterranei del castello cova una minaccia oscura e devastante, forse legata agli antichi riti magici banditi dal regno…”

“Perché stai piangendo?” “Perché,” sussurrò, la sua voce tremante, “mi ricordi cosa dovrebbe essere il mondo. Che cosa può essere il mondo.”

Alla fine del primo capitolo, avevamo lasciato Celaena vittoriosa dal torneo e predisposta a lavorare come assassina al comando del re, per guadagnarsi la libertà tanto attesa. Proprio per questa sua volontà di andarsene lontana una volta finito il periodo del contratto, non poteva più continuare la sua relazione con Dorian e aveva quindi deciso di dare un taglio netto alla loro storia. In questo secondo capitolo ritroviamo una Celaena leggermente diversa; la vediamo in azione nel suo nuovo “ruolo”, silenziosa e letale come solo l’Assassina di Adarlan sa esserlo. E quando entra in azione perde tutta la poca spensieratezza che traspariva talvolta precedentemente in lei, per lasciare il posto ad una freddezza letale. Presto però scopriamo che non è cambiata più di tanto. Continua a tenere vivo il senso per la giustizia che le impedisce di eseguire meccanicamente gli ordini del Re, lo stesso Re che le ha rovinato la vita, conquistando il regno in cui viveva e spedendola nelle miniere di Endovier. Spinta in ogni sua mossa dall’egoismo; il suo unico scopo è la libertà, il poter condurre spensierata, libera come ha sempre sognato. Cauta e “addomesticata” cerca sempre di scoprire i vari intrighi del Re in modo da avere sempre un vantaggio su di lui, che potrebbe tornarle utile in futuro per abbreviare il periodo del suo “reclutamento”.

Questo secondo capitolo ha nettamente confermato le mie aspettative riguardo questa serie e lo stile impeccabile; mantiene in generale un senso di stallo, sembra che la situazione quasi non proceda, ma fa tutto parte dei macchinamenti e delle tattiche scelte dell’autrice e di Celaena. I personaggi vengono ulteriormente raccontati e descritti, vengono affinatati più aspetti caratteriali e psicologici. Il WorldBuilding per forza di cose abbastanza stazionario, in quanto la storia si svolge principalmente a corte. La storia, come dicevo apparentemente lineare non manca di azione, mistero, romanticismo, viene finalmente data più importanza alla magia e inserito l’importantissimo tema della ribellione. A lettura conclusa si rivela un capitolo tutt’altro che lento e piatto!

Questa serie Fantasy mi sta piacendo davvero tantissimo, direi tra le mie preferite in assoluto di questi ultimi anni. Capitolo dopo capitolo la serie da un Fantasy /YA si trasforma sempre più in un Fantasy corposo ed epico. Al prossimo capitolo.

Recensione – Il Trono di Ghiaccio di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 462

Il Trono di Ghiaccio è il primo romanzo della serie Fantasy, “Il Trono di Ghiaccio”, scritta da Sara J. Maas edita in Italia da Oscar Fantastica – Mondadori. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Torre dell’Alba (2020) e Kingdom of Ash (2018 in lingua). Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute nel prequel La Lama dell’Assassina (2016) ;L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

“Il tempo della magia è finito e sul trono di ghiaccio siede un re malvagio quando un’assassina giunge al castello. Il suo scopo non è uccidere, ma guadagnarsi la libertà. Dovrà sconfiggere ventitré contendenti in una sfida per diventare sicario di corte ed essere così rilasciata dalle terribili miniere di Endovier. Il suo nome è Celaena Sardothien. Presto la sua lotta per la vittoria si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza, perché un oscuro pericolo minaccia il suo mondo. A lei il compito di estirparlo prima della distruzione”.

“Tu potresti scuotere le stelle. Tu potresti fare qualunque cosa, se solo ci provassi. E in fondo lo sai anche tu. E’ questo che ti spaventa più di ogni altra cosa.”

Questo romanzo si apre con la nostra protagonista, Celaena, reclusa nelle miniere di sale di Endovier da più di un anno, un luogo tanto spietato che gli schiavi e i prigionieri lì rinchiusi raramente superano il primo mese di lavori forzati prima di morire per la usura. Dopo vari tentativi di fuga, Celanea viene trascinata via dal capitano delle guardie reali Chaol e portata al cospetto del principe ereditario Dorian. Quest’ultimo le propone un’offerta impareggiabile: se avesse lavorato per quattro anni al servizio del re di Adarlan come sua paladina, in realtà la sicaria di corte, avrebbe riottenuto la sua libertà. Sembra essere una meraviglia: soli 4 anni passati a fare quello che sa fare meglio, l’assassina per l’appunto, piuttosto che morire di stenti nelle miniere. Peccato che dovrà sottomettersi all’uomo che odia di più in tutta l’Erilea, lo stesso tiranno che ha conquistato il suo regno natale, Terrasen, e molti altri regni limitrofi senza alcuno scrupolo, schiavizzando intere popolazioni. Celaena non diventerà molto facilmente l’assassina del Re dovrà confrontarsi con altri 23 pretendenti, scelti tra i più scaltri e spietati tra criminali, assassini e soldati, per conquistarsi il titolo di paladina. La scelta tuttavia può essere una sola, così ha inizio un torneo ad eliminazione che è sicura di vincere, ma ben presto le cose si complicano quando una serie di omicidi va a diminuire il numero di partecipanti. Chi si nasconde dietro tutto ciò? Celaena sarà la prossima? Chaol e Dorian sono sempre al suo fianco, ma con loro non può confidarsi completamente, nonostante i sentimenti inizino ben presto ad andare oltre la semplice amicizia. Non può neanche essere del tutto sincera con l’amica Nehemia, principessa di Eyllwe la quale, a sua volta, cela dei segreti. Le verrà offerto aiuto invece da un’improbabile alleata, che metterà in dubbio la sua convinzione che la magia sia del tutto scomparsa dal suo mondo. Un tipo di magia arcaica, di cui ormai si sono perse le tracce, si sta infatti destando tra le mura del castello.

Primo capitolo di una delle serie più amate degli ultimi tempi, come non negarlo, adoro questa scrittrice; il suo stile, il suo mondo, le creature, l’azione e la magia racchiusa in esso. Appena terminato il romanzo sono rimasto elettrizzato da tutta l’azione dell’ultima parte e anche abbastanza inquietato dai misteri e le forze del male che si stanno scatenando su Erilea. I personaggi sono ben caratterizzati e la narrazione tramite i vari punti di vista permette di vivere meglio la storia, inutile dire che ho amato Celaena fin dal primo momento; forte, caparbia, pronta a tutto per raggiungere il suo scopo. L’ambientazione in questo primo volume è limitata principalmente a palazzo e i giardini circostanti, dove la nostra protagonista s’allena per diventare paladino del Re. La storia ha superato ogni mia aspettativa; ricca di emozioni, intrighi, romance, colpi di scena, azione, magia buona e raccapricciante magia oscura. Si svela pian piano un mistero che porterà ad ulteriori rivelazioni nei prossimi libri. L’ho detto e stra detto, questa è una delle serie più belle che ci sono in circolazione in fase di pubblicazione.

Inutile dire che consiglio a tutti la lettura, eventuale considerazione per chi si fosse bloccato, una storia ricca di magia, valori e sentimenti. Avessi le possibilità la regalerei a tutti… è difficile poter esternare l’emozioni che l’intera serie e i personaggi m’hanno trasmesso, semplicemente magnifica. Consiglio prima la lettura delle novelle Prequel “La Lama dell’Assassina” per gustare a pieno la storia e seguire meglio la crescita di Celaena.

Recensione – La Lama dell’Assassina di Sarah J. Maas

Genere: Epic Fantasy
Serie: “Il Trono di Ghiaccio”
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Fantastica
Pagine: 402

La Lama dell’Assassina è una raccolta di novelle prequel della serie Fantasy, “Il Trono di Ghiaccio”, scritta da Sara J. Maas edita in Italia da Oscar Fantastica – Mondadori. La serie comprende; Il Trono di Ghiaccio (2016), La Corona di Mezzanotte (2016), La Corona di Fuoco (2016); Regina delle Ombre (2018), L’Impero delle Tempeste (2019), Ttorre dell’Alba (2020) e Kingdom of Ash (2018 in lingua). Personalmente consiglio sempre di approcciarsi alla serie partendo con la lettura delle novelle contenute ne La Lama dell’Assassina; L’Assassina e il Signore dei Pirati (#0.1), L’Assassina e la Guaritrice (#0.2), L’Assassina e il Deserto (#0.3), L’Assassina e il Male (#0.4) e L’Assassina e l’Impero (#0.5).

“Celaena Sardothien è la più micidiale sicaria del regno. Lavora per la Gilda degli Assassini, ma in realtà non obbedisce a nessuno e non si fida di nessuno. Inviata in una serie di missioni nei luoghi più pericolosi, dalle Isole Morte al Deserto Rosso, Celaena inizia ad agire senza rispettare gli ordini del capo della Gilda. Ma dovrà rischiare tutto per rimanere viva… Il prequel della saga de “Il trono di ghiaccio”: cinque nuove avventure raccolte per la prima volta in volume con il racconto inedito “L’assassina e la Guaritrice”.

“Io sono Celaena Sardothien e non ho paura.”

Questo romanzo comprende cinque novelle di cui quattro già pubblicate in formato digitale e una inedita. La raccolta mi è piaciuta molto, non si è trattato di storie totalmente scollegate tra loro, anzi, in ogni novella c’era un piccolo elemento di congiunzione con la storia precedente, quasi fossero dei capitoli di uno stesso romanzo, e devo dire che questa decisione è stata un’ottima strategia. Non mi stancherò mai di dire che è molto utile leggere questa raccolta di novelle prima di iniziare la serie, in questi racconti prequel come in ogni opera della Maas nulla è lasciato al caso. Nel corso delle quattro novelle, conosciamo una Celaena diversa; più giovane, inesperta e desiderosa di compiacere Arobynn, suo maestro e protettore. Inizialmente è molto schiva con gli altri assassini della Gilda e con gli altri ragazzi in generale; le sue giornate si basano sugli allenamenti e sulla lettura, con qualche sporadica visita in boutique lussuose o a teatro. Non mi soffermo sul contenuto delle novelle perché sarebbe uno spoiler data la brevità delle storie; tuttavia posso dirvi che nell’ultima, vengono illustrati gli avvenimenti che hanno portato alla cattura di Celaena e alla sua successiva prigionia a Endovier avvenimenti che coincidono con l’inizio della serie ne “Il Trono di Ghiaccio”. Questa è una raccolta validissima, perché ci illustra una Celaena non ancora piegata dalla morte, dalle tante cicatrici e dalle crudeltà che ha subito a Endovier. Una Celaena che vede davanti a sé un futuro, che se lo vede poi strappare via, ma che non si perde d’animo e con la forza e il coraggio di continuare, di andare avanti e di non avere paura inizia il suo lungo cammino. Interessanti sono anche tutti quegli eventi che poi riusciranno a spiegare determinate sue scelte e attitudini nei libri seguenti. Molti personaggi che ritroveremo più avanti sono accennati e altri invece potrete riconoscerli e meglio apprezzarli durante la saga. Un Fantasy che, almeno per ora, non si basa sulla magia, creature e battaglie, ma che trova il suo punto di forza nella caratterizzazione profonda dei personaggi, con accenni sul vasto mondo creato, Erilea, un giusto equilibrio tra azione e narrazione. Non si può che elogiare lo stile raffinato dell’autrice che già con queste novelle prequel mi ha rapito il cuore. Il finale molto commovente, carico di emozioni e feels.